Scienze filosofiche

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Il corso di laurea magistrale in Scienze filosofiche, a curriculum unico, ha durata biennale. Il corso è strutturato all'interno del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo e della Scuola di Lettere Filosofia Lingue dell'Università Roma Tre.
Il corso si propone di fornire un'approfondita formazione filosofica nelle aree disciplinari storica, teoretica, logica, epistemologica, estetica, linguistica, etica, politica. In tutti questi ambiti, il corso di studio fornisce una preparazione avanzata di tipo sia teorico sia storico-filosofico, formando capacità che consentano di insegnare filosofia con competenza e autorevolezza, di inserirsi nella ricerca filosofica, nonché di applicare le abilità acquisite nei settori professionali in cui esse possono essere messe a frutto, ad esempio le istituzioni culturali, il mondo dell'informazione, i molteplici ambiti in cui operano le organizzazioni non governative, la consulenza filosofica, le relazioni aziendali.
La didattica include la redazione e la discussione di testi scritti, anche prima della dissertazione finale. Sono inoltre previste presentazioni e relazioni di tipo seminariale da parte degli studenti, che consentano una stretta interazione con i docenti. Parte della didattica e dell'attività di verifica può svolgersi in lingua inglese.
E' prevista una prova finale, consistente nella stesura di un elaborato scritto di struttura, tipologia e lunghezza variabile a seconda del tema scelto. Tale elaborato deve rispecchiare le conoscenze e competenze acquisite dallo studente, e si richiede che si conformi ad uno standard minimo di qualità, sia a livello formale che nei contenuti della ricerca svolta.
Il soggiorno all'estero presso altre università, attraverso il programma Erasmus+ e altri programmi di mobilità internazionale, è parte integrante delle opportunità offerte nel corso di studi.
Il corso prevede anche tirocini e laboratori che mettano in contatto la formazione filosofica con la società e il mondo del lavoro.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Profilo Generico
Gli sbocchi professionali previsti direttamente per i laureati del corso di Laurea Magistrale in Scienze filosofiche
sono:
1. editoria;
2. gestione di biblioteche o musei;
3. mostre, premi letterari ed altre attività culturali che richiedano particolari competenze in campo estetico,
letterario e storico-artistico;
4. centri stampa e/o di comunicazione intermediale, servizi di pubbliche relazioni, direzione del personale (settore
amministrativo) in enti pubblici o aziende private;
5. organizzazione di corsi di aggiornamento nel campo della bioetica, dell'etica ambientale e più in generale
dell'etica applicata, diretti in particolare agli operatori sanitari e degli altri settori interessati; consulenza continuata
nei medesimi settori;
6. collaborazione a servizi e uffici preposti alla promozione di attività culturali nella pubblica amministrazione;
7. marketing e pubblicità creativa;
8. assistenza per l'ideazione e la gestione di corsi di formazione professionale;
9. insegnamento nelle scuole secondo le vigenti normative.
Le attività a libera scelta dello studente possono permettere di migliorare la sua preparazione per questi sbocchi
professionali, nonché di agevolare l'accesso ad altri sbocchi professionali.
I laureati del corso di Laurea Magistrale in Scienze filosofiche. avranno la possibilità di accedere ad un corso di
Dottorato di ricerca, secondo le disposizioni dei regolamenti ministeriali e dei singoli Atenei, o ad un Master anche
di secondo livello secondo le normative dell'Ateneo che lo organizza. Le attività obbligatorie del corso di Laurea
sono finalizzate alla preparazione per l'accesso ai corsi di Dottorati di ricerca nelle seguenti aree disciplinari:
Filosofia
Le attività a libera scelta dello studente possono permettere di migliorare la sua preparazione a queste tipologie di
dottorato di ricerca nonché di agevolare l'accesso ad altre tipologie di dottorato di ricerca.
I laureati possono prevedere come occupazione l'insegnamento nella scuola, una volta completato il processo di abilitazione all'insegnamento e superati i concorsi previsti dalla normativa vigente
Il corso di laurea magistrale in Scienze filosofiche ha come obiettivo quello di fornire agli allievi una solida formazione filosofica, privilegiando i seguenti percorsi: approfondimento delle problematiche e delle metodologie essenziali della filosofia teoretica, in ambito sia analitico che ermeneutico; attenzione all'evoluzione storica del pensiero filosofico; attenzione agli sviluppi delle grandi tematiche dell'etica e della filosofia politica e sociale; approfondimento delle tematiche estetiche, colte nelle loro interazioni con gli ambiti letterari e artistici; approfondimento delle tematiche che legano la Filosofia alle scienze naturali e sociali, alla logica e alle sue interazioni con le discipline matematiche e informatiche.
Il corso di laurea magistrale è strutturato in un unico curriculum nel quale sono presenti le discipline filosofiche in ambito caratterizzante e affine-integrativo, per permettere un percorso dotato di un elevato coefficiente di specificità, e discipline storiche, antropologiche, psicologiche, scientifiche, linguistiche, artistiche, giuridiche e politico-sociali che servano ad integrare e a rafforzare la formazione filosofica nei suoi diversi ambiti.
La durata normale del corso di Laurea Magistrale in Scienze filosofiche è di due anni. Per conseguire la Laurea Magistrale in Scienze filosofiche lo studente deve aver acquisito 120 crediti.
Per l'ammissione al corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche sono richieste le conoscenze corrispondenti al possesso di una Laurea nonché quelle conoscenze che permettono di intraprendere con successo un percorso formativo secondo questo ordinamento.
Gli studenti in possesso di laurea triennale in Filosofia vengono ammessi tramite un colloquio di verifica del grado di preparazione.
Le conoscenze richieste per l'ammissione degli studenti che abbiano conseguito una Laurea in altra disciplina saranno accertate tramite un colloquio secondo modalità stabilite nel Regolamento Didattico del Corso di Studi.
Autonomia di giudizio
I laureati devono essere in grado di operare un'interazione tra i diversi ambiti filosofici, come pure tra la filosofia e
altre aree disciplinari (dalle scienze umane alle scienze naturali), al fine di formulare giudizi ponderati e perspicui
sulle principali questioni sociali. Per conseguire questo obiettivo lo studente dovrà impegnarsi nelle discipline politico-sociali (Sps/01 e Sps/08) nonché in quelle affini e integrative per stabilire una proficuo interscambio con le discipline filosofiche.
Abilità comunicative
I laureati devono essere capaci di comunicare le proprie conoscenze e valutazioni avvalendosi di un linguaggio
logico-argomentativo lessicalmente rigoroso con gli interlocutori specialisti, chiaro e puntuale con i non specialisti. Per raggiungere questo obiettivo lo studente potrà partecipare a seminari e laboratori specificamente volti ad acquisire abilità nell'interpretazione dei testi classici, nella ricerca filosofica e nella produzione di testi scritti con un adeguato uso del linguaggio proprio delle discipline di riferimento.
Capacità di apprendimento
I laureati devono acquisire, alla fine del corso magistrale, una capacità di apprendimento che li metta in grado per
un verso di perseguire, in modo autonomo e in armonia con le proprie vocazioni, un ulteriore approfondimento e
ampliamento delle conoscenze filosofiche acquisite, per l'altro di applicarle ai problemi del presente. Per raggiungere questo obiettivo lo studente dovrà essere in grado di elaborare, dimostrandolo attraverso lo svolgimento della tesi di laurea, una ricerca originale e logicamente ben strutturata in cui si dimostri una notevole capacità di impostare i problemi e di risolverli secondo nuove prospettive.
La Laurea Magistrale in Scienze filosofiche si consegue previo superamento di una prova finale, che consiste nella
presentazione e discussione di una tesi elaborata in forma originale dallo studente sotto la guida di un relatore,
nell'ambito di uno dei settori scientifico-disciplinari presenti nell'ordinamento del corso di Laurea per il quale sono
previsti insegnamenti nel regolamento del corso di Laurea e nel quale lo studente ha conseguito crediti.
Per la determinazione dell'argomento della tesi, lo studente deve aver conseguito almeno 30 CFU. L'argomento
della tesi va concordato con il relatore almeno un anno prima della prova finale. Le modalità per la determinazione
e la preparazione dell'argomento della tesi nonché per la scelta del relatore sono fissate nel Regolamento del corso
di Laurea Magistrale.
Per essere ammesso alla discussione dell'elaborato per la prova finale, che porta all'acquisizione di 30 CFU, lo
studente deve aver conseguito 90 CFU. Le modalità dello svolgimento della prova finale sono fissate nel
Regolamento del corso di Laurea Magistrale.
RISULTATI
RISULTATI
Durante il triennio 2013-2015 il numero degli avvii di carriera e degli iscritti si è mantenuto piuttosto stabile, con un picco nel 2013, e sostanzialmente in linea con i dati degli Atenei non telematici della stessa area geografica. Nel 2015 il CdS conta 49 avvi di carriera al primo anno. Nel 2015 il CdS conta 156 iscritti, un numero sensibilmente superiore alla media di area geografica (102,9) e a quella nazionale (118,3).
È in flessione la percentuale di iscritti al primo anno laureati in altro ateneo: la percentuale si attesta al 22,4% dopo essere stata al di sopra del 30% nel bienni precedente. Non è disponibile il dato sugli iscritti al I anno provenienti da altre regioni.
Dai dati disponibili emerge un buon andamento delle iscrizioni con un punto critico relativo all'attrattività del CdS: è, d'altronde, una situazione che riguarda tutto l'Ateneo di Roma Tre.
Gli indicatori relativi al percorso di studio degli iscritti non sono ottimali, ma rivelano una tendenza positiva. La percentuale di laureati entro la durata normale del corso è passata dal 44,1% (2014) al 60,4% (2015). Gli indicatori sull’internazionalizzazione manifestano un andamento molto variabile, presumibilmente dovuto alla presenza o meno di studenti che si avvalgono del curriculum binazionale nel SSD M-FIL/02.
Gli indicatori sulla regolarità delle carriere si discostano talvolta dalla media di area geografica, ma in modo meno sensibile rispetto al CdS triennale. La percentuale di CFU conseguiti al I anno su CFU da conseguire è del 54,2% nel 2015, contro una media di area per gli atenei non telematici del 62,1%. La percentuale di abbandoni del CdS dopo N+1 anni nel 2015 è del 15,3% contro una media di area geografica del 6,7%.
Dalle rilevazioni di Almalaurea per Corsi di Studi, pubblicate nel 2017 - anno di riferimento 2016 emergono i dati seguenti (dati comunque da considerare con cautela tenuto conto dell'esiguità del numero degli intervistati: 7 laureati 2013 a 3 anni; più rappresentativo il campione dei laureati 2015 a 1 anno: 35).
Ha partecipato ad almeno un'attività di formazione il 54,3% dei laureati 2015 a 1 anno; il 57,1% dei laureati 2013 a 3 anni. Per i laureati a 3 anni tratta per lo più di corsi di Master (28,6% Master I livello; 28,6% Master II livello). Questa la condizione occupazionale a 1 anno dalla laurea (%):

Lavora 42,9
Non lavora e non cerca 25,7
Non lavora ma cerca 31,4

A 3 anni (%)
Lavora 57,1
Non lavora e non cerca 14,3
Non lavora ma cerca 28,6


La quota che non lavora, non cerca ma è impegnata in un corso universitario o praticantato è del 14,3% nei due casi.

Il tasso di occupazione è del 62,9% a 1 anno; del 71,4% a 3 anni. Il 40,0% dei laureati a un anno; il 50,0% dei laureati a 3 anni ha iniziato a lavorare dopo la laurea magistrale.

Il tempo dalla laurea al reperimento del primo lavoro è di 5,9 per i laureati a 1 anno; del 7,0 per i laureati a 3 anni.
Quanto alla tipologia di lavoro, i laureati a 1 anno presentano il 33,3% di tempo indeterminato e il 33,3% di lavoro non standard; i laureati a 3 anni il 100,0% di tempo indeterminato (ma va ricordata l'esiguità del numero degli intervistati: non sembra un dato rappresentativo).
Per quanto riguarda il tipo di lavoro, tra i laureati a un 1 il 26,7% lavora nel pubblico e il 66,7% nel privato. Tra i laureati a 3 anni il 100% lavora nel privato.
La retribuzione mensile netta è di 1.093 per i laureati a 1 anno; 1.126 per i laureati a 3 anni.
Ha notato un miglioramento del proprio lavoro dovuto alla laurea il 25,0% dei laureati a 1 anno; il 100% dei laureati a 3 anni. Il miglioramento riguarda in particolare le competenze professionali. Questi i dati sull'adeguatezza della formazione professionale acquisita all'università.
Laureati a un anno:
Molto adeguata 33,3
Poco adeguata 40,0
Per niente adeguata 26,7

Laureati a 3 anni
Poco adeguata 25,0
Per niente adeguata 75,0

Nella maggioranza dei casi i laureati svolgono un lavoro per cui è sufficiente un titolo di studio inferiore alla LM.
L'indice di soddisfazione per il lavoro svolto è di 7,1 per i laureati a 1 anno; del 7,0 per i laureati a 3 anni.
Sono dati che non si discostano in modo significativo dalle medie nazionali. Emerge la necessità di fornire i laureati di competenze più spiccatamente professionalizzanti anche attraverso il ricorso a tirocini. Questo strumento appare attualmente troppo sottodimensionato rispetto alle sue potenzialità, sopratutto per la possibilità di stabilire connessioni tra il CdS e il mondo del lavoro.
La struttura del CdS è tale da soddisfare i requisiti per l'accesso all'insegnamento secondo la normativa vigente.
Dai riscontri avuti con le strutture che hanno ospitato i tirocinanti del CDS, soprattutto scuola secondarie superiori, risulta una buona soddisfazione per le capacità dimostrate nell'adeguarsi alle mansioni richieste con elasticità mentale, capacità di sintesi e di comunicazione, efficacia nell'impostare e risolvere i problemi.
Lo strumento dei tirocini deve comunque essere potenziato, anche in corformità alle indicazioni emerse durante il Rapporto di Riesame Ciclico.
Informazioni utili
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