Ingegneria elettronica per l'industria e l'innovazione

Link identifier #identifier__164686-1Link identifier #identifier__55751-2
Obiettivo del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria elettronica per l'industria e l'innovazione è la formazione di una figura professionale capace di progettare, sviluppare, programmare e gestire tecnologie, componenti e sistemi elettronici nel vasto campo di applicazioni della moderna Ingegneria elettronica. La figura professionale è quella di un laureato di alto livello che guarda al futuro ma anche alle necessità correnti dell'Industria elettronica, esperto dei singoli componenti, da cui dipende in modo critico la spinta innovativa, ma con una solida competenza anche a livello di sistema, da cui dipende la capacità di traduzione in applicazioni dei sistemi elettronici analogici e digitali quali parti indivisibili di una catena di regolazione, ottimizzazione e supporto ai processi industriali. Il Corso di Laurea si propone quindi di formare un ingegnere capace di progettare sistemi embedded a partire dalla definizione delle specifiche fino alla fase realizzativa dei prototipi; collaudare e verificare la sicurezza e l'affidabilità dei componenti e sistemi sviluppati, identificare e risolvere problemi di pianificazione, progettazione, ingegnerizzazione, produzione e monitoraggio delle prestazioni di componenti, dispositivi, apparati, sistemi e servizi in campo elettronico. Questo ingegnere conosce le tecnologie dei dispositivi e le metodologie finalizzate all'innovazione dei processi produttivi e all'ottimizzazione delle applicazioni proprie dell'Ingegneria elettronica, ma ha anche la capacità di progettare e gestire sistemi e servizi nel settore delle Amministrazioni pubbliche e delle imprese private. L'ingegnere elettronico per l'industria e l'innovazione è dunque preparato ad affrontare gli aspetti scientifici specifici dell'ingegneria moderna che, sempre più interdisciplinari, richiedono la conoscenza di dispositivi, sistemi e metodi basati su una tecnologia e una comprensione scientifica d'avanguardia oltre la padronanza delle relative metodologie di analisi e realizzazione.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
laureato magistrale in ingegneria elettronica
I laureati nei corsi di laurea magistraledella classe devono:

- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;

- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria elettronica, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;

- essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi;

- essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità;

- avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale;

- essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali;

- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
I corsi di laurea magistrale della classe devono culminare in una importante attività di progettazione, che si concluda con un elaborato che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono quelli dell'innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione sia nelle imprese manifatturiere o di servizi che nelle amministrazioni pubbliche. I laureati magistrali potranno trovare occupazione presso imprese di progettazione e produzione di componenti, apparati e sistemi elettronici ed optoelettronici; industrie manifatturiere, settori delle amministrazioni pubbliche e imprese di servizi, che applicano tecnologie e infrastrutture elettroniche per il trattamento, la trasmissione e l'impegno di segnali in ambito civile, industriale e dell'informazione.
Obiettivo del corso di laurea magistrale in Ingegneria elettronica per l'industria e l'innovazione è la formazione di una figura professionale capace di progettare, sviluppare, programmare e gestire tecnologie, componenti e sistemi elettronici nel vasto campo di applicazioni della moderna Ingegneria Elettronica.
La figura professionale è quella di un laureato di alto livello che guarda al futuro ma anche alle necessità correnti dell'Industria Elettronica, esperto dei singoli componenti, da cui dipende in modo critico la spinta innovativa, ma con una solida competenza anche a livello di sistema, da cui dipende la capacità di traduzione in applicazioni dei sistemi elettronici analogici e digitali quali parti indivisibili di una catena di regolazione, ottimizzazione e supporto ai processi industriali.
Il corso di laurea si propone quindi di formare un ingegnere capace di:
• progettare sistemi embedded a partire dalla definizione delle specifiche fino alla fase realizzativa dei prototipi;
• collaudare e verificare la sicurezza e l'affidabilità dei componenti e sistemi sviluppati
• identificare e risolvere problemi di pianificazione, progettazione, ingegnerizzazione, produzione e monitoraggio delle prestazioni di componenti, dispositivi, apparati, sistemi e servizi in campo elettronico
Questo ingegnere conosce le tecnologie dei dispositivi e le metodologie finalizzate all'innovazione dei processi produttivi e all'ottimizzazione delle applicazioni proprie dell'ingegneria elettronica, ma ha anche la capacità di progettare e gestire sistemi e servizi nel settore delle amministrazioni pubbliche e delle imprese private.
L'ingegnere elettronico per l'industria e l'innovazione è dunque preparato ad affrontare gli aspetti scientifici specifici dell'ingegneria moderna che, sempre più interdisciplinari, richiedono la conoscenza di dispositivi, sistemi e metodi basati su una tecnologia e una comprensione scientifica d'avanguardia oltre la padronanza delle relative metodologie di analisi e realizzazione.
Per l'accesso alla Laurea magistrale in Ingegneria elettronica per l'industria e l'innovazione è richiesto il possesso delle lauree di primo livello nelle Classi dell' Ingegneria dell'Informazione (di cui al D.M.509/1999 o D.M.270/2004) con riconoscimento integrale dei 180 crediti previsti nel piano di studi di primo livello. Può avvenire anche a partire dalle lauree delle classi L-9 Ingegneria industriale e L-30 Scienze e tecnologie fisiche attraverso un'attenta valutazione del curriculum dello studente. Le modalità per la verifica delle conoscenze richieste per l'accesso sono definite all'interno del Regolamento Didattico.
E' inoltre richiesto allo studente di essere capace di comunicare
efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua europea diversa dall'italiano. Il riconoscimento dell'idoneità linguistica è effettuato sulla base del superamento di prove di verifica effettuate presso il Centro Linguistico di Ateneo di Roma Tre o dellAteneo di provenienza, come specificato nel Regolamento Didattico del Corso di laurea Magistrale.
I laureati magistrali avranno: a) conoscenze e capacità di comprensione che consolidano ed estendono quelle già acquisite con la Laurea di primo livello; b) competenze avanzate ad ampio spettro nell'area dell'Ingegneria elettronica con particolare riguardo al settore della microelettronica, dell'elettronica industriale, della Biomedica, alle ricadute nei settori dei componenti e sistemi integrati, dei microsistemi, dei nanomateriali, nonché in alcuni temi d'avanguardia di almeno una delle aree succitate; c) competenze per utilizzare le soluzioni hardware per le applicazioni dell'elettronica nel settore della Biomedica, come quelle utilizzate per lo sviluppo e gestione di strumentazione diagnostica avanzata; d) utilizzare le tecnologie elettroniche per la conservazione del patrimonio artistico e per i beni culturali;e) conoscenze di contesto in altri settori dell'Ingegneria elettronica quali l'informatica, le scienze fisiche, la scienza dei materiali e l'economia.
Questi obiettivi saranno perseguiti attraverso i corsi di insegnamento di base e caratterizzanti, e verificati attraverso i relativi esami.
I laureati magistrali saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di problemi complessi nei vari contesti dell'Ingegneria elettronica, delle applicazioni biomediche dell'Ingegneria, delle misure per la qualità ed anche in ambiti interdisciplinari come quello della conservazione dei beni culturali. Saranno in grado, inoltre, di integrare le conoscenze e condurre in maniera autonoma attività di analisi, progettazione, realizzazione e gestione di sistemi anche di elevata complessità nell'ambito dell'area di proprio interesse.
Gli obiettivi succitati saranno perseguiti attraverso i corsi di insegnamento più sperimentali, come i laboratori di elettronica industriale, di dispositivi elettronici, del laboratorio di biomedica, di progettazione circuitale e quelli di misure per la qualità, inclusa l'attività che può essere svolta nell'ambito del tirocinio. Essi saranno verificati attraverso gli esami di profitto e l'esame finale di laurea.
Autonomia di giudizio
Nell'ambito delle proprie competenze i laureati saranno in grado di assumere decisioni autonome in progetti anche di grandi dimensioni e di partecipare attivamente alle responsabilità di decisione in contesti multidisciplinari. Tale obiettivo sarà perseguito tramite i corsi di insegnamento ad orientamento progettuale e la tesi di laurea magistrale e sarà verificato con gli esami di profitto e l'esame di laurea magistrale.
Abilità comunicative
I laureati magistrali saranno in grado di comunicare in maniera efficace le proprie idee e interagire su argomenti e tematiche sia strettamente disciplinari che interdisciplinari, anche ad alto livello. Tale obiettivo sarà perseguito attraverso gli esami, gli eventuali tirocinii e la prova finale di laurea e sarà verificato con gli esami di profitto e l'esame di laurea magistrale.
Capacità di apprendimento
I laureati saranno in grado di aggiornarsi professionalmente in maniera autonoma, mentre gli studenti migliori e più motivati potranno procedere anche nel campo della ricerca scientifica. Tale obiettivo sarà perseguito attraverso l'introduzione di componenti seminariali, di ricerca bibliografica e di elementi di ricerca scientifica all'interno di specifici corsi di insegnamento e attraverso la tesi di laurea magistrale. Sarà verificato attraverso i relativi esami di profitto e l'esame di laurea magistrale.
La prova finale si realizza attraverso la presentazione e discussione di una relazione scritta avente per oggetto un progetto originale sviluppato dallo studente in modo autonomo sotto la guida di relatori e co-relatori nominati dal collegio didattico
RISULTATI
RISULTATI
C1
Per l'analisi della situazione è stata utilizzata la documentazione a disposizione da parte dell'ufficio statistico dell'Ateneo (http://asi.uniroma3.it/moduli/ava/), riguardante le coorti degli studenti a partire dal 2013, e da AlmaLaurea (http://www2.almalaurea.it/cgi-php/lau/sondaggi/intro.php), riguardanti i laureati negli anni solari 2015 e 2016, anche per valutare il profilo specifico della Laurea Magistrale in confronto con la media nazionale delle classi di laurea corrispondenti e con le altre lauree del Dipartimento. Infine, sono stati utilizzati alcuni dati relativi alle carriere accademiche degli studenti messi a disposizione dall'Anvur.

Sono stati esaminati con particolare attenzione i sottoriportati aspetti:
1. Attrattività del CdS
L'attrattività del CdS è in crescita, con un numero di avvii di carriera che, nel 2016-2017, è stato di quindici unità, e che, dai dati 2017-2018 di ateneo, si attesta alle 25 unità. Tale trend è confortante, in particolare se confrontato con i dati storici del CdS. Una buona percentuale degli avvii di carriera proviene dal altro Ateneo (23,1% vs. 21,0% dato nazionale).

2. Esiti del percorso formativo
Dagli indicatori ANVUR, si segnala una discreta prestazione degli indicatori relativi alla carriera, con dati in linea con la media nazionale nella stessa classe sulla Percentuale di laureati entro la durata del corso (37,5% vs. 35,7%).
Sugli ultimi dati di coorte consolidati, si evidenzia una ottima efficacia del percorso accademico, con una soddisfacente percentuale di laureati stabili entro 3 anni (91,7% vs. 67,8% dato nazionale della stessa classe) ed una durata media degli studi pari a 3,2 anni, a fronte di una media nazionale pari a 3,1 anni.
Dai dati AlmaLaurea relativi ai laureati nell'anno solare 2016, posti a confronto con il dato nazionale relativo alla stessa classe di laurea, si evidenziano risultati soddisfacenti sul tasso di occupazione ad 1 anno (88,9% vs. 87,5%), la piena occupazione a 3 e 5 anni. Soddisfacente anche il risultato della percentuale di occupati che, a 3 anni dalla laurea, utilizzano in misura elevata le competenze acquisite con la laurea (54,5% vs. 49,9%), mentre la retribuzione mensile netta risulta leggermente inferiore rispetto al dato nazionale a 1 e 5 anni.
La generale soddisfazione dei laureati rispetto al lavoro svolto risulta in linea con il dato nazionale a 1, 3, e 5 anni (circa 7,6, su scala a 10 valori)
In questo contesto, risulta quindi efficace l'insieme di iniziative svolte per ottimizzare i rapporti tra la formazione accademica ed il mondo della professione, tra cui si segnala:
- le attività seminariali del CdS che si sviluppano all'interno degli insegnamenti;
- il coinvolgimento delle Aziende tramite l'istituto dei tirocini, fortemente gradito dagli studenti e sostenuto dal CdS nel corso delle varie offerte formative;
- premi di laurea.
I punti di cui sopra sono chiaramente punti di forza del CdS, poiché rappresentano per gli studenti occasioni che permettono loro di conoscere l'ambiente di lavoro e di valutare la possibilità di un loro inserimento in tale ambito.
Il tirocinio dei laureati magistrali in LM29 prevede da 6 a 9 CFU da poter realizzare presso enti o imprese.
E' possibile ricavare alcune indicazioni dai contatti con enti ed aziende, che accettano sempre volentieri studenti per il tirocinio, compatibilmente con i vincoli che vengono posti sul numero complessivo di tirocinanti presenti in azienda.
Il tirocinio/stage è stato, sia pure in percentuali non elevate, un biglietto da visita per assunzioni, a tempo indeterminato ma più spesso a tempo determinato, presso aziende.
Inoltre, sono stati attivati per tutti i corsi di studi relativi al CCD in Ingegneria Elettronica e verranno ulteriormente potenziati seminari condotti da Rappresentanti di Enti di ricerca e dell'Industria che illustrano problemi, soluzioni e prospettive di attività in campo di ricerca e sviluppo. Tra questi seminari sono compresi in modo particolare anche quelli riguardanti i settori tematici della Laurea Magistrale LM-29 in Ingegneria elettronica per l'industria e l'innovazione.
A questo scopo, la commissione di Dipartimento per i rapporti con l'industria e le realtà produttive (CIP) continuerà a rafforzare i legami con le Aziende del settore, coordinando le attività del Dipartimento su campi di interesse trasversale.
Informazioni utili
Informazioni utili