Studi Internazionali

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Il nuovo Corso di Laurea Magistrale in “International Studies” si concentra sulla formazione di giovani professionisti nella diplomazia, nelle organizzazioni ed enti internazionali, le multinazionali e le organizzazioni attive nel settore della cooperazione e dello sviluppo. Interamente insegnato in lingua inglese e strutturato sulla base di un confronto continuo tanto con i docenti che con i colleghi di corso, si basa su un formato internazionale con una didattica innovativa, che offre agli studenti l'approccio a metodi e tematiche fondamentali per la formazione in ambito internazionale. Appartiene alla stessa Classe del Corso di Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali già attivo, in lingua italiana, ma presenta una offerta del tutto innovativa per metodologia didattica e finalità formative. L'importanza di un approccio che presenti una forte coerenza fra profili in uscita e le relative funzioni e competenze e i risultati di apprendimento attesi è stata peraltro già verificata con le parti interessate. Come già dimostrato dall'esperimento del percorso di laurea su cui si basa, è particolarmente attrattivo per studenti italiani e stranieri grazie al fatto di essere interamente in lingua inglese e all'impostazione della didattica. Si rivolge a coloro che intendono perseguire una carriera in organizzazioni internazionali e/o nella diplomazia e operatività italiana nel mondo.

In particolare, i laureati nel corso di laurea magistrale in “International Studies” avranno competenze in:

- teoria delle relazioni internazionali, dei diritti umani e delle relazioni culturali;
- diritto internazionale nei settori dello sviluppo, del peace-keeping e della cooperazione;
- elementi essenziali dei modelli economici internazionali e dei processi di globalizzazione;
- completa padronanza della lingua inglese, in particolar modo mirata all'uso in ambito politico internazionale, e di un'altra lingua tra le più utilizzate in ambito internazionale, come spagnolo, francese, cinese o arabo.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
I laureati magistrali del Corso di laurea in International Studies potranno aspirare alle seguenti professioni: dirigenti e quadri di organizzazioni internazionali o enti pubblici, diplomatici, analisti politici, ricercatori e tecnici laureati in scienze politiche e sociali.
Il profilo professionale tipo per i laureati in questa classe è quello della carriera diplomatica e della gestione in organizzazioni internazionali, delle organizzazioni non governative, dello specialista e consulente in direzioni strategiche e uffici studi delle grandi imprese private che operano in ambito internazionale agli uffici internazionali delle strutture pubbliche sia a livello locale che nazionale.

• Funzione in un contesto di lavoro: L'approccio interdisciplinare e l'approfondimento di più aree geo-politiche nel corso di laurea contribuiscono ad ampliare competenze e conoscenze e permettono di sviluppare capacità di comprensione e abilità analitiche utili a risolvere problemi che sorgono nei contesti lavorativi in cui i laureati magistrali si troveranno ad operare in qualità di funzionari e analisti politici.

• Principali funzioni della figura professionale ed elenco delle competenze associate alla funzione

• Competenze associate alla funzione:
1. Conoscenza dei sistemi politici internazionali
2. Conoscenza dei contesti economici, sociali e storico-politici delle aree di operatività
3. Capacità di risoluzione di problemi nelle relazioni diplomatiche e politiche, anche in situazione di crisi
4. Principi fondamentali dei diritti umani
5. Capacità di analisi e valutazione strategica in ambito internazionale

• Funzionario diplomatico
• Funzionario di ente pubblico o di organizzazione non governativa
• Funzionario o analista di organizzazioni internazionali
• Analisti di scienza politica e di relazioni internazionali

Professioni di responsabilità in seno a organizzazioni internazionali, amministrazioni centrali (in primis il MAECI) e periferiche dello Stato, enti pubblici, aziende pubbliche e private, nonché, in specifici ambiti delle relazioni internazionali (tutela dei diritti umani, peace-keeping, difesa dell'ambiente), presso organismi pubblici e privati, associazioni ed enti non governativi nazionali e internazionali.
Il Corso di laurea magistrale in International Studies persegue l'obiettivo di fornire una preparazione culturale e professionale di livello specialistico per formare laureati magistrali destinati a svolgere compiti di carattere direttivo o ad assumere posizioni di elevata responsabilità in seno a: organizzazioni internazionali, istituzioni, amministrazioni pubbliche, aziende private, organizzazioni o associazioni non governative, oppure Onlus. Il corso non prevede una organizzazione cronologica dell'offerta, ma si concentra sulle aree tematiche in modo di fornire agli studenti iscritti un percorso formativo chiaro e coerente. A questo fine si descrivono di seguito gli obiettivi da perseguire in relazione ai corsi presenti nell'offerta formativa complessiva.

I laureati in questo Corso dovranno quindi:
- acquisire approfondite conoscenze e competenze di tipo multidisciplinare e interdisciplinare nei settori delle scienze giuridiche, economiche, politico-sociali, storiche.
1. In ambito economico, il percorso formativo è volto a sviluppare la comprensione dei legami di interdipendenza nell'economia mondiale e di governo della politica economica in economie integrate, attraverso lo studio dei principali modelli di analisi teorica ed empirica.
2. In ambito politologico e storico si mira a fornire agli studenti gli strumenti per l'analisi dei processi di globalizzazione e di interconnessione internazionale attraverso lo studio in prospettiva temporale delle iniziative di peace-keeping, di sicurezza internazionale, dei fenomeni transnazionali come le migrazioni, gli scambi culturali e più in generale lo scambio di informazioni culturali e sociali.
3. Nel settore giuridico il percorso sviluppa le competenze relative alle normative internazionali per quanto riguarda i processi di nation-building e di cooperazione internazionale con particolare attenzione per i paesi in via di sviluppo, si concentra inoltre sulle procedure e gli obiettivi dei trattati internazionali e della collaborazione in materia costituzionale e normativa tra paesi.
4. Per quanto riguarda le lingue invece, l'obiettivo principale è quello di fornire agli iscritti delle competenze culturali ampie che comprendono la buona conoscenza della lingua, ma offrono anche un quadro più approfondito dei paesi di riferimento in cui la relativa lingua è ufficiale o veicolare.
Per questo l'offerta formativa prevede 7 corsi di base e obbligatori per tutti gli iscritti di cui 2 politologici, 3 storico-politici internazionali, 1 economico internazionale, 1 giuridico internazionale.
- possedere una solida preparazione linguistica, nello specifico in inglese e in un'altra lingua di uso frequente nei rapporti internazionali, come spagnolo, francese, arabo, russo o tedesco. Per questo l'ottavo corso obbligatorio è di lingua.
- avere le competenze necessarie per l'ideazione, la redazione, l'attuazione e il monitoraggio di programmi internazionali e sovranazionali per il rafforzamento istituzionale.
- avere dimestichezza con, e fare proprie, determinate competenze metodologiche al fine di essere pienamente autonomi nell'attività lavorativa e di fornire all'ente di appartenenza un contributo critico e innovativo. In questo senso i corsi prevedono tutti l'esercitazione su relazioni scritte impostate secondo standard internazionali.
- avere buone capacità informatiche per la ricerca in rete, la redazione di rapporti e analisi nei settori di competenza.
- acquisire elevate conoscenze nel campo dei diritti umani, dei processi di democratizzazione e della protezione delle vittime dei crimini contro l'umanità. A tal fine tra gli insegnamenti presenti nel paniere da cui gli studenti possono selezionare le ulteriori tre materie a scelta sono previsti tre insegnamenti di politica, sicurezza e cooperazione internazionale, nei settori di SPS e IUS.
- possedere conoscenze interdisciplinari atte a programmare e a realizzare strategie operative di elevata complessità al fine di inserirsi nel mondo del lavoro con funzioni di alto livello sia presso imprese ed organizzazioni private, nazionali e multinazionali, sia in amministrazioni, enti e organizzazioni istituzionali pubbliche nazionali, sovranazionali e internazionali. A questo fine il paniere prevede altre due discipline nel settore economico SECS e in quello giuridico-amministrativo.
Si prevedono infine, in relazione a specifici obiettivi di formazione, attività esterne come tirocini e stages formativi presso imprese nazionali e multinazionali, enti ed
amministrazioni pubbliche nazionali o internazionali, con lo scopo di fornire una formazione completa nei settori di riferimento.
Per l'ammissione al corso di laurea magistrale in International Studies gli studenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
• un'adeguata preparazione personale: per personale preparazione si intende l'adeguata acquisizione di conoscenze e competenze nelle discipline di area storica, economico-giuridica, sociologica, linguistica-letteraria o delle relazioni internazionali. Tale preparazione viene verificata dal Collegio didattico attraverso la valutazione del curriculum vitae dei candidati: sono normalmente considerati in possesso della personale preparazione gli studenti che abbiano maturato un voto minimo di laurea pari a 101/110;
• Conoscenza certificata della lingua inglese di livello B2;
• Specifici requisiti curriculari, maturati con l'acquisizione del seguente numero di crediti in determinati ambiti disciplinari:
Crediti (CFU) minimi richiesti nei seguenti Settori Scientifico Disciplinari:
In ambito socio-politilogico: 8 CFU SPS/04 Scienza politica SPS/07 Sociologia generale SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi SPS/11 Sociologia dei fenomeni politici SPS/12 Sociologia giuridica della devianza e mutamento sociale
In ambito economico: 8 CFU SECS/P-01 Economia politica SECS/P-02 Politica economica SECS/P-03 Scienza delle finanze SECS/P-06 Economia applicata
In ambito giuridico: 8 CFU IUS/02 Diritto privato comparato IUS/09 Diritto pubblico IUS/13 Diritto internazionale IUS/14 Diritto dell'Unione europea IUS/21 Diritto pubblico comparato
In ambito linguistico(*): 16 CFU L-LIN/4 Lingua francese L-LIN/7 Lingua spagnolo L-LIN/12 Lingua inglese L-LIN/14 Lingua tedesca 6 (*)
Il conseguimento dell'esame di lingua inglese è previsto dai requisiti minimi, inoltre è necessario aver conseguito o una seconda lingua tra quelle indicate d'ambito L-LIN e offerta dal Dipartimento di Scienze Politiche, o un'altra lingua europea o extraeuropea. In mancanza della seconda lingua possono essere considerati validi ai fini della conoscenza di una seconda lingua straniera esami di altri SSD degli ambiti riconosciuti per la classe di laurea LM-52 e sostenuti in lingua straniera diversa dall'italiano o dall'inglese.
In ambito storico: 8 CFU L-OR/23 Storia dell'Asia orientale e sud-orientale M-STO/02 Storia moderna M-STO/03 Storia dell'Europa Orientale M-STO/04 Storia contemporanea SECS-P/12 Storia economica SPS/05 Storia e istituzioni delle Americhe SPS/06 Storia delle relazioni internazionali SPS/13 Storia e istituzioni dell'Africa SPS/14 Storia e istituzioni dell'Asia In assenza di tali requisiti curriculari, sarà necessario recuperarli prima dell'immatricolazione esclusivamente con il sostenimento di corsi singoli (di livello triennale) presso questo o altri Atenei.
L'approccio interdisciplinare e l'approfondimento di più aree geo-politiche contribuiscono ad ampliare competenze e conoscenze e permettono di sviluppare capacità di comprensione e abilità analitiche utili a risolvere problemi che sorgono nei contesti lavorativi in cui i laureati magistrali si troveranno a operare in qualità di funzionari e analisti politici (della carriera diplomatica e della gestione in organizzazioni internazionali, delle organizzazioni non governative, delle direzioni strategiche e degli uffici di grandi imprese private che operano in ambito internazionale, degli uffici internazionali delle strutture pubbliche, sia a livello locale che nazionale). Per il raggiungimento degli obiettivi suddetti si farà ricorso a lezioni frontali, seminari e workshop, attraverso una didattica articolata anche in discussioni in classe, presentazioni degli studenti e periodiche prove scritte. Sono previsti inoltre tirocini e stage che consentano ai laureati di vedere applicata la metodologia e le teorie apprese e di cimentarsi sulle loro capacità di comprensione delle problematiche studiate. Si deve quindi assicurare che il laureato magistrale abbia raggiunto il giusto grado di conoscenza e comprensione necessario a interpretare i dati che lo mettono nelle condizioni di organizzare e gestire progetti; di acquisizione delle competenze per l'analisi e la risoluzione di problemi nuovi sulla base delle esperienze e degli studi esistenti. Per questo il Corso offre agli studenti una varietà di contesti e ambiti disciplinari diversi fornendo al tempo stesso una conoscenza degli studi esistenti in ogni ambito e una contestualizzazione spazio temporale appropriata. Il CdLM in International Studies ha come scopo la formazione di specialisti in grado di comprendere approfonditamente e analizzare criticamente i sistemi politici, le relazioni che intercorrono tra essi, le aree e le ragioni delle tensioni e dei conflitti, le modalità delle risoluzioni di tali conflitti, il ruolo delle organizzazioni internazionali sul piano politico ed economico, l'evoluzione giuridico-normativa a livello internazionale e, soprattutto, le linee di tendenza dei processi di globalizzazione sul piano politico, economico e dello sviluppo, culturale e ambientale. La conoscenza avanzata e approfondita dota il laureato magistrale di un profilo allo stesso tempo professionale e flessibile con capacità di raccogliere e interpretare i dati che lo mettono nelle condizioni di saper organizzare e gestire progetti, di applicare le proprie conoscenze e competenze per l'analisi e la risoluzione di problemi nuovi, come pure di sviluppare quelle capacità, che a partire dalle conoscenze e competenze acquisite, siano in grado di essere messe a frutto nei contesti culturali più diversi, anche in situazioni di crisi.
Le modalità di verifica del raggiungimento di un buon livello di preparazione e di capacità di comprensione, oltre agli esami tradizionali, prevedono vari strumenti intermedi (elaborazione di documenti di carattere internazionale, capacità di analisi critica e prove applicative come produzione di elaborati teorici o tecnici), programmati durante i semestri.
Autonomia di giudizio
Il laureato magistrale, grazie alle sue conoscenze e competenze, viene messo in grado di formulare giudizi, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione dei loro studi e progetti. L'autonomia di giudizio sviluppata facilita l'integrazione delle conoscenze e permette di gestire la complessità, anche per approssimazioni successive, privilegiando la ricerca di soluzioni condivise, ma senza rimozioni dei problemi sottesi. Le competenze acquisite e l'autonomia di giudizio inoltre sostengono l'attitudine a sviluppare idee originali e ad applicare soluzioni non omologate necessarie ad operare in contesti caratterizzati da una forte dinamicità e interdipendenza delle variabili anche sulla base di informazioni limitate o incomplete. La pratica di discussione collettiva dei risultati progettuali, prevista dal corso,aiuterà a rafforzare con il confronto l'autonomia di giudizio dei laureati.
Abilità comunicative
I laureati magistrali saranno in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti; di presentare in modo chiaro e persuasivo le conclusioni e le conseguenti implicazioni applicative dei loro progetti, ricerche, studi, motivandole in modo aperto a una loro migliore definizione anche in fase operativa. Le abilità comunicative acquisite sostengono inoltre competenze e capacità di mediazione e negoziazione ai fini del conseguimento del miglior risultato possibile nei contesti in cui si trovano a operare.

Sul versante della comunicazione scritta e verbale, il corso di laurea si affida:

- alla richiesta, avanzata da quasi tutti i corsi teorici e nei laboratori, di presentazioni scritte (tesine, ricerche, curricula ragionati e critici delle proprie attività, ecc.), intese come elementi essenziali per la valutazione dei risultati specifici e delle abilità comunicative;

- all'utilizzazione generalizzata, soprattutto nella sede dei laboratori progettuali (in itinere ed all'esame), di articolate e complete presentazioni pubbliche orali (con o senza supporti informatici).

A tal fine sono di fondamentale importanza le abilità informatiche alle quali gli studenti sono sollecitati nella preparazione delle relazioni e dei materiali da condividere in classe con i colleghi. Dovranno sviluppare quindi elevate computer skills e competenza nell'uso dei social media. Sarà inoltre particolarmente utile l'attività del LABICA (Laboratorio d'innovazione didattica, comunicazione e abilità relazionali).
Capacità di apprendimento
Il presente CdLM si attende che, alla fine del loro percorso, i propri laureati abbiano sviluppato capacità di apprendimento e abilità progettuali tali da permettere loro un costante aggiornamento e un reale progresso conoscitivo, al fine di svolgere attività di ricerca di dati e di fonti, di organizzazione, di database, anche in modo indipendente.

Modalità e strumenti con cui i risultati attesi sono conseguiti e verificati:

• esercitazioni scritte e orali in aula;
• preparazione di progetti e paper sugli argomenti principali dei diversi corsi;
• verifica reciproca tra studenti dei risultati raggiunti;
• discussione in classe di tali risultati sotto la guida del docente;
• preparazione di documenti (grafici, tabelle e rapporti) esplicativi del percorso compiuto

La prova finale consiste nella discussione della tesi di laurea, redatta in lingua inglese, a cui sono assegnati 24 CFU. Essa deve riflettere sia nella struttura dell'elaborato (introduzione, articolazione in capitoli, conclusione) che nella sua veste formale (norme di edizione, indici, tabelle, grafici, figure, apparati di note, bibliografia) le conoscenze e le capacità di comprensione e di applicazione, i contributi originali alla ricerca (con riferimento alla letteratura scientifica di riferimento del tema prescelto nelle aree disciplinari di competenza del corso di laurea magistrale), le abilità comunicative e le capacità di apprendimento del candidato. La prova finale si svolge in seduta pubblica, in lingua inglese, di fronte a un'apposita commissione di non meno di sette docenti o ricercatori universitari, che esprime la sua valutazione in centodecimi, tenendo conto della media conseguita negli esami del Corso e dei pareri del relatore e del correlatore sulla dissertazione presentata. La valutazione della prova finale prevede l'assegnazione della lode all'unanimità e la eventuale pubblicazione dei risultati originali della ricerca, ove considerati degni. Le caratteristiche e le modalità della prova finale, nonché la composizione della commissione sono indicate dal Regolamento apposito che fa parte di quello didattico del Corso di Laurea magistrale.
RISULTATI
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Informazioni utili
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