Economia dell'ambiente e dello sviluppo

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Il Corso di Laurea Magistrale in Economia dell'ambiente e dello sviluppo si propone di consentire l'acquisizione di conoscenze avanzate nei campi della gestione sostenibile delle attività economiche, della promozione di processi virtuosi di sviluppo economico sia nei paesi industrializzati che nei paesi in via di sviluppo, della pianificazione e valorizzazione del territorio, della gestione sostenibile delle attività imprenditoriali e dello sviluppo di nuovi settori della green economy in un’ottica di attivazione di processi di economia circolare e diffusione delle nuove tecnologie verdi. Il Corso di Laurea è caratterizzato da un elevato grado di internazionalizzazione grazie all’erogazione di numerosi corsi in lingua inglese e di un intero percorso di studi in lingua inglese volto ad approfondire i temi della governance economica su scala globale. I docenti del Corso di Laurea partecipano attivamente a numerosi progetti di ricerca su scala internazionale garantendo agli studenti frequentanti un aggiornamento continuo della conoscenza scientifica e la possibilità di entrare in contatto diretto con esperienze lavorative altamente professionalizzanti.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Esperto della gestione sostenibile delle attività economiche
L'esperto della gestione sostenibile delle attività economiche:
- Predispone piani di sviluppo economico
- Svolge attività di consulenza per le politiche di sviluppo
- Svolge attività di consulenza per le politiche ambientali
- Gestisce le risorse naturali e le fonti energetiche rinnovabili
- Analizza i costi e benefici di grandi opere infrastrutturali e di progetti d'investimento privati
- Valuta i costi esterni
- Gestisce le procedure di certificazione ambientale
- Analizza e gestisce gli strumenti di contabilità ambientale
- Analizza il contesto ambientale e territoriale e svolge analisi di mercato
Ai fini del conseguimento di questi obiettivi le attività formative del Corso mirano a far avanzare la preparazione e la consapevolezza del laureato, rispetto ai livelli raggiungibili nei corsi di laurea triennali, fornendogli strumenti teorici e tecniche specialistiche per:

- operare con la modellistica economico-ambientale;
- raccogliere ed elaborare informazioni statistiche per il monitoraggio dell'uso delle risorse naturali e degli impatti ambientali;
- gestire lo sfruttamento razionale delle risorse naturali esauribili e rinnovabili;
- valutare beni fuori mercato ed effettuare analisi costi-benefici;
- valutare e gestire il danno ambientale;
- svolgere attività di eco-auditing e redigere bilanci ambientali;
- predisporre e attuare politiche ambientali ed energetiche;
- realizzare modelli interpretativi delle dinamiche tecnologiche;
- valutare l'efficacia e l'efficienza di politiche pubbliche per l'ambiente, l'innovazione e lo sviluppo;
- monitorare e programmare interventi di cooperazione e promozione dello sviluppo economico;
- predisporre e attuare politiche di sviluppo economico;
- pianificare, valorizzare e promuovere l'uso del territorio, sia urbano che rurale.
A supporto di queste competenze specialistiche, il Corso offre un potenziamento del bagaglio di strumenti matematici adeguato alle esigenze dell'analisi economica teorica di livello avanzato, e un arricchimento degli strumenti statistico-econometrici utili alle analisi di carattere empirico e applicato. La preparazione è inoltre integrata da un ampliamento delle conoscenze giuridiche relative ai diversi aspetti che entrano in gioco nelle succitate competenze specialistiche.

- consulenti esterni o esperti interni per imprese pubbliche e private;
- funzionari di organizzazioni internazionali;
- ricercatori e docenti universitari;
- consulenti e funzionari presso organizzazioni professionali;
- funzionari presso enti di ricerca pubblici e privati;
- funzionari presso Ministeri.
- realizzazione di rapporti e bilanci ambientali;
- certificazione ambientale;
- predisposizione di norme e regolamenti ambientali;
- predisposizione, monitoraggio e valutazione di programmi e progetti di sviluppo economico;
- predisposizione, attuazione e valutazione di politiche di sviluppo economico;
- realizzazione, monitoraggio e valutazione di progetti di sviluppo territoriale (rurale e urbano);
- valorizzazione e promozione del territorio.

Il Corso di Laurea Magistrale in Economia dell'ambiente e dello sviluppo si propone di consentire l'acquisizione di conoscenze avanzate nei campi della sostenibilità ambientale delle attività economiche, della promozione di processi virtuosi di sviluppo economico, della pianificazione, valorizzazione e promozione del territorio, della gestione etica e sostenibile delle attività imprenditoriali, tali da permettere al laureato:

- di individuare e risolvere i problemi ambientali connessi alla crescita e allo sviluppo dei moderni sistemi economici;
- di trattare gli aspetti economici di una gestione razionale del territorio , sia urbano che rurale;
- di analizzare il ruolo svolto dai diversi settori produttivi nel definire l'uso e le caratteristiche del territorio su scala locale;
- di effettuare l'analisi e la promozione dello sviluppo economico in senso lato , per quanto riguarda sia le problematiche dei paesi in via di sviluppo, sia i fenomeni di sviluppo locale nei paesi industrializzati o postindustriali.

Ai fini del conseguimento di questi obiettivi le attività formative del Corso mirano a far avanzare la preparazione e la consapevolezza del laureato, rispetto ai livelli raggiungibili nei corsi di laurea triennali, fornendogli strumenti teorici e le tecniche specialistiche per:
- operare con la modellistica economico-ambientale;
- raccogliere ed elaborare informazioni statistiche per il monitoraggio dell'uso delle risorse naturali e degli impatti ambientali;
- gestire lo sfruttamento razionale delle risorse naturali esauribili e rinnovabili,
- valutare beni fuori mercato ed effettuare analisi costi-benefici;
- valutare e gestire il danno ambientale;
- svolgere attività di eco-auditing e redigere bilanci ambientali;
- predisporre e attuare politiche ambientali ed energetiche;
- monitorare e programmare interventi di cooperazione e promozione dello sviluppo economico;
- predisporre e attuare politiche di sviluppo economico;
- pianificare, valorizzare e promuovere l'uso del territorio, sia urbano che rurale.

A supporto di queste competenze specialistiche, il Corso offre un potenziamento del bagaglio di strumenti matematici adeguato alle esigenze dell'analisi economica teorica di livello avanzato, e un arricchimento degli strumenti statistico-econometrici utili alle analisi di carattere empirico ed applicato. La preparazione è inoltre integrata da un ampliamento delle conoscenze giuridiche relative ai diversi aspetti che entrano in gioco nelle succitate competenze specialistiche.

Il percorso formativo è composto da quattro indirizzi, ciascuno con 11 insegnamenti, per un totale di 99 crediti, incentrati particolarmente su settori di ambito economico di SECS-P/01 e SECS-P/02 fondamentali per approfondire le tematiche ambientali descritte sopra. I settori economici sono affiancati da settori di natura quantitativa (SECS-S/01, SECS-S/05 e SECS-S/06) altrettanto importanti in grado di fornire strumenti statistico-matematici che permetteranno agli studenti di leggere ed interpretare informazioni quantitative per il monitoraggio dell'uso delle risorse naturali e degli impatti ambientali, nonché per la valutazione degli impatti economici delle politiche di gestione delle risorse naturali.
Concludono il percorso formativo i 15 crediti assegnati alla prova finale e i 6 crediti assegnati alle ulteriori attività formative (ex D.M. 270/2004 art.10, comma 5, lettera d).
Il CdS prevede quattro percorsi:
ECONOMIA DELL'AMBIENTE
L'obiettivo del percorso è la formazione di figure professionali in grado di affrontare, analizzare e gestire, sul piano economico-sociale, istituzionale, amministrativo e aziendale, i temi e i problemi relativi all'impatto ambientale delle attività produttive e dei processi di crescita economica, nonché quelli attinenti alle politiche e alle regolamentazioni economiche volte ad attenuarli, eliminarli o superarli.
ECONOMIA DELLO SVILUPPO
Il percorso punta a fornire gli strumenti concettuali, metodologici e analitici per affrontare i temi dello sviluppo economico in tutti i suoi aspetti principali, con riferimento sia alle problematiche dei paesi in via di sviluppo, sia a quelle dello sviluppo nei paesi industrializzati o postindustriali, in un'ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed etica, e per delineare politiche di intervento, a livello sia micro che macro, volte a stimolare fenomeni virtuosi di crescita economica e di sviluppo umano.
IMPRESA SOSTENIBILE
Il percorso punta a integrare la formazione economica con una preparazione volta alla gestione aziendale, nella prospettiva di formare figure professionali capaci di supportare i processi decisionali complessi, legati alla sostenibilità ambientale, in contesti microeconomici, quali quelli dell'imprenditoria privata, della gestione di apparati della pubblica amministrazione o nella promozione turistica e paesaggistica del territorio.
GLOBAL ECONOMIC GOVERNANCE
L'obiettivo del percorso è la formazione di figure professionali in grado di affrontare, analizzare e gestire, sul piano economico-sociale, istituzionale e amministrativo i temi e i problemi relativi alla globalizzazione economica, alla competitività nei mercati esteri, alla pianificazione di strategie di sviluppo sostenibile su scala internazionale. Il percorso erogato interamente in lingua inglese consente allo studente di acquisire competenze altamente professionalizzanti, arricchite dallo scambio culturale con studenti di varie nazionalità e la possibilità di essere coinvolti in progetti di ricerca europei e internazionali.
Avranno accesso diretto al corso di laurea magistrale i laureati nelle Classi di Laurea L-33 (Scienze Economiche) e L-18 (Scienze dell'economia e della gestione aziendale) ex D.M. n. 270/2004 o L-28 (Scienze Economiche) e L-17 (Scienze dell'economia e della gestione aziendale) ex D.M. n. 509/1999.
I laureati in altre Classi di Laurea potranno accedere previa verifica del possesso dei requisiti curriculari indicati nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Le modalità di verifica della personale preparazione sono indicate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio.
Inoltre, sulla base delle certificazioni presentate, la Commissione di valutazione accerterà e verificherà che le competenze linguistiche dei candidati in una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano siano almeno di livello B2.

Il laureato magistrale avrà
- conoscenze avanzate e capacità di elaborazione originale nei campi della sostenibilità ambientale, della promozione di processi di sviluppo economico, della pianificazione, valorizzazione e promozione del territorio, e della gestione etica e sostenibile delle attività imprenditoriali;
- conoscenze approfondite nel campo dell'analisi quantitativa (sia matematica che statistico-econometrica) dei fenomeni economici oggetto di studio;
- consapevolezza informata e conoscenza dell'ambiente istituzionale e normativo in cui avvengono i fenomeni economici di sua competenza.
Gli strumenti per il raggiungimento di tali conoscenze sono la partecipazione alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari, oltre che lo studio autonomo dello studente, associati alle varie attività formative previste. Il materiale didattico comprende manuali di diffusione internazionale, ma è anche previsto un accesso diretto alla letteratura economica.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami, scritti ed orali, ed esposizioni orali.
Il laureato magistrale avrà
- capacità di applicare le conoscenze e le capacità di comprensione che gli consentiranno l'analisi di problemi specifici, anche in contesti inediti;
- capacità di applicare le conoscenze che gli consentiranno un approccio professionale al lavoro;
- capacità di organizzare il proprio lavoro in modo autonomo gestendo efficacemente le scadenze;
- capacità di lavorare in gruppo;
- capacità di ricerca applicata su tematiche prestabilite.
Gli strumenti per il raggiungimento di tali capacità saranno: la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi specifici di ricerca e di applicazione proposti dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni, la ricerca bibliografica, lo svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo, previsti nell'ambito delle varie attività formative oltre che in occasione della preparazione della prova finale e dello svolgimento di tirocini.
Le verifiche assumeranno la forma di esami scritti, orali, relazioni, esercitazioni.


Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
Link identifier #identifier__29372-4insegnamenti magistrali
Autonomia di giudizio
Il laureato magistrale avrà
- una preparazione critica e interdisciplinare che gli consentirà di integrare le conoscenze di base e gestire la complessità;
- capacità di formulare giudizi autonomi, anche in presenza di informazione incompleta;
- capacità di raccogliere ed interpretare dati di rilevanza economica ed utilizzarli per prendere delle decisioni.
Le attività di esercitazione, gli elaborati personali e soprattutto l'attività di preparazione della prova finale offrono occasioni significative per sviluppare e verificare le capacità decisionali e di giudizio.
Abilità comunicative
Il laureato magistrale avrà
- capacità di comunicare in modo chiaro informazioni, idee, problemi e soluzioni ad interlocutori specialisti e non specialisti, spiegando loro la ratio ad essi sottesa.
Le abilità comunicative scritte ed orali saranno sviluppate e verificate in occasione di attività formative che prevedono la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi. L'acquisizione di abilità comunicative, nonché la loro verifica, è prevista inoltre nell'ambito della redazione della prova finale e della discussione della stessa davanti ad una commissione.
Capacità di apprendimento
Il laureato magistrale avrà
- capacità di studio autonomo e auto-gestito;
- capacità di approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze;
- capacità di individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati per lo sviluppo delle conoscenze relative all'aggiornamento delle proprie competenze professionali.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali e all'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative.
La prova finale consiste nella discussione, dinanzi ad una apposita commissione, di una tesi di laurea redatta sotto la guida di un docente relatore e supervisionata da un correlatore.
La tesi qualifica in modo significativo il percorso formativo e tratta un argomento riconducibile alle discipline che caratterizzano il curriculum dello studente.
L'elaborato e la relativa discussione dovranno dimostrare che il candidato abbia acquisito la padronanza degli strumenti analitici appresi nel corso di studio e abbia sviluppato le capacità di interpretare i fenomeni e la letteratura con spirito critico e con contributi di originalità, approfondendo gli aspetti teorici e/o applicativi e/o di natura empirica dell'argomento prescelto.
La tesi è redatta in lingua italiana o inglese.
RISULTATI
RISULTATI
Le immatricolazioni hanno mostrato, nel triennio 2012-2014, un netto trend crescente, passando da 73 nel 2012 a 88 nel 2014. La percentuale di iscritti provenienti da altri atenei, già elevata nel primo anno (50,7%), è ulteriormente cresciuta nel 2012 (63,4%), mostrando un elevato grado di attrattività del Corso, legato in gran parte alla specificità tematica del suo programma formativo, e alla chiarezza dell'articolazione in curricula ben distinti ma interdipendenti. Nell'ultimo anno tale trend risulta invertito, denotando una maggiore capacità di attrazione nei confronti degli studenti dell'Ateneo che hanno conseguito il titolo di I livello in altro Dipartimento.
La provenienza geografica degli studenti e il tipo di scuola sono dati disponibili da Almalaurea. La sede geografica risulta piuttosto concentrata dal momento che la % di residenti nella stessa provincia (Roma) della sede degli studi risulta pari al 64%. Il 31% degli intervistati invece ha residenza extra-regione.
La maggior parte degli iscritti risulta avere una titolo di laurea triennale con votazione media pari a 108.
Il 47% degli iscritti secondo i dati Almalaurea ha conseguito un titolo di maturità scientifica, e il 27% la maturità classica. La scelta del CdS dipende in larga parte da fattori culturali. Le risposte ai questionari delineano un tasso di frequenza ai singoli corsi piuttosto elevato (il 77% afferma di aver frequentato più del 75% dei corsi). Il 28% degli intervistati ha maturato un'esperienza all'estero durante il CdS, denotando quindi un buon grado di internazionalizzazione degli studenti iscritti al CdS.
Il tasso di abbandono tra primo e secondo anno è stato comparativamente medio-basso. Ciò induce ad identificare come i requisiti minimi di accesso risultino adeguati a rappresentare le competenze formative necessarie per affrontare in modo proficuo il CdS.
La durata media del corso di studi risulta essere di 2,5 anni, in linea con gli altri corsi di studio della Scuola di Economia e Studi Aziendali. L'aumento registrato rispetto al passato riesame è in parte spiegabile dall'aumento della fruizione di borse di studio per la compilazione della tesi di laurea all'estero, che aumenta in parte il tempo necessario per la redazione della tesi finale.
La media di CFU maturati al primo anno in corso risulta essere sostanzialmente aumentata nel corso del triennio in esame e la percentuale degli iscritti in corso risulta essere al 2012 pari al 90%. I dati relativi al secondo anno di corso sono invece in controtendenza, con un ridotto numero di CFU conseguiti. Il valore medio di CFU conseguiti nell'arco dell'intero corso di studi risulta invece perfettamente in linea con il resto della Scuola (40). L'asimmetria nel conseguimento di CFU nel II anno denota una criticità che il Consiglio del CdS ritiene sia in parte legata ad una non corretta distribuzione dei corsi tra I e II semestre che è stata affrontata dal Consiglio del CdS. Nel complesso il tasso di laureati e il conseguimento medio di CFU nell'intero CdS denotano come il carico didattico sia ben dimensionato e che il Piano degli Studi così come progettato può essere effettivamente completato nel tempo stabilito da studenti che possiedono i requisiti di ammissione.
La votazione media di laurea risulta essere 107,3 nel 2012, riducendosi leggermente rispetto al dato del 2009, pari a 108,9. Tale riduzione conferma in parte lo sforzo effettuato dal Consiglio del CdS di ridurre la distribuzione dei voti verso il range più elevato. In ogni caso il voto medio risulta ancora essere molto elevato
La distribuzione dei voti di profitto nei singoli esami, espressi secondo lo standard ECTS, risulta ancora asimmetrica, con baricentro spostato verso destra. Il 25% degli esami registra un esito compreso tra 18 e 26. Il 53% degli esiti si addensa tra il 28 e il 30, mentre il 7% degli esiti registra un 30 e lode. L'asimmetria è in gran parte determinata dalla possibilità offerta agli studenti di rifiutare voti bassi e di ripetere l'esame anche nella stessa sessione.
Le due principali criticità sono quindi individuate nella:
1) Eccessiva asimmetria nella distribuzione dei voti
2) Basso livello di conseguimento di CFU nel secondo anno

Secondo le rilevazioni effettuate da Almalaurea sui laureati della corrispondente Laurea Magistrale (LM-56) per l'anno 2013, con numerosità degli intervistati pari a 32, il tasso di occupazione a 1 anno dalla laurea (def. Istat -Forze di lavoro) è pari al 69%. Inoltre il 53% è risultato impiegato entro un anno dalla laurea.
Il 23,5% ha un impiego a tempo indeterminato. Il 6% degli occupati lavora nel settore pubblico, e l'88% nel settore privato. Questo dato risulta particolarmente utile ai fini della valutazione dell'efficacia del CdS dove alcuni corsi sono orientati proprio all'introduzione degli studenti al mercato del lavoro delle imprese private.
Il 65% dei laureati occupati considera la laurea conseguita necessaria per il lavoro svolto, denotando un ulteriore miglioramento rispetto al dato dell'anno precedente.
Nelle due riunioni (14 e 28 Ottobre 2016) con i rappresentanti del mondo del lavoro sono stati coinvolti enti di ricerca e agenzie ministeriali che rappresentano una quota rilevante del potenziale bacino di assorbimento dei neo-laureati con competenze relative alle tematiche ambientali. Per quanto riguarda il percorso di Economia dello sviluppo, la presenza di organizzazioni internazionali e enti no-profit che assorbono i neo-laureati del CdS in tali riunioni è stata ritenuta superflua dal momento che il CdS organizza nel corso dell'anno accademico numerosi incontri di varia natura (Workshop, seminari, giornate di studio, lezioni individuali) con tali enti che quindi forniscono un monitoraggio continuo e un flusso di informazioni in tempo reale rispetto all'assetto organizzativo del processo di formazione previsto in questo CdS.
I rappresentanti degli Enti presenti agli incontri, tutti enti di ricerca su scala nazionale con forti sinergie di attività di lavoro e interessi di ricerca rispetto alle tematiche trattate nel CdS in esame, hanno analizzato nel dettaglio l'offerta formativa predisposta nei passati tre anni accademici avendo cura di confrontare la composizione dell'offerta formativa in oggetto con i desiderata del mondo del lavoro da un lato e con la composizione dell'offerta formativa di base offerta dal corso triennale nel Dipartimento di Economia.
I commenti ricevuti da tali rappresentanti, considerando anche il grado di internazionalizzazione del lavoro da loro svolto sia in ambito europeo che extra-europeo, consente di verificare la congruità dell'offerta formativa del CdS rispetto ad un mercato del lavoro di natura internazionale.
Tutti i partecipanti hanno apprezzato la sinergia esistente tra il percorso specifico in economia dell'ambiente e dello sviluppo presente nel triennio e l'approfondimento specialistico condotto nel CdS in oggetto.
Inoltre, le parti sociali intervistate sottolineano la piena conformità della focalizzazione del corso di studio rispetto alle richieste del mercato del lavoro.
Le parti sociali hanno inoltre apprezzato la ricchezza dell'offerta formativa del CdS e l'articolazione in percorsi che permette di differenziare la preparazione degli studenti in base al mercato del lavoro.
Infine la presenza di un percorso specificamente orientato alle imprese (Impresa sostenibile) consente di formare laureati in grado di competere nel mercato dei servizi energetici e ambientali oggi molto attivo data la crescente attenzione della programmazione economica al ruolo dei green jobs.
I partecipanti alle riunioni hanno evidenziato alcune criticità dell'offerta formativa legate prevalentemente a tre aspetti.
Il primo aspetto riguarda l'assenza di approfondimenti teorici ed applicati nei vari corsi inclusi nell'offerta formativa che richiamino in modo chiaro ed esplicito aspetti legati alla realizzazione e alla valutazione delle politiche pubbliche.
Il secondo aspetto critico messo in luce dai rappresentanti del mondo del lavoro intervistati riguarda la carenza nell'offerta formativa del CdS di una preparazione allo svolgimento di attività lavorative concrete.
Il terzo aspetto critico riguarda la comunicazione verso l'esterno, sia verso studenti potenzialmente interessati all'iscrizione al CdS sia verso le aziende che possono contribuire ad assorbire i neo-laureati nel mondo del lavoro.
I rilievi critici fatti dalle parti consultate coincidono in larga misura con quelli evidenziati dal benchmarking con altri CdS individuati sulla base della vicinanza geografica e/o della coerenza di contenuti, effettuati rispetto a tre CdS: Università degli Studi di BOLOGNA, CdS in Resource economics and sustainable development (LM-56); Università degli Studi di TORINO, CdS in Economia dell'ambiente, della cultura e del territorio (LM-56); Università degli Studi di ROMA “La Sapienza”, CdS in Turismo e gestione delle risorse ambientali (LM-76).
Gli obiettivi formativi e l'articolazione dei percorsi del CdS oggetto di riesame appare elemento apprezzabile che determina una specificità dell'offerta formativa in grado di attrarre studenti provenienti sia da altri Atenei che da altri corsi di laurea triennale all'interno dell'Ateneo. Inoltre, essa garantisce la possibilità allo studente di intraprendere un percorso formativo indirizzato ad uno specifico segmento del mercato del lavoro.
La capacità di attrazione del CdS risulta più elevata rispetto alla media dei tre CdS utilizzati come benchmarking nel triennio considerato (A.A. 2012-13; 2013-14; 2014-15) con un dato medio di immatricolati iscritti al I anno pari a 76 contro la media di 30, 69, 30 rispettivamente per i tre CdS selezionati per il confronto. I dati sull'occupazione a 1 anno sono migliori rispetto al CdS geograficamente prossimo (Sapienza) ma inferiori rispetto al CdS di Torino, laddove la differenza nel mercato del lavoro locale può in parte spiegare il valore pari a 86% dei laureati occupati al primo anno rispetto al 64% per il CdS oggetto di riesame. I valori del tasso di occupazione a 5 anni appaiono pressoché allineati tra il CdS in oggetto e quello presso La Sapienza (85% circa), mentre il CdS con sede a Torino mostra un tasso pari 100%.
Elementi di forza dei CdS confrontati che evidenziano punti critici o suggerimenti per miglioramenti per il CdS oggetto di riesame sono:
- la presenza di una forte attenzione alla multidisciplinarietà e ai legami tra le diverse materie che consentono di valorizzare la specificità della formazione in oggetto;
- la distinzione delle competenze e dei relativi sbocchi professionali a seconda del percorso (particolarmente interessante la descrizione degli sbocchi professionali associati alla funzione potenzialmente svolta dai laureati nel mondo del lavoro) risultano meglio descritti nelle SUA dei CdS di confronto;
- la presenza di alcuni corsi specifici su argomenti di particolare interesse per il CdS tra cui analisi e valutazione del rischio ambientale, e metodi di valutazione delle politiche pubbliche, che nel CdS oggetto di riesame sono assenti.
Informazioni utili
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