Fisica

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Al fine di fornire una elevata formazione specialistica sia culturale sia professionale in campi specifici della Fisica, la Laurea Magistrale in Fisica dell'Università degli Studi Roma Tre prevede un approfondimento delle conoscenze generali della fisica di base ed una successiva articolazione in sei differenti curricula, che forniscono al laureato preparazione e competenze nei settori di ricerca fondamentale ed applicata in Fisica nei quali il dipartimento di Matematica e Fisica ha linee di ricerca attive:

Astrofisica e Cosmologia;
Fisica della Materia;
Fisica delle Particelle Elementari;
Fisica Teorica;
Fisica Terrestre e dell'Ambiente.
Didattico

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Fisico
I laureati magistrali in Fisica trovano occupazione nei più svariati settori della ricerca pura ed applicata o svolgono funzioni di elevata responsabilità nelle attività professionali che implicano l'impiego di metodologie avanzate e innovative.
Gli ambiti professionali tipici dei laureati magistrali in Fisica sono la promozione e lo sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica; la gestione e progettazione di nuove tecnologie in ambiti correlati con le discipline fisiche, nei settori dell'industria, dell'ambiente, della sanità, dei beni culturali e della pubblica amministrazione; la divulgazione ad alto livello della cultura scientifica con particolare riferimento agli aspetti teorici, sperimentali e applicativi della fisica classica e moderna.
Con le competenze di base e specialistiche acquisite, i laureati si caratterizzano per la loro capacità di affrontare problemi nuovi e complessi in molteplici ambiti.
La funzione tipica di un laureato magistrale in fisica nel contesto lavorativo è quella di svolgere ricerca in modo professionale, utilizzando moderne strumentazioni di misura, tecniche avanzate di analisi, sofisticati strumenti matematici e informatici di supporto e sviluppando modelli fisico-matematici volti ad una comprensione approfondita e quantitativa dei processi oggetto di studio.
I laureati magistrali in Fisica possono assumere funzioni di tipo organizzativo, gestionale o progettuale nelle aziende pubbliche o private in molteplici ambiti, con prospettive di livello dirigenziale.
Possono altresì optare per continuare la propria formazione scientifica proseguendo gli studi in un corso di Dottorato di Ricerca in Fisica.

Tra le principali competenze associate alla funzione ed acquisite nel corso di studi vi è una una conoscenza approfondita e critica dei campi principali della fisica sperimentale e teorica, una familiarità con l'utilizzo degli strumenti matematici e informatici, una capacità di sintetizzare ed analizzare criticamente dati anche di grandi dimensioni, una dettagliata conoscenza delle tecniche di laboratorio e/o delle tecniche numeriche, una buona conoscenza della lingua inglese, l'abitudine a lavorare in gruppo e ad operare in un contesto internazionale.

I Laureati Magistrali in Fisica trovano occupazione:
- presso centri di ricerca e sviluppo e laboratori, sia pubblici che privati;
- in industrie con caratteristiche di spiccata innovazione, principalmente elettroniche, informatiche, meccaniche, ottiche;
- in attività legate allo sviluppo e alla gestione di sistemi operativi e manageriali, di software, di sistemi finanziari, di sistemi di acquisizione e trattamento dati;
- in ambito sanitario e di prevenzione dei rischi (umano, ambientale e delle cose), nella radioprotezione e nell'applicazione alla medicina di tecnologie sviluppate per la ricerca fondamentale;
- in attività negli ambiti della fisica terrestre, delle previsioni meteorologiche, del controllo ambientale, della conservazione dei beni culturali, delle tecniche di datazione;
- in attività di divulgazione ad alto livello della cultura scientifica.
I laureati in possesso dei crediti previsti dalla normativa vigente potranno partecipare alle prove d'accesso ai percorsi di formazione del personale docente per le scuole secondarie di primo e secondo grado.
Un numero significativo di laureati magistrali in Fisica prosegue il percorso formativo a livello del Dottorato di Ricerca, sia in Italia che all'estero.
Il Corso di Laurea Magistrale in fisica approfondisce e completa la preparazione di base dei laureati di primo livello in fisica e fornisce le competenze per affrontare gli aspetti più avanzati della ricerca fondamentale e/o applicata nella fisica moderna, sperimentale e teorica.
Gli obiettivi formativi del corso sono volti a far acquisire al laureato magistrale avanzate conoscenze specifiche in uno o più settori della fisica moderna, un'approfondita comprensione del metodo di indagine scientifico, la capacità di analizzare dati e di elaborare modelli interpretativi fisico-matematici, una dettagliata conoscenza degli strumenti di indagine di laboratorio, matematici e informatici.
Il corso di laurea magistrale e' diviso in due parti, la prima approfondisce e consolida le nozioni di base relative ai metodi matematici della fisica, alla fisica teorica, alla microfisica ed ad alcuni aspetti applicativi della fisica (astrofisica e fisica terrestre e dell'ambiente), la seconda prevede curricula differenziati per il completamento della preparazione nel settore della fisica scelto dallo studente. I curricula attivati rispecchiano le attività di ricerca in fisica presenti nel nostro ateneo.
Il percorso formativo si conclude con l'attività di tirocinio, che può svolgersi in laboratori dell'Università o di enti di ricerca o in aziende, e con la preparazione della prova finale.
Le conoscenze richieste per l'accesso alla Laurea Magistrale in Fisica sono quelle acquisibili con una laurea di primo livello nella classe di Scienze e Tecnologie Fisiche.
Gli studenti provenienti da corsi di laurea di classi differenti potranno essere ammessi se dimostreranno di avere acquisito adeguate conoscenze e competenze nei settori scientifico disciplinari che caratterizzano la Laurea Magistrale in Fisica.
Specificatamente, per accedere alla Laurea Magistrale in Fisica è necessario che i laureati siano in possesso dei seguenti requisiti curriculari:
- 25 CFU nelle discipline matematiche e informatiche (SSD: MAT/xx, INF/01 e ING-INF/05);
- 45 CFU nelle discipline fisiche (SSD FIS/xx).
È inoltre richiesta una conoscenza della lingua Inglese di livello almeno B1.
L'adeguata preparazione personale dei laureati in possesso dei requisiti di titolo di accesso e curriculari di cui sopra viene accertata sulla base di un esame del curriculum pregresso e di un eventuale colloquio orale. Il Regolamento Didattico del corso di Laurea Magistrale in Fisica determina nel dettaglio le competenze necessarie per l'accesso e le modalità per verificarne l'acquisizione.
Il laureato magistrale ha acquisito
- un'approfondita conoscenza della fisica classica e moderna, sperimentale e teorica;
- un'approfondita comprensione del metodo scientifico;
- un'adeguata conoscenza degli strumenti matematici e informatici utilizzati nelle indagini di fisica.
Una parte importante del corso di studi, suddivisa in diversi curricula, è dedicata a fornire conoscenze specialistiche avanzate in uno degli ambiti della fisica moderna.
Tali conoscenze sono acquisite attraverso i corsi curriculari. Per ogni insegnamento, l'apprendimento è verificato con prove finali secondo quanto previsto dal Regolamento Didattico del corso di laurea.
Il laureato magistrale è in grado di:
- elaborare e verificare modelli fisico-matematici capaci di descrivere i processi oggetto di studio;
- progettare ed eseguire calcoli anche con ausili informatici;
- progettare ed eseguire misure di laboratorio, valutando le incertezze sperimentali sulla base di un'accurata conoscenza dell'apparato e del procedimento di misura;
- gestire, analizzare e interpretare dati scientifici provenienti da misure sperimentali.
Autonomia di giudizio
Il laureato magistrale possiede
- la capacita' di valutare l'adeguatezza e l'affidabilita' dei modelli fisico-matematici elaborati per descrivere i processi oggetto di studio;
-la capapcita' critica di valutare correttamente le misure sperimentali;
-la capacita' di applicare le conoscenze acquisite anche in contesti nuovi e/o innovativi;
-la capacita' di dare valutazioni, anche etiche (effetti sulla salute pubblica e sull'ambiente), della sua attivita'.

Metodi di apprendimento: l'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare durante le esercitazioni anche di laboratorio degli insegnamenti curriculari, nella scelta dei corsi opzionali, nel lavoro di tesi.

Metodi di verifica: esami curriculari discussione della tesi di laurea.
Abilità comunicative
Il laureato avrà acquisito
-la capacità di comunicare chiaramente in modo orale, scritto ed anche attraverso l'uso di mezzi multimediali le proprie conoscenze ad un uditorio di esperti ed non-esperti.
-la capacità di lavorare in gruppo eventualmente anche in ambiente interdisciplinare.
-la capacità di scambiare informazioni scientifiche oralmente ed in forma scritta in lingua inglese.
Metodi di apprendimento: attraverso le attività formative che prevedono l'estensione di relazioni orali e/o scritte, attraverso il lavoro di gruppo e nella preparazione del lavoro di tesi.
Metodi di verifica: valutazione della capacità espositiva negli esami curriculari e nella presentazione della tesi di laurea.
Capacità di apprendimento
Il laureato avrà acquisito
-la capacità di eseguire ricerche bibliografiche nella letteratura tecnico scientifica,
-la capacità di integrare autonomamente la propria formazione consultando anche i riferimenti bibliografici originali.
- una buona conoscenza dell'inglese tecnico-scientifico

Metodi di apprendimento: La capacità di apprendimento si consegue durante l'intera durata del corso di studio con la frequenza alle lezioni frontali, alle esercitazioni anche di laboratorio e nella compilazione della tesi.
Metodi di verifica: superamento delle prove di esame, discussione della tesi nella prova finale.
La prova finale del Corso di Laurea Magistrale in Fisica consiste nella stesura di una tesi (in italiano o in inglese) elaborata in modo originale dallo studente con l'assistenza di almeno un docente (relatore), eventualmente esterno al corso di studi. Nel caso in cui il relatore non faccia parte del personale del Dipartimento o degli Enti di ricerca che vi collaborano, può essere nominato anche un relatore interno, scelto tra i docenti del Dipartimento.
La prova finale, a cui sono assegnati 30 CFU, consiste nell'esposizione di fronte alla commissione di laurea dei risultati conseguiti dal candidato nel lavoro di tesi.
Il lavoro di tesi e' preceduto da un tirocinio/stage, a cui sono assegnati 6 CFU, finalizzato all'acquisizione delle competenze specifiche sulle più recenti tecniche sia sperimentali sia di calcolo elettronico e sia di analisi teorica utilizzate nei laboratori di ricerca, interni oppure esterni all'università, nei quali gli studenti svolgono la tesi.
Il presidente della Commissione di Laurea nomina un contro-relatore con il compito di verificare con congruo anticipo i dettagli del lavoro di tesi.
La discussione della tesi avviene in seduta pubblica davanti ad una commissione di docenti nominata dalla Commissione Didattica. Al termine della seduta si giunge alla valutazione complessiva, il voto di Laurea, che tiene conto dello svolgimento e originalita' del lavoro di tesi, della discussione della tesi e della carriera scolastica del candidato nel biennio.
RISULTATI
RISULTATI
Dati di ingresso.
La quasi totalita' degli studenti laureati triennali in Fisica a Roma Tre prosegue gli studi nel corso di laurea magistrale.
Nell'a.a. 2016/2017 si sono iscritti alla laurea magistrale in Fisica 18 studenti, da confrontarsi con i 10 e 22 studenti dei due anni precedenti. Il numero di studenti preimmatricolati nell'a.a. 2017/2018 al 20/9/2017 e' pari a 16.
Ogni anno vi sono studenti che, in possesso di una laurea acquisita fuori Roma Tre, chiedono di iscriversi. Nell' a.a. 2015/2016 sono stati il 33% degli iscritti (dati ANVUR, indicatore iC04). Tra le motivazioni, dichiarate dagli studenti, c'è il rapporto più favorevole tra docenti e studenti nel corso di laurea che favorisce una maggiore attenzione alle loro esigenze e la possibilità di seguire il curriculum di Fisica Terrestre e dell'Ambiente a Roma Tre, unico nell'area romana.

Dati di percorso.
Dai dati ANVUR risulta che nel triennio 2013-2015 la percentuale di CFU conseguiti dagli studenti al I anno rispetto al totale di 60 CFU da conseguire (indicatore iC13) e' pari al 55%, da confrontarsi con le medie di area e nazionale 56% e 57%.
Nella laurea magistrale in fisica gli abbandoni sono trascurabili. La percentuale di studenti che proseguono nel II anno nello stesso corso di studio (indicatore iC14) e' pari al 97%, con medie di area e nazionale pari a 97% e 98%. La percentuale di studenti che proseguono al II anno nello stesso corso di studio avendo acquisito almeno 40 CFU al I anno (indicatore iC16) e' pari al 34%, da confrontarsi con le medie di area e nazionale 36% e 39%.
Dai dati di Alma Laurea sul profilo dei laureati 2016 risulta che il voto medio ottenuto dagli studenti negli esami di profitto è 28,1 /30.

Dati di uscita
I dati di Alma Laurea indicano che gli studenti della laurea magistrale in Fisica si sono laureati mediamente (2014-2016) in 2,8 anni, in linea con la media nazionale (2,7 anni). Il voto medio di laurea negli ultimi tre anni è di 110,4 (in 110-mi, con 100 e lode posto uguale a 113), di nuovo in accordo con il dato nazionale.
Il corso di laurea magistrale in Fisica prepara laureati con un'ottima cultura scientifica di base, buona padronanza del metodo scientifico, conoscenza delle nuove tecnologie e capacità di usare metodi avanzati e strumenti sofisticati per affrontare e risolvere problemi diversi.
Dai dati di ALMALAUREA sul profilo dei laureati nel 2016, indagine 2017, risulta che l' 88% degli studenti intende proseguire gli studi, principalmente in un dottorato di ricerca.
Il dato interessante sull'occupazione è pertanto quello relativo a 5 anni dalla laurea, quando è stato conseguito anche il titolo di dottore di ricerca.
A 5 anni dalla laurea il tasso di occupazione (def. ISTAT) dei laureati è pari al 86%.
Dei 7 intervistati, 1 dichiara di svolgere attivita' lavorativa a tempo indeterminato, gli altri sono impegati in attivita', anche di formazione, retribuita.
Attualmente le esperienze di stage / tirocinio sono principalmente svolte presso enti di ricerca con i quali il Dipartimento di Matematica e Fisica ha stipulato specifiche convenzioni (INFN, INGV, CNR, INAF, ENEA,...). Le opinioni degli enti su queste attività non sono state rilevate.
Ci si ripropone tuttavia di organizzare, anche a tale scopo, un incontro con i rappresentanti dei suddetti enti.
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