Università degli Studi Roma Tre: Si conclude il convegno internazionale "Le Leggi razziali del 1938 e l'Università italiana"

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COMUNICATO 

  • Il Convegno, inaugurato ieri presso la Camera dei Deputati, si propone di mettere a punto lo stato della ricerca su un aspetto rilevante di una delle pagine più tragiche della storia italiana del Novecento
  • Domani la conclusione della tre giorni, presso il Rettorato di Roma Tre
  • Pietromarchi (Rettore Roma Tre): “Bene ricordare la triste pagina dell’espulsione dei docenti ebrei dalle università e dalle scuole italiane”   

 

Roma, 4 dicembre 2018. Si conclude domani, presso il Rettorato dell’Università degli studi Roma Tre, il Convegno internazionale “Le Leggi razziali del 1938 e l’Università italiana”, che è stato inaugurato ieri alla Camera dei Deputati. Oggetto della tre giorni, le conseguenze della Leggi razziali negli Atenei del nostro Paese.

Il convegno è stato promosso dal Master internazionale di II livello in didattica della Shoah, dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo (Filcospe), dal Dipartimento di Scienze Politiche di Roma Tre e dal Dipartimento di Scienze Umanistiche Comunicazione e Turismo (Disucom) dell’Università della Tuscia. L’iniziativa, inoltre, ha avuto il patrocinio dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (UCEI), della Presidenza italiana dell’International Holocaust Remembrance Association (IHRA), della Comunità ebraica di Roma (CER).

“Roma Tre ha voluto questo convegno a complemento della giornata di scuse che si è svolta all’Università di Pisa nel settembre scorso, in cui i Rettori dell’Università italiana hanno solennemente ricordato la triste pagina dell’espulsione dei docenti ebrei dalle università e dalle scuole italiane”, ha dichiarato il Rettore di Roma Tre, Luca Pietromarchi. “E voglio anche ricordare in questo contesto, con emozione, che la settimana scorsa Roma Tre ha conferito la Laurea honoris causa in Scienza della Comunicazione ad Edith Bruck, una delle ultime sopravvissute dei campi di sterminio nazisti”.  

"E' la prima volta che il tema doloroso e tragico delle conseguenze della legislazione razzista nelle Università, è affrontato coinvolgendo gli studiosi, i docenti delle scuole e gli studenti liceali e delle Università in un’esperienza condivisa di grande valore etico e conoscitivo”, ha concluso David Meghnagi, docente di psicologia clinica del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo e direttore del Master internazionale di II livello in didattica della Shoah.

All’iniziativa hanno aderito diverse Università e Centri di ricerca italiani ed esteri, fra cui il Master di Comunicazione storica dell’Università di Bologna, l'Università di Catania, il Dipartimento di Storia, archeologia, geografia, arte e spettacolo dell’Università di Firenze, il Research Institute for Innovation in Education della Hebrew University di Gerusalemme, l’Università di Messina, il Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità dell’Università di Padova, il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Pavia, l’Università per stranieri di Perugia, l’Università di Pisa, l’Università di Torino, il Centro romano di studi ebraici dell’Università di Tor Vergata, l’Università di Castel Sant’Angelo, l’Associazione Europa Ricerca Onlus, il Cdec, la Fondazione Museo della Shoah di Roma, l’International Unity For Research on Modern Jewish Civilization and Israel Studies, il Museum of Genocide Victims di Belgrado e numerose altre istituzioni.

 

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