Scienze della formazione primaria

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Il corso di laurea magistrale a ciclo unico quinquennale in Scienze della formazione primaria ha lo scopo di preparare alla professione di insegnante nella Scuola dell'infanzia e nella Scuola primaria promuovendo l'acquisizione di conoscenze, abilità e competenze utili per diventare insegnanti. I laureati in Scienze della Formazione Primaria possono lavorare come insegnanti nelle scuole statali e in quelle parificate.

Il Corso promuove un'avanzata formazione teorico-pratica, integrando conoscenze e competenze umanistiche e scientifiche con conoscenze e competenze psico-socio-pedagogiche, metodologico-didattiche e tecnologiche, caratterizzanti il profilo professionale dell'insegnante della Scuola dell'infanzia e della Scuola primaria. Il curricolo è finalizzato a sviluppare, da una parte, una formazione generale, che comprende conoscenze teoriche e didattiche relative agli ambiti disciplinari oggetto degli insegnamenti previsti dalle Indicazioni programmatiche per entrambi gli ordini di scuola considerati; dall'altra una formazione di base per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni con disabilità.

Il Corso è articolato in un unico percorso formativo e prevede attività didattiche articolate in 30 insegnamenti con esame, 23 laboratori (con idoneità) e il tirocinio. Al termine del percorso formativo, con il superamento della prova finale che prevede la discussione della tesi e della relazione finale di tirocinio, è conseguita la Laurea magistrale in Scienze della formazione primaria, avente valore abilitante all'insegnamento nella Scuola dell'infanzia e nella Scuola primaria.

Il Corso ha sede in via Milazzo, 11/b dove si trovano la Segreteria Didattica e gli studi dei docenti, e in via Principe Amedeo, 182/b, dove si trovano le aule ed i servizi per gli studenti.

Maggiori informazioni sul Corso di laurea possono essere trovate consultandone il sito: www.sfp.uniroma3.it

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Insegnanti della scuola primaria e della scuola dell'infanzia
Il docente formato nel Corso di laurea magistrale a ciclo unico quinquennale in Scienze della formazione primaria sarà in grado di occuparsi dell'educazione, della formazione e dell'insegnamento rivolto ai bambini della Scuola primaria e della Scuola dell'infanzia secondo gli obiettivi previsti dal Ministero.
Insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria sia presso istituzioni scolastiche pubbliche sia presso istituzioni scolastiche paritarie.
Quello conseguito al termine del percorso di studi nel Corso di laurea magistrale a ciclo unico quinquennale in Scienze della formazione primaria è l'unico titolo che - in quanto abilitante - consente l'accesso alla professione di insegnante nella Scuola dell'infanzia e nella Scuola primaria sia presso istituzioni scolastiche pubbliche sia presso istituzioni scolastiche paritarie.
Il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria permette l'acquisizione di conoscenze, abilità e competenze utili per diventare insegnanti curricolari nella Scuola dell'infanzia e nella Scuola primaria. Esso promuove un'avanzata formazione teorico-pratica, integrando conoscenze e competenze umanistiche e scientifiche con conoscenze e competenze psico-pedagogiche, metodologico-didattiche e tecnologiche caratterizzanti il profilo professionale di un insegnante della Scuola dell'infanzia e della Scuola primaria. Il percorso formativo è inoltre finalizzato a sviluppare, da una parte, una preparazione generale che comprende conoscenze teoriche e didattiche relative agli ambiti disciplinari oggetto degli insegnamenti previsti dalle Indicazioni programmatiche per gli ordini di scuola considerati; dall'altra una formazione specifica per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni con disabilità.
Il Corso forma insegnanti polivalenti, che sappiano integrare le strategie di insegnamento centrate su creatività, flessibilità e motivazione alla conoscenza, tipiche della Scuola dell'infanzia, con quelle orientate al rigore e alla padronanza disciplinare che caratterizzano la Scuola primaria. Ciò al fine di favorire anche una migliore continuità tra i due ordini di scuola.
Più specificatamente, l'insegnante formato nel Corso di laurea magistrale avrà acquisito competenze relative all'accoglienza dei bambini con disabilità, utili ad affrontare e gestire, con consapevolezza, l'integrazione delle diversità, valorizzando gli elementi di individualizzazione dell'apprendimento, e a stabilire altresì una efficiente ed efficace collaborazione tra insegnante di classe e insegnante di sostegno. Il laureato possiederà competenze che gli permetteranno di individuare e affrontare efficacemente con interventi mirati, difficoltà e disturbi dello sviluppo e dell'apprendimento, facendo riferimento alla ricerca psico-educativa maggiormente accreditata. Inoltre sarà in grado di valorizzare ed integrare positivamente le differenze, derivate anche dalla frequente composizione interculturale della classe.
Gli obiettivi formativi del Corso comprendono lo studio disciplinare, accompagnato dalle strategie didattiche più efficaci per favorire un apprendimento significativo sia sotto il profilo della motivazione scolastica sia sotto il profilo affettivo e socio-relazionale. Inoltre essi comprendono lo studio degli aspetti cognitivi, affettivi e socio-relazionali dell'apprendimento affinché l'insegnante possa analizzare e gestire tali aspetti, contribuendo così alla formazione globale del bambino, in un clima di classe positivo che promuova il benessere individuale e sociale.

Attraverso le attività formative, di base e caratterizzanti, il Corso di laurea promuove nello studente:
- la riflessione sul ruolo della scuola e dell'educazione nella cultura e nella società contemporanea, sulla base di una conoscenza critica relativa all'evoluzione della pedagogia e delle istituzioni educative, e alla storia della cultura, con particolare riguardo al contesto europeo;
- la competenza specifica nell'accogliere i bambini nella scuola dell'infanzia e nel guidare il loro percorso formativo fino alla scuola primaria, promuovendo e sviluppando l'autonomia e la consapevolezza del proprio corpo, l'educazione motoria, il pensiero simbolico e la maturazione intellettuale mediante l'avvio alle discipline, all'educazione musicale e artistica, e alla convivenza civile;
- la conoscenza consapevole della lingua e della grammatica italiana, della matematica elementare e dei temi della storia, della letteratura, della geografia e delle scienze naturali, che costituiscono l'istruzione di base nella scuola dell'obbligo, all'interno di una visione complessiva che renda possibile l'integrazione fra le discipline umanistiche e scientifiche;
- la preparazione avanzata nei temi fondamentali delle scienze dell'educazione, con particolare riguardo alle conoscenze e alle competenze degli aspetti psicologici, pedagogici e sociali relativi al bambino e al suo sviluppo, dalla nascita fino all'adolescenza, e relativi all'apprendimento e all'insegnamento nella Scuola dell'infanzia e nella Scuola primaria;
- la competenza nelle metodologie e tecniche didattiche caratteristiche della Scuola dell'infanzia, quali il gioco, l'ascolto e l'esperienza pratica;
- la conoscenza delle metodologie dell'insegnamento delle varie discipline che sono oggetto di studio nella Scuola primaria, accompagnata da una analisi storico-critica dei nodi fondamentali di ciascuna disciplina, che favorisca una autonomia di giudizio e una attitudine alla ricerca di nuove soluzioni e proposte didattiche adeguate alle varie classi, ai percorsi individuali degli alunni e all'evoluzione degli ordinamenti scolastici.

Il percorso formativo è articolato in insegnamenti, esercitazioni, laboratori e tirocinio. Gli insegnamenti e le esercitazioni permettono l'acquisizione di conoscenze teoriche e pratiche, e lo sviluppo di competenze specifiche. I laboratori consentono allo studente di applicare i saperi acquisiti attraverso gli insegnamenti; di fare esperienze teorico-pratiche di analisi, progettazione e simulazione di attività didattiche; e di sviluppare un atteggiamento riflessivo, critico, partecipativo e collaborativo. Il tirocinio offre l'esperienza pratica e il contatto diretto con il mondo della scuola, attraverso il quale lo studente è avviato alla professione docente.
L'accesso al Corso di laurea magistrale a ciclo unico è consentito a coloro che sono in possesso di un diploma di scuola media superiore conseguito in Italia o di titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto come equivalente.

Il Corso di laurea magistrale è a numero programmato. Il numero di posti, la data, i contenuti e le modalità della prova di selezione sono determinati di anno in anno con decreto del Ministro.
Autonomia di giudizio
Alla fine del percorso formativo, il laureato dovrà aver acquisito a livello di base le attitudini di seguito descritte in termini di autonomia di giudizio:
- consapevolezza della responsabilità etica e culturale connessa all'esercizio della funzione docente e assunzione dei doveri conseguenti verso gli allievi, le loro famiglie, l'istituzione scolastica, il territorio;
- attitudine a leggere e interpretare bisogni e comportamenti dei bambini e delle bambine di scuola dell'infanzia e primaria alla luce dei contesti sociali contemporanei;
- attitudine a problematizzare le situazioni e gli eventi educativi, ad analizzarli in profondità e ad elaborarli in forma riflessiva;
- attitudine a considerare soluzioni alternative ai problemi e ad assumere decisioni rispondenti ai bisogni formativi degli allievi;
- attitudine a formulare il giudizio su situazioni ed eventi educativi dopo aver assunto accurata documentazione;
- attitudine ad autovalutare la propria preparazione professionale e l'efficacia dell'azione didattica;
- attitudine a rinnovare le pratiche didattiche tramite l'apertura alla ricerca, alla sperimentazione e all'innovazione.
Tali attitudini sono formate attraverso discussioni in gruppo, interventi di tirocinio diretti alla rielaborazione dell'esperienza didattica, pratiche di simulazione, presentazione dei contenuti in forma critica, attivazione della riflessione e del problem-solving a partire dalla discussione di casi.
La valutazione dell'autonomia di giudizio avviene tramite apposite sezioni delle prove scritte e orali degli esami e la relazione finale presentata a conclusione di ogni annualità di tirocinio. Nella valutazione del tirocinio, della tesi e della relazione finale si terrà in considerazione la capacità di elaborazione autonoma e riflessiva dimostrata dal futuro insegnante.
Abilità comunicative
A conclusione del percorso formativo, il laureato dovrà aver acquisito ad un livello di base i risultati di apprendimento descritti di seguito in termini di abilità comunicative connesse alla funzione docente:
- capacità di modulare l’interazione verbale e non verbale in classe in funzione di scopi differenti: per manifestare accoglienza, per spiegare esperienze, concetti e teorie, per motivare l’apprendimento e supportare gli alunni in difficoltà e per stimolare l’interazione tra pari;
- capacità di dialogare con i colleghi in seno agli organi collegiali, di interagire con il dirigente scolastico e con gli operatori dei servizi territoriali per lo scambio di informazioni, la messa a punto di progetti e la gestione coordinata dei processi formativi;
- capacità di esporre in forma organizzata gli obiettivi e la natura dell’intervento didattico, tramite la progettualità educativa e didattica;
- capacità di comunicare con chiarezza agli alunni, alle loro famiglie e ai colleghi i risultati degli apprendimenti degli alunni e le possibili soluzioni per le difficoltà rilevate;
- capacità di connotare in termini positivi le comunicazioni istituzionali sugli alunni, svolte in seno ai consigli di interclasse o intersezione e nei colloqui scuola-famiglia;
- capacità di intrattenere relazioni positive con le famiglie degli alunni, manifestando apertura e interesse autentico al dialogo e adottando il registro umanistico-affettivo della comunicazione, valevole, in particolare, per le famiglie degli alunni di differente etnia, cultura e credo religioso;
- capacità di utilizzare gli strumenti della comunicazione digitale nei contesti scolastici, sia per implementare l’uso delle tecnologie didattiche, sia per ridurre la distanza esistente tra i linguaggi formali del sapere scolastico e quelli non canonici della comunicazione tra le giovani generazioni.
L’acquisizione di questi risultati di apprendimento si avvale di percorsi trasversali a tutte le attività formative.
La verifica di tali risultati, che può prevedere la presentazione di elaborati scritti, esposizioni orali, progetti e prodotti didattici, avviene tramite le attività formative di base e caratterizzanti, i percorsi di laboratorio e di tirocinio diretto e indiretto e nell’ambito della comprensione di testi e lezioni in lingua inglese.
Capacità di apprendimento
Alla fine del percorso formativo, il laureato dovrà aver maturato attitudini e atteggiamenti descritti di seguito in termini di capacità di apprendimento, nella prospettiva del lifelong learning:
- interesse per la professione dell'insegnare e desiderio di migliorarne la conoscenza e la pratica;
- attitudine ad ampliare la cultura psico-pedagogica e metodologico- didattica di base, in relazione anche all'avanzamento della ricerca scientifica;
- motivazione ad approfondire i contenuti e i metodi di studio dei saperi della scuola, con un aggiornamento ricorsivo dei repertori disciplinari;
- disponibilità ad esplorare le prospettive della ricerca didattica, metodologica, tecnologica e mediale condotta in ambito nazionale e internazionale, con apertura ai temi della pedagogia e della didattica speciale;
- attitudine ad autosostenere e ad autoregolare il proprio apprendimento tramite l'analisi della letteratura di settore e la partecipazione interessata a opportunità di formazione e di aggiornamento professionale.
L'acquisizione di questi risultati di apprendimento è perseguita in tutte le attività formative che danno spazio alla ricerca autonoma dello studente, al libero reperimento di informazioni utili allo sviluppo di un atteggiamento culturale volto all'autoformazione.
La valutazione di tali risultati avviene tramite forme di verifica continua nel corso delle diverse attività formative. Inoltre, nel punteggio relativo all'esame finale, sarà indicato un peso specifico per il rispetto delle scadenze, l'autonomia nello svolgimento degli elaborati finali e la revisione di progetti in funzione di obiettivi di miglioramento.
La prova finale del Corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria prevede la discussione della tesi e della relazione finale di tirocinio che costituiscono, unitariamente, esame avente valore abilitante all'insegnamento nella Scuola dell'infanzia e nella Scuola primaria. A tale scopo la commissione, nominata dalla competente autorità accademica, è integrata da due docenti tutor e da un rappresentante designato dall'Ufficio Scolastico Regionale.

Le procedure per l'ammissione alla prova finale, le caratteristiche della tesi e della relazione di tirocinio, le modalità di attribuzione del voto di laurea sono disciplinate dal Regolamento didattico del Corso di Studio, disponibile sul sito del Corso di Laurea.
RISULTATI
RISULTATI

Il Corso è a numero programmato con prova selettiva di ammissione, sulla base delle esigenze territoriali indicate dal Ministero, secondo quanto previsto dalla normativa.
Il numero annuale di immatricolati è di 300 unità e coincide con il numero programmato.
Negli ultimi cinque anni il numero di partecipanti alla prova di ammissione è passato da 650 a 800 studenti circa.
Gli immatricolati provengono per la maggioranza dal Liceo Classico, Scientifico, Socio-Psico-Pedagogico, Linguistico e Artistico (87% circa). Rispetto al voto di maturità, gli immatricolati risultano distribuiti equamente nelle due fasce 60-80 e 81-100.

Il tasso di abbandono tra il 1° e il 2° anno di corso, nel 2015-16 si è attestato al 14%, evidenziando una stabilità negli ultimi tre anni.
Il numero medio di CFU conseguiti per anno di corso è pari a 45; negli ultimi tre anni si evidenzia un incremento dal 25% al 40% degli studenti che, alla fine del 1° anno di corso, completa i 60 CFU previsti.





Il Corso è stato attivato a partire dall'a.a. 2011/2012. I primi studenti che hanno ultimato il ciclo di studi hanno conseguito la laurea nella sessione estiva (giugno 2016).
La percentuale dei laureati occupati ad un anno dal titolo si attesta al 74,5%, in linea con quella di Ateneo (74,5%) e lievemente inferiore a quella nazionale (82,3%). Non essendoci ancora laureati di questo corso (vista la sua recente attivazione), sono disponibili i dati relativi al corrispondente corso pre-riforma. 
L'attività di tirocinio per gli studenti del Corso (da ordinamento didattico) va svolta presso le scuole accreditate mediante procedura dell'Ufficio Scolastico Regionale.
Dal 2014 vengono raccolte le opinioni dei dirigenti scolastici e degli insegnanti che accolgono i tirocinanti nelle scuole, attraverso incontri sistematici a cadenza semestrale, organizzati presso la sede del Corso.
A tali incontri si è registrata una elevata partecipazione di insegnanti e dirigenti, crescente nell'ultimo triennio, che ha favorito la collaborazione e il confronto sulla formazione dei futuri insegnanti. I docenti e i dirigenti hanno mostrato apprezzamento per gli incontri svolti e per la possibilità di condividere con i docenti e i tutor universitari la realizzazione del tirocinio a scuola. È inoltre emersa una richiesta di ampliamento delle occasioni di formazione e di co-progettazione delle attività da svolgere in classe.
I tirocinanti sono stati valutati competenti dai dirigenti e docenti sul piano progettuale, meno sul piano delle competenze organizzative, di gestione della classe e di relazione con gli alunni, criticità più evidente nella scuola dell'infanzia. I progetti educativo-didattici proposti dai tirocinanti alle scuole sono considerati interessanti, anche se dovrebbero essere più rispondenti ai reali bisogni delle classi. La presenza dei tirocinanti a scuola è valutata come un elemento propulsivo per l'introduzione di innovazioni nella didattica.
Si rileva, infine, che i tirocinanti vengono accolti molto positivamente dagli alunni, oltre che dagli insegnanti.


Informazioni utili
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