Servizi giuridici per la sicurezza territoriale e informatica

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Il corso di studi che si vuol realizzare intende coniugare la formazione più tradizionale, realizzata attraverso gli insegnamenti che costituiscono l’ossatura fondamentale degli studi giuridici, con una formazione aperta a tutte le più rilevanti tematiche che coinvolgono, dal punto di vista del diritto, il tema della sicurezza, rispondendo così ad una domanda che proviene da tutte le professioni "securitarie". In questo senso, la formazione è diretta non solo alla formazione di professionisti che guardino ad uno sbocco nell’ambito di attività che, più tradizionalmente, si collegano al tema della sicurezza (Forze di polizia, organizzazioni internazionali, soggetti privati o pubblici che agiscono nel campo del diritto umanitario o in quello dei fenomeni migratori, amministrazioni penitenziarie) ma anche a quelle professioni che sono emerse più di recente specie in correlazione alle esigenze proprie della sicurezza informatica. Si pensi, ad esempio, ai responsabili della protezione di dati personali, agli esperti nella sicurezza del lavoro, ai responsabili della protezione cibernetica e informatica nell’ambito di grandi organizzazioni pubbliche e private, agli esperti in tema di crimini informatici.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Esperto giuridico della sicurezza
La specifica preparazione sui temi della sicurezza consentirà l'inserimento in attività che necessitino di laureati esperti nei seguenti settori:
a) Settore della sicurezza e libertà personale nell'ambito di attività sia pubbliche che private dirette ad assicurare la tutela della libertà fisica;
b) Settore, sia pubblico che privato concernente la tutela dell'ambiente.
c) Settore sia pubblico che privato connesso allo svolgimento di indagini relative a crimini informatici;
d) Settore sia pubblico che privato concernente la sicurezza informatica nell'ambito della disciplina giuridica delle comunicazione;
e) Settore sia pubblico che privato concernente la protezione e il trattamento dei dati personali;
f) Settore sia pubblico che privato concernente la sicurezza e la tutela del lavoratore nonchè la salubrità nei luoghi di lavoro;
g) Settore sia pubblico che privato concernente la sicurezza dei consumatori in relazione alla specifica disciplina giuridica;
h) Settore sia pubblico che privato concernente sicurezza alimentare;
i) Settore sia pubblico che privato concernente sicurezza del mare;
j) Settore sia pubblico che privato concernente sicurezza e tutela del patrimonio artistico e culturale;
k) Settore sia pubblico che privato concernente sicurezza e flussi migratori;
l) Settore sia pubblico che privato concernente sicurezza e fenomeni terroristici


Il corso di studi consentirà l'inserimento in tutti quegli ambiti professionali che richiedono una robusta preparazione giuridica di base e una specifica conoscenza delle varie problematiche connesse alla sicurezza.
Si possono pertanto indicare:
a) tutte le Amministrazioni dei Corpi di Polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria, Guardia costiera) e, comunque, tutte le Amministrazioni statali e regionali che richiedono una laurea triennale in Servizi giuridici;
b) Amministrazioni delle Autorità indipendenti e di garanzia
c) Amministrazioni delle organizzazioni internazionali e sovranazionali
d) Enti pubblici o società private con specifiche esigenze di laureati esperti nei vari settori della sicurezza
e) Attività professionali autonome riferibili ai vari settori della sicurezza

E' possibile ipotizzare che il laureato in questa disciplina potrà trovare collocazione professionale sia nell'ambito delle strutture pubbliche sia nell'ambito di attività private di diverso genere. Quanto alle prime si possono indicare a titolo di esempio
tutte le Amministrazioni dei Corpi di Polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria, Guardia costiera) e, comunque, tutte le Amministrazioni statali e regionali che richiedono una laurea triennale in Servizi giuridici ed in cui la figura professionale sia modellata con riferimento alle esigenze proprie della sicurezza. Quanto alle seconde (attività private) si possono ipotizzare collocazioni professionali sia in chiave di attività svolta autonomamente che in chiave di attività svolta nell'ambito di strutture anche complesse(gruppi societari). Si pensi ad esempio a grandi società che necessitano di competenze nella gestione della sicurezza dei luoghi di lavoro, nella gestione degli apparati di sicurezza a presidio di dirigenti e dipendenti, nella gestione dei dati personali, nelle attività di prevenzione da aggressioni criminali sia ai beni che alle stesse persone fisiche.
Il corso di studi che si vuol realizzare intende coniugare la tradizionale formazione del giurista, realizzata attraverso gli insegnamenti che costituiscono l'ossatura fondamentale degli studi giuridici, con una formazione aperta a tutte le più rilevanti tematiche che coinvolgono, dal punto di vista del diritto, il tema della sicurezza, rispondendo così ad una domanda che proviene da tutte le professioni "securitarie". In questo senso, la formazione è diretta non solo alla formazione di professionisti che guardino ad uno sbocco nell'ambito di attività che, più tradizionalmente, si collegano al tema della sicurezza (Forze di polizia, organizzazioni internazionali, soggetti privati o pubblici che agiscono nel campo del diritto umanitario o in quello dei fenomeni migratori, amministrazioni penitenziarie) ma anche a quelle professioni che sono emerse più di recente specie in correlazione alle esigenze proprie della sicurezza informatica. Si pensi, ad esempio, ai responsabili della protezione di dati personali, agli esperti nella sicurezza del lavoro, ai responsabili della protezione cibernetica e informatica nell'ambito di grandi organizzazioni pubbliche e private, agli esperti in tema di crimini informatici.
A questo fine il corso individua insegnamenti specifici dedicati all'approfondimento di temi quali, ad esempio, la disciplina della cibersecutity, delle indagini penali informatiche (intercettazioni telematiche, perquisizioni informatiche, captazioni e-mail, "trojan horses") della protezione dei dati personali - a tutti i livelli – in rapporto alle variabili socio economiche e tecnologiche determinate da "social network", cloud computing, internet of things ecc.
Si tratta di insegnamenti impartiti nell'ambito di settori disciplinari più ampli, quali ad esempio, IUS 09-Istituzioni di diritto pubblico e IUS 16-Diritto processuale penale. In tali ambiti disciplinari, nel corso degli anni più recenti, si sono sviluppati specifici settori di ricerca e approfondimento che interessano i profili giuridici delle tecnologie informatiche, incidendo significativamente sui contenuti e sulle modalità di erogazione di tali insegnamenti.
Va poi osservato che sono previsti insegnamenti riferibili a quel settore disciplinare (IUS 20) che, nell'ambito delle discipline giuridiche, si occupa specificamente dell'informatica giuridica.
L'insegnamento opzionale "Informatica giuridica" afferisce al SSD IUS/20, Filosofia del diritto. Ciò, oltre ad essere formalmente previsto a livello normativo (v. da ultimo il decreto ministeriale sulla rideterminazione dei macro settori e dei settori concorsuali), risponde ad una tradizione scientifica e didattica consolidatasi nel corso dell'ultimo mezzo secolo, che ha visto i filosofi del diritto impegnati nella definizione delle modalità con cui una macchina può svolgere un 'ragionamento', in questo caso un ragionamento che include anche l'uso di norme giuridiche. Ciò ha richiesto l'elaborazione di tecniche di formalizzazione del ragionamento giuridico, tali da poter essere gestite da una macchina. Questo è il troncone originario da cui si sono poi sviluppate le diverse ricerche di informatica giuridica, e che oggi includono numerosi campi di indagine, come le applicazioni giuridiche dell'intelligenza artificiale, la sicurezza e protezione dei dati, l'accesso all'informazione giuridica tramite strumenti digitali e telematici.
A ciò si aggiunga la previsione di almeno un insegnamento nel settore dell'informatica e, più in particolare, nei settori ING-INF/05 e INF/01, i quali consentiranno agli studenti di acquisire solide conoscenze di fondo nell'ambito delle "basi di dati", utili a definire una preparazione sul versante specifico dei fondamenti logici, tecnici e applicativi della scienza informatica ed a coniugarli, in una visione integrata ed ampia, con quelli propri dell'informatica applicata alle discipline giuridiche.
Per l'immatricolazione è richiesta una buona cultura generale, particolarmente nell'ambito storico-istituzionale e della storia del pensiero, affiancata dalla marcata attitudine al ragionamento astratto e sequenziale e da una sviluppata capacità di lavoro su testi scritti complessi.
Al fine di verificare il possesso di tali conoscenze si terrà una prova di ingresso obbligatoria. Quanto alle modalità della verifica si rimanda al regolamento didattico, ove saranno altresì indicati gli obblighi formativi aggiuntivi previsti nel caso in cui la verifica non dia esiti positivi.
Il corso di studi che si vuol realizzare intende coniugare la tradizionale formazione del giurista, realizzata attraverso gli insegnamenti che costituiscono l'ossatura fondamentale degli studi giuridici, con una formazione aperta a tutte le più rilevanti tematiche che coinvolgono, dal punto di vista del diritto, il tema della sicurezza. Il Dipartimento di Giurisprudenza promuove nel percorso formativo dello studente la capacità di applicare la conoscenza e l comprensione acquisite attraverso una pluralità di momenti formativi che possiamo qualificare come tecniche "dell'imparare facendo":
al fine di consentire la formazione di professionisti che guardino ad uno sbocco nell'ambito di attività che, più tradizionalmente, si collegano al tema della sicurezza.
Autonomia di giudizio
I laureati della classe dovranno raggiungere un adeguato grado di autonomia di giudizio, in particolare dovranno essere in grado di dar conto dei procedimenti interpretativi seguiti, di chiarire l'esito dell'interpretazione delle norme sul piano concreto e dovranno altresì essere in grado di valutare autonomamente le ricadute sul piano economico e sociale. In altri termini il laureato di questa classe dovrà essere in grado di muovere da una ricostruzione del sistema normativo nella direzione della risoluzione del caso concreto e dovrà conseguentemente, in relazione al singolo caso, dar conto dei riflessi delle soluzioni prospettate non solo sul piano giuridico ma anche sul piano economico, sociale e tecnico. In ogni caso i laureati dovranno possedere capacità di raccolta dei dati giuridici di interpretazione delle fonti della prassi, delle regole deontologiche e di qualsiasi altro atto o fatto rilevante sul piano giuridico. Il laureato maturerà le predette capacità anche acquisendo conoscenze mediante consultazioni di fonti normative inserite in database o in atri strumenti informatici. Analisi, rielaborazione tecniche ed abilità di ricerca matureranno all'interno delle attività integrative alla didattica tradizionale. In questo senso nel corso degli studi dovranno approntarsi momenti di verifica costruiti sul metodo casistico. In ogni caso le prove di esame, eventuale tirocinio e prova finale saranno l'occasione per dimostrare le capacità di analisi acquisite mediante l'attiva partecipazione ai corsi e alle attività formative.
Abilità comunicative
I laureati devono essere in grado di saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni di problemi a interlocutori sia specialisti, sia non specialisti, utilizzando, quando occorra una lingua straniera con la padronanza della terminologia giuridica propria di questa. Per ciò che concerne la verifica delle abilità gli strumenti di impostazione dello studio e di verifica delle conoscenze e abilità comunicativo-linguistiche dovranno in primo luogo essere improntati all'accertamento delle predette abilità con riferimento a casi specifici, costruiti in altri termini non in astratto ma in concreto. L'acquisizione delle abilità comunicative dovrà essere incentivata attraverso la creazione di strumenti e momenti comunicativi, soprattutto in forma seminariale diretti ad un progressivo affinamento del linguaggio giuridico sia scritto che parlato
Capacità di apprendimento
I laureati della classe dovranno possedere il bagaglio culturale necessario ad apprendere ed approfondire le materie specialistiche ed i saperi tecnici complementari con particolare attenzione alle problematiche in tema di sicurezza. Più in particolare i laureati sulla base delle competenze e conoscenze acquisite nello studio delle discipline che rappresentano il quadro fondamentale del fenomeno giuridico dovranno essere in grado di affrontare l'approfondimento di settori specialistici, nonché di quei campi di esperienza direttamente collegati, in modo tale che la capacità di apprendimento sia potenzialmente aperta ad ogni possibile necessario arricchimento. I laureati dovranno comunque maturare capacità che gli consentano anche di sviluppare le proprie attitudini in funzione di obiettivi di maggiore specializzazione. Ciò presuppone uno sviluppo delle capacità di apprendimento e l'acquisizione di competenze specifiche nella ricerca, consultazione e sistemazione di materiale legislativo, giurisprudenziale, dottrinale e comunque di carattere bibliografico generale. Nella capacità di apprendimento dovrà assicurarsi anche una spiccata sensibilità verso le forme di aggiornamento nonché verso la prosecuzione degli studi nell'ambito della laurea magistrale a ciclo unico. In ogni insegnamento sarà comunque richiesta una capacità di rielaborazione delle nozioni acquisite e la valutazione di tale capacità avverrà nelle forme consuete dell'esame sia orale che scritto nonché nella prova finale a conclusione della carriera.
Le prova finale è costituita da un breve elaborato scritto che può anche sintetizzare i risultati di una ricerca giurisprudenziale, di una esperienza pratica o di un tirocinio.
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