Ingegneria meccanica

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Il Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica, afferente al Dipartimento di Ingegneria dell' Università degli Studi Roma Tre e appartenente alla classe L-9 delle Lauree in “Ingegneria Industriale”, è finalizzato al conseguimento del titolo di studio universitario: Laurea in Ingegneria Meccanica.

Il Corso di Laurea è indirizzato alla formazione di laureati in possesso delle conoscenze scientifiche tecnologiche e delle relative competenze per operare nella gestione e nella esecuzione delle attività di progettazione, realizzazione, organizzazione e conduzione proprie dell'ingegneria meccanica e, più in generale, di quella industriale.
Il laureato acquisirà una preparazione di sicura solidità nell'ambito delle discipline di base e di ampio spettro culturale e metodologico nel vasto settore dell'ingegneria industriale.

Il percorso formativo è organizzato in un primo anno essenzialmente dedicato all'acquisizione di conoscenze nelle discipline di base, in un secondo anno di completamento delle conoscenze di base e di transizione verso la formazione ad ampio spettro nel settore meccanico e industriale, e in un terzo anno di affinamento e completamento delle conoscenze acquisite in vista delle applicazioni e dell'acquisizione di competenze professionalizzanti.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Profilo Generico
Secondo il Sistema Informativo sulle professioni - ISFOL- del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, le professioni comprese nell'ambito dell'ingegneria meccanica conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti nel campo della meccanica per disegnare, progettare e controllare funzionalmente, per produrre e manutenere strumenti, motori, macchine ed altre attrezzature meccaniche. Sovrintendono e dirigono tali attività, conducono ricerche e studi sulle caratteristiche tecnologiche dei materiali utilizzati e dei loro processi di produzione.
Il possesso della laurea (triennale) in Ingegneria Meccanica consente, previo superamento dell'Esame di Stato, l'iscrizione alla Sezione B (ingegnere iunior) dell'Albo professionale dell'Ordine degli Ingegneri nel settore dell'Ingegneria industriale. Il relativo ambito di competenza professionale, così come definito dal D.P.R. 328/2001 include le attività basate sull’applicazione delle scienze, volte al concorso e alla collaborazione alle attività di progettazione, direzione lavori, stima e collaudo di macchine e impianti, comprese le opere pubbliche; 2) i rilievi diretti e strumentali di parametri tecnici afferenti macchine e impianti; 3) le attività che implicano l’uso di metodologie standardizzate, quali la progettazione, direzione lavori e collaudo di singoli organi o di singoli componenti di macchine, di impianti e di sistemi, nonché di sistemi e processi di tipologia semplice o ripetitiva.

Pertanto le principali funzioni dei laureati in un contesto di lavoro potranno essere:
- la progettazione di macchine e sistemi industriali;
- l'organizzazione di processi produttivi di beni e di servizi;
- l'attività di sviluppo e sperimentazione di innovazioni di prodotto e di processo;
- l'analisi dell'impatto di soluzioni progettuali e di processo nel contesto sociale e fisico-ambientale.
Gli sbocchi professionali previsti sono quelli, nell'ambito della libera professione, o dell'impiego in ruoli tecnici nell'industria o della pubblica amministrazione, connessi alle capacità maturate, che sono sintetizzate come segue:
- disegno e rappresentazione di organi e componenti di macchine e impianti;
- analisi del funzionamento di macchine e impianti e partecipazione od esecuzione della progettazione di massima nonché del dimensionamento e verifica di singoli elementi costruttivi, utilizzando metodologie consolidate;
- analisi del funzionamento di sistemi energetici e dispositivi per la conversione di energia valutandone le relative prestazioni, incluso la gestione di sistemi energetici e la gestione dell'uso dell'energia;
- conduzione di macchine e impianti;
- esecuzione di test di funzionamento e svolgimento di attività di sperimentazione e prototipazione;
- esecuzione di rilievi, calcoli e misurazioni;
- organizzazione e supervisione di processi produttivi di beni e servizi e della manutenzione di macchine e impianti;
- svolgimento di direzione lavori, stima e collaudo di macchine e impianti secondo quanto stabilito dalla normativa vigente;
- organizzazione e supervisione delle attività di progetti in ambito produttivo industriale;
- controllo e gestione della corretta applicazione delle norme sulla sicurezza.


I principali sbocchi professionali dei laureati sono rappresentati:
- dalle aziende volte alla progettazione, costruzione ed esercizio di macchine e impianti;
- dalle aziende manifatturiere in generale ;
- dalla società di produzione e di gestione di servizi e beni;
- dagli enti pubblici;
- dalle società di consulenza e progettazione;
- dagli enti di ricerca e sviluppo;
- dall’autonoma attività professionale.

Il Corso di Laurea è indirizzato alla formazione di laureati in possesso delle conoscenze scientifiche tecnologiche e delle relative competenze per operare nelle attività di progettazione, realizzazione, organizzazione e conduzione proprie dell'ingegneria meccanica e, più in generale, di quella industriale. Il laureato acquisirà una preparazione di sicura solidità nell'ambito delle discipline di base e di ampio spettro culturale e metodologico nel vasto settore dell'ingegneria industriale.
Le conoscenze acquisite e le competenze progettuali maturate, quest'ultime nei corsi finali per percorso di studi e nello svolgimento della prova finale, consentiranno ai laureati di operare autonomamente in ambiti professionali di contenuta complessità, con particolare riferimento a quelli della meccanica e fluidodinamica applicata, della termotecnica ed energetica industriale, delle costruzioni di macchine, dei materiali, delle tecnologie e sistemi di produzione e della sicurezza.
Notevole impegno è stato, quindi, dedicato alla progettazione di un percorso formativo in grado di far acquisire ai laureati una preparazione multidisciplinare, aperta all'interiorizzazione di approcci metodologici e progettuali propri di settori al confine della tradizionale configurazione dei corsi di laurea in ingegneria meccanica.
Il percorso didattico è unico per l'intero corso di laurea ed è, in sintesi, finalizzato alla formazione di laureati in ingegneria meccanica in grado di inserirsi facilmente in un ambito professionale ad ampio spettro di attività e di settori. Non sono previsti distinti curricula ma è prevista l'eventuale introduzione di opzioni su singoli insegnamenti per meglio qualificare il curriculum di studi in vista del successivo percorso di specializzazione in sede di laurea magistrale. L'acquisizione di competenze applicative e professionalizzanti è potenziata mediante una ampia offerta di laboratori didattici a valere dei CFU a scelta dello studente. Il progetto didattico messo a punto mira, altresì, a rendere agevole, nel prosieguo dell'attività professionale dei laureati, il continuo aggiornamento delle competenze e la capacità di operare in gruppi intersettoriali.
Per seguire proficuamente gli insegnamenti del corso di laurea in Ingegneria Meccanica è opportuno che lo studente conosca le basi elementari della matematica e delle scienze a livello di quelle acquisibili con i diplomi di scuole secondarie superiori. In particolare per la matematica si ritengono necessarie conoscenze di trigonometria, di algebra elementare, di funzioni elementari dirette e inverse, di polinomi, di equazioni e disequazioni di primo e secondo grado, di geometria elementare delle curve, delle aree e dei volumi. Per le scienze si ritengono necessarie conoscenze di base di fisica e di chimica (meccanica del punto materiale, elettromagnetismo, termodinamica, costituzione atomica della materia).
Al fine di verificare il possesso di tali conoscenze viene effettuata una prova di verifica obbligatoria per tutti i pre-iscritti (Art. 8 - "Immatricolazione" del Regolamento del Corso di Studio). Agli studenti che avranno rilevato carenze significative in tale prova saranno attribuiti obblighi formativi aggiuntivi (OFA), consistenti in attività individuali o di gruppo organizzate dal Dipartimento sotto forma di tutorati o di un corso di recupero. Al termine di tali attività di supporto didattico il Dipartimento organizza una o più prove di verifica finale. L’assolvimento degli OFA è propedeutico a tutti gli esami di profitto.
Autonomia di giudizio
I laureati saranno in grado di partecipare a progetti e attività di maggiore complessità, contribuendo in modo significativo al loro successo, e di operare autonomamente nell'ambito di attività di più contenuta complessità.
Le capacità di autonomia, di giudizio e di organizzazione del proprio lavoro, saranno progressivamente accresciute in un quadro di rigore metodologico sia negli insegnamenti di base e sia in quelli di maggiore valenza applicativa.
Questo obiettivo sarà perseguito mediante alcuni insegnamenti con componente progettuale o applicativa e lo svolgimento del lavoro per la prova finale. Esso sarà verificato tramite i relativi esami di profitto e l'esame della prova finale.
Abilità comunicative
I laureati saranno in grado di interagire con interlocutori, di differenziato livello di competenza professionale, nell'ambito sia dell'ingegneria meccanica e sia di altre specializzazioni.
Il corso di studio ha previsto l'attivazione di seminari, a valere nei CFU per ulteriori abilità formative, art. 10, comma 5, d,per rendere più efficace la capacità comunicativa degli allievi.
Questo obiettivo sarà perseguito e verificato tramite gli esami scritti e orali degli insegnamenti e l'esame della prova finale.
Capacità di apprendimento
I laureati saranno in grado di proseguire gli studi a livello avanzato nei settori dell'ingegneria meccanica e dell'ingegneria industriale.
Il percorso didattico seguito, per le sue caratteristiche di solidità della formazione di base e di ampiezza dell'orizzonte applicativo, consentirà ai laureati un agevole aggiornamento nel tempo delle proprie competenze professionali.
Questo obiettivo sarà perseguito soprattutto tramite i corsi di insegnamento in cui saranno sempre privilegiati gli aspetti di natura metodologica. Esso sarà verificato mediante gli esami di profitto.
La prova finale è costituita dalla discussione di una relazione scritta di un progetto elaborato dall'allievo, sotto la guida di un docente.
Nella valutazione dei crediti assegnati a tale attività possono essere compresi quelli attribuiti per ulteriori attività formative.
RISULTATI
RISULTATI
La sintesi dei dati di ingresso, di percorso ed uscita è relativa a quanto elaborato in seno al riesame ciclico e a quanto fornito da Almalaurea (www.almalaurea.it) oltre che a quanto riportato nell'ultimo rapporto del riesame disponibile, in quanto il rapporto di riesame annuale 2016/17 è stato posticipato a causa della contemporanea esecuzione del processo di riesame ciclico.

Nel triennio 2012-2015 il numero di iscritti al CdS è stato mediamente pari a 687. Il numero medio annuo di laureati è pari a 93. In maniera più specifica, rispetto al contesto regionale, i laureati in Ingegneria Meccanica di Roma Tre ammontano al 15% e al 15,6% del totale rispettivamente per gli a.a 2012/13 e 2013/14. Il numero di immatricolati nel 2015/16 è stato di 243 unità, dato confermato nel 2016/17.

La durata media degli studi risulta pari a 4.5 anni contro un valore medio su scala nazionale di 4,3 anni. Per quanto riguarda i tempi medi di conseguimento della laurea, i dati relativi alla coorte 2014 (Almalaurea), forniscono il dato del 26,4% di studenti che completano in corso il ciclo di studi triennale e del 33,4% di studenti che completano il triennio entro il primo anno fuori corso. Dati questi ultimi, in linea con la statistica nazionale relativa a medesimo corso di laurea ingegneria Meccanica.

La composizione degli studenti iscritti a Roma Tre, con riferimento alle scuole di provenienza, mostra rispetto al dato nazionale una percentuale maggiore nella provenienza dai Licei (13% rispetto al 7,3% per il classico e 78% rispetto al 70,5% per lo scientifico) e inferiore nella provenienza da Istituti Tecnici (8,9% rispetto al dato nazionale di 17,8%). Il voto medio (82,7) di Diploma con cui gli studenti si iscrivono a Roma Tre è inferiore al corrispondente dato medio nazionale (85,8) ma in crescita. Si registra, comunque, un graduale miglioramento della qualità degli studenti in ingresso: il 21,8% nel 2014 (contro il 13,8% dell'anno 2013) degli studenti immatricolati ha conseguito voto di maturità compreso tra 91 e 100, anche in seguito agli sforzi di orientamento effettuati presso le scuole superiori.
In generale gli studenti in ingresso mostrano considerevoli lacune in relazione alle nozioni scientifiche di base (matematica, geometria, fisica) e ciò giustifica un tasso di abbandoni entro il primo anno (ultimo dato, Anno 2013) che appare sempre piuttosto elevato (intorno al 30%). Tale dato appare da una parte in linea con il fenomeno medio nazionale, dall'altra di fatto inevitabile, a fronte della necessità di mantenere il livello qualitativo in uscita quanto più elevato possibile e della conseguente necessaria selettività degli studi di ingegneria meccanica. A rafforzare tale tesi si noti che nei 3 anni successivi al primo, il numero degli ulteriori abbandoni decresce drasticamente, andando ad attestarsi intorno ad un valore medio per anno pari al 3% circa, dimostrando una scarsa capacità autovalutativa dello studente in ingresso, nei confronti delle effettive difficoltà connesse all'affrontare il corso di studio in ingegneria. In relazione agli indicatori del I anno e passaggio al II anno (coorte 2012-2013), circa i due terzi degli studenti del primo anno consegue il numero di CFU necessari per l'iscrizione al secondo anno, ed il CdS si posiziona 28esimo su 72 su scala nazionale e 7mo su 20 nell'area geografica di riferimento, rispetto ai CdS nella stessa Classe di Laurea.
La durata media della prova finale è di 3,5 mesi, leggermente superiore al dato medio nazionale e intermedio tra quello degli altri Atenei romani. I laureati regolari del CdS sono in percentuale (12,5%) significativamente superiore al corrispondente valore dell'area geografica (7,2%) e di poco inferiore alla media nazionale (14,5%). I dati relativi all'internazionalizzazione collocano il CdS nella media su scala nazionale e nella fascia superiore rispetto all' area geografica di riferimento, in particolare a seguito della percentuale (2,5%) di immatricolati con Diploma conseguito all'estero. Tuttavia la percentuale di studenti che scelgono di svolgere periodi di studio all'estero nell'ambito del programma ERASMUS è ancora molto bassa (circa 3%), probabilmente perchè le convenzioni ERASMUS in essere si concentrano maggiormente su insegnamenti relativi alla laurea magistrale. Il 50% dei laureati a Roma Tre si iscriverebbe nuovamente allo stesso CdS dello stesso Ateneo mentre il 32,8% cambierebbe Ateneo, pur mantenendo lo stesso CdS.

Il percorso formativo del CdS si conclude con lo svolgimento del lavoro finale di tesi. Le attività relative al suddetto lavoro finale vengono condotte in larga parte all'interno delle strutture universitarie inerenti al CdS; meno frequente è lo svolgimento formale di tirocini sia nell'ambito delle strutture universitarie sia esternamente a queste, in quanto tale tipo di attività è invece più diffuso nell'ambito della laurea magistrale.
Gli elementi salienti ottenibili dalle indagini Almalaurea riguardano in particolare il profilo dei laureati, mentre la condizione occupazionale è di scarso significato in quanto, su scala nazionale, l'89,6% dei laureati di CdS relativi a lauree L9 prosegue gli studi, dato ancora maggiore per quanto concerne Roma Tre (94,3%). La condizione occupazionale mostra complessivamente, secondo le definizioni Istat, un tasso di occupazione e un tasso di disoccupazione rispettivamente del 39.3% e del 15.4%, rispetto ai corrispondenti valori nazionali del 27% e del 24.6%.
Come per gli anni precedenti, l'analisi dei dati risulta congruente con uno dei principali obiettivi formativi del CdS, che è quello di fornire conoscenze di base e trasversali nell'ambito della formazione triennale di tipo industriale nel settore dell'ingegneria meccanica. Tale obiettivo formativo presuppone una successiva erogazione, nell'ambito dei corsi di laurea magistrale offerti dallo stesso Collegio Didattico del CdS, di didattica maggiormente specialistica e professionalizzante indirizzata alle attività lavorative tipiche del settore. La conferma dei positivi giudizi sintetici medi (7.5/10 per la LM in ingegneria meccanica e 7.3/10 per la LM in ingegneria aeronautica) sulle conoscenze preliminari adeguate, forniti dagli studenti frequentanti i corsi della LM, lasciano intuire la validità della scelta di impostazione.
Come rilevato in altre sezioni della scheda del Corso di Studio non è previsto un tirocinio curriculare nell'offerta formativa. Pertanto gli studenti accedono a stage e tirocini esterni su base volontaria sfruttando prevalentemente i contatti che i docenti direttamente hanno con Aziende con cui intrattengono rapporti di collaborazione scientifica, ovvero canali personali. In parallelo opportunità di tirocinio e stage sono fornite da convenzioni didattiche apposite che il Collegio o il Dipartimento stipulano con enti ed aziende (ultima in ordine di tempo la convenzione quadro con il Centro Sviluppo Materiali di Roma). Infine la Segreteria del Collegio si adopera per pubblicizzare adeguatamente le richieste di di stage e tirocinio avanzate direttamente dalle Aziende. La frequente presenza di correlatori di provenienza aziendale in sede di seduta di laurea e l'elevato grado di soddisfazione che costoro testimoniano dinanzi le commissioni di valutazione dimostrano il gradimento che le Aziende hanno di tale modalità di collaborazione e l'efficacia di tali strumenti che in futuro si ritiene opportuno potenziare anche mediante formalizzazioni esplicite che consentano a tali iniziative di acquisire maggiore visibilità dal punto di vista delle rilevazioni statistiche.
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