Biodiversità e gestione degli ecosistemi

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Nella medesima classe LM-6 (BIOLOGIA) sono proposte due Lauree Magistrali: Laurea Magistrale in BIODIVERSITA' E GESTIONE DEGLI ECOSISTEMI e Laurea Magistrale in BIOLOGIA PER LA RICERCA MOLECOLARE, CELLULARE E FISIOPATOLOGICA.
I due CdL Magistrali proposti rispondono infatti a due domande di formazione nel settore biologico estremamente ben differenziate, una nel campo ambientale ed una nel campo biomolecolare, cellulare e fisiologico. La proposta di istituzione di due differenti Lauree Magistrali si è resa necessaria per rispondere a tali domande di formazione in modo ottimale.
Il corso di Laurea Magistrale in BIODIVERSITA' E GESTIONE DEGLI ECOSISTEMI ha come obiettivi principali lo studio della biodiversità, l'analisi degli effetti dell'azione antropica sugli ecosistemi e le problematiche connesse alla gestione delle risorse naturali. Tali obiettivi sono raggiunti grazie all'acquisizione di appropriate metodologie di raccolta, analisi ed interpretazione dei dati.
Lo studente deve sostenere 8 esami obbligatori e 4 opzionali, selezionabili all'interno di un gruppo di insegnamenti erogati ogni anno o ad anni alterni (anni A e B), che vanno a costituire il piano di studio individuale.
Grande importanza è data alle attività inerenti la tesi di laurea che deve essere obbligatoriamente sperimentale. E' previsto un totale di 42 CFU corrispondenti a 1050 ore di impegno per lo studente (circa un terzo dell'intero Corso di Laurea).


OBIETTIVI
OBIETTIVI
Biologo del settore ambientale
Gli ambiti occupazionali, i relativi obiettivi formativi, e la conseguente struttura del Corso di Laurea sono stati oggetto di numerose riunioni del Comitato di Indirizzo del Collegio Didattico di Biologia, che comprende docenti, studenti, rappresentanti dell'Ordine dei Biologi, dei sindacati dei Biologi, rappresentanti di Enti locali e del mondo produttivo regionale, che si sono svolte nei due anni precedenti; inoltre, le indicazioni emerse sono state armonizzate a livello nazionale nell'ambito delle riunioni periodiche del Collegio dei Biologi delle Università Italiane (CBUI), che si sono svolte con la partecipazione dei rappresentanti dell'Ordine dei Biologi, dei sindacati dei Biologi, rappresentanti di Enti e del mondo produttivo nazionale.

Le finalità professionalizzanti e gli ambiti caratteristici di esercizio della professione sono da ricondurre a:
° conduzione della ricerca scientifica presso istituti universitari, enti e strutture di ricerca pubblici o privati;
° gestione della ricerca di base e applicata in campo ambientale;
° sviluppo e applicazione di metodologie scientifiche;
° sviluppo e applicazione di metodologie analitiche e controlli biologici di qualità.
Gli obiettivi formativi del corso di Laurea Magistrale in Biodiversità e Gestione degli ecosistemi sono in larga misura riferibili alla professione del Biologo, così come definita dalla legge istitutiva n. 396 del 24/5/67, successivamente modificata con D.P.R. n. 328 del 5 giugno 2001.

Gli obiettivi formativi del corso di Laurea Magistrale in Biodiversità e Gestione degli ecosistemi rispondono alle prospettive di:
° attività professionali in istituzioni di ricerca, di controllo e di gestione in campo ambientale, sia in ambito privato che nella pubblica amministrazione, con particolare riguardo a: (a) conoscenza e tutela della biodiversità degli organismi animali e vegetali e dei microrganismi; (b) comprensione dei fenomeni biologici a tutti i livelli e diffusione delle conoscenze acquisite; (c) uso regolato delle risorse biotiche e loro incremento; (d) applicazioni biologiche in campo ambientale e dei beni culturali;
° analisi e controllo dei diversi livelli strutturali della biodiversità degli ecosistemi e della loro conservazione, anche in relazione a valutazioni di impatto ambientale;
° Bioindicazione e biomonitoraggio per l'analisi della qualità (micro- e macro-biologica nonché chimica) delle acque;
° sviluppo e applicazione di metodologie analitiche nello studio della biodiversità e della sua conservazione;
° identificazione e studio di specie e comunità animali e vegetali applicate alla loro gestione e conservazione ed alla pianificazione territoriale;
° valutazione dello stato di conservazione di habitat e specie incluse in direttive internazionali e in leggi nazionali;
° indagine scientifica in campo sistematico, ecologico e di biologia della conservazione;
° gestione della ricerca applicata in ambito ambientale.

Sono obiettivi del progetto formativo:
- il rinforzo della preparazione culturale nella Biologia di base
- l'impostazione di solide competenze nei diversi settori della Biologia applicata allo studio e alla gestione delle risorse naturali, coniugate con una approfondita preparazione scientifica e operativa nelle discipline che caratterizzano la Laurea Magistrale in Biodiversità e gestione degli ecosistemi.

Il percorso formativo curerà pertanto:
- la preparazione culturale nella Biologia di base e nei diversi settori della Biologia applicata allo studio ed alla gestione delle risorse naturali, oltre che alla approfondita preparazione scientifica e operativa nelle discipline che caratterizzano la classe;
- la promozione di un'ampia padronanza di metodologie strumentali, di strumenti analitici, di tecniche relative all'acquisizione e all'analisi dei dati nel campo della Biologia ambientale;
- l'impostazione e l'esercitazione di strumenti matematici e informatici di supporto in particolare per quanto riguarda gli aspetti di analisi ecologica.

Per le finalità formative che qualificano il corso di studio, si fa riferimento ai principi dell'armonizzazione Europea che sollecitano la rispondenza delle competenze in uscita dei laureati nel Corso di Laurea rispondendo agli specifici requisiti individuati dal sistema dei Descrittori di Dublino secondo la Tabella Tuning predisposta a livello nazionale (Collegio CBUI) e riportata in allegato.
Coloro che abbiano conseguito una laurea di primo livello in Scienze Biologiche nell'Università degli Studi Roma Tre, con o senza distinzione in curricula, possono accedere alla Laurea Magistrale in Biodiversità e gestione degli ecosistemi.

In accordo con le indicazioni CBUI relative al CdL in Scienze Biologiche, coloro che abbiano conseguito una laurea di primo livello in Scienze Biologiche presso qualunque Università Italiana, qualunque sia il curriculum seguito, possono accedere alla Laurea Magistrale inBiodiversità e gestione degli ecosistemi purchè abbiano effettuato un percorso formativo congruente con le
indicazioni CBUI per le attività formative nei SSD di base, come di seguito specificato con i CFU minimi relativi ai differenti SSD:
BIO/01 - BIO/02 6 CFU
BIO/04 6 CFU
BIO/05 6 CFU
BIO/06 12 CFU
BIO/07 6 CFU
BIO/09 6 CFU
BIO/10 6 CFU
BIO/11 6 CFU
BIO/18 6 CFU
BIO/19 6 CFU
FIS (DA FIS/01 A FIS/08) 6 CFU
INF/01 - ING-INF/05 3 CFU
MAT (DA MAT/01 A MAT/09) 6 CFU
CHIM (CHIM/01, CHIM/02, CHIM/03, CHIM/06) 12 CFU

In caso di provenienza da una Laurea di primo livello di altra Classe con contenuti formativi almeno parzialmente simili (es. Classe delle lauree in Biotecnologie) oppure da una laurea della classe di Scienze Biologiche con percorso formativo non rispondente ai criteri sopra indicati, prima dell'iscrizione dovranno essere acquisiti i crediti mancanti relativi alle attività formative nei SSD di base secondo le indicazioni CBUI sopra indicati. Infatti, chi non avesse acquisito in precedenza i CFU indicati, deve acquisire i relativi CFU prima della iscrizione alla Laurea Magistrale. A tal scopo e' possibile l'iscrizione ai corsi singoli degli insegnamenti dei relativi SSD del Corso di Laurea di I livello in Scienze Biologiche dell'Università degli Studi Roma Tre. Non vi sono ulteriori modalità di verifica del possesso di tali conoscenze

La prova di accesso consiste nella redazione di un elaborato consistente in un abstract in lingua italiana di una pubblicazione scientifica di argomento Biologico che viene fornita allo studente. L'elaborato viene valutato da una commissione nominata dalla Commissione Didattica Permanente e, nel caso vi siano più richieste rispetto ai posti disponibili, viene effettuata una graduatoria di merito.
Autonomia di giudizio
Acquisizione di autonomia di giudizio in ambiti relativi alla gestione e alla responsabilità di progetti, alla responsabilità di strutture e personale, alla individuazione di prospettive/strategie di sviluppo innovative, alla valutazione, all'interpretazione e rielaborazione di dati di letteratura, alla deontologia professionale, all'approccio critico e responsabile nei confronti delle problematiche bioetiche.
Tale autonomia verrà acquisita negli insegnamenti che prevedono soprattutto attività di laboratorio e di campo e verificata con il superamento dei relativi esami. I principi di deontologia professionale e di approccio responsabile nei confronti delle problematiche bioetiche saranno compresi nei programmi degli insegnamenti in cui tali argomenti sono più pertinenti.
Abilità comunicative
Acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione con particolare riferimento alla pratica fluente di una lingua straniera dell’UE, avendo specifica attenzione al lessico disciplinare, alla elaborazione/presentazione di progetti di ricerca, alla guida di gruppi di ricerca, alla illustrazione dei risultati della ricerca.
Tali competenze saranno acquisite nelle attività formative relative alla maggior parte degli insegnamenti, e verificate con il superamento dei relativi esami di profitto. In particolare per il superamento della prova finale sarà richiesta la dimostrazione di avere pienamente acquisito le abilità comunicative richieste.
Capacità di apprendimento
Acquisizione di capacità che favoriscano lo sviluppo e l’approfondimento continuo delle competenze, con particolare riferimento alla consultazione di banche dati specialistiche, all’adozione di tecnologie innovative, all’utilizzo di strumenti conoscitivi avanzati per l’aggiornamento continuo delle conoscenze.
Tali capacità saranno acquisite nelle attività formative relative alla maggior parte degli insegnamenti, e verificate con il superamento dei relativi esami di profitto. In particolare, per il superamento della prova finale sarà richiesta la dimostrazione di avere pienamente acquisito le capacità di apprendimento richieste.
Per essere ammesso alla prova finale, denominata esame di laurea magistrale, lo studente dovrà aver acquisito almeno 78 crediti come dettagliati nel piano di studi presentato dallo studente.

La prova finale è basata su una discussione di una tesi di laurea a carattere sperimentale che porti un contributo autonomo ed originale alle conoscenze scientifiche nel campo, sviluppata sotto la guida di un docente interno del Corso di studio. E' prevista la presentazione di un elaborato scritto e la sua discussione di fronte ad una commissione nominata dalla Commissione Didattica Permanente di Biologia e composta da docenti interni del CdS.
RISULTATI
RISULTATI
Il Collegio Didattico di Biologia, in linea con le raccomandazioni CBUI (Collegio dei presidenti/coordinatori dei CdL e CdLM in Biologia delle Università Italiane), ha deliberato di adottare un numero programmato sostenibile di iscrizioni al I anno, sulla base della disponibilità di aule e laboratori didattici disponibili (negli ultimi cinque A.A. pari a 30 per il CdLM BIODIVERSITÀ E GESTIONE DEGLI ECOSISTEMI e pari a 80 per il CdLM BIOLOGIA PER LA RICERCA MOLECOLARE, CELLULARE E FISIOPATOLOGICA. I dati di preimmatricolazione hanno mostrato un forte incremento negli ultimi anni (35 ed 88 nel 2017/18 26 e 82 nel 2018/19 rispettivamente per i CdLM in BIODIVERSITÀ E GESTIONE DEGLI ECOSISTEMI e in BIOLOGIA PER LA RICERCA MOLECOLARE, CELLULARE E FISIOPATOLOGICA), anche se poi gli studenti che hanno perfezionato l’iscrizione sono stati largamente inferiori al numero programmato (15 e 24 nel 2017/18 per i rispettivi CdLM, dati non ancora disponibili per il 2018/19)

Il numero di laureati è abbastanza costante negli anni, intorno ai 40-50 laureati/anno, saliti però nell’ultimo anno di rilevazione ALMA LAUREA (indagine 2018, laureati 2017) a 63. La percentuale di abbandoni è abbastanza bassa (< 5-10%). L'età media alla Laurea è poco superiore ai 27 anni, in media con i CdL di Biologia L-13 e simile al valore medio nazionale.

Bassa e costante nel tempo la percentuale di laureati provenienti da altre regioni (meno del 10%) in confronto al valore medio dei CdS di Biologia LM-6 (ca. 20 %) e valore medio nazionale (ca. 20 %). Il 90% degli immatricolati e dei laureati proviene da Liceo Scientifico (ca. 70%) e Classico (ca. 20%).

Altissima e costante nel tempo la percentuale dei laureati che intendono proseguire gli studi (65 %), valore superiore al dato medio LM-6 (55%), ma molto superiore rispetto al dato medio nazionale (33.5%).

La efficacia esterna è stata ricavata dall'indagine occupazionale ALMA LAUREA.


La occupazione dei laureati è stata ricavata dall'indagine ALMA LAUREA 2018 ed è quindi aggiornata fino allo scorso Dicembre 2017. Si deve tuttavia far rilevare che tali dati non sono disaggregati fra i due CdLM attivati nella Classe LM-6.

La percentuale dei laureati nelle LM-6 di Roma Tre che ha trovato occupazione a 3 e 5 anni dalla laurea (53,8 e 66.7%) è maggiore rispetto al dato nazionale (53.1 e 61.7%), e sensibilmente superiore a quello degli agli altri atenei romani, La Sapienza (41.5 e 50% ) e Tor Vergata (38.3 e 65.2%).

A supporto del dato relativo alla maggiore occupazione dei laureati LM-6 di Roma Tre, è quello relativo alla “quota che non lavora ma cerca”, a 3 e 5 anni che è pari al 19.2 e 12.1 % per Roma Tre, inferiore?? al dato medio nazionale LM6 (22.8 e 21.9%) ed al dato delle LM-6 delle altre due Università romane (Sapienza: 26.1 e 25%; Tor Vergata: 29.6 e 16.3%).

Il 81.8 % dei lavoratori che si sono laureati nelle LM-6 dell'Ateneo svolge un'occupazione collegata al titolo di studio (a 5 anni), valore simile alla media Nazionale dei CdLM LM6 (84.8 %). Buona a 5 anni risulta la frequenza a master ed ai corsi di formazione professionale (54.6 %), valore superiore al dato medio nazionale delle altre LM-6 (45.8%). Nettamente superiore la percentuale di laureati a 5 anni che ha partecipato a corsi di Dottorato di ricerca (48.5%) rispetto al dato medio nazionale LM-6 (31.3%).
La percentuale di studenti che effettuano tirocini esterni è pari al 22.2 %, percentuale molto inferiore al dato medio nazionale LM-6 (34.9%).

La Segreteria Didattica del CdS riceve, all'atto della domanda di riconoscimento crediti per attività inerenti i tirocini formativi e di orientamento ai sensi del Dlgs 140, un dettagliato rapporto dall'ente/azienda ospitante che certifica la frequenza oraria e riporta l’impegno e la preparazione del tirocinante nonché il grado di soddisfazione generale.

Il Presidente e la Commissione didattica del CdS verificano tali rapporti ed elaborano analisi che vengono riportate al Collegio Didattico. I giudizi, che riguardano prevalentemente l'applicazione alle attività del tirocinante, sono generalmente positivi o molto positivi.

E' stato recentemente modificato il format che le aziende compilano al termine del tirocinio, tuttavia, il questionario continua a non risultare molto informativo in quanto le aziende segnalano invariabilmente come buoni l’impegno la preparazione del tirocinante, ma non indicano alcuna area di miglioramento nella preparazione dello studente che venga ritenuta necessaria.
Informazioni utili
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