Relazioni internazionali

Link identifier #identifier__84369-1Link identifier #identifier__185575-2
Il Corso di Laurea Magistrale “Relazioni Internazionali” (classe LM-52) è stato istituito nell'a.a. 2009-2010, in base al D.M. n. 270/2004, e attivato a partire dall'a.a. 2010-2011 nell'ambito dell'offerta formativa dell'allora Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Roma Tre, in sostituzione del Corso di Laurea Specialistica in “Relazioni Internazionali” ex D.M. n. 509/1999 (già classe 60/S).
Già come biennio specialistico il corso ha avuto da subito un grande riscontro di studenti, crescendo di anno accademico in anno accademico, con l'attuale 40% di studenti proveniente da altri Atenei, italiani e stranieri.

Il CdS in “Relazioni Internazionali” è stato ideato tenendo conto, in primis, delle possibilità di occupazione che offrono sia la pubblica amministrazione italiana, sia il mondo delle aziende, ma ancor più tenendo conto dell'insieme delle strutture pubbliche e private che in Italia guardano alla realtà internazionale e direttamente agli Enti, alle organizzazioni, alle aziende che operano all'estero, oltre che, naturalmente, alle istituzioni dell'Unione Europea e alle organizzazioni internazionali. Pertanto, la dimensione internazionale è una caratteristica ben precisa del CdS e della sua attività didattica e scientifica. Ogni anno accademico è segnato da visite di studiosi stranieri, da viaggi di studio e didattici dei docenti del CdS, da incontri, convegni, seminari nei quali docenti italiani e stranieri hanno occasione di confrontarsi e scambiare le proprie conoscenze. Molti dei laureati del CdS hanno fatto proprio questa vocazione “internazionalista” e sono in grado di presentarsi e competere nel mondo del lavoro all'estero.

Il Corso di Laurea Magistrale in Relazioni internazionali si articola in tre percorsi tra i quali lo studente sceglierà al momento dell'iscrizione:

• il primo percorso, Studi politici internazionali, è rivolto alla formazione di professionisti con competenze prevalentemente di tipo multidisciplinare e interdisciplinare nei settori delle scienze giuridiche, economiche, statistiche, politico-sociali, storiche. Dovranno inoltre possedere una solida preparazione linguistica;
• il secondo percorso, Cooperazione internazionale allo sviluppo, è rivolto alla formazione di professionisti con conoscenze e competenze riguardanti le complesse interdipendenze politiche, economiche, giuridiche, sociali e culturali che caratterizzano la realtà contemporanea e che rendono rilevanti i problemi legati alla cooperazione internazionale;
• il terzo percorso, Pace, guerra e sicurezza, è rivolto alla formazione di professionisti con conoscenze e competenze riguardanti i problemi e le dinamiche del mantenimento della pace e la gestione dei conflitti;
• il quarto percorso, Studi europei, ha come obiettivo la formazione di professionisti in grado di analizzare, interpretare, valutare e gestire le problematiche dei sistemi politici, economici e sociali dell'Unione Europea.


OBIETTIVI
OBIETTIVI
- Obiettivi formativi specifici del corso


Il Corso di LM in Relazioni Internazionali persegue l'obiettivo di fornire una preparazione di livello specialistico per formare laureati magistrali destinati a svolgere compiti di carattere direttivo e a ricoprire posizioni di responsabilità in seno a organizzazioni internazionali, istituzioni, amministrazioni pubbliche, aziende private, organizzazioni o associazioni non governative e organizzazioni non lucrative di utilità sociale. Il Corso si propone di formare figure professionali in grado di elaborare e gestire le strategie di tali organizzazioni o aziende, in particolar modo nelle attività di progettazione, attuazione e valutazione, nonché di svolgere funzioni di rappresentanza e relazioni istituzionali, gestione e organizzazione interna, relazioni esterne e funzioni direttive.
A tal fine, i laureati del Corso dovranno acquisire conoscenze specialistiche e competenze approfondite di carattere multidisciplinare e interdisciplinare nei settori delle scienze giuridiche, economiche, statistiche, politico-sociali e storiche oltre a rafforzare la preparazione linguistica. L'offerta formativa fornisce una ricca articolazione disciplinare in tali aree, con ampie possibilità di ritagliare percorsi volti a fornire competenze specifiche e professionalizzanti.

I laureati del Corso di laurea magistrale dovranno acquisire approfondite conoscenze e competenze di tipo multidisciplinare e interdisciplinare nei settori delle scienze giuridiche, economiche, statistiche, politico-sociali, storiche. Dovranno inoltre possedere una solida preparazione linguistica. In particolare dovranno familiarizzare e fare proprie determinate competenze metodologiche al fine di essere pienamente autonomi nell'attività lavorativa e di fornire all'ente di appartenenza un contributo critico e innovativo.
Gli strumenti necessari per lo svolgimento dell'attività lavorativa saranno forniti dal Corso nella sua ricca articolazione disciplinare, strumenti volti in primo luogo a sostenere la progettazione e l'attuazione di singole e specifiche azioni.
In particolare sono previsti:
• l'accertamento delle abilità informatiche;
• attività esterne come tirocini e stage formativi presso imprese nazionali e multinazionali, enti ed amministrazioni pubbliche nazionali o internazionali, nonché presso gli uffici dell'Unione Europea, in relazione a specifici obiettivi di formazione.

- Descrizione del percorso formativo

I laureati in questo Corso dovranno:

- acquisire approfondite conoscenze e competenze di tipo multidisciplinare e interdisciplinare nei settori delle scienze giuridiche, economiche, politico-sociali, storiche.

1. In ambito economico, il percorso formativo è volto a sviluppare la comprensione dei legami di interdipendenza nell'economia mondiale e di governo della politica economica in economie integrate, attraverso lo studio dei principali modelli di analisi teorica ed empirica.

2. In ambito politologico e storico si mira a fornire agli studenti gli strumenti per l'analisi dei processi di globalizzazione e di interconnessione internazionale attraverso lo studio in prospettiva temporale delle iniziative di peace-keeping, di sicurezza internazionale, dei fenomeni transnazionali come le migrazioni, gli scambi culturali e più in generale lo scambio di informazioni culturali e sociali.

3. Nel settore giuridico il percorso sviluppa le competenze relative alle normative internazionali per quanto riguarda i processi di nation-building e di cooperazione internazionale con particolare attenzione per i paesi in via di sviluppo, si concentra inoltre sulle procedure e gli obiettivi dei trattati internazionali e della collaborazione in materia costituzionale e normativa tra paesi.

4. Per quanto riguarda le lingue invece, l'obiettivo principale è quello di fornire agli iscritti delle competenze culturali ampie che comprendono la buona conoscenza della lingua, ma offrono anche un quadro più approfondito dei paesi di riferimento in cui la relativa lingua è ufficiale o veicolare.

I tre percorsi formativi previsti per il CdLM in Relazioni Internazionali, oltre alla didattica frontale tradizionale, offrono:

• seminari e conferenze tenuti da visiting professor e da esperti esterni;
• workshop di orientamento al lavoro organizzati in collaborazione con consulenti di carriera, head hunter e Porta Futuro Roma Tre;
• attività esterne come soggiorni di studio presso Università straniere, in ragione di programmi europei quali Erasmus+, numerosi programmi internazionali, accordi di cooperazione e Summer School;
• stage formativi in relazione a specifici obiettivi di formazione presso imprese nazionali e multinazionali, enti e amministrazioni pubbliche nazionali (Presidenza del Consiglio dei Ministri, MAE, Ministero degli Interni, Ministero delle Politiche Agricole, Sedi dell'ICE Ambasciate, Consolati, Istituti di cultura, Parlamento europeo, Organismi delle Nazioni Unite) o internazionali, nonché presso gli uffici dell'Unione Europea.





Per l'ammissione al corso di laurea magistrale in Relazioni Internazionali gli studenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

1) un'adeguata preparazione personale: per personale preparazione si intende il possesso di conoscenze di base nelle discipline di area storica, economica, giuridica, sociologica, linguistico-letteraria e delle relazioni internazionali. Tale preparazione viene verificata dal Collegio didattico attraverso la valutazione del curriculum vitae dei candidati.•

2) Specifici requisiti curriculari, maturati con l'acquisizione del numero di crediti indicati di seguito per ogni ambito disciplinare. I crediti formativi universitari (CFU) minimi richiesti nei seguenti Settori Scientifico Disciplinari sono:
In ambito socio-politologico, sono previsti minimo 8 CFU in almeno uno dei settori: SPS/01 Filosofia politica; SPS/04 Scienza politica; SPS/07 Sociologia generale; SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi; SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro; SPS/11 Sociologia dei fenomeni politici; SPS/12 Sociologia giuridica.
In ambito economico-statistico sono previsti minimo 8 CFU in almeno uno dei settori: SECS/P-01 Economia politica; SECS/P-02 Politica economica; SECS/P-03 Scienza delle finanze; SECS-P/04 Storia economica; SECS/P-06 Economia applicata; SECS-P/07 Economia aziendale; SECS-S/01 Statistica; SECS-S/03 Statistica economica SECS-S/04 Demografia.
In ambito giuridico sono previsti minimo 8 CFU in almeno uno dei settori: IUS/01 Diritto privato; IUS/02 Diritto privato comparato; IUS/05 Diritto pubblico dell’economia; IUS/07 Diritto del lavoro; IUS/08 Diritto costituzionale; IUS/09 Diritto pubblico; IUS/10 Diritto amministrativo; IUS/13 Diritto internazionale; IUS/14 Diritto dell'Unione europea; IUS/19 Storia del diritto pubblico; IUS/21 Diritto pubblico comparato.
In ambito linguistico sono previsti minimo 16 CFU in almeno uno dei settori: L-LIN/4 Lingua francese; L-LIN/7 Lingua spagnolo; L-LIN/12 Lingua inglese; L-LIN/14 Lingua tedesca; un’altra lingua europea o extra-europea, purché la conoscenza sia dimostrata dal superamento di un esame universitario. In mancanza dei CFU di lingua e cultura, possono essere considerati validi esami di altri SSD degli ambiti riconosciuti per la classe di laurea LM-52 e sostenuti in lingua straniera diversa dall'italiano.
In ambito storico sono previsti minimo 8 CFU in almeno uno dei settori: M-STO/02 Storia moderna; M-STO/03 Storia dell'Europa Orientale; M-STO/04 Storia contemporanea; SPS/05 Storia e istituzioni delle Americhe; SPS/06 Storia delle relazioni internazionali; SPS/13 Storia e istituzioni dell'Africa; SPS/14 Storia e istituzioni dell'Asia.

In assenza di tali requisiti curriculari, sarà necessario recuperarli prima dell'immatricolazione esclusivamente con il sostenimento di corsi singoli (di livello triennale) presso questo o altri Atenei italiani o stranieri.
Il corso di laurea magistrale in Relazioni internazionali ha come scopo la formazione di specialisti in grado di comprendere approfonditamente e analizzare criticamente i sistemi politici, le relazioni che intercorrono tra essi, le aree e le ragioni delle tensioni e dei conflitti, le modalità delle risoluzioni di tali conflitti, il ruolo delle organizzazioni internazionali sul piano politico ed economico, l'evoluzione giuridico-normativa a livello internazionale e, soprattutto, le linee di tendenza dei processi di globalizzazione sul piano politico, economico e dello sviluppo, culturale e ambientale. La conoscenza avanzata e approfondita dota il laureato magistrale di un profilo allo stesso tempo professionale e flessibile con capacità di raccogliere e interpretare i dati che lo rende in grado di saper organizzare e gestire progetti, di applicare le proprie conoscenze e competenze per l'analisi e la risoluzione di problemi nuovi, come pure di sviluppare quelle capacità, che a partire dalle conoscenze e competenze acquisite, siano in grado di essere messe a frutto nei contesti di negoziazione e mediazione dei conflitti.
Le modalità di verifica del raggiungimento di un buon livello di preparazione e di capacità di comprensione, oltre agli esami tradizionali, prevedono vari strumenti intermedi (prove applicative, produzione di elaborati teorici o tecnici, ecc.), programmati durante i semestri, senza che essi si costituiscano come frazioni di esame o diano luogo ad alterazioni o interruzioni del normale ciclo di apprendimento. L'approccio interdisciplinare e l'approfondimento di più aree geo-politiche contribuiscono ad ampliare competenze e conoscenze e permettono di sviluppare capacità di comprensione e abilità analitiche utili a risolvere problemi che sorgono nei contesti lavorativi in cui i laureati magistrali si troveranno ad operare in qualità di funzionari e analisti politici (dalla carriera diplomatica alle organizzazioni internazionali, dalle carriera militare e della polizia alle organizzazioni non governative, dalle direzioni strategiche e uffici studi delle grandi imprese private che operano in ambito internazionale agli uffici internazionali delle strutture pubbliche sia a livello locale che nazionale). Per il raggiungimento degli obiettivi suddetti si farà ricorso a lezioni frontali, seminari, workshop, tirocini e stage.
Autonomia di giudizio
Il laureato magistrale, grazie alle sue conoscenze e competenze, viene messo in grado di formulare giudizi, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione dei loro studi e progetti. L'autonomia di giudizio sviluppata facilita l'integrazione delle conoscenze e permette di gestire la complessità, anche per approssimazioni successive, privilegiando la ricerca di soluzioni condivise, ma senza rimozioni dei problemi sottesi. Le competenze acquisite e l'autonomia di giudizio inoltre sostengono l'attitudine a sviluppare idee originali e ad applicare soluzioni non omologate necessarie ad operare in contesti caratterizzati da una forte dinamicità e interdipendenza delle variabili anche sulla base di informazioni limitate o incomplete.
Per il raggiungimento degli obiettivi suddetti si farà ricorso a lezioni frontali, seminari, workshop, tirocini e stage. La pratica di discussione collettiva dei risultati progettuali aiuterà a rafforzare con il confronto l'autonomia di giudizio.
Abilità comunicative
I laureati magistrali saranno in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti; di presentare in modo chiaro e persuasivo le conclusioni e le conseguenti implicazioni applicative dei loro progetti, ricerche, studi, motivandole in modo aperto a una loro migliore definizione anche in fase operativa. Le abilità comunicative acquisite sostengono inoltre competenze e capacità di mediazione e negoziazione ai fini del conseguimento del miglior risultato possibile nei contesti in cui si trovano ad operare.
Sul versante della comunicazione scritta e verbale, il corso di laurea si affida:
- alla richiesta, avanzata da quasi tutti i corsi teorici e nei laboratori, di presentazioni scritte (tesine, ricerche, curricula ragionati e critici delle proprie attività, ecc.), intese come elementi essenziali per la valutazione dei risultati specifici e delle abilità comunicative;
- all'utilizzazione generalizzata, soprattutto nella sede dei laboratori progettuali (in itinere ed all'esame), di articolate e complete presentazioni pubbliche orali (con o senza supporti informatici).
A tal fine sarà particolarmente utile l'attivita del LABICA, Laboratorio innovazione didattica, comunicazione e abilità relazionali.
Capacità di apprendimento
Ci si attende che i laureati del presente CdLM abbiano sviluppato, alla fine del percorso formativo, capacità di apprendimento spendibili in ambito professionale, abilità progettuali e abbiano acquisito competenze aggiornate nelle discipline storico-politologiche, giuridiche, economico-statistiche e linguistico-culturali. Essi avranno acquisito la piena padronanza degli strumenti per l’analisi di una vasta gamma di fenomeni sociali, inclusi metodi quantitativi di base, tecniche di ricerca storiografica e giuridica, organizzazione di database.

Modalità e strumenti con cui i risultati attesi sono conseguiti: oltre al superamento degli esami di profitto, la verifica dei risultati di apprendimento attesi si avvale di
• • redazione di saggi brevi ;
• presentazione in aula di lavori di approfondimento;
• • preparazione di documenti ed elaborazione di dati (grafici, tabelle e rapporti) sugli argomenti trattati a lezione.


La prova finale consiste nella discussione della tesi di laurea, a cui sono attribuiti 24 CFU.
Essa deve riflettere sia nella struttura dell'elaborato (introduzione, articolazione in capitoli, conclusione) che nella sua veste formale (norme di edizione, indici, tabelle, grafici, figure, apparati di note, bibliografia) le conoscenze e le capacità di comprensione e di applicazione, i contributi originali alla ricerca (con riferimento alla letteratura scientifica di riferimento del tema prescelto nelle aree disciplinari di competenza del corso di laurea magistrale), le abilità comunicative e le capacità di apprendimento del candidato. La prova finale si svolge in seduta pubblica di fronte a un'apposita commissione di non meno di sette docenti o ricercatori universitari, che esprime la sua valutazione in centodecimi, tenendo conto della media conseguita negli esami del Corso e dei pareri del relatore e del correlatore sulla dissertazione presentata. La valutazione della prova finale prevede l'assegnazione della lode all'unanimità e la eventuale pubblicazione dei risultati originali della ricerca, ove considerati degni. Le caratteristiche e le modalità della prova finale, nonché la composizione della commissione sono indicate dal Regolamento apposito che fa parte di quello didattico del Corso di Laurea magistrale.
RISULTATI
RISULTATI
a) Ingresso

Attraverso l'analisi dei dati messi a disposizione dall'Ufficio Statistico di Ateneo è emerso che il numero di immatricolati il CdS per la coorte 2015 è rimasto sostanzialmente invariato, attestandosi sulle 127 unità rispetto alle 130 della coorte precedente; la percentuale di iscritti da altro Ateneo è scesa leggermente, attestandosi al 30,8% rispetto al 35,5% della coorte precedente.

b) Esiti formativi del percorso

Si rileva, come dato positivo, una diminuzione del tasso di abbandono, che dal 10,1 della coorte 2013, scende al 7,3, della coorte 2014, confermando la validità delle azioni correttive intraprese dal Collegio didattico per contenere il numero degli abbandoni. Il numero di studenti iscritti al II anno in corso è di 99 su 124, con un numero di studenti sopravviventi corrispondente a 115.

Per quanto riguarda invece i CFU conseguiti durante il I anno di corso, dai dati messi a disposizione dall'Ufficio Statistico d'Ateneo si rileva che il numero dei CFU ottenuti nel I anno di corso risulta sostanzialmente invariato, passando da 40,6 per la coorte 2013 a 39,7 per quella 2014; numero medio che comunque si attesta leggermente sopra al numero medio di CFU maturati in corrispondenza del primo a.a. di carriera dagli studenti dei CdS magistrali che sono rimasti nello stesso corso nell'a.a. successivo. La media dei CFU in corso resta sostanzialmente la stessa, registrando un numero di 44,4, con un incremento dello 0,1.




c) Uscita dal CdLM

Fonte AlmaLaurea

Nell'anno solare 2015 si sono laureati 109 studenti del CdS , di cui 46 maschi e 63 femmine. Nell'anno 2015 ben 105 laureati, di cui 43 maschi e 62 femmine, hanno compilato il questionario AlmaLaurea. L'età media con cui sono giunti alla laurea è 27,4. Il 68.8% degli intervistati ha risieduto nella stessa provincia della sede degli studi e solo lo 0,9 % dei laureati del 2015 è di origine straniera. L'analisi della formazione pregressa al percorso universitaria ha evidenziato che il 37,6% dei laureati ha ottenuto una maturità classica, rispetto al 32,1% di laureati con un diploma di maturità scientifica. Il voto di diploma medio è pari a 82,6. Il diploma è stato conseguito per il 64,2% dei laureati nella stessa provincia della sede degli studi universitari. Il 50% degli intervistati ha scelto il corso di laurea magistrale in base a fattori prevalentemente culturali. In genere, l'età di immatricolazione è regolare o al massimo ritardata di un anno. La media degli esami ammonta a 28,3 e il voto medio di laurea è stato 109. Per quanto riguarda la durata degli studi, si segnala che gli intervistati sono arrivati alla laurea dopo 3 anni, rispetto ai 2 anni di corso, con una media di 7,4 mesi dedicati alle ricerche e alla redazione per la tesi. Per ciò che concerne le condizioni di studio, ha alloggiato a meno di un'ora di viaggio dalla sede del Dipartimento, per più del 50% della durata degli studi, il 76,5% dei laureati e ha frequentato regolarmente le lezioni di oltre il 75% dei corsi impartiti per il CdS il 45,7% degli intervistati. Il 20 % di loro ha usufruito di borse di studio. Ha svolto un periodo di studio all'estero durante il biennio magistrale il 25,7%, di cui il 9, 5 con borsa Erasmus o di mobilità internazionale messa a disposizione dall'Ateneo, l'11,4% con altra esperienza riconosciuta dal CdS e il 3,4% per iniziativa personale. Da questa esperienza all'estero il 13,3% ha avuto uno o più esami convalidati al rientro in Italia. Per quanto riguarda le esperienze in Paesi europei ed extraeuropei, si segnala che il 20% dei laureati ha deciso di preparare una parte significativa della tesi di laurea all'estero e il 27,6% ha svolto uno stage in un'azienda straniera. Per ciò che concerne le esperienze di lavoro durante il periodo di studi si rileva che il 77,1% ha avuto esperienze di lavoro, di cui però solo il 9,5% ha svolto un lavoro coerente con il percorso di studi: il 26,7% ha avuto un lavoro a tempo parziale e 37,1% ha svolto un lavoro occasionale, stagionale o saltuario. Il 42,9% degli intervistati intende proseguire gli studi, di cui il 9,5% facendo domanda per un dottorato di ricerca e il 20% per un master. Il 46% dei laureati del 2015 ha il desiderio di lavorare nei settori del marketing, della comunicazione e delle pubbliche relazioni, mentre il 48% predilige i settori della pianificazione e dell'organizzazione, inoltre il 40% intende candidarsi per lavori nel campo delle risorse umane, della selezione e della formazione; ben il 33% vorrebbe lavorare nella ricerca e nello sviluppo e il 32,4% agli affari generali o in una segreteria.
Il Collegio didattico ha monitorato le carriere di 35 dei laureati del CdS nell'anno solare 2015 ottenendo le seguenti informazioni:

6 stanno proseguendo gli studi frequentando un master:

master II livello CRERIM
master presso Gambero Rosso
master II livello Luiss
master I livello presso Università Pontificia
master Fondazione Italia Usa
master II livello presso LUMSA

23 sono attualmente impiegati nelle seguenti aziende:

dipendente presso Generali Italia S.p.A.
account manager presso Mauden SpA
impiegato presso CISAL
assistent manager presso Two Lions LLC
responsabile di sala, ristorazione
account executive presso DarcoS
junior export manager presso Bormioli Rocco
tour manager presso Soc. Coop. Artemide Guide
consulente presso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
impiegato presso Finmeccanica
swim coach presso Live Sportscenter
impiegato presso Store 22
impiego presso Termometro Politico
contact center presso UBI Sistemi e Servizi
ricercatore presso IRIAD
Disarmament fellow presso Los Alamos study group
Data analyst intern presso WFP
administrator presso Centro rifugio minoriTorre Sant'Irene
Officer presso Caceis Bank Luxemburg
selezione e gestione personale presso During SpA
addetta presso P.I.T.
operatrice telemarketing presso Plurima Srl
dialogatore presso Amnesty International


6 sono impegnati in stage/internship presso le seguenti strutture:

tirocinio progettazione europea Sophia R&i
project development intern presso ICDT
intern presso DECEMBER
stage presso Camera di Commercio Italo-Lussemburghese
tirocinio presso Value Services Spa
comunications intern presso PAoS
Gli enti e le aziende che hanno ospitato studenti e giovani laureati del CdLM appartengono soprattutto ai seguenti tipi:
- nel settore pubblico: Amministrazioni centrali dello Stato, MAR, Ambasciate, sedi consolari e legazioni; Organismi internazionali e Organi e Uffici dell'UE
- nel settore privato: Aziende private che operano nel mercato internazionale; Organizzazioni sociali e Associazioni di rappresentanza d'interessi, Comunicazione, Informazione e Servizi.

Le opinioni espresse da entrambi i tipi di enti sui fruitori di stage e tirocini sono state sempre molto positive negli anni.

Nel luglio 2016 il Dipartimento ha organizzato un incontro con un gruppo di stakeholder, nello specifico con alti funzionari della Banca d'Italia, del Maeci, dell'Agenzia delle Entrate, Rappresentanza Permanente delle Organizzazioni Internazionali a Roma, tra gli enti pubblici e gli organismi internazionali. Inoltre hanno partecipato all'incontro rappresentanti di FederManager e Sioi. Il tavolo di lavoro è stato proficuo e tra i suggerimenti ricevuti evidenziamo i seguenti punti:

1. incentivare collaborazione con le Organizzazioni Internazionali;
2. sviluppare maggiori capacità espositive, sia in forma scritta che orale, attraverso tecniche di scrittura e laboratori mirati;
3. potenziare le capacità organizzative degli studenti (deadline, priorità, vincoli temporali);
4. potenziare i tirocini presso il Maeci e le grandi aziende sia in Italia che all'estero;
5. potenziare le competenze linguistiche;
6. potenziare le competenze analitico-statistiche

Sono emersi inoltre durante il tavolo di lavoro alcuni temi utili per approfondimenti, quali la diplomazia della cultura e dello sviluppo, il Medio oriente e i rischi globali, la tutela della legalità nella dimensione locale, internazionale e globale, l'architettura delle istituzioni dell'UE.

Per ciò che concerne gli stage in itinere, il gruppo di lavoro ha preso in considerazione sia i dati raccolti dal servizio d'Ateneo Job Soul, che quelli inseriti direttamente dagli studenti del Dipartimento sulla piattaforma Jotform.

Nello specifico, il numero totale degli stage effettuati nell'a.a. 2015-2016 è stato di 35, mentre gli enti pubblici, le aziende private e le fondazioni/associazioni coinvolti sono stati:

Michael Page Italia
Ambasciata del Montenegro in Italia
Ambasciata della Repubblica di Polonia
Michael Page International
Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea
Istituto Genna Spanò
Associazione Europea di Studi Internazionali
Istituto di alti studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie
PREFETTURA DI ROMA - UTG DEL GOVERNO ITALIANO
Vienna
Prefettura di Roma
Ecole des Hautres Etudes en Sciences Sociales
isAG Istituto di Studi in Alta Geopolitica e Scienze Ausiliarie
Camera dei deputati
Associazione Giovani nel Mondo
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
Michael Page International
Servizio civile presso uffico disabili roma3
Rappresentanza d'Italia presso l'Unione Europea
Associazione Giovani nel Mondo
Sport Network
UNESCO Liaison Office and Representation to the European Institutions in Brussels
Democratic Party of Moldova PDM
Associazione Giovani nel Mondo
prefettura di roma - sportello unico per l'immigrazione
Centro Astalli
PREFETTURA DI ROMA
Rappresentanza Permanente della Repubblica Dominicana presso FAO, FISA E PAM
NATO Defense College
SIRFINPA Srl
Prefettura di Roma, AREA IV QUATER
Vladi Polo France
American Embassy Rome Italy
Associazione Culturale "Giuseppe Dossetti: i Valori"








Informazioni utili
Informazioni utili