Matematica

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Il Corso di Laurea Magistrale in Matematica prevede percorsi formativi nei vari settori della Matematica, sia teorici che modellistico-applicativi (algebra, analisi matematica, analisi numerica, fisica matematica, geometria, informatica teorica, logica, matematica per l'educazione, probabilità), e fornisce un alto livello di specializzazione che permette al contempo l'ingresso nel mondo del lavoro con competenze di tipo manageriale e l'accesso ai dottorati di ricerca italiani ed esteri con ottima qualificazione.

Il Piano Didattico è molto flessibile e consente ampia possibiltà di scelta da parte dello studente; esso prescrive inoltre la conoscenza di una lingua straniera, nonché conoscenze informatiche e telematiche, certificate dal superamento di una prova ad idoneità.

L'accesso al Corso di Laurea Magistrale, direttamente consentito ai laureati in Matematica dell'Università Roma Tre, è aperto anche a laureati e laureati magistrali di altri corsi di studio di indirizzo scientifico.

Una convenzione attivata tra Aix-Marseille Université (AMU) e Roma Tre permette agli studenti iscritti al Corso di Laurea Magistrale in Matematica di conseguire, oltre al titolo di laurea magistrale in Matematica, anche il diploma “Master de Mathématiques et Applications, spécialité Mathématiques générales”, rilasciato da AMU (doppio titolo).

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Matematico
Non vi è virtualmente alcun ambito scientifico-tecnologico che sia oramai possibile sviluppare senza l'apporto essenziale della Matematica. Per esempio, la Matematica ha un ruolo fondamentale: nella ricerca spaziale (numerosi matematici contribuiscono in modo determinante ai programmi della NASA e dell'ESA), nell'aeronautica (essenziali per la costruzione degli aerei della nuova generazione Boeing 767, 777 e Airbus sono stati gli studi promossi presso il Courant Institute of Mathematical Sciences di New York e presso le "Grandes Ecoles" francesi), nelle telecomunicazioni e nella crittografia, nell'ambito del riconoscimento delle immagini (l'F.B.I. sta utilizzando tecniche derivate dalla teoria delle "wavelets", o “ondine”, per il suo immenso archivio di impronte digitali), nell'informatica teorica (algebra, logica, algoritmi e complessità computazionale, compattazione dati), nella meteorologia (modelli matematici per le previsioni del tempo), nella medicina (molta Matematica è stata impiegata per la realizzazione dei nuovi strumenti di indagine diagnostica quali ad esempio la TAC, tomografia assiale computerizzata, e gli scanner a risonanza magnetica-nucleare), nella biologia (modelli matematici per lo studio dell'evoluzione delle popolazioni di varie specie, ecc.), nell'ottimizzazione dello sfruttamento di risorse naturali (tecniche di “scattering inverso” per l'estrazione del petrolio), nello sviluppo di nuovi materiali (sistemi dinamici e teoria della stabilità), nelle macchine fotografiche (teoria degli insiemi “sfumati” o fuzzy), nei compact disks (analisi funzionale), nella computer vision (geometria proiettiva per rappresentare la realtà virtuale), nei trasporti (teoria dei grafi).

I laureati nel Corso di Laurea Magistrale in Matematica potranno:
- esercitare funzioni di elevata responsabilità in ambiti applicativi, scientifici, industriali, aziendali, nei servizi e nella pubblica amministrazione, con vari ambiti di interesse, tra cui quello informatico, finanziario, ingegneristico, ambientale, sanitario;
- esercitare funzioni di elevata responsabilità nei settori dell'insegnamento e della comunicazione della Matematica e della scienza;
- inserirsi nella ricerca tramite la prosecuzione degli studi nei corsi di Dottorato di Ricerca, in Matematica o in altre discipline scientifiche.
L'obiettivo del Corso di Laurea Magistrale in Matematica è di fornire gli strumenti teorici e le conoscenze necessarie a intraprendere un'attività di ricerca o a esercitare funzioni di elevata responsabilità, sia in ambito pubblico che privato, sia nazionale che internazionale. In particolare le seguenti competenze saranno acquisite dai laureati magistrali, al termine del proprio percorso accademico:

- ampia conoscenza di tematiche avanzate in più settori della matematica ed affini, di tecniche di formalizzazione e modellizzazione tipiche delle applicazioni in ambiti scientifici e professionali;
- capacità di costruzione e analisi di modelli matematici di varia natura e nella progettazione ed analisi di metodi per la loro risoluzione in vari ambiti teorici ed applicativi;
- comprensione del linguaggio, delle tecniche e dei contenuti dei settori dell'insegnamento e della comunicazione della Matematica e della scienza;
- facilità di astrazione, incluso lo sviluppo logico di teorie formali e comprensione dei principali settori della matematica tale da inserirsi nella ricerca in Matematica o in altre discipline scientifiche.
Il laureato magistrale in Matematica potrà svolgere la propria professione nei seguenti ambiti:

- in Ambiente e Meteorologia;
- in Banche e Assicurazioni;
- in Borse e Mercati;
- nella Comunicazione Scientifica;
- nell'Editoria;
- nella Tecnologia I.C.;
- nella Logistica e nei Trasporti;
- in Medicina e Biomedicina;
- nella Ricerca e Sviluppo;
- nella Scuola;
- nell'Università.

La Matematica possiede la caratteristica peculiare di essere una disciplina in continua evoluzione, usualmente determinata da stimoli sia interni a essa che esterni. Forte è la sua presenza e interazione con molte altre discipline scientifiche, con sviluppi cruciali sia per tali discipline che, spesso, per la Matematica stessa.

Il Corso di Laurea Magistrale in Matematica dell'Università Roma Tre intende mantenere questa caratteristica, offrendo sia percorsi formativi adatti alle esigenze di sviluppo interno della Matematica sia percorsi formativi in proficuo contatto con altre discipline. In particolare, il corso è rivolto non solo a laureati in Matematica, ma anche a laureati in Fisica, Informatica, Ingegneria, Filosofia e altre discipline, con percorsi formativi che possano preparare:

- laureati magistrali con avanzate conoscenze specifiche in uno o più settori della Matematica pura;
- laureati magistrali con conoscenze specifiche in uno o più settori della Matematica, strettamente collegate a campi applicativi;
- laureati magistrali, originariamente provenienti da altre discipline, che integrino le proprie conoscenze specifiche con solide e ampie conoscenze di base nel campo della Matematica.

Tali laureati magistrali potranno accedere:
- a un dottorato di ricerca in discipline matematiche;
- a un dottorato di ricerca in discipline che abbiano la necessità di una solida base matematica (come Fisica, Informatica, Ingegneria, Economia o altro);
- a un lavoro qualificato con funzioni di alta responsabilità in ambito aziendale, in strutture di ricerca pura o applicata, in industrie ad alta tecnologia, come pure alla divulgazione della Matematica a tutti i livelli;
- ai percorsi di formazione degli insegnanti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, quali sono previsti dalle normative vigenti.

I laureati magistrali saranno altresì in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano; all'interno del percorso formativo seguito dallo studente è previsto un congruo numero di crediti per conseguire almeno un livello B2 (almeno 3 CFU).

I percorsi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Matematica mantengono una parte istituzionale in comune e hanno una parte specifica per i diversi campi di specializzazione.

Per l'ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Matematica è richiesto il possesso di laurea o di diploma universitario di durata almeno triennale, o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo, e degli specifici requisiti curricolari, confermanti il possesso di sufficienti conoscenze di base di Matematica e della lingua inglese o di altra lingua straniera (livello almeno B1), e descritti nel Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale.

Inoltre sarà effettuata una verifica della personale preparazione dello studente, basata su un esame del curriculum pregresso e su un eventuale colloquio orale, con modalità descritte nel Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale. Tenendo conto delle specificità della preparazione iniziale, secondo modalità previste nel Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale, l'ammissione potrà essere subordinata alla scelta da parte dello studente di un piano di studi individuale, concordato con la Commissione Didattica del Corso di Studio, che comunque dovrà essere conforme all'Ordinamento Didattico.

Si prevede in particolare, per studenti provenienti da Corsi di Laurea Triennali di altre facoltà, la possibilità di concordare piani di studio adeguati.

In ogni caso per accedere alla Laurea Magistrale in Matematica è necessario che i laureati siano in possesso dei seguenti requisiti curriculari:

- 30 crediti nei settori di formazione matematica (MAT/02, MAT/03, MAT/05, MAT/06, MAT/07, MAT/08);
- 9 crediti nei settori di formazione fisica (FIS/01-08);
- ulteriori 35 crediti nei settori MAT/01-09, FIS/01-08, INF/01, ING-INF/05;
- conoscenze di base della lingua inglese o di altra lingua straniera (livello almeno B1).
I laureati in Matematica avranno:
* acquisito una conoscenza ampia e adeguata di tematiche avanzate in più settori della matematica, nonché in alcuni settori affini a questa disciplina;
* potuto acquisire una conoscenza adeguata di tecniche di formalizzazione e modellizzazione, anche complesse, tipiche delle applicazioni della matematica in vari ambiti scientifici e professionali;
* potuto acquisire un livello di comprensione del linguaggio, delle tecniche e dei contenuti dei principali settori della matematica, soprattutto relativi al campo di specializzazione prescelta, tale da metterli in grado di iniziare percorsi di avviamento alla ricerca.
Inoltre, i laureati in Matematica dovranno avere facilità di astrazione, incluso lo sviluppo logico di teorie formali e delle loro relazioni.
Lo strumento didattico privilegiato per il raggiungimento di tali obiettivi sono le lezioni, le esercitazioni, i seminari e le attività di laboratorio e tutorato. La verifica avviene in forma classica attraverso la valutazione di un elaborato scritto e/o un colloquio orale.
I laureati magistrali in Matematica dovranno essere in grado di elaborare o applicare idee, anche originali, e possedere sicure competenze sia per ideare e sostenere argomentazioni che per risolvere problemi nel proprio campo di studi.
In particolare, essi dovranno essere in grado di:
* comprendere approfonditamente problemi matematici anche di livello elevato;
* identificare gli elementi essenziali di un problema e saperlo modellizzare, in termini matematici, identificando metodologie idonee per la sua soluzione;
* produrre dimostrazioni originali e rigorose di semplici proposizioni in diversi campi della matematica;
Inoltre, con riferimento al campo di specializzazione prescelta, essi dovranno essere capaci di:
* estrarre informazioni qualitative da dati quantitativi;
* comprendere, utilizzare e progettare metodi teorici e/o computazionali adeguati alle tematiche affrontate;
* utilizzare in maniera efficace strumenti informatici di supporto.
Lo strumento didattico privilegiato per il raggiungimento di tali obiettivi sono le lezioni, le esercitazioni, i seminari e le attività di laboratorio e tutorato.
La verifica del raggiungimento degli obiettivi posti avviene di norma mediante:
· le varie prove svolte durante gli insegnamenti impartiti e alla loro conclusione;
· l'esposizione e la discussione dei risultati conseguiti durante la preparazione della prova finale.
L'elevato rigore richiesto nella soluzione dei quesiti delle prove scritte, il lavoro individuale richiesto per superare gli esami, e soprattutto il lavoro di tesi finale, che comprende anche un autonomo lavoro di ricerca bibliografica e di raccolta di informazioni, consente il raggiungimento di questi obiettivi.
Autonomia di giudizio
I laureati magistrali in Matematica dovranno:
(a) sapere collegare tra loro i diversi concetti matematici, tenendo presente la struttura logica e gerarchica della matematica;
(b) essere in grado di analizzare criticamente una dimostrazione, e di produrne una standard ove occorra;
(c) essere in grado di valutare l'appropriatezza di un modello o di una teoria matematica nella descrizione di un fenomeno concreto;
(d) essere in grado di fare ricerche bibliografiche autonome utilizzando pubblicazioni di contenuto matematico, sviluppando anche una familiarità con le riviste scientifiche di settore;
(e) essere in grado di utilizzare per la ricerca scientifica gli archivi elettronici disponibili sul web, operando la necessaria selezione dell'informazione disponibile;
(f) avere esperienza di lavoro di gruppo, ma anche capacità di lavorare bene autonomamente.
Tutte le attività formative del Corso di Laurea Magistrale in Matematica concorrono al raggiungimento degli obiettivi (a) e (b), che caratterizzano in modo particolare la preparazione del laureato magistrale in Matematica. Le attività affini e integrative previste dal Corso di Laurea Magistrale concorrono al raggiungimento dell'obiettivo (c) soprattutto per i percorsi con una maggiore attenzione verso gli aspetti computazionali e le applicazioni della matematica. Le attività di tipo seminariale o di preparazione alle prove scritte sono tipicamente svolte in piccoli gruppi, mentre in altre attività formative prevale il lavoro autonomo dello studente in modo da permettere il raggiungimento degli obiettivi (d), (e) ed (f).
Abilità comunicative
I laureati magistrali in Matematica dovranno essere in grado di:
(a) comunicare problemi, idee e soluzioni riguardanti settori avanzati della Matematica, sia proprie sia di altri autori, a un pubblico specializzato o generico, nella propria lingua e in inglese, sia in forma scritta che orale;
(b) dialogare con esperti di altri settori, riconoscendo la possibilità di formalizzare matematicamente situazioni di interesse applicativo, industriale o finanziario e formulando gli adeguati modelli matematici a supporto di attività in svariati ambiti.
L'obiettivo (a) è raggiunto sia mediante le prove d'esame di tipo seminariale previste in alcuni insegnamenti che soprattutto con la prova finale; in particolare, per quanto riguarda la lingua inglese, gli insegnamenti faranno uso abituale di testi in lingua inglese, ed è esplicitamente prevista la possibilità che l'elaborato scritto finale sia redatto in lingua inglese. L'obiettivo (b) è raggiunto principalmente tramite le attività formative affini e integrative, soprattutto per i percorsi con una maggiore attenzione verso gli aspetti computazionali e le applicazioni della Matematica.
Capacità di apprendimento
I laureati magistrali in Matematica:
(a) sono in grado di accedere al dottorato di ricerca, sia in Matematica che in altre discipline, con un alto grado di autonomia;
(b) hanno una mentalità flessibile, e sono in grado di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro, a un livello di elevata qualificazione, adattandosi facilmente a nuove problematiche.
Tutte le attività formative del Corso di Laurea Magistrale in Matematica concorrono al raggiungimento di questi obiettivi, che caratterizzano in modo particolare la preparazione del laureato magistrale in Matematica.
La prova finale del Corso di Laurea Magistrale in Matematica consiste nella stesura di una tesi (in italiano o in inglese) elaborata in modo originale dallo studente con l'assistenza di almeno un docente (relatore), eventualmente esterno al corso di studi, e in una esposizione orale di tipo seminariale conclusiva del lavoro svolto. La prova finale verrà valutata in base all'originalità dei risultati, alla padronanza dell'argomento, all'autonomia e alle capacità espositive e di ricerca bibliografica mostrate dal candidato. La redazione della tesi può eventualmente avvenire anche all'interno di un tirocinio formativo (stage) presso aziende o laboratori esterni, o durante soggiorni di studio presso altre università italiane ed estere, anche nel quadro di accordi internazionali.
RISULTATI
RISULTATI

1. DATI DI INGRESSO

Il numero di immatricolazioni negli anni accademici 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016 , 2016-2017 e 2017-2018 è stato, rispettivamente, di 33, 33, 19, 36, 38, 26, 35, 15 (dati AVA - Area Sistemi informativi fino al 2015-2016, dati forniti dall'Ateneo dal 2016-2017). Il calo del 2017-2018 è probabilmente imputabile all'attivazione del nuovo Corso di Laurea Magistrale in Scienze Computazionali, che ha registrato 17 immatricolazioni (15 + 17 = 32, confrontabile con il dato dell'anno precedente).

Il 12,1%, il 15,8%, il 22,2%, il 25,0%, il 7,7% degli studenti immatricolati rispettivamente negli anni accademici 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015 ha conseguito la laurea triennale in altro ateneo (dati AVA - Area Sistemi Informativi). Al momento non sono stati elaborati dati relativi agli anni successivi.

2. DATI DI PERCORSO

Il numero di studenti in corso al II anno e il numero di studenti comunque ancora iscritti al Corso di Laurea Magistrale al II anno sono stati, rispettivamente, 22 e 32 nell'anno accademico 2011-2012; 7 e 17 nell'anno accademico 2012-2013; 14 e 33 nell'anno accademico 2013-2014; 9 e 32 nell'anno accademico 2014-2015. Il tasso di abbandono al I anno è stato, nei rispettivi anni accademici, 3,0%, 11,8%, 8,3% e 11,1%. La media dei CFU maturati al termine del I anno dagli studenti in corso è stata, nei rispettivi anni accademici, 46,3, 53,9, 46,8 e 49,3 (dati AVA - Area Sistemi Informativi).

Nel triennio 2013-2015 i dati ANVUR riportano la seguente situazione:
- Si riscontra una criticità nell'anno 2015 sia a livello di numero di immatricolati (26 contro una media nazionale di 30,6) che di attrattività per laureati triennali di altri atenei (3,8% con una percentuale di area geografica del 13,4% e nazionale del 20,5%). Ci si riserva di confrontare tali dati con quelli del 2016 per valutare se i valori bassi riguardino solo il 2015. Al momento i dati disponibili, non ancora ufficiali, del 2016 suggeriscono che tali criticità sono in via di superamento.
- Gli indicatori iC08 (percentuale dei docenti di ruolo che appartengono a settori scientifico-disciplinari di base e caratterizzanti) e iC09 (valori dell'indicatore di qualità della ricerca dei docenti per le lauree magistrali) sono superiori alla media geografico/nazionale; il valore iC08 è pari al 100%.
- Gli indicatori iC02 (percentuale di laureati entro la durata normale del corso di laurea) e iC05 (rapporto studenti regolari/docenti) sono nel triennio in linea con la media geografico/nazionale o addirittura superiori in alcuni anni.
- L'indicatore iC01 (percentuale di studenti iscritti entro la durata normale del Corso di Laurea Magistrale che abbiano acquisito almeno 40 CFU) è inferiore alla media geografico/nazionale (che si attesta intorno al 45% nel triennio 2013-2015), ma è comunque in crescita passando dal 19,6% nel 2013 al 29,5% nel 2015). In buona parte questo è dovuto al fatto che per regolamento del CdLM un buon numero di crediti si acquisiscono verso la fine del percorso di laurea magistrale.
- L'indicatore iC04 (percentuale iscritti al primo anno laureati in altro ateneo) è decisamente sopra la media negli 2013 e 2014 (21,6%-26,3% contro 17%-18,6%) e crolla nel 2015 (passando da 26,3% a 3,8%).
- Il tasso di abbandono è molto basso (cfr. l'indicatore iC14). Nel 2015 è stato all'11%.
- Si riscontra un ritardo nel conseguimento dei crediti (iC13, iC15BIS, iC16, iC16BIS). Questo problema, già evidenziato sopra, è in parte dovuto al fatto che sono previsti molto crediti per la prova finale (la stesura della tesi).

I dati AlmaLaurea mostrano che la maggior parte degli studenti ha frequentato regolarmente le lezioni: l'89,5% degli studenti nel 2015, il 96,0% nel 2016 e l'88,2% nel 2017 ha partecipato a più del 75% delle attività didattiche; il 10.5% di essi nel 2015, il 4.0% nel 2016 e il 2,9% nel 2017 ha partecipato al programma Erasmus (dati ALMALAUREA - PROFILO DEI LAUREATI - 5. CONDIZIONI DI STUDIO - anno di laurea 2015, 2016 e 2017).

3.DATI DI USCITA

La durata media degli studi dei laureati è stata di 2,9 anni nel 2015, 2,5 nel 2016 e 3,0 nel 2017, rispetto al valore 2,6 del 2014, in linea con il valore medio dei Corsi di Laurea Magistrale in Matematica - 2,6 nel 2015, 2,7 nel 2016 e 2,8 nel 2017 - e confrontabile con la media nazionale calcolata su tutti i Corsi di Laurea Magistrale - 2,8 per tutti e tre gli anni (dati ALMALAUREA - PROFILO DEI LAUREATI - 4. RIUSCITA NEGLI STUDI UNIVERSITARI - anno di laurea 2015, 2016 e 2017).

L'età media alla Laurea Magistrale è stata 26,7 anni nel 2015, 26,1 nel 2016 e 27,9 nel 2017, quindi confrontabile con il valore 27,1 del 2014. Il voto di laurea medio e il punteggio medio degli esami si sono attestati su valori molto alti nel 2015 e leggermente a decrescere negli anni successivi: 110,2 e 28,2, rispettivamente, nel 2015; 108,4 e 27,2, rispettivamente, nel 2016; 105,0 e 25,6, rispettivamente, nel 2017 (dati ALMALAUREA - PROFILO DEI LAUREATI - 1. ANAGRAFICO e 4. RIUSCITA NEGLI STUDI UNIVERSITARI - anno di laurea 2015, 2016 e 2017).

I Dati ALMALAUREA, comprensivi sia del vecchio (45/S) che del nuovo (LM-40) ordinamento, hanno evidenziato nel 2015 un tasso di occupazione (definizione Istat - Forze di lavoro) dei laureati magistrali del 72,0% a un anno dalla laurea, del 95,7% a tre anni (laureati 2012) e del 100,0% a cinque (laureati 2010), principalmente nel settore privato (85,7%, 84,6% e 86,7%, rispettivamente). Nel 2016 il tasso di occupazione è risultato l'86,7% a un anno dalla laurea magistrale (laureati 2015) e l'80,0% a tre anni (laureati 2013), di cui il 100,0% e il 75,0%, rispettivamente, nel settore privato, mentre mancano o sono non sono comunque ancora significativi i dati a cinque anni. Nel 2017 il tasso di occupazione è risultato l'86,4% a un anno dalla laurea magistrale (laureati 2016) e il 90,9% a tre anni (laureati 2014), di cui l'81,3%% e il 100,0%, rispettivamente, nel settore privato, mentre, di nuovo, non sono disponibili i dati a cinque anni. Il fatto che nel 2016 il tasso di occupazione a tre anni dalla laurea magistrale risultasse sensibilmente inferiore a quello a un anno costituiva un dato tutt'altro che confortante; i dati del 2017, tuttavia, suggeriscono che, probabilmente, si è trattato di un caso episodico.

I settori in cui più facilmente i laureati magistrali hanno trovato impiego sono informatica (57,1%, 38,5% e 46,7% a uno, tre e cinque anni dalla laurea nel 2015; 41,7% e 50,0% a uno e tre anni dalla laurea nel 2016; 50,0 e 82,4% a uno e tre anni dalla laurea nel 2017) e istruzione e ricerca, in percentuali decrescenti negli anni (35,7%, 46,2% e 33,3% a uno, tre e cinque anni dalla laurea nel 2015; 16,7% e 25,0% a uno e tre anni dalla laurea nel 2016; 6,3% e 11,8% a uno e tre anni dalla laurea nel 2017). Il guadagno mensile netto medio è stato 1042, 1164 e 1259 euro, a uno, tre e cinque anni dalla laurea nel 2015; 1355 e 1376 euro, a uno e tre anni nel 2016; 1342 e 1331 euro,a uno e tre anni nel 2017 (dati ALMALAUREA - CONDIZIONE OCCUPAZIONALE DEI LAUREATI - 3. CONDIZIONE OCCUPAZIONALE, 6. CARATTERISTICHE DELL'AZIENDA e 7. GUADAGNO/RETRIBUZIONE - anno di indagine 2015, 2016 e 2017).

A un anno dalla laurea, il 12,0% di laureati magistrali nel 2015, il 13,3 % nel 2016 e il 9,1% nel 2017 ha seguito (o sta seguendo) un Dottorato di Ricerca, una Scuola di Specializzazione o un Master Universitario di I o II livello; a tre anni la percentuale è salito al 73.9% nel 2015 e al 60.0% nel 2016, mentre è salito solo al 27,2% nel 2017. I dati mostrano un generale allontanamento dal mondo della ricerca. Circa il 40% dei laureati nel 2015, il 26,7% nel 2016 e il 36,4% nel 2017 è stato impegnato in stage in azienda o corsi di formazione professionale a un anno dalla laurea (dati ALMALAUREA - CONDIZIONE OCCUPAZIONALE DEI LAUREATI - 2b. FORMAZIONE POST-LAUREA - anno di indagine 2015, 2016 e 2017).

A uno, tre e cinque anni dalla laurea magistrale, l'utilizzo nel lavoro delle competenze acquisite con la laurea, in misura elevata o ridotta, si è attestato al 78,5%, 79,9% e 73,3% nel 2015, mentre i corrispondenti valori a uno e tre anni sono stati pari all'83.3% e 75,0% nel 2016 e pari al 68,8% e 64,7% nel 2017; la richiesta o utilità della laurea per l'attività lavorativa, anche se prevalentemente in misura ridotta, si è attestata nel 2015 al 92,9%, 84,7% e 86,7% a uno, tre e cinque anni dalla laurea; nel 2016 al 100,0% e 75,0% a uno e tre anni dalla laurea; nel 2017 al 93,8% e 64,7% a uno e tre anni dalla laurea. La laurea è stata valutata molto o abbastanza efficace nel lavoro svolto dal 77,0%, 81,9% e 73,4% degli intervistati a uno, tre e cinque anni dalla laurea nel 2015; dal 90,9% e 75,0% dagli intervistati a uno e tre anni dalla laurea nel 2016; dall'84,6% e 60,0% dagli intervistati a uno e tre anni dalla laurea nel 2016 (dati ALMALAUREA - CONDIZIONE OCCUPAZIONALE DEI LAUREATI - 8. UTILIZZO E RICHIESTA DELLA LAUREA NELL'ATTUALE LAVORO e 9.EFFICACIA DELLA LAUREA E SODDISFAZIONE PER L'ATTUALE LAVORO - anno di indagine 2015, 2016 e 2017).

Se confrontati con quelli degli anni precedenti, i dati suggeriscono un inserimento più veloce nel mondo del lavoro, con diminuzione del numero degli studenti che proseguono l'attività di ricerca attraverso dottorati o scuole di specializzazione. Si registra un lieve aumento del guadagno mensile medio, non particolarmente significativo.

Nel corso dell'anno accademico 2015-2016, anche in previsione del rapporto di riesame ciclico, sono stati organizzati incontri con i portatori di interesse, in cui si è sottolineata l'importanza dei tirocini ai fine di un futuro inserimento nel mondo del lavoro ed è emerso un pronunciamento complessivamente positivo da parte degli enti/aziende sulla preparazione degli studenti provenienti dal Corso di Laurea Magistrale i Matematica. D'altra parte, sono state riscontrate alcune lacune: si è auspicata sia una maggiore attenzione per le attività di tirocinio all'interno del percorso formativo che l'inserimento nell'offerta didattica di insegnamenti che forniscano maggiori elementi di base in discipline applicative, quali la sicurezza informatica, la gestione di grandi quantità di dati e il calcolo numerico ad alta prestazione. Come soluzione del primo problema, l'Ordinamento Didattico è stato modificato recentemente, nell'anno accademico in corso, in modo da prevedere obbligatoriamente un tirocinio formativo da 7 CFU, comune a tutti i piani di studio: lo studente ha la possibilità di scegliere un tirocinio presso una sede esterna oppure un tirocinio interno, tipicamente ma non necessariamente sotto la supervisione del relatore della tesi, spesso in preparazione o a supporto del lavoro da svolgere per la tesi stessa. Il secondo problema, almeno in principio, è da considerarsi superato, grazie all'attivazione nel nuovo Corso di Laurea Magistrale in Scienze Computazionali.

La Segreteria Didattica del Corso di Laurea Magistrale in Matematica riceve, all'atto della domanda di riconoscimento crediti per attività di tirocinio formativo e di orientamento, ai sensi del Dlgs 140, un rapporto dall'ente o azienda ospitante che certifica l'impegno orario del tirocinante e il grado di soddisfazione generale. Il Presidente e la Commissione Didattica del Corso di Laurea Magistrale verificano tali rapporti. I giudizi sono stati finora sempre positivi. Già nell'anno accademico 2017-2018 sono state introdotte modifiche nell'Ordinamento Didattico, inerenti alla possibilità di inserire esplicitamente nei piani di studio attività di tirocinio fino a un massimo di 7 CFU, spesso ma non necessariamente legate all'insegnamento nelle scuole. Questo ha comportato un incremento del numero di piani di studio in cui parte delle altre attività formative previste dall'Ordinamento sono destinate alle attività di tirocinio. Successivamente, come osservato sopra, nell'anno accademico 2018-2019, il tirocinio è stato reso obbligatorio. Ci si aspetta quindi di ricevere un maggiore riscontro da parte degli enti e delle aziende ospitanti nell'immediato futuro.
Informazioni utili
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