Biologia per la ricerca molecolare, cellulare e fisiopatologica

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Nella medesima classe LM-6 (BIOLOGIA) sono proposte due Lauree Magistrali: Laurea Magistrale BIOLOGIA PER LA RICERCA MOLECOLARE, CELLULARE E FISIOPATOLOGICA (BRMCF) e Laurea Magistrale BIODIVERSITA' E GESTIONE DEGLI ECOSISTEMI (BGE). I due CdL Magistrali proposti rispondono infatti a due domande di formazione nel settore biologico estremamente ben differenziate, una nel campo ambientale ed una nel campo biomolecolare, cellulare e fisiopatologico. La proposta di istituzione di due differenti Lauree Magistrali si è resa necessaria per rispondere a tali domande di formazione in modo ottimale. Il corso di Laurea Magistrale in BIOLOGIA PER LA RICERCA MOLECOLARE, CELLULARE E FISIOPATOLOGICA risponde alla domanda di una adeguata formazione nel settore della Biologia di base e applicata in campo generalmente indicato come biomedico, con particolare attenzione alle discipline caratterizzanti del versante biomolecolare, cellulare e fisiopatologico. Lo studente, oltre a 5 esami obbligatori, può indicare 6 esami scelti tra numerosi esami opzionali attraverso la presentazione di piani di studio individuali. Tra quelli suggeriti vi sono piani di studio in ambito Microbiologico, Biomedico, Biochimico-Molecolare, Genetico Cellulare e Biotecnologico. Grande importanza è data alle attività di laboratorio che vengono svolte sotto forma di tirocinio-stage (dai 3 ai 9 CFU) in aggiunta alle attività inerenti la Tesi di Laurea Magistrale che deve essere obbligatoriamente sperimentale. Per la tesi di Laurea Magistrale è previsto un totale di 42 CFU corrispondenti a 1050 ore di impegno per lo studente (circa un terzo dell'intero Corso di Laurea).

OBIETTIVI
OBIETTIVI
BIOLOGO
La figura professionale del Biologo e le sue competenze, previo superamento dell'Esame di Stato ed iscrizione all'Ordine professionale sono indicate nella Legge 396/67: tale legge delinea il profilo della figura professionale del biologo e ne precisa le competenze. In particolare, le competenze vengono esplicitate in modo ampio dal D.M. n. 362/93 ed attualizzate dal D.P.R. n. 328/01:
Legge 396/67 (art.3)
Formano oggetto della professione di biologo:
a) classificazione e biologia degli animali e delle piante;
b) valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell'uomo, degli animali e delle piante;
c) problemi di genetica dell'uomo, degli animali e delle piante;
d) identificazione di agenti patogeni (infettanti ed infestanti) dell'uomo, degli animali e delle piante; identificazione degli organismi dannosi alle derrate alimentari, alla carta, al legno, al patrimonio artistico; mezzi di lotta;
e) controllo e studi di attività, sterilità, innocuità di insetticidi, anticrittogamici,antibiotici, vitamine ormoni, enzimi, sieri, vaccini, medicamenti in genere, radioisotopi;
f) identificazioni e controlli di merci di origine biologica;
g) analisi biologiche (urine, essudati, escrementi, sangue; sierologiche, immunologiche, istologiche, di gravidanza,
metaboliche);
h) analisi e controlli dal punto di vista biologico delle acque potabili e minerali
i) funzioni di perito e di arbitratore in ordine a tutte le attribuzioni sopramenzionate.

L'elencazione di cui al presente articolo non limita l'esercizio di ogni altra attività professionale consentita ai biologi iscritti nell'albo, né‚ pregiudica quanto può formare oggetto dell'attività di altre categorie di professionisti, a norma di leggi e di regolamenti.
I laureati dela classe possono svolgere attività professionali e manageriali riconosciute dalle normative vigenti come competenze della figura professionale del biologo in tutti gli specifici campi di applicazione che, pur rientrando fra quelli già previsti per il laureato triennale della Classe 12, richiedano il contributo di una figura di ampia formazione culturale e di alto profilo professionale. I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono quelli di seguito esposti, che comunque non esauriscono il quadro del potenziale mercato del lavoro, e si riferiscono a: attività di promozione e sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica, nonché di gestione e progettazione delle tecnologie; attività professionali e di progetto in ambiti correlati con le discipline biologiche, negli istituti di ricerca, pubblici e privati, nei settori dell'industria, della sanità e della pubblica amministrazione, con particolare riguardo alla conoscenza integrata e alla tutela degli organismi animali e vegetali, dei microrganismi, della biodiversità, dell'ambiente; allo studio e alla comprensione dei fenomeni biologici a livello molecolare e cellulare; alle metodologie bioinformatiche; alla diffusione e divulgazione scientifica delle relative conoscenze; all'uso regolato e all'incremento delle risorse biotiche; ai laboratori di analisi biologiche e microbiologiche, di controllo biologico e di qualità dei prodotti di origine biologica; alla progettazione, direzione lavori e collaudo di impianti relativamente ad aspetti biologici; alle applicazioni biologiche e biochimiche in campo industriale, sanitario, nutrizionistico, ambientale e dei beni culturali.
Gli ambiti occupazionali, i relativi obiettivi formativi, e la conseguente struttura del Corso di Laurea sono stati oggetto di numerose riunioni del Comitato di Indirizzo del Collegio Didattico di Biologia, che comprende docenti, studenti, rappresentanti dell'Ordine dei Biologi, dei sindacati dei Biologi, rappresentanti di Enti locali e del mondo produttivo regionale, che si sono svolte nei due anni precedenti; inoltre, le indicazioni emerse sono state armonizzate a livello nazionale nell'ambito delle riunioni periodiche del Collegio dei Biologi delle Università Italiane (CBUI), che si sono svolte con la partecipazione dei rappresentanti dell'Ordine dei Biologi, dei sindacati dei Biologi, rappresentanti di Enti e del mondo produttivo nazionale. Le finalità professionalizzanti e gli ambiti caratteristici di esercizio della professione sono quindi da ricondurre a:
° conduzione della ricerca scientifica presso istituti universitari, enti e strutture di ricerca pubbliche o private;
° gestione della ricerca di base ed applicata in campo bio-sanitario;
° sviluppo e applicazione di metodologie scientifiche;
° sviluppo ed applicazione di metodologie analitiche e controlli biologici di qualità.
Gli obiettivi formativi del corso di Laurea Magistrale in Biologia sono in larga misura riferibili alla professione del biologo, così come definita dalla legge istitutiva n. 396 del 24/5/67, successivamente modificata con D.P.R. n. 328 del 5 giugno 2001. In particolare rispondono alle sottoelencate prospettive: In particolare, per l'indirizzo microbiologico-fisiopatologico:
° attività professionali in istituzioni di ricerca (nazionali ed internazionali), controllo e assistenza dell'area bio-medica e negli istituti di ricerca che utilizzano sistemi cellulari e animali in vivo, nell'industria farmaceutica, chimica, agro-alimentare, cosmetica, nei laboratori di analisi biologiche, chimico-cliniche e microbiologiche, nei presidi territoriali adibiti al controllo biologico e sanitario;
° attività di ricerca scientifica presso istituti universitari, enti di ricerca, industrie farmaceutiche;
° gestione della ricerca di base ed applicata in campo bio-medico, con particolare riferimento al settore farmacologico, nutrizionistico e diagnostico;
° analisi e controlli biologici della qualità delle acque, derrate alimentari, medicamenti in genere e merci di natura biologica;
° sviluppo ed applicazione di metodologie analitiche in campo genetico, isto-citologico, immunologico, microbiologico e metabolico nell'uomo e negli animali;
° sviluppo ed applicazioni di metodi per l'identificazione di agenti patogeni nell'uomo e negli animali;
° avviamento, attraverso scuole di specializzazione, ai ruoli dirigenziali di competenza biologica nel S.S.N; Per l'indirizzo biomolecolare, cellulare e genetico:
° attività di ricerca scientifica presso università, enti di ricerca pubblici e privati, industrie farmaceutiche e di biotecnologia;
° sviluppo e applicazione di metodologie scientifiche nei settori della genetica e della biologia molecolare e cellulare;
° gestione della ricerca di base e applicata nei settori della genetica e della biologia molecolare e cellulare;
° attività professionali e di progetto in ambiti correlati con le discipline biologiche, nei settori dell'industria, della sanità e della pubblica amministrazione;
° attività di promozione e sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica, nonché di gestione e progettazione delle tecnologie;
° accesso, attraverso scuole di specializzazione, ai ruoli dirigenziali di competenza biologica nel S.S.N.

Sono obiettivi formativi dei piani di studio dell'ambito microbiologico-fisiopatologico
- il rinforzo della preparazione culturale nella Biologia di base,
- l'impostazione di solide competenze nei diversi settori della Biologia applicata alla ricerca bio-medica, coniugate con una approfondita preparazione scientifica e operativa nelle discipline che caratterizzano il curriculum.

Il percorso formativo curerà pertanto:
- la preparazione culturale integrata nel campo della biologia applicata allo studio di processi fisiologici e patologici a livello molecolare, cellulare e sistemico;
- l'approfondimento delle metodologie di indagine scientifica e la gestione delle tecnologie esistenti e di quelle derivanti dall'innovazione scientifica nel campo della biologia applicata allo studio di sistemi cellulari e animali in condizioni fisiologiche e patologiche;
- l'implementazione delle conoscenze operative relative alle strumentazioni analitiche e informatiche proprie del settore bio-medico e sanitario;
- il trasferimento dei contributi di genomica, trascrittomica e proteomica alla comprensione dettagliata di processi cellulari in condizioni fisiologiche e patologiche;
- l'impostazione di requisiti professionali inerenti l'ambito bio-medico, con particolare riferimento ai laboratori di analisi biologiche e microbiologiche, e ai controlli biologico-sanitari a fini diagnostici e preventivi;
- l'applicazione di tecnologie riguardanti lo sviluppo di modelli sperimentali sub-cellulari, cellulari e animali utilizzati nei settori farmaceutico, nutrizionistico, merceologico e sanitario.

Sono obiettivi formativi dei piani di studio dell'ambito biomolecolare, cellulare e genetico:
- il rinforzo della preparazione culturale nella Biologia di base,
- l'impostazione di solide competenze nei diversi settori. Acquisizione di una solida preparazione culturale integrata negli ambiti della Genetica, Biochimica e Biologia Molecolare e Cellulare e nelle sue applicazioni, coniugata con una approfondita preparazione scientifica e operativa nelle discipline che caratterizzano il curriculum.

Il percorso formativo curerà pertanto:
- l'acquisizione del metodo epistemologico che consenta di raggiungere capacità critiche e riflessive sul linguaggio, i metodi e l'organizzazione del sapere scientifico nelle discipline che caratterizzano la classe;
- l'approfondimento delle metodologia di indagine scientifica e l'acquisizione di capacità' critiche nell'analisi di progetti di ricerca, protocolli e risultati sperimentali volte a una efficace progettazione e realizzazione di ricerche nella biologia di base ed applicata;
- la promozione della conoscenza relativa alle tecnologie esistenti e a quelle derivanti dall'innovazione scientifica, alla metodologia strumentale, agli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione e analisi dei dati nel campo di specifico interesse;
- l'approfondimento della conoscenza degli strumenti matematici ed informatici di supporto;
- l'acquisizione della metodologia dell'indagine scientifica e le capacita' critiche nell'analisi di progetti di ricerca, protocolli e risultati sperimentali per la corretta esecuzione di ricerche nella biologia di base ed applicata.

Per le finalità formative che qualificano il corso di studio, si fa riferimento ai principi dell'armonizzazione Europea che sollecitano la rispondenza delle competenze in uscita dei laureati nel Corso di Laurea rispondono agli specifici requisiti individuati dal sistema dei Descrittori di Dublino secondo la Tabella Tuning predisposta a livello nazionale (Collegio CBUI) per la classe LM-6, qui di seguito riportati.
Le conoscenze richieste sono quelle acquisibili con una laurea di primo livello di Scienze Biologiche (L-13).

Coloro che abbiano conseguito una laurea di primo livello in Scienze Biologiche nell'Università degli Studi Roma Tre, con o senza distinzione in curricula, possono accedere alla Laurea Magistrale in Biologia per la ricerca molecolare, cellulare e fisiopatologica.

In accordo con le indicazioni CBUI relative al CdL in Scienze Biologiche, coloro che abbiano conseguito una laurea di primo livello in Scienze Biologiche presso qualunque Università Italiana, qualunque sia il curriculum seguito, possono accedere alla Laurea Magistrale in Biologia per la ricerca molecolare, cellulare e fisiopatologica purchè abbiano effettuato un percorso formativo congruente con le
indicazioni CBUI per le attività formative nei SSD di base, come di seguito specificato con i CFU minimi relativi ai differenti SSD:
BIO/01 - BIO/02 6 CFU
BIO/04 6 CFU
BIO/05 6 CFU
BIO/06 12 CFU
BIO/07 6 CFU
BIO/09 6 CFU
BIO/10 6 CFU
BIO/11 6 CFU
BIO/18 6 CFU
BIO/19 6 CFU
FIS (DA FIS/01 A FIS/08) 6 CFU
INF/01 - ING-INF/05 3 CFU
MAT (DA MAT/01 A MAT/09) 6 CFU
CHIM (CHIM/01, CHIM/02, CHIM/03, CHIM/06) 12 CFU

In caso di provenienza da una Laurea di primo livello di altra Classe con contenuti formativi almeno parzialmente simili (es. Classe delle lauree in Biotecnologie) oppure da una laurea della classe di Scienze Biologiche con percorso formativo non rispondente ai criteri sopra indicati, prima dell'iscrizione dovranno essere acquisiti i crediti mancanti relativi alle attività formative nei SSD di base secondo le indicazioni CBUI sopra indicati. Infatti, chi non avesse acquisito in precedenza i CFU indicati, deve acquisire i relativi CFU prima della iscrizione alla Laurea Magistrale. A tal scopo e' possibile l'iscrizione ai corsi singoli degli insegnamenti dei relativi SSD del Corso di Laurea di I livello in Scienze Biologiche dell'Università degli Studi Roma Tre. Non vi sono ulteriori modalità di verifica del possesso di tali conoscenze

La prova di accesso consiste nella redazione di un elaborato consistente in un abstract in lingua italiana di una pubblicazione scientifica di argomento Biologico che viene fornita allo studente. L'elaborato viene valutato da una commissione nominata dalla Commissione Didattica Permanente e, nel caso vi siano più richieste rispetto ai posti disponibili, viene effettuata una graduatoria di merito.
Autonomia di giudizio
Acquisizione di consapevole autonomia in ambiti relativi al problem solving, alla gestione e alla responsabilità di progetti, alla responsabilità di strutture e personale, alla individuazione di prospettive/strategie di sviluppo innovative, alla valutazione, interpretazione e rielaborazione di dati di letteratura, alla deontologia professionale, all'approccio critico e responsabile nei confronti delle problematiche bioetiche.
L'autonomia di giudizio negli ambiti relativi alla gestione e alla responsabilità di progetti, alla responsabilità di strutture e personale, alla individuazione di prospettive/strategie di sviluppo innovative, alla valutazione e interpretazione di dati sperimentali ed alla valutazione, interpretazione e rielaborazione di dati di letteratura verrà acquisita negli insegnamenti che prevedono prevalente attività di laboratorio ed in campo e verificata con il superamento dei relativi esami. I principi di deontologia professionale e all'approccio responsabile nei confronti delle problematiche bioetiche saranno compresi nei programmi degli insegnamenti in cui tali argomenti sono più pertinenti.
Abilità comunicative
Acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione con particolare alla pratica fluente in una lingua straniera dell'UE, avendo specifica attenzione al lessico disciplinare, alla elaborazione/presentazione di progetti di ricerca, alla guida di gruppi di ricerca, alla illustrazione dei risultati della ricerca.
Tali competenze saranno acquisite nelle attività formative relative alla maggior parte degli insegnamenti, e verificate con il superamento dei relativi esami di profitto. In particolare, per il superamento della prova finale sarà richiesta la dimostrazione di avere pienamente acquisito le abilità comunicative richieste.
Capacità di apprendimento
Acquisizione di capacità che favoriscano lo sviluppo e l'approfondimento continuo delle competenze, con particolare riferimento alla consultazione di banche dati specialistiche, all'adozione di tecnologie innovative, all'utilizzo di strumenti conoscitivi avanzati per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.
Tali capacità saranno acquisite nelle attività formative relative alla maggior parte degli insegnamenti, e verificate con il superamento dei relativi esami di profitto. In particolare, per il superamento della prova finale sarà richiesta la dimostrazione di avere pienamente acquisito le capacità di apprendimento richieste.
Per essere ammesso alla prova finale, denominata esame di laurea magistrale, lo studente dovrà aver acquisito almeno 78 crediti come dettagliati nel piano di studi presentato dallo studente.

La prova finale è basata su una discussione di una tesi di laurea a carattere sperimentale che porti un contributo autonomo ed originale alle conoscenze scientifiche nel campo, sviluppata sotto la guida di un docente interno del Corso di studio. E' prevista la presentazione di un elaborato scritto e la sua discussione di fronte ad una commissione nominata dalla Commissione Didattica Permanente di Biologia e composta da docenti interni del CdS.
RISULTATI
RISULTATI
La Commissione Didattica Permanente di Biologia, in linea con le raccomandazioni CBUI (Collegio dei presidenti/coordinatori dei CdL e CdLM in Biologia delle Università Italiane), ha deliberato di adottare un numero programmato sostenibile di iscrizioni al I anno, sulla base della disponibilità di aule e laboratori didattici disponibili (negli ultimi quattro A.A. pari a 80 studenti per la LMB=Biologia per la ricerca molecolare, cellulare e fisiopatologica). La graduatoria è stabilita dagli esiti di un test di ammissione per verificare le conoscenze e le competenze e viene attuato mediante prova scritta (redazione di un abstract in italiano di un articolo scientifico in inglese).
Per la LMB al 05/04/2018 il numero di iscrizioni per l'anno 2017-18 è stato pari di 54 studenti( tuttavia con ben 90 pre-iscrizioni), in continuo aumento rispetto agli anni precedenti (46 nel 2015-16 e 48 nel 2014-2015). La Commissione Didattica Permanente ha preso e continuerà a prendere in considerazione nuove strategie per il miglioramento dell'attrattività in entrata della LM. La provenienza degli studenti è in larga maggioranza dalla città di Roma.
La durata media degli studi dei laureati 2015 è stata di 2.8 anni, leggermente superiore alla media nazionale (2.7 anni), mentre l'età media alla laurea è stata di 27 anni, in media rispetto ai valori medi nazionali dei CdLM-6 (27.2 anni).
La percentuale di abbandoni (< 10%) è rimasto in linea con il valore medio degli altri corsi nazionali della LM-6.


L'occupazione dei laureati è stata ricavata dall'indagine ALMA LAUREA 2016 ed è quindi aggiornata fino allo scorso Dicembre 2016 e si riferisce ai due CdLM LM-6 attivi a Roma Tre: LMA= Biodiversità e gestione degli ecosistemi e LMB=Biologia per la ricerca molecolare, cellulare e fisiopatologica perché la indagine Alma Laurea in questo caso non riporta i singoli CdLM
La percentuale di occupati ad un anno dalla Laurea non è stata prese in considerazione perché ritenuta poco significativa nel quadro occupazionale nazionale dei laureati in Biologia.
Per quanto riguarda la occupazione dei laureati a tre anni, la percentuale dei laureati LM-6 di Roma Tre che lavora a tre anni dalla laurea è di 33% (molto inferiore al dato medio nazionale LM-6, 49.9% e delle altre tre Università Laziali, Sapienza 38.2%, Tor Vergata 44.7, Tuscia 55%). Tuttavia, maggiormente indicativo per quanto riguarda la efficacia della Laurea Magistrale a tre anni dalla Laurea è la percentuale di laureati che non lavora ma cerca, che è pari al 17.9 % per Roma Tre, valore molto inferiore al dato medio nazionale LM-6 (24.3%) ed al dato delle LM-6 delle altre tre Università Laziali (Sapienza: 23.5%; Tor Vergata: 24.7%; Tuscia: 15%). Questa apparente contraddizione si potrebbe spiegare con un maggiore impegno dei laureati di Roma Tre in attività formative post-laurea.
Per quanto riguarda la occupazione dei laureati a cinque anni, la percentuale dei laureati LM-6 di Roma Tre che lavora a cinque anni dalla laurea è di 55.6% (in linea con il dato medio nazionale LM-6, 56.5% ma superiore a quello delle altre tre Università Laziali, Sapienza 50.4%, Tor Vergata 49.3%, Tuscia 45.2%). Anche in questo caso, maggiormente indicativo per quanto riguarda la efficacia della Laurea Magistrale a cinque anni dalla Laurea è la percentuale di laureati che non lavora ma cerca, che è pari al 19.4 % per Roma Tre, valore inferiore al dato medio nazionale LM-6 (24.2%) ed al dato delle LM-6 delle altre tre Università Laziali (Sapienza: 27.7%; Tor Vergata: 26.7%; Tuscia: 25.8%).
Questo dato sembra confermare che i laureati magistrali LM-6 di Roma Tre sono maggiormente impegnati in attività formative post-laurea che garantiscono loro un maggior accesso al lavoro dopo 5 anni.
La Segreteria Didattica del CdS riceve, all'atto della domanda di riconoscimento crediti per attività inerenti i tirocini formativi e di orientamento ai sensi del Dlgs 140, un dettagliato rapporto dall'ente/azienda ospitante che certifica l'impegno orario del tirocinante ed il grado di soddisfazione generale.

Il Presidente e la Commissione didattica del CdS verificano tali rapporti ed elaborano analisi che vengono riportate al Collegio Didattico. I giudizi, che riguardano prevalentemente l'applicazione alle attività del tirocinando, sono generalmente positivi o molto positivi.

E' stato recentemente modificato il format che le aziende compilano al termine del tirocinio, tuttavia, il questionario continua a non risultare molto informativo in quanto le aziende segnano invariabilmente come buona la preparazione del tirocinante e non indicano alcuna area di miglioramento nella preparazione dello studente che sia ritenuta necessaria.
Informazioni utili
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