Scienze politiche per la cooperazione e lo sviluppo

Link identifier #identifier__81656-1Link identifier #identifier__93461-2
Il Corso di Laurea si prefigge di offrire agli studenti sia un ampio spettro di conoscenze disciplinari e interdisciplinari di base nei settori economico, giuridico, politologico, sociale e storico, sia un'adeguata padronanza del metodo della ricerca empirica in questi stessi ambiti.

Il Corso di Laurea costituisce una buona base per il biennio di specializzazione nelle Classi di Laurea Magistrale attinenti sia in Italia che in Europa, in particolare per Scienze per la cooperazione allo sviluppo, Scienze della politica e Relazioni internazionali.

La laurea in Scienze politiche per la cooperazione e lo sviluppo offre altresì una solida preparazione per i Master di Primo Livello.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Specialisti nei rapporti con il mercato; specialisti dei sistemi economici; ricercatori e tecnici laureati nelle scienze economiche, politiche, sociali e statistiche; segretari amministrativi e tecnici degli affari generali; tecnici dei rapporti con i mercati.
Il Corso di laurea in Scienze politiche per la cooperazione e lo sviluppo mira a rispondere alla crescente domanda di nuove professionalità nel campo dello sviluppo economico, istituzionale ed umano, nei paesi a sviluppo avanzato e in quelli meno sviluppati.

Un profilo professionale adeguato richiede capacità di analisi dei contesti in cui si attuano le iniziative a sostegno dello sviluppo, che non ha solo una dimensione economica ma di interazioni tra diversi ambiti. In particolare, occorre creare capacità di comprensione di realtà complesse e di connessione tra dinamiche locali e processi globali. L'approccio alla base di questo obiettivo formativo, deve dunque avere una spiccata natura multidisciplinare ed interdisciplinare come è nella tradizione dell'offerta formativa dei Corsi di laurea della classe L-36.
Questo corso di laurea si prefigge di formare figure professionali dotate di un consistente ed equilibrato bagaglio di conoscenze e competenze in campo politologico, storico, economico, giuridico, socio-culturale, e statistico-demografico; competenze a loro volta unificate da un'ottica attenta ai processi di mondializzazione.
Data la specificità di questa figura professionale, il Corso prevede lo studio di due lingue straniere e la frequenza di laboratori per l'acquisizione di particolari capacità relazionali e di lavoro di gruppo, fondamentali per operare in contesti culturali complessi e per stabilire relazioni con i diversi attori dello sviluppo locale nel rispetto delle differenti culture. Al termine del ciclo triennale di studi, il laureato avrà acquisito le competenze necessarie per lavorare, con autonoma capacità di giudizio, in contesti organizzativi pubblici e privati che operano nei settori dello sviluppo internazionale e delle politiche sociali.
I laureati possono aspirare a carriere, con qualifiche medio-alte, all'interno di organismi nazionali ed internazionali, pubblici o privati, impegnati in attività di sostegno alla cooperazione e allo sviluppo.
Per quanto riguarda il contesto internazionale, possono trovare sbocchi occupazionali negli organismi comunitari, nelle Agenzie multilaterali delle Nazioni Unite e nella Banca Mondiale. In ambito nazionale, possono trovare collocazione nelle Pubbliche Amministrazioni, con speciale riguardo al settore della cooperazione decentrata, che ha bisogno oggi di professionalità più ampie di quelle esclusivamente tecniche richieste in passato.

La collocazione dei laureati può avvenire anche nelle Organizzazioni non governative e nel Terzo settore, nelle istituzioni educative e nel sistema della cooperazione sociale e culturale.

I laureati possono, infine, svolgere attività di consulenza all'interno di enti pubblici o imprese che hanno rapporti con i paesi meno sviluppati.
Il Corso di laurea in Scienze politiche per la cooperazione e lo sviluppo mira a rispondere alla crescente domanda di nuove professionalità nel campo dello sviluppo economico, istituzionale ed umano, nei paesi a sviluppo avanzato e in quelli nell'area del mondo meno sviluppato.

Un profilo professionale adeguato richiede capacità di analisi dei contesti in cui si attuano le iniziative a sostegno dello sviluppo, che non ha solo una dimensione economica, ma di interazioni tra diversi ambiti. Occorre in particolare creare capacità di comprensione di realtà complesse e di connessione tra dinamiche locali e processi globali.

L'approccio alla base di questo obiettivo formativo deve avere una spiccata natura multidisciplinare ed interdisciplinare, come è nella tradizione dell'offerta formativa dei Corsi di laurea della classe L-36.

Questo corso di laurea si prefigge, pertanto, di formare figure professionali dotate di un consistente ed equilibrato bagaglio di conoscenze e competenze in campo politologico, storico, economico, giuridico, socio-culturale,statistico-demografico; competenze a loro volta unificate da un'ottica attenta ai processi di mondializzazione.

Data la specificità di questa figura professionale, il Corso prevede lo studio di due lingue straniere e la frequenza di laboratori per l'acquisizione di particolari capacità relazionali e di lavoro di gruppo, fondamentali per operare in contesti culturali complessi e per stabilire relazioni con i diversi attori dello sviluppo locale, nel rispetto delle differenti culture.

Al termine del ciclo triennale di studi, il laureato avrà acquisito le competenze necessarie per lavorare, con autonoma capacità di giudizio, in contesti organizzativi pubblici e privati che operano nei settori dello sviluppo internazionale e delle politiche sociali.
L'accesso al Corso di laurea non richiede il possesso di particolari requisiti o il riferimento a specifiche competenze, al di là di una buona preparazione di base offerta dalle scuole secondarie superiori di diverso tipo.

Dato il carattere multidiscilplinare del Corso di laurea, è importante che lo studente possegga competenze sia linguistiche, sia logico-analitiche, la conoscenza di base di almeno una lingua straniera, l'interesse per la multiculturalità e la disponibilità al lavoro di gruppo.

Le modalità di verifica del possesso di questo competenze verranno ulteriormente definite dal regolamento didattico del Corso di Laurea in Scienze Politiche per la Cooperazione e lo Sviluppo nel quale si specificano altresì gli obblighi formativi aggiuntivi previsti nel caso in cui la verifica non dia esito positivo.
Il laureato in Scienze politiche per la cooperazione e lo sviluppo dovrà acquisire conoscenze e competenze interdisciplari che gli consentano di cogliere la complessità della realtà internazionale e di conoscere i processi sociali, economici e giuridico-istituzionali che governano le relazioni tra paesi e interne ai paesi. Dovrà inoltre essere in grado di comprendere le principali cause dei mutamenti sociali e politici e le conseguenze che questi comportano a livello sia locale che internazionale. Queste competenze saranno acquisite attraverso gli insegnamenti impartiti sotto forma di lezione frontale, esercitazione, laboratorio e seminario. L'apprendimento verrà verificato attraverso test intermedi ed esami scritti e/o orali di fine corso. Il laureato di questo Corso di laurea dovrà essere in grado di operare a vari livelli nei settori della cooperazione e dello sviluppo, con l'efficacia e la competenza che gli deriverà dalla conoscenza delle implicazioni sociali, politiche, istituzionali e culturali prodotte dalla mondializzazione economica e dalla stretta interconnessione tra le componenti sociali, istituzionali e culturali dello sviluppo a livello sia locale che globale. Tale risultato sarà raggiunto utilizzando il più possibile anche metodologie di insegnamento interattive, come i laboratori, che consentono di applicare le conoscenze teoriche alla soluzione dei problemi concreti. L'apprendimento sarà verificato attraverso prove di esami e/o seminari.
Autonomia di giudizio
Il laureato di questo Corso di laurea sarà in grado di raccogliere ed interpretare tutti i dati utili per analizzare correttamente i fenomeni che costituiscono l'oggetto principale di studio.

Gli consentirà di maturare giudizi autonomi e di sviluppare la capacità critica necessaria per proporre con piena consapevolezza soluzioni adeguate ai problemi che si troverà ad affrontare una volta inserito nella realtà lavorativa.

A questo obiettivo formativo concorrono le forme di didattica interattiva, come i seminari, che prevedono, tra l'altro forme di verifica dell'autonomia di giudizio.
Abilità comunicative
Il Corso di laurea in Scienze politiche per la cooperazione e lo sviluppo intende sviluppare le abilità comunicative curando in modo particolare la capacità di espressione sia scritta che orale.

A questo fine saranno utilizzate oltre alla lezione frontale, quelle modalità di insegnamento (seminari, laboratori) che consentono allo studente di affinare capacità di sintesi e buona qualità della comunicazione, requisiti indispensabili per confrontarsi con interlocutori esperti e non esperti sia in uno scenario nazionale che internazionale.

Di qui discende il rilievo che ha nel percorso formativo lo studio delle lingue straniere.
Un momento di verifica importante delle capacità comunicative acquisite dallo studente è infine rappresentato dalla discussione pubblica della sua prova finale, che deve tenere di fronte ad una commissione di docenti di diversa formazione culturale.
Capacità di apprendimento
Il percorso formativo del corso di laurea è articolato in modo da potenziare le capacità di apprendimento degli studenti, requisito indispensabile perché possano avviarsi con maggiore immediatezza e buon margine di successo nel mondo del lavoro o per intraprendere con elevato grado di autonomia e consapevolezza gli studi successivi. Tali competenze saranno acquisite attraverso lo studio di testi di crescente complessità e specificità, anche in lingua straniera, tramite gli approfondimenti, sia di natura teorica che applicativa, previsti negli insegnamenti più avanzati del secondo e del terzo anno di corso e nella fase di elaborazione di tesine e della relazione necessaria per sostenere la prova finale. La verifica avviene attraverso gli esami dei singoli insegnamenti, la discussione del paper al termine del seminario ed infine attraverso la discussione della prova finale.
La prova finale si svolge in forma scritta e orale e consiste in una verifica delle conoscenze e competenze acquisite negli ambiti disciplinari del Corso di laurea.

Essa prevede la redazione di una breve tesi scritta e la sua successiva discussione orale in seduta pubblica, di fronte ad una apposita commissione composta da professori e ricercatori del Dipartimento di Scienze Politiche.

La Commissione esprime la valutazione finale in centodecimi, con eventuale lode, tenendo conto sia dello svolgimento della prova finale sia dell'intera carriera universitaria dello studente.

Le caratteristiche e le modalità della prova, nonché la composizione della commissione sono determinate dal regolamento Tesi del Dipartimento.
RISULTATI
RISULTATI
. L'INGRESSO, IL PERCORSO, L'USCITA DAL CDS
Attrattività del Corso di Studi

Coorte immatricolati nel 2012/2013:
- totale immatricolati: 83
- iscritti al secondo anno in corso: 39
- iscritti al primo anno come ripetenti: 10
- tasso di abbandono: 41%

Coorte immatricolati nel 2013/2014:
- totale immatricolati: 84
- iscritti al secondo anno in corso: 51
- iscritti al primo anno come ripetenti: 0
- tasso di abbandono: 39,3

Coorte immatricolati nel 2014/2015:
- totale immatricolati: 59
- iscritti al secondo anno in corso: 29
- iscritti al primo anno come ripetenti: 10
- tasso di abbandono: 33.9

Esiti del percorso formativo

Coorte immatricolati nel 2011/2012
- totale immatricolati: 84
- studenti sopravvissuti (studenti che nell'a.a. successivo frequentano lo stesso CdL): 51
- media cfu II anno: 27,1
- media cfu in corso: 35,6
- media cfu ripetenti: 8,4

Coorte immatricolati nel 2012/2013:
- totale immatricolati: 83
- studenti sopravvissuti: 49
- media cfu II anno: 49,2
- media cfu in corso: 36,5
- media cfu ripetenti: 7
Coorte immatricolati nel 2013/2014;
- totale immatricolati: 84
- studenti sopravvissuti: 50
- media cfu II anno: 27,3
- media cfu in corso: 31,7
- media cfu ripetenti: 7,4

Coorte immatricolati nel 2014/2015;
- totale immatricolati: 59
- studenti sopravvissuti: 39
- media cfu II anno: -29,8
- media cfu in corso: -35,5
- media cfu ripetenti: -13,1

Dati sui laureati del CdS

Coorte immatricolati nel 2009/2010: 92
- laureati totali: 27
- percentuale in corso: 51,9
- percentuale 1 anno fuori corso: 44,4
- percentuale 2 anni fuori corso: 3,7
- percentuale 2 anni fuori corso o più: -
- media durata carriera CdS (durata media della carriera degli studenti della coorte laureati nel CdL/CdLM): 3,5
- media durata carriera Dipartimento (durata media della carriera degli studenti laureati nei CdL/CdLM del Dipartimento nell'ambito della stessa coorte): 3,7
- voto medio di laurea: 101

Coorte immatricolati nel 2010/2011: 108
- laureati totali: 15
- percentuale in corso: 73,3
- percentuale 1 anno fuori corso: 26,7
- percentuale 2 anni fuori corso: -
- percentuale 2 anni fuori corso o più: -
- media durata carriera CdS (durata media della carriera degli studenti della coorte laureati nel CdL/CdLM): 3,3
- media durata carriera Dipartimento (durata media della carriera degli studenti laureati nei CdL/CdLM del Dipartimento nell'ambito della stessa coorte): 3,3
- voto medio di laurea: 104,3

Coorte immatricolati nel 2011/2012: 84
- laureati totali: 30
- percentuale in corso: 81,3
- percentuale 1 anno fuori corso: 18,8
- percentuale 2 anni fuori corso: -
- percentuale 2 anni fuori corso o più: -
- media durata carriera CdS: 3,2
- media durata carriera Dipartimento: 3,2
- voto medio di laurea: 102,4

Coorte immatricolati nel 2012/2013: 83
- laureati totali:
- percentuale in corso: %
- percentuale 1 anno fuori corso: -
- percentuale 2 anni fuori corso: -
- percentuale 2 anni fuori corso o più: -
- media durata carriera CdS: -
- media durata carriera Dipartimento: -
- voto medio di laurea: -

Statistiche di ingresso dei laureati nel mondo del lavoro ad un anno dalla laurea triennale (%, dati Almalurea, anno di indagine: 2015; campione: 32laureati, intervistati: 27)

Sono iscritti alla laurea specialistica 74,1
Stanno partecipando o hanno partecipato ad un'attività di formazione post-laurea 33,3
Lavorano 22,2
Sono disoccupati 41,7
Occupati che proseguono il lavoro precedente alla laurea 33,3
Svolgono un lavoro stabile 16,7
Guadagno mensile netto 890 euro
Occupati che ritengono la propria laurea efficace per il proprio lavoro 33,3
Nel corso dell'A.A. 2016/2017, 3 studenti del CdS hanno svolto attività di tirocinio, attivate tramite il supporto dell'Ufficio stage di Dipartimento

Le opinioni espresse da entrambi i tipi di enti sui fruitori di stage e tirocini sono state sempre molto positive negli anni.
Informazioni utili
Informazioni utili