Grande successo al Teatro Palladium per “La Cantatrice chauve” della Compagnia Teatrale Italo-Francese di Roma Tre

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Grande successo al Teatro Palladium per “La Cantatrice chauve” della Compagnia Teatrale Italo-Francese di Roma Tre
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Studenti di francese di Roma Tre e studenti francesi in Erasmus a Roma Tre: è questa la miscela che fa della Compagnia Teatrale Italo-Francese di Roma Tre, non solo un interessante esperimento linguistico, ma soprattutto un’esperienza di vita. Un’esperienza durata sei mesi da cui è nata la messa in scena di un grande classico del teatro dell’assurdo francese, “La Cantatrice chauve” di Eugène Ionesco, portata con grande successo sul palcoscenico del Teatro Palladium, con la regia di Cecilia Pomponi. Sei mesi di entusiasmo, sei mesi di prove per affinare il testo e la recitazione, sei mesi per la creazione dei costumi di scena e della scenografia, sei mesi per fare di un gruppo di studenti una piccola, ma affiata, compagnia.

Il progetto della Compagnia Teatrale Italo-Francese è nato 5 anni fa nel corso di Lingue e traduzione francese del Dipartimento di Letterature Straniere come forma avanzata di didattica del francese, integrando le attività di lettorato con un modo alternativo e divertente di apprendere la lingua. Oggi è un vero e proprio laboratorio teatrale condotto da tre anni da Cecilia Pomponi - laureata presso lo stesso Dipartimento - con il supporto dell’Ufficio Erasmus di Roma Tre.

Il testo di Ionesco scelto quest’anno è ciò che l’autore stesso ha definito “anticommedia”, un teatro che rifiuta la tradizione e diviene puro divertimento linguistico. La recitazione straniante fa del testo un’entusiasmante sfida per il gruppo amatoriale di studenti che hanno fatto di questo esercizio linguistico una grande occasione per divertirsi e divertire, un’occasione unica di conoscenza e avvicinamento reciproco tra studenti di Roma Tre e studenti Erasmus a Roma Tre.

E il divertimento è stato assicurato anche per gli oltre 150 spettatori che hanno assistito alla pièce al Teatro Palladium e accolto con entusiasmo la frizzante Cantatrice chauve.
“Alla fine, nonostante la fatica, ne è valsa la pena – ha commentato Cecilia Pomponi: non c’è sensazione più bella di calcare il palcoscenico, sentire gli applausi del pubblico, in quella luce particolare che non fa vedere nulla in platea, come se in fondo gli attori appartenessero a un’altra dimensione. È un’occasione di crescita per tutti, un momento di realizzazione personale, ed io sono molto orgogliosa di fare parte di questo progetto”.