Scienze politiche e relazioni internazionali

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Il Corso di Laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali si rivolge ai giovani
interessati alla dimensione politica nella sua più vasta accezione, cioè a chi intende
approfondire i problemi della polis, intesa come luogo ideale in cui gli individui
vivono associati in una rete di relazioni che li lega alla società e alle istituzioni.
Aperto a 360 gradi ai problemi politici del mondo contemporaneo, il Corso di
Laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali consente una formazione
onnicomprensiva e offre una vasta gamma di prospettive culturali e professionali.
Il Corso di Laurea costituisce una buona base per il biennio di specializzazione
nelle Classi di Laurea Magistrale attinenti, tra cui, in particolare, Scienza della
politica, Relazioni internazionali, Studi europei.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Personale con funzioni specifiche in campo amministrativo, gestionale e finanziario; personale addetto alla gestione del personale; personale addetto alla raccolta, conservazione e trasmissione della documentazione; personale addetto alla pubblicizzazione dei testi e della documentazione; addetti agli uffici stampa e assimilati; storici; specialisti in scienza politica; ricercatori e tecnici laureati nelle scienze economiche, politiche, sociali e statistiche; segretari, archivisti, tecnici degli affari generali ed assimilati; segretari amministrativi e tecnici degli affari generali; tecnici del trasferimento e del trattamento delle informazioni; corrispondenti in lingue estere ed assimilati; tecnici della pubblicità e delle pubbliche relazioni.
Obiettivo del Corso di Laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali è di formare laureati capaci di valutare e gestire le complesse problematiche pubbliche e private delle società contemporanee, con un'attenzione particolare alla sua dimensione prevalentemente internazionale ed europea. Coerentemente con l'impostazione generale della classe di laurea, il Corso di Laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali privilegia in un'impostazione fortemente multi e inter-disciplinare, volta a fornire allo studente conoscenze metodologiche, culturali e professionali nei settori economico, giuridico, politologico, sociale e storico, oltre che linguistico. L'obiettivo è perciò quello di dare allo studente sia un ampio bagaglio culturale di base, sia una capacità analitica che gli consenta di sapersi muovere con autonomia di giudizio e spirito critico in tutti i principali settori della vita politica nazionale e internazionale.
Per la sua radice multi e interdisciplinare, il Corso di Laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali prepara ad una vasta gamma di figure professionali, con qualifiche medio-alte, idonee a svolgere attività e funzioni di consulenza, analisi e progettazione, formazione e comunicazione all'interno di organismi nazionali ed internazionali, pubblici o privati. Sbocchi specifici sono: le organizzazioni internazionali; gli organi e uffici dell'Unione europea; le istituzioni pubbliche statali e locali; i settori dei media e dell'informazione, le imprese pubbliche e private; le ONG e i servizi in genere.
I curricula mirano a preparare laureati capaci di esercitare attività professionali nei seguenti settori:
- Percorso politico-europeo: organi dell'Unione Europea così come tutti quei settori della pubblica amministrazione, nazionale o locale, che con l'Unione Europea hanno stretti rapporti; tutti quegli ambiti del settore privato che devono possedere un'adeguata conoscenza del funzionamento e delle normative degli organi comunitari.
- Percorso politico-internazionale: diplomazia nazionale per le funzioni di carattere amministrativo e, dopo il completamento della laurea di secondo livello, per quelle di natura diplomatico-consolare; principali organizzazioni internazionali, per qualifiche di livello medio, dall'Organizzazione delle Nazioni Unite in tutte le sue articolazioni (Banca Mondiale, FAO, IAEA, Programma Alimentare Mondiale, UNESCO), all'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, fino a tutte le varie Organizzazioni Non Governative.
- Percorso storico-politico-sociale: settori occupazionali del terziario avanzato, in particolare le attività di formazione e di orientamento professionale pubblico e privato; servizi sociali del Servizio Sanitario Nazionale; selezione del personale e attività commerciali e di marketing delle imprese; attività di consulenze e ricerche in merito a indagini di mercato e sondaggi di opinione e ricerche demoscopiche; settore dell'informazione culturale e del giornalismo specializzato, e più in generale in ambito politico e sindacale; utte quelle attività che prevedano una specializzazione nell'ambito della ricerca storico-politica.
Obiettivo del Corso di laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali è di formare laureati capaci di valutare e gestire le complesse problematiche della società contemporanea, con un'attenzione particolare alla sua dimensione prevalentemente internazionale ed europea. Coerentemente con l'impostazione generale della classe di laurea, il Corso di laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali privilegia un'impostazione fortemente multi e inter-disciplinare, volta a fornire allo studente conoscenze metodologiche, culturali e professionali nei settori economico, giuridico, politologico, sociale e storico, oltre che linguistico. L'obiettivo è perciò quello di dare allo studente sia un ampio bagaglio culturale di base sia una capacità analitica che gli consenta di sapersi muovere con autonomia di giudizio e spirito critico in tutti i principali settori della vita politica nazionale e internazionale.
Proprio a questo scopo, il Corso di laurea comprende la conoscenza, in forma scritta e orale, di due lingue straniere, di cui almeno una dell'Unione Europea; e prevede, altresì, la possibilità di svolgere una serie di attività, quali tirocini formativi e di orientamento.
Il Corso di laurea offre agli studenti un comune processo formativo iniziale che mira a garantire omogeneità e coerenza culturale nei laureati e a far acquisire le necessarie conoscenze di base in ambito economico, giuridico, politologico, demografico-statistico, storico e sociologico, oltre che linguistico-culturale. Successivamente, il Corso di laurea si prefigge l'obiettivo di offrire allo studente la possibilità di completare il suo processo formativo triennale tramite una conoscenza avanzata dei principali problemi della realtà internazionale contemporanea, nei suoi aspetti economici, giuridici, politici e storici; delle problematiche relative all'evoluzione dell'Unione Europea; delle tematiche sociali relative alla società contemporanea; o dell'evoluzione storico-politica della realtà contemporanea.
Gli strumenti didattici attraverso i quali il Corso di laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali si prefigge il conseguimento dei suoi obiettivi comprendono le tradizionali lezioni frontali, ma anche forme di insegnamento più avanzate come seminari, focus groups, redazione di tesine e di papers. La verifica dei risultati conseguiti avviene attraverso l'esame finale al termine di ciascun corso, quando lo studente è chiamato a discutere in forma orale con il docente gli argomenti studiati. Sono altresì consentite forme di verifica intermedie, prevalentemente in forma scritta, per monitorare progressivamente il grado di apprendimento degli studenti
L'accesso al Corso di laurea non richiede il possesso di particolari requisiti o il riferimento a specifiche competenze, al di là di una buona preparazione di base offerta dalle scuole secondarie superiori di diverso tipo. Dato il carattere multidiscilplinare del Corso di laurea, è importante che lo studente possegga competenze sia linguistiche, sia logico-analitiche, la conoscenza di base di almeno una lingua stranera, l'interesse per la multiculturalità e la disponibilità al lavoro di gruppo. Le modalità di verifica del possesso di questo competenze verranno ulteriormente definite dal regolamento didattico del Corso di Laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, nel quale si specificano altresì gli obblighi formativi aggiuntivi previsti nel caso in cui la verifica non dia esito positivo.
I laureati nel corso di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali devono acquisire le necessarie conoscenze e capacità di comprensione: delle principali caratteristiche del sistema internazionale contemporaneo, con particolare attenzione per i problemi relativi alle dinamiche della sua evoluzione, alla sicurezza, ai cambiamenti introdotti dalla globalizzazione economica, alla trasformazione dei rapporti tra gli stati e all'emergere di nuovi attori non statali o sovranazionali, ad alcune specifiche aree geografiche destinate a costituire nuovi ed importanti elementi costitutivi degli scenari internazionali del futuro; dei meccanismi e del funzionamento dei principali processi dell'Europa contemporanea, sia per quanto riguarda le istituzioni e i processi decisionali dell'Unione Europea, sia per quanto riguarda le dinamiche dei rapporti tra gli stati che ne fanno parte, sia infine per quanto riguarda l'evoluzione storico-culturale dell'Europa stessa; dei principali processi che regolano le società contemporanee, con particolare attenzione a quei fenomeni di maggiore rilievo come le dinamiche demografiche dell'età contemporanea, i meccanismi che regolano la comunicazione a tutti i livelli, la normativa che regola i rapporti in costante evoluzione nel mondo del lavoro; dei grandi processi storico-politici che nel Ventesimo Secolo hanno trasformato le società contemporanee. I risultati di questo processo di apprendimento vengono conseguiti attraverso lezioni perlopiù di natura frontale ma anche attraverso forme di didattica più avanzata, quali seminari e workshops, e vengono verificati attraverso una prova finale orale e, quando possibile, anche attraverso una serie di verifiche intermedie di natura scritta o orale. Gli studenti del Corso di laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali devono essere in grado di utilizzare quanto appreso nell'ambito dei vari settori della vita internazionale che non richiedano un grado di istruzione più avanzato, quali ad esempio: incarichi di medio livello presso le organizzazioni non governative e vari enti pubblici e privati, italiani e internazionali, attivi in questo contesto; nel contesto lavorativo di medio livello attinente ai rapporti con l'Unione Europea in tutti quegli enti pubblici o privati che hanno bisogno di personale in grado di conoscere sia i meccanismi di funzionamento delle istituzioni europee sia le realtà dei principali paesi europei; in vari settori occupazionali del terziario avanzato, in particolare nelle attività di formazione e di orientamento professionale pubblico e privato; nei servizi sociali del Servizio Sanitario Nazionale; per la selezione del personale e le attività commerciali e di marketing delle imprese, e per attività di consulenze e ricerche in merito a indagini di mercato e sondaggi di opinione e ricerche demoscopiche; in quei settori occupazionali quali le strutture pubbliche o private che prevedono una specifica capacità di analisi politica, ma anche nel settore dell'informazione culturale e del giornalismo specializzato, e più in generale in ambito politico e sindacale. Attraverso seminari di approfondimento, stages e tirocini, agli studenti viene richiesto inoltre di sviluppare capacità di elaborare approcci individuali e originali alla soluzione di problemi specifici del loro settore di studio. Al tempo stesso, il corso di laurea mira naturalmente a fornire tutte quelle competenze necessarie al prosieguo degli studi in quegli ambiti che prevedano una specializzazione nell'ambito della ricerca europea, internazionalista, politico-sociale e storico-politica
Autonomia di giudizio
Ai laureati del Corso di laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali viene chiesto sia di sviluppare progressivamente una propria autonomia di giudizio sin dai primi corsi di base, sia di affinare una capacità critica di analisi della politica europea, della politica internazionale, della società contemporanea e dell'evoluzione storico-politica del mondo odierno. A tal fine, si è ritenuto particolarmente rilevante abituare gli studenti ad affrontare interpretazioni contrastanti di avvenimenti e problemi, in modo tale da consentire loro la formazione di un giudizio autonomo e lo sviluppo del necessario distacco critico dalle posizioni degli autori studiati. Sia attraverso l'analisi critica dei testi studiati nei vari ambiti disciplinari, sia attraverso l'approccio comparativo, agli studenti viene perciò insegnato a formulare ipotesi interpretative proprie e a saper sviluppare riflessioni autonome. Particolarmente rilevante, a questo proposito, è la prova finale, nella quale lo studente deve mostrare di essere giunto a un grado significativo di maturità intellettuale e di autonomia di giudizio. La prova finale costituisce quindi il momento ultimo di sintesi e verifica delle capacità critiche acquisite.
Abilità comunicative
Agli studenti del Corso di laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali viene chiesto di acquisire padronanza delle problematiche tipiche del corso di laurea stesso, e cioè della politica europea, con riferimento sia all'Unione Europea sia ai principali paesi membri, della politica internazionale contemporanea, con particolare attenzione alla complessità dei fenomeni internazionali e alla necessità di studiarli con un metodo fortemente interdisciplinare, e infine delle società contemporanee, così come dei principali problemi politici e delle principali tendenze del Ventesimo Secolo. La conoscenza approfondita di queste tematiche offre agli studenti gli strumenti per acquisire una buona dimestichezza con un linguaggio tecnico, in alcuni casi decisamente specialistico, che permetterà loro di comunicare agevolmente con quanti lavorano in questi stessi settori, a livello sia dell'Unione Europea sia degli stati nazionali in tutte le loro articolazioni, sia ancora all'interno delle organizzazioni internazionali o delle organizzazioni non governative, nonché di comunicare in settori particolari quali possono essere le aree di crisi o i paesi meno sviluppati. Al tempo stesso questa conoscenza di un linguaggio sufficientemente specialistico deve consentire agli studenti di svolgere, nel futuro loro ambito occupazionale, anche un lavoro di spiegazione e divulgazione di problematiche relativamente complesse. Particolare cura viene perciò data all'acquisizione da parte degli studenti di tecniche comunicative attraverso il frequente ricorso allo strumento dei seminari e dei gruppi di discussione, oltre che a strumenti di indagine più specifici come i focus groups, i sondaggi, i campionamenti. Il linguaggio acquisito nell'ambito del corso di studi triennale, infine, mira a costituire una buona base di partenza per ogni ulteriore approfondimento sia nell'ambito degli studi sia in quello professionale.
Capacità di apprendimento
Agli studenti del Corso di laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali vengono impartiti insegnamenti volti a potenziare le loro capacità di apprendimento attraverso lo studio di testi di crescente complessità e specificità, in modo da prepararli sia all'inserimento nel mondo del lavoro sia eventualmente agli studi più avanzati tipici della laurea magistrale. Al tempo stesso si cerca di rafforzare in loro doti quali flessibilità e agilità interpretativa, autonomia intellettuale, senso critico attraverso una didattica che, oltre agli strumenti tradizionali, faccia ampio ricorso a strumenti quali seminari, redazione di paper e tesine, gruppi di discussione. Particolare attenzione viene rivolta all'apprendimento di tecniche di indagine e metodologie di ricerca tipiche, attraverso la scelta di strumenti didattici adeguati e facendo anche ricorso a forme di insegnamento particolarmente innovative. Analoga attenzione viene infine rivolta anche alla capacità di lavorare su testi in lingua straniera, per abituare lo studente a muoversi con disinvoltura in un ambiente di studio e di lavoro internazionale.
La prova finale consiste in una verifica delle conoscenze e competenze acquisite negli ambiti disciplinari del Corso di laurea. Essa prevede la redazione di una breve tesi scritta e la sua successiva discussione orale in seduta pubblica, di fronte ad una apposita commissione composta da professori e ricercatori del Dipartimento di Scienze Politiche. La commissione esprime la valutazione finale in cento decimi, con eventuale lode, tenendo conto sia dello svolgimento della prova finale sia dell'intera carriera universitaria dello studente. Le caratteristiche e le modalità della prova, nonché la composizione della commissione, sono determinate dal regolamento didattico del Corso di laurea.
RISULTATI
RISULTATI
Attrattività del Corso di Studi

Coorte immatricolati nel 2012/2013:
- totale immatricolati: 360
- iscritti al secondo anno in corso: 176
- iscritti al primo anno come ripetenti: 60
- tasso di abbandono: 34,4%

Coorte immatricolati nel 2013/2014:
- totale immatricolati: 435
- iscritti al secondo anno in corso: 237
- iscritti al primo anno come ripetenti: 68
- tasso di abbandono: 29,9

Coorte immatricolati nel 2014/2015:
- totale immatricolati: 369
- iscritti al secondo anno in corso: 164
- iscritti al primo anno come ripetenti: 85
- tasso di abbandono: 32,5

Esiti del percorso formativo

Coorte immatricolati nel 2012/2013:
- totale immatricolati: 360
- studenti sopravvissuti: 236
- media cfu II anno: 31,8
- media cfu in corso: 38,9
- media cfu ripetenti: 11

Coorte immatricolati nel 2013/2014;
- totale immatricolati: 435
- studenti sopravvissuti: 305
- media cfu II anno: 30,8
- media cfu in corso: 36,5
- media cfu ripetenti: 10,8

Coorte immatricolati nel 2014/2015;
- totale immatricolati: 369
- studenti sopravvissuti: 249
- media cfu II anno: 25,7
- media cfu in corso: 35,4
- media cfu ripetenti: 6,9

Dati sui laureati del CdS

Coorte immatricolati nel 2009/2010: 446
- laureati totali: 133
- percentuale in corso: 24,1
- percentuale 1 anno fuori corso: 50,4
- percentuale 2 anni fuori corso: 21,1
- percentuale 3 anni fuori corso o più: 4,5
- media durata carriera CdS (durata media della carriera degli studenti della coorte laureati nel CdL/CdLM): 4,1
- media durata carriera Dipartimento (durata media della carriera degli studenti laureati nei CdL/CdLM del Dipartimento nell'ambito della stessa coorte): 4
- voto medio di laurea: 101,8

Coorte immatricolati nel 2010/2011: 586
- laureati totali: 176
- percentuale in corso: 31,8
- percentuale 1 anno fuori corso: 59,1
- percentuale 2 anni fuori corso: 9,1
- percentuale 2 anni fuori corso o più: -
- media durata carriera CdS (durata media della carriera degli studenti della coorte laureati nel CdL/CdLM): 3,8
- media durata carriera Dipartimento (durata media della carriera degli studenti laureati nei CdL/CdLM del Dipartimento nell'ambito della stessa coorte): 3,7
- voto medio di laurea: 101,1

Coorte immatricolati nel 2011/2012: 406
- laureati totali: 66
- percentuale in corso: 75,8
- percentuale 1 anno fuori corso:24,2
- percentuale 2 anni fuori corso: -
- percentuale 2 anni fuori corso o più: -
- media durata carriera CdS: 3,2
- media durata carriera Facoltà: 3,2
- voto medio di laurea: 103,3

Coorte immatricolati nel 2012/2013: 360
- laureati totali:
- percentuale in corso: %
- percentuale 1 anno fuori corso: -
- percentuale 2 anni fuori corso: -
- percentuale 2 anni fuori corso o più: -
- media durata carriera CdS: -
- media durata carriera Dipartimento: -
- voto medio di laurea: -

Statistiche di ingresso dei laureati nel mondo del lavoro ad un anno dalla laurea triennale (%, dati Almalurea, anno di indagine: 2015; campione: 194 laureati, intervistati: 141)

Sono iscritti alla laurea specialistica 85,1
Stanno partecipando o hanno partecipato ad un'attività di formazione post-laurea 30,5
Lavorano 20,6
Sono disoccupati 30,2
Occupati che proseguono il lavoro precedente alla laurea 55,2
Svolgono un lavoro stabile 17,2
Guadagno mensile netto 586€
Occupati che ritengono la propria laurea efficace per il proprio lavoro 6,9

Nel corso dell'A.A. 2014/2015, 8 studenti del CdS hanno svolto attività di tirocinio, attivate tramite il supporto dell'Ufficio stage di Dipartimento (4 stage presso enti pubblici, 4 stage presso enti privati).

Le opinioni espresse da entrambi i tipi di enti sui fruitori di stage e tirocini sono state sempre molto positive negli anni.
Informazioni utili
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