Scienze e Culture Enogastronomiche

Link identifier #identifier__12201-1Link identifier #identifier__88414-2
Il Corso di Laurea in Scienze e Culture Enogastronomiche ha come obiettivo generale la formazione di operatori in grado di valorizzare, salvaguardare e promuovere le specificità enogastronomiche del territorio Italiano. Esso si configura come un percorso multidisciplinare in grado di fornire competenze nei molteplici aspetti culturali del settore alimentare ed enogastronomico. La formazione di questi laureati avrà come fondamenta solide competenze scientifiche e tecniche, che potranno essere integrate con competenze specifiche nelle seguenti aree: economica; del marketing e della comunicazione; giuridica; storico-antropologica.
La struttura di base del Corso è volta a formare laureati capaci di operare con competenza nei seguenti campi: produzione e trasformazione delle materie prime alimentari di origine animale e vegetale; sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti; valutazione e valorizzazione della qualità degli alimenti dal punto di vista nutrizionale e salutistico, sensoriale, economico e storico-antropologico.




OBIETTIVI
OBIETTIVI
Esperto in scienze e culture enogastronomiche
La figura di esperto scienze e culture enogastronomiche trovera' spazio in molteplici attivita', dalla grande produzione e distribuzione di alimenti, alla ristorazione, alla piccola e media impresa agro-alimentare. Inoltre potra' inserirsi nelle attivita' di tutela, promozione, difesa e commercializzazione dei cibi Italiani, anche all'estero.

Il successo economico e culturale del Made in Italy a livello nazionale e globale e gli incontri con le associazioni professionali ed imprenditori (quadro SUA A1) evidenziano come il mercato del lavoro in questo settore richieda esperti qualificati con conoscenze di base delle tecniche di produzione e trasformazione degli alimenti. Tali figure professionali potranno operare a livelli subdirigenziali (quadri) in aziende grandi e piccole oppure come liberi professionisti nei seguenti campi del mondo variegato dell'enogastronomia: tecnico/produttivo; commercializzazione, marketing e comunicazione; formazione e informazione.

I laureati in Scienze e Culture Enogastronomiche avranno una base comune di competenze tipiche della classe di laurea L26. Inoltre, potranno acquisire competenze specifiche e approfondite utili per i seguenti sbocchi professionali:

A. Esperti nella gestione tecnologica e di processo delle produzioni enogastronomiche.

B. Consulenti per la valorizzazione economica e culturale delle produzioni enogastronomiche



Il laureato in Scienze e Culture Enogastronomiche deve contemplare tra i propri obiettivi formativi specifici:

- conoscenze di base di matematica, fisica, informatica chimica e statistica, e loro applicazioni nelle tecnologie alimentari;
- conoscenze di base di chimica e applicazioni nelle tecnologie alimentari;
- conoscenza dei concetti e delle nozioni fondamentali di biologia animale, vegetale e dei microrganismi;
-conoscenze riguardanti l'alimentazione umana e degli animali di allevamento;
-conoscenza delle produzioni alimentari, tradizionali e biologiche, con particolare attenzione alla produzione di prodotti carnei, caseari, olio, vino, birra, pasta e prodotti da forno;
- conoscenza dei metodi di trasformazione degli alimenti, con particolare attenzione alla enogastronomia Italiana di alta qualità;
- conoscenza delle tecnologie alimentari, inclusi i metodi volti ad accertare la sicurezza degli alimenti, sia in forma di materia prima che trasformata, incluse le modificazioni che possono avvenire nel tempo che intercorre tra la produzione e il consumo;
- competenza teorica e pratica nell'analisi qualitativa di tipo sensoriale e organolettica degli alimenti, sia in forma di materia prima che trasformata, incluse le modificazioni che possono avvenire nel tempo che intercorre tra la produzione e il consumo;
- conoscenza di base della legislazione specifica del settore enogastronomico;
- conoscenza dell' economia e gestione del turismo eno-gastronomico, inclusi gli aspetti legati ai marchi di qualità (es. marchi IGT, DOP, biologico, altri possibili marchi nazionali);
- capacità di utilizzare strumenti della ricerca storico-antropologica per la valorizzazione delle tipicità enogastronomiche Italiane;
- conoscenza delle tradizioni alimentari mediterranee e della contaminazione della enogastronomia tradizionale italiana con quella di altri parti del mondo;
- capacità di organizzare e gestire interventi atti a migliorare la qualità e l'efficienza della produzione e trasformazione degli alimenti e di ogni altra attività connessa;
- capacità di valutare e promuovere la qualità dei pasti e della loro somministrazione nelle strutture alberghiere e di ristorazione;
- conoscenza dei metodi di comunicazione e divulgazione in ambito alimentare, a livello nazionale, internazionale e locale;
- conoscenze di base della ricerca di mercato;
- capacità di comunicare, anche a livello tecnico, in inglese.
Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea dovranno effettuare un test di accesso selettivo. Infatti il CdL intende utilizzare, almeno per la prima coorte di studenti, un numero programmato pari a massimo 50 unità (75 unita' e' la numerosita' massima della Classe L-26-Gruppo A ).
Le principali motivazioni che hanno portato a definire un numero programmato sono:
- e' opportuno iniziare con un numero di studenti limitato, come esperienza pilota, essendo questa la prima Laurea in Classe L26 attivata presso l'Ateneo di Roma Tre;
- il coinvolgimento di docenti appartenenti a due Atenei e otto Dipartimenti diversi assicura la multidisciplinarieta' e l'elevato valore culturale dei contenuti, ma richiedera' una complessa organizzazione logistica da affinare in corso d'opera;
- il percorso formativo prevede attivita' laboratoriali (esercitazioni) che saranno svolte utilizzando strumentazione scientifica e/o per trasformazioni enogastronomiche in laboratori didattici sotto la guida dei docenti. Cio' implica la suddivisione delle coorti nei turni di esercitazioni, per non piu' di 15-20 studenti per turno, sia per motivi di sicurezza che di efficacia didattica.
Inoltre, si ipotizza una richiesta di accesso largamente superiore all'offerta in quanto non vi sono altri CdL L-26 nella provincia di Roma con obiettivi formativi simili a questo, se si esclude l'Universita' Telematica San Raffaele.
La graduatoria di ammissione e' stabilita dagli esiti di un test attitudinale e di verifica delle conoscenze e competenze sulle principali materie di base e caratterizzanti. Il livello di preparazione atteso, e' quello corrispondente ai programmi ministeriali delle scuole superiori. Il test attitudinale permette una valutazione degli studenti relativa alla adeguatezza della loro preparazione rispetto alle caratteristiche specifiche del corso di laurea. Permette inoltre ai docenti di individuare eventuali lacune e di definire ed assegnare gli obblighi formativi aggiuntivi che lo studente e' tenuto ad estinguere entro il primo anno di corso. A questo scopo sono organizzati corsi specifici e/o attivita' di studio assistito e di tutorato. Il raggiungimento del livello di preparazione idoneo viene valutato mediante prove in itinere specificamente predisposte.
Autonomia di giudizio
Il piano formativo consente al laureato di:
-acquisire capacita' organizzative, progettuali e di interazione sociale, applicabili in ogni micro-settore dell'attivita' lavorativa;
-individuare le informazioni rilevanti e usarle in un contesto produttivo e commerciale per attuare interventi atti a migliorare la qualita' e l'efficienza della produzione alimentare e di ogni altra attivita' connessa;
-acquisire la capacita' di analizzare criticamente la comunicazione nel campo enogastronomico;
-assumere autonomamente decisioni o fornire con competenza consulenza per la progettazione di linee imprenditoriali nel settore enogastronomico.
Nel complesso, il raggiungimento di autonomia di giudizio nei campi sopra indicati è garantita dall'approccio multidisciplinare e dalle numerose attivita' pratiche previste, incluso il contatto con aziende.
Abilità comunicative
Il piano formativo fornisce al laureato la conoscenza del lessico alimentare e della terminologia relativa alle scienze alimentari, sia da un punto di vista tecnico, sia storico-linguistico sia sensoriale. Queste competenze lo metteranno in condizioni di comunicare efficacemente, oralmente e per iscritto, con persone appartenenti a vari ambienti sociali e culturali, anche utilizzando l'inglese, sara' anche stimolata la conoscenza del francese come seconda lingua (considerata la sua importanza storica nel lessico enogastronomico).

La frequenza di accertamenti didattici in forma scritta e/o orale, affiancate dall'uso di sistemi informatici, anche multimediali, consente al laureato una dimestichezza con le tecnologie piu' avanzate della comunicazione.

Gli studenti del percorso "Consulenti per la valorizzazione economica e culturale delle produzioni enogastronomiche Italiane " potranno migliorare ulterioriormente le loro abilità comunicative e acquisire competenze nel marketing e nella pubblicità.
Capacità di apprendimento
Il corso di laurea fornisce gli strumenti cognitivi indispensabili per l'aggiornamento continuo delle conoscenze dello specifico settore, propone agli studenti momenti strutturati di formazione complementare (seminari, attivita' didattiche integrative, visite in azienda, stages e tirocini), nell'obiettivo di finalizzare le proprie conoscenze alla soluzione dei molteplici problemi applicativi lungo l'intera filiera produttiva degli alimenti. Tale formazione che, iniziando dallo studio, si orienta verso l'esperienza sul campo, fa dell'aggiornamento e della versatilita' delle competenze un requisito prioritario. Le tappe del percorso formativo saranno costantemente controllate mediante esoneri e esami, sia in forma scritta che orale.

Per essere ammesso alla prova finale, denominata esame di laurea, lo studente dovra' aver acquisito almeno 174 crediti come dettagliati nel piano di studi presentato dallo studente. La prova finale e' basata sulla presentazione orale di un elaborato scritto redatto su un argomento scelto dal candidato d'intesa con un docente del Corso di studio e sviluppato sotto la sua guida e quindi discusso di fronte ad una commissione formata da docenti del Corso di Studio.
L'elaborato scritto potra' basarsi su una pubblicazione tecnica o scientifica pubblicata recentemente, che il candidato dovra' riassumere in forma organica traendone autonomamente conclusioni che siano a carattere generale, pur senza rivestire carattere di originalita'. In alternativa, lo studente potra' riassumere le conoscenza e le competenze teoriche e pratiche apprese durante un periodo di stage e tirocinio. L'elaborato scritto, insieme alla presentazione orale, che deve essere effettuata con l'ausilio di supporti informatici, debbono dimostrare alla Commissione come il candidato abbia acquisito le abilita' nella comunicazione e nella capacita' di apprendere che sono richieste per la prova finale.
RISULTATI
RISULTATI

A fronte di numero programmato di immatricolati pari a 50, riceviamo domande di iscrizione al test d'accesso per più di 200 studenti/anno. Il CdS continua ad essere attrattivo. Nel 2016 abbiamo accolto 9 domande di trasferimento/passaggio/ II titolo.

Si allegano i i dati forniti dagli uffici competenti del nostro Ateneo, riguardanti gli anni 2015 e 2016.
In particolare, si evidenzia che:
La percentuale di studenti (immatricolati puri) che proseguono al II anno nello stesso corso di studio è del 81,5% valore da confrontare con la media degli Atenei non telematici (74,8%) e con la Media dell'area Geografica (70,6%). Il 44% degli immatricolati puri ha acquisito al primo anno almeno i 2/3 dei CFU previsti (dato superiore alla media nazionale).
Non sono ancora disponibili dati sui laureati, essendo il 2017/18 il terzo anno di attivazione del CdS

Avendo attivato nel 2017/18 il terzo anno della prima coorte di studenti, non sono ancora disponibili dati sui laureati.

Avendo attivato il terzo anno nell 2017/18, non sono ancora disponibili dati sui tirocini (previsti al terzo anno).

Tuttavia, si allega il verbale della riunione del comitato d'indirizzo dell'11 aprile 2018, nella quale i tirocini curricolari sono stati al centro della discussione.
Informazioni utili
Informazioni utili