Ingegneria aeronautica

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Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aeronautica, afferente al Dipartimento di Ingegneria dell' Università degli Studi Roma Tre e appartenente alla Classe LM-20 delle Lauree Magistrali in “Ingegneria Aerospaziale e Astronautica”, è finalizzato al conseguimento del titolo di studio universitario: Laurea Magistrale in Ingegneria Aeronautica.
Il Corso di Laurea Magistrale è finalizzato alla formazione di laureati di elevata qualificazione nell'ambito dell'ingegneria aeronautica, in possesso di conoscenze e di competenze di significativa validità nei contigui settori dell'ingegneria industriale.
I laureati magistrali dovranno essere in grado di identificare, formalizzare e risolvere problemi di elevata complessità nell'area dell'ingegneria aeronautica e aerospaziale, utilizzando metodologie di analisi e soluzioni progettuali all'avanguardia in campo internazionale.
Alla luce degli obiettivi prefissati il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aeronautica è rivolto all'approfondimento delle competenze progettuali nel settore delle costruzioni aeronautiche, dell'aerodinamica e propulsione, degli azionamenti per l'aeronautica, delle macchine e dei materiali.
Il percorso didattico è organizzato in un primo anno dedicato alla formazione di una solida preparazione scientifica e tecnologica e in un secondo anno dedicato all'acquisizione di conoscenze d'avanguardia e di specifiche competenze in differenziati settori applicativi.
La tesi di laurea magistrale prevede un contributo originale e individuale dello studente, e sarà sviluppata con riferimento ad un contesto professionale e scientifico d'avanguardia a livello internazionale

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Profilo Generico
I laureati magistrali saranno in grado di applicare le conoscenze e le competenze acquisite alla formalizzazione e risoluzione di problemi complessi, inseriti in un contesto interdisciplinare, nel settore dell'ingegneria aeronautica e anche nei collaterali settori dell'ingegneria industriale.
Il progetto formativo è volto a sviluppare le capacità dei laureati magistrali ad analizzare autonomamente problemi di elevata complessità e a condurre con un elevato livello di professionalità le relative attività di progettazione, realizzazione e gestione.
In particolare gli ambiti applicativi di riferimento nel corso di laurea magistrale sono: le costruzioni aeronautiche, la progettazione aerodinamico-propulsiva; la progettazione degli azionamenti aeronautici; l'ingegneria aero-acustica e l'impatto ambientale.

I laureati magistrali avranno:
conoscenze e capacità di comprensione che consentono di elaborare e applicare proposte originali;
conoscenze e competenze operative di livello avanzato nell'area dell'ingegneria aeronautica con una ben consolidata capacità di comprensione delle problematiche proprie del più ampio settore dell'ingegneria industriale;
conoscenze integrative nei settori dell'ingegneria e di quello delle scienze matematiche, fisiche..

I principali sbocchi professionali del laureato magistrale in Ingegneria Aeronautica risiedono nell'ambito della progettazione, produzione e gestione di componenti e sistemi tipici del settore aeronautico.
In particolare il corso di laurea magistrale in Ingegneria Aeronautica vede, come specifiche aree di sbocco per i propri laureati, i settori della:
progettazione e costruzione in campo aerospaziale;
gestione del trasporto aereo;
ricerca e sviluppo in campo aerospaziale;
controllo e certificazione in ambito aeronautico.

Il corso di laurea magistrale è finalizzato alla formazione di laureati di elevata qualificazione nell'ambito dell'ingegneria aeronautica, in possesso di conoscenze e di competenze di significativa validità nei contigui settori dell'ingegneria industriale.
I laureati magistrali dovranno essere in grado di identificare, formalizzare e risolvere problemi di elevata complessità nell'area dell'ingegneria aeronautica e aerospaziale, utilizzando metodologie di analisi e soluzioni progettuali all'avanguardia in campo internazionale.
Il conseguimento di questo obiettivo, importante nell'attuale realtà industriale, è reso possibile da due azioni: da un lato la programmata apertura del corso di laurea magistrale in ingegneria aeronautica ad allievi provenienti dal più vasto settore formativo dell'ingegneria industriale (con una ben definito e già collaudato legame con il corso di laurea in ingegneria meccanica di Roma TRE) e dall'altro la predisposizione di percorsi formativi finalizzati all'approfondimento delle competenze nel settore delle costruzioni aeronautiche, dell'aerodinamica e propulsione, degli azionamenti per l'aeronautica, delle macchine e dei materiali.
Il percorso didattico è organizzato in un primo anno dedicato alla formazione di una solida preparazione nelle discipline fondanti l'ingegneria aeronautica e in un secondo anno dedicato all'acquisizione di conoscenze d'avanguardia e allo sviluppo di professionalità di elevata valenza applicativa.
La tesi di laurea, originale e individuale dello studente, avrà come obiettivo la sintesi in un lavoro progettuale delle competenze acquisite nel corso di laurea magistrale.
Per poter accedere al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aeronautica lo studente deve:
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologici e operativi delle scienze di base di quelle caratterizzanti l'ingegneria industriale (classe L-9 delle lauree in Ingegneria Industriale)ed essere capace di utilizzare tale conoscenze per identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
- essere in grado di condurre esperimenti e di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi, processi;
- essere in grado di comprendere l'impatto delle soluzioni e conoscere i contesti aziendali nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
- conoscere i contesti contemporanei e le proprie responsabilità professionali ed etiche;
- essere in grado di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in lingua inglese;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento delle proprie conoscenze.
Il Regolamento Didattico descrive in modo completo le modalità di verifica di tali conoscenze.
I laureati magistrali avranno: (i) conoscenze e capacità di comprensione che consentono di elaborare e applicare proposte originali; (ii) conoscenze e competenze operative di livello avanzato nell'area dell'ingegneria aeronautica con una ben consolidata capacità di comprensione delle problematiche proprie del più ampio settore dell'ingegneria industriale; (iii) conoscenze integrative negli settori dell'ingegneria e di quello delle scienze matematiche, fisiche.
In particolare lo studente acquisirà familiarità con i principali metodi, modelli matematici, e strumenti operativi necessari ad affrontare problemi realistici nei settori applicativi dell'ingegneria aeronautica e industriale sia dal punto di vista dell'analisi che da quello della sintesi, anche in contesti innovativi, pervenendo a soluzioni progettuali efficaci.

Questi obiettivi saranno perseguiti tramite i corsi di insegnamento propri del settore aeronautico e quelli affini, nei quali verranno privilegiati gli aspetti di natura formale e metodologica. Il raggiungimento degli obiettivi sarà verificato attraverso i relativi esami.

Più in dettaglio i laureati magistrali

Conosceranno l'architettura delle diverse tipologie di velivoli, ed il ruolo e funzionalità per il volo dei diversi elementi che compongono i velivoli.
Conosceranno i principi per la progettazione concettuale dei velivoli in funzione di requisiti tecnico-normativi assegnati.
Conosceranno le principali metodologie di modellazione e simulazione matematica tipiche dell’ingegneria aeronautica.
Conosceranno i principi dell'aerodinamica sia subsonica che supersonica ed i fenomeni legati alla turbolenza nonché le problematiche aeroelastiche derivanti dalle interazioni tra fluido e struttura. Conosceranno i principi della dinamica del volo ed i criteri per la valutazione delle prestazioni dei velivoli ad ala fissa e rotante.
Conosceranno gli elementi strutturali di base presenti nelle costruzioni aeronautiche, gli strumenti analitici per la analisi dei loro stati di deformazione e sforzo ed i criteri di progettazione delle strutture aeronautiche inclusi gli strumenti numerici necessari alla modellazione strutturale con elementi finiti.
Conosceranno i principi della modellistica ed analisi di sistemi lineari e stazionari rappresentabili con modelli alle variabili di stato continui o discretizzati nel tempo, con enfasi su quelli di impiego aeronautico. Conosceranno i fattori critici per le condizioni operative di velivoli ad ala fissa e rotante e dei relativi sistemi di controllo utilizzati.
Conosceranno i principi di formazione degli inquinanti da sistemi di combustione e le modalità di diffusione e trasporto in atmosfera. Conosceranno i fondamenti teorici dell’aeroacustica ed i criteri per la valutazione delle emissioni sonore dai velivoli ed i relativi sistemi di propulsione.
Conosceranno le principali tecniche dell’aerodinamica sperimentale per applicazioni aeronautiche.
Conosceranno le soluzioni costruttive, le caratteristiche funzionali, ed i modelli utilizzati per lo studio del comportamento degli azionamenti elettrici (macchine elettriche rotanti e convertitori elettronici di potenza utilizzati per la regolazione delle grandezze elettriche di alimentazione delle macchine elettriche) e dei sistemi oleodinamici utilizzati in campo aeronautico ed industriale.
Conosceranno gli strumenti di progettazione e di analisi delle prestazioni dei sistemi di propulsione sia aeronautici che industriali ed i loro componenti.
Conosceranno i criteri di scelta ed impiego dei materiali più importanti attualmente utilizzati in ambito aeronautico ed industriale sia per impieghi strutturali che ad alta temperatura, inclusi materiali compositi, materiali ceramici e le leghe leggere.
I laureati magistrali saranno in grado di applicare le conoscenze e le competenze acquisite alla formalizzazione e risoluzione di problemi complessi, inseriti in un contesto interdisciplinare, nel settore dell'ingegneria aeronautica e anche nei collaterali settori dell'ingegneria industriale.
Il progetto formativo è volto a sviluppare le capacità dei laureati magistrali ad analizzare autonomamente problemi di elevata complessità e a condurre con un elevato livello di professionalità le relative attività di progettazione, realizzazione e gestione.
In particolare gli ambiti applicativi che vengono approfonditi nel corso di laurea magistrale sono: le costruzioni aeronautiche; la progettazione aerodinamico-propulsivo; la progettazione degli azionamenti aeronautici; l'aero-acustica e l'impatto ambientale.
Le capacità di applicare le conoscenze e le competenze acquisite sarà verificato in itinere nell'ambito dei singoli insegnamenti e al termine delle attività legate allo svolgimento della tesi di laurea.

Più in dettaglio lo studente, grazie alle competenze acquisite

sarà in grado di effettuare la progettazione concettuale dei velivoli al fine di definirne l'architettura in funzione degli aspetti aerodinamici, strutturali, di meccanica del volo e propulsivi isoddisfacendo requisiti tecnico-normativi assegnati;
saprà effettuare la progettazione aerodinamica di velivoli con metodi classici per flussi subsonici e supersonici anche in presenza di urti, strato limite e turbolenza, formulando e risolvendo i problemi di aeroelasticità che nascono dall'interazione fluido-struttura;
saprà effettuare la progettazione di dettaglio di strutture aeronautiche anche con metodi numerici agli elementi finiti;
saprà modellare ed analizzare il comportamento dinamico di velivoli e componenti di strutture aeronautiche sviluppando i relativi algoritmi di controllo e regolazione. Sarà in grado di valutare le prestazioni dei velivoli ad ala fissa e ad ala rotante, ed identificarne i relativi parametri di influenza;
saprà progettare e scegliere i sistemi di propulsione dei velivoli anche quantificandone le emissioni di inquinanti ed aeroacustiche utilizzando modelli di previsione ai fini della valutazione di impatto ambientale;
saprà progettare gli azionamenti elettrici ed oleodinamici utilizzati nei sistemi di bordo e nelle applicazioni industriali;
saprà scegliere ed utilizzare correttamente i materiali strutturali più importanti attualmente utilizzati in ambito aeronautico e nelle applicazioni industriali più evolute;
sarà in grado di svolgere indagini aerodinamiche ed aeroacustiche in laboratorio.

Autonomia di giudizio
I laureati magistrali in ingegneria aeronautica saranno in grado di assumere responsabilità autonome nelle attività di progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di elevata complessità, in contesti anche interdisciplinari.
L'obiettivo sarà perseguito nell'attività didattica dei singoli corsi in cui si promuoverà l'attitudine degli allievi ad un approccio autonomo, all'analisi delle problematiche trattate e, soprattutto nell'attività finale di tesi di laurea, ad una visione multidisciplinare nell'ambito di selezionati contigui settori dell'ingegneria industriale.
L'obiettivo sarà verificato attraverso gli esami di profitto e la tesi di laurea magistrale.
Abilità comunicative
I laureati magistrali saranno in grado di comunicare efficacemente e interagire con interlocutori di differenziata formazione e competenza.
L'obiettivo sarà perseguito tramite l'interazione con colleghi e docenti nell'ambito della prevista attività didattica.
Le abilità comunicative saranno verificate tramite gli esami di profitto e l'esame di tesi magistrale.
Capacità di apprendimento
I laureati magistrali, grazie alla visione formativa ad ampio spettro che è stata progettata, saranno in grado di procedere in modo autonomo nell'aggiornamento professionale sia nello specifico campo di specializzazione sia in altri settori professionali.
Il corso magistrale proposto è pienamente idoneo a formare laureati da inserire in attività di ricerca.
La capacità di apprendimento verrà verificata attraverso gli esami dei singoli corsi e il lavoro di tesi.
Questo obiettivo sarà perseguito nei corsi che prevedono una componente seminariale e di autonoma attività di sviluppo delle competenze e nello svolgimento della tesi di laurea magistrale.
Esso sarà verificato attraverso i relativi esami di profitto e l'esame di laurea magistrale.
La tesi di laurea magistrale, originale e individuale dello studente, avrà come obiettivo la sintesi in un lavoro progettuale delle competenze acquisite nel corso di laurea .
Essa sarà condotta dall'allievo sotto la guida di un relatore.

RISULTATI
RISULTATI
Nel panorama nazionale i corso di studio di classe LM-20 possono distinguersi in due categorie: quelli che possono vantare un numero di iscritti complessivo costantemente superiore a 100 studenti (Politecnico Milano, Politecnico Torino, Napoli Federico II, Pisa e Sapienza) e le sedi per le quali il numero di iscritti si attesta su valori minori o uguali a 50 (Roma Tre, Napoli Seconda Università, Università del Salento, Università di Bologna, Università di Palermo, Università della Campania). Il corso di studio offerto nell'Università Roma Tre ha goduto di una graduale crescita ed è arrivato a contare 35 immatricolati e 85 iscritti nell'anno accademico 2016/17, ed è l'unico, eccezion fatta per il corso offerto presso l'Università del Salento, ad accettare immatricolati provenienti da qualunque corso di laurea triennale nella classe dell'ingegneria industriale.
A livello regionale l'unico altro corso in classe LM 20 è offerto all'Università La Sapienza ma non appare comparabile perché presuppone a monte un corrispondente corso il laurea triennale in Ingegneria Aeronautica. La disponibilità in un corso di primo livello in Ingegneria Aeronautica permette in quella sede un elevatissimo livello di specializzazione dei corsi di laurea magistrale, puntando alla formazione di professionisti con competenze fortemente mirate. Al contrario, l'offerta di Roma Tre punta alla formazione di ingegneri aeronautici con un ampio spettro di competenze, capaci di affrontare con versatilità contesti professionali anche di ambito non aeronautico, ed in questo vede in Italia come unico esempio similare il citato corso offerto presso l'Università del Salento. Tale peculiarità rende il corso offerto a Roma Tre complementare anziché in competizione con quello offerto presso La Sapienza.
Nel confrontare i dati Almalaurea relativi al CdS di Roma Tre con il panorama nazionale non si riscontrano sostanziali deviazioni statistiche in tutti i campi analizzati. Tra il 2010 ed il 2014 si nota un leggero innalzamento del tempo medio per il conseguimento della Laurea (da 2.9 a 3.3) e dell'età di conseguimento (da 26.8 a 27.4). Questi valori sono allineati con i dati nazionali dello stesso periodo (rispettivamente, 3.0-3.3 e 26.3-26.8). Il tasso di abbandono è sceso sotto il 5% mostrando un trend positivo. Una percentuale non trascurabile di studenti iscritti (il 15% nel 2014) è proveniente da altri Atenei (Università La Sapienza di Roma, Università di Pisa, Università dell'Aquila, Università della Calabria, Università di Genova, Ecole Politecnique de Paris) mostrando una buona attrattività del corso di studio, motivata dalla sua peculiarità prima citata. Di pari passo si è riscontrato un notevole incremento del numero di studenti regolarmente in corso che supera il 75% degli iscritti.
Il percorso formativo del CdS si conclude con lo svolgimento del lavoro finale di tesi. Le attività relative al suddetto lavoro finale vengono condotte sia all'interno delle strutture universitarie inerenti al CdS sia in collaborazione con enti e aziende esterne; frequente è lo svolgimento formale di tirocini sia nell'ambito delle strutture universitarie sia esternamente a queste.
Sia pure sulla base di un numero limitato di laureati, le interviste effettuate hanno mostrato che entro il primo anno dopo la laurea la quasi totalità dei laureati del CdS ha trovato una collocazione lavorativa sia nel settore proprio dell'ingegneria aeronautica e aerospaziale e sia nei settori contigui.
In base alle indagini svolte su un campione di laureati nell'anno accademico 2014/15 il 75% si reiscriverebbe al medesimo corso di studi e la totalità ritiene che le competenze acquisite durante il corso di studi siano risultate adeguate.
L'Ufficio Stage di Ateneo gestisce formali rapporti di convenzione con numerose Aziende interessate ad ospitare stagisti e tesisti mediante il portale JobSoul. Occorre però notare che nell'ambito del Corso di Studi sono molto numerosi i docenti che, tramite conoscenze personali, riescono ad offrire agli studenti la possibilità di sviluppare la tesi di laurea in Azienda o presso altri Enti di ricerca (es. ENEA, INSEAN, ecc.). Spesso tali rapporti si tramutano in stage post laurea ed in rapporti di lavoro. Tali connessioni informali col mondo industriale, seppure molto numerose, spesso non vengono esplicitamente ufficializzate e pertanto sfuggono ad una rilevazione statistica. Frequentemente le sessioni di laurea vedono la partecipazione di tutor aziendali, le cui testimonianze presso la Commissione attestano di norma un eccellente livello di soddisfazione.
Non è comunque previsto un tirocinio curriculare nell'offerta formativa. Pertanto gli studenti accedono a stage e tirocini esterni su base volontaria sfruttando prevalentemente i contatti che i docenti direttamente hanno con Aziende con cui intrattengono rapporti di collaborazione scientifica, ovvero canali personali. In parallelo opportunità di tirocinio e stage sono fornite da convenzioni didattiche apposite che il Collegio o il Dipartimento stipulano con enti ed aziende (ultima in ordine di tempo la convenzione quadro con il Centro Sviluppo Materiali di Roma). Infine la Segreteria del Collegio si adopera per pubblicizzare adeguatamente le richieste di di stage e tirocinio avanzate direttamente dalle Aziende.

Lo svolgimento di tesi di laurea è attualmente il principale strumento con cui il CdS favorisce l'occupabilità dei propri laureati .

Il CdS organizza annualmente un ciclo di seminari a frequenza obbligatoria (con una corrispondente misura del carico didattico dello studente) svolti da esponenti del mondo produttivo provenienti da aziende e enti di ricerca con l'obiettivo di fornire conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro.
Il CdS favorisce inoltre lo svolgimento di tesi da svolgere all'estero che spesso hanno portato all'instaurarsi di rapporti di lavoro stabili dopo la laurea.
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