Finanza e impresa

Link identifier #identifier__115198-1Link identifier #identifier__69664-2
Il Corso di Laurea Magistrale in 'Finanza e impresa' si fonda sul Corso di Laurea Magistrale in Finanza istituito dalla Facoltà di Economia nell'Anno Accademico 2001/2002, innovandolo. È una Laurea Magistrale interclasse (appartiene alle classi di laurea: LM-16 Finanza e LM-77 Scienze economico-aziendali) così da rispondere fin dall'inizio alle esigenze multidisciplinari della finanza, ed è l'unico Corso di Laurea interclasse della Scuola formata dal Dipartimento di 'Studi aziendali' e dal Dipartimento di 'Economia'. Il Corso di Laurea Magistrale si propone di formare laureati con solide e avanzate competenze nei principali ambiti della finanza ed è di taglio prevalentemente aziendale e quantitativo, pur lasciando spazio agli aspetti economici e con un percorso riservato alla formazione di una figura professionale di giurista esperto in problemi di finanza.
Il Corso di Studi è articolato in tre percorsi:
- 'Finanza': percorso unico in lingua italiana
- 'Finance': english language track
- 'Diritto e finanza': riservato ai soli studenti che abbiano già conseguito una Laurea magistrale in Giurisprudenza a ciclo unico (LMG-01) sostenendo esami prestabiliti (Giurisprudenza - percorso Diritto e finanza)



OBIETTIVI
OBIETTIVI
Esperto in finanza
- specialisti e/o consulenti in attività finanziarie
- responsabili di incarichi operativi e decisionali nel settore finanziario (ad esempio risk management e trading)
- giuristi esperti in problemi di finanza

- capacità di comprendere il funzionamento dei moderni sistemi economici e finanziari;
- capacità analitiche e decisionali con cui operare presso amministrazioni pubbliche, imprese, istituzioni no profit e mercati finanziari;
- possesso di adeguati strumenti metodologici e competenze pratico-operative relative al rilevamento e al trattamento dei dati;
- capacità di indirizzare l’attività aziendale verso le migliori opportunità di investimento;
- capacità di raccogliere le informazioni sul bilancio aziendale e di analizzare e controllare la situazione patrimoniale e finanziaria;
- capacità di stimare il prezzo di attività finanziarie e assicurative;
- capacità di misurare e gestire i rischi finanziari e assicurativi;
- capacità di curare i rapporti con gli istituti di credito;
- capacità di scegliere l'asset allocation di un portafoglio di investimenti.

I laureati della LM potranno utilmente collocarsi, in posizioni manageriali e/o di elevata responsabilità, nei seguenti ambiti lavorativi:
- direzione e reti distributive di banche, imprese di assicurazione e intermediari finanziari in genere;
- direzione Finanza delle imprese industriali e di servizi e ruoli imprenditoriali/direzionali di imprese di diversa dimensione;
- società di analisi finanziaria e di investment/asset management, di consulenza finanziaria, fondi di investimento, fondi pensione;
- società di venture capital e di corporate restructuring;
- autorità di vigilanza e di regolamentazione dei mercati e degli operatori del sistema finanziario e assicurativo;
- area finanza nel settore pubblico e nelle organizzazioni non-profit incluse banche centrali, governi e amministrazioni locali, organismi internazionali;
- altre organizzazioni, studi professionali e legali, enti di ricerca, ecc. in ruoli che richiedono competenze di finanza o che interfacciano le imprese e le organizzazioni del sistema finanziario o la direzione Finanza delle imprese industriali e di servizi.

Il corso consente di conseguire l'abilitazione a una delle seguenti professioni regolamentate:
- attuario
- dottore commercialista
- revisore contabile

Accesso a ulteriori studi:
Questa laurea rappresenta un percorso formativo ideale per l'accesso al percorso in 'Finanza, mercati e regolazione' del dottorato di ricerca in 'Mercati, impresa e consumatori' attivato dal Dipartimento di Studi Aziendali dell'Università di Roma Tre.


La classificazione ISTAT non consente la definizione mirata dei profili professionali e, per tale ragione, la sotto indicata classificazione deve essere integrata con la lettura delle precedenti linee per una corretta e completa visione degli sbocchi professionali della Laurea Magistrale.
Il corso ha l'obiettivo di sviluppare conoscenze avanzate e capacità applicative sugli strumenti teorici, metodologici e operativi necessari a supportare adeguatamente:
- il decision making manageriale in ambito finanziario delle imprese industriali e di servizi, sia grandi sia di medio-piccola dimensione, sia in ruoli manageriali interni sia in ruoli esterni di analista/consulente finanziario;
- il management delle diverse tipologie di intermediari del sistema finanziario e assicurativo, sia nelle aree della gestione tipica sia, più in generale, nelle decisioni di governo e strategiche nell'ambito del settore dei servizi finanziari del contesto internazionale (europeo in particolare);
- l'analisi, la valutazione e la regolamentazione degli strumenti e dei mercati finanziari nel quadro delle regole istituzionali e di vigilanza che presiedono al funzionamento dei sistemi economici moderni.

Il corso, in coerenza con le evoluzioni più recenti in ambito internazionale della teoria, della pratica operativa e del contesto economico-normativo di riferimento, fornirà i fondamenti teorici e gli strumenti per assumere decisioni e operare - a livelli di responsabilità - nelle seguenti macro-aree:
a. analisi e regolamentazione dei mercati finanziari
b. analisi e valutazione finanziaria delle imprese
c. corporate and investment banking
d. corporate finance
e. corporate governance e finanza strategica delle imprese
f. economia e gestione delle banche
g. financial management
h. investment management
i. risk management finanziario e assicurativo
j. strategie competitive e valore delle banche
k. valutazione degli strumenti (base e derivati) e dei portafogli finanziari e immobiliari
l. valutazione dei contratti assicurativi e previdenziali
m. attività di natura giuridica collegata a problemi di finanza.


In coerenza con gli obiettivi formativi e i risultati di apprendimento attesi, il corso di laurea:

- fornisce una solida e rigorosa preparazione avanzata, prevalentemente di taglio aziendale e quantitativo, non trascurando gli aspetti economici e giuridici;
- prevede la scelta, da parte dello studente, coerentemente con le sue attitudini e le sue preferenze scientifico-culturali, tra alcuni esami orientati ad approfondire specifici aspetti in ambito finanziario. L'obiettivo è quello di orientare lo studente nella scelta dei passaggi successivi - accesso al mondo del lavoro o a livelli successivi di formazione - e di sviluppare un approccio professionale alle problematiche finanziarie nello specifico ambito di specializzazione prescelto, attraverso elementi di apprendimento avanzato e specialistico sugli strumenti concettuali e di metodo che lo caratterizzano.

La struttura e i contenuti del progetto formativo sono coerenti con gli obiettivi.

Il corso di laurea comprende:
- 9 esami obbligatori, per 81 CFU;
- 1 esame da scegliere tra alcuni insegnamenti orientati ad approfondire specifici aspetti in ambito finanziario, per 9 CFU;
- 1 esame a scelta dello studente, per 9 CFU;
- 21 crediti assegnati alle attività formative altre (ex DM 270/2004 art.10, comma 5, lettere c-d);
- un totale di 11 esami da 9 CFU, 1 prova di idoneità da 6 CFU (business english), prova finale e tirocinio per complessivi 15 CFU.

Per conseguire la laurea lo studente deve quindi maturare 120 crediti.

E' di particolare importanza che lo studente acquisisca una solida preparazione in ambito finanziario, riuscendo a declinare, seppure a diversi livelli di approfondimento, tutti i linguaggi ritenuti fondamentali. La differenziazione in termini di insegnamenti risponde all'esigenza di creare figure professionali specializzate nei diversi ambiti.
L'accesso al Corso di Laurea Magistrale è subordinato al possesso di una laurea (o di diploma universitario di durata triennale) o di altro titolo di studio equipollente conseguito all'estero.

I requisiti curriculari che devono essere posseduti dallo studente per l'ammissione alla laurea specialistica sono determinati dal regolamento didattico del corso di studio.
Le modalità della verifica delle conoscenze previste per l'accesso sono parimenti definite nel regolamento didattico del corso di studio.

Requisiti curriculari:
- Diploma di laurea di classe L-18 o L-33 (ex D.M. 270/2004)
- Diploma di laurea di classe 17 o 28 (ex D.M. 509/1999)
- Laurea quadriennale in Economia e Commercio (ante D.M 509/1999)

Per i laureati di altre classi, il possesso di almeno 36 CFU acquisiti nei SSD di seguito specificati, nel rispetto dei seguenti vincoli distributivi minimi:
- almeno 6 CFU in ambito economico (SECS-P/01, SECS-P/02, SECS-P/03)
- almeno 6 CFU in ambito aziendale ( SECS-P/07, SECS-P/09, SECS-P/11)
- almeno 6 CFU in ambito giuridico (IUS/01, IUS/04, IUS/05)
- almeno 6 CFU in ambito matematico-statistico (SECS-S/01, SECS-S/03, SECS-S/06, MAT/01, MAT/06, MAT/09, INF/01, ING-INF/05, ING-IND/35, FIS/01, FIS/02)

Gli studenti che non soddisfano i requisiti previsti per l'accesso potranno acquisire corsi singoli presso l'Ateneo Roma Tre o altri Atenei.
http://portalestudente.uniroma3. it/index.php?p=corsi_singoli

Per il percorso in lingua inglese 'Finance' è richiesta ai fini dell'accesso la conoscenza certificata della lingua inglese di livello B2.
Relativamente ai percorsi in lingua italiana, gli studenti con titolo estero, e non di nazionalità italiana, devono possedere la conoscenza certificata della lingua italiana come previsto dal Regolamento di Ateneo 'Regolamento per l'ammissione ai corsi universitari con titolo estero e per il riconoscimento dei titoli esteri'.


Verifica della preparazione personale:
Gli studenti con un voto di laurea non inferiore a 90/110 si considerano in possesso di sufficienti conoscenze di base; per gli altri il Consiglio di Corso di Studio provvede alla verifica mediante colloquio individuale o test collettivo.


Per ulteriori specifiche si rimanda al Bando di ammissione ai Corsi di Studio presente sul sito: http://portalestudente.uniroma3.it/

Autonomia di giudizio
I laureati dovranno avere capacità di integrare le diverse conoscenze acquisite a fronte di situazioni complesse ed incerte, tipiche del mondo finanziario odierno. Analizzare e gestire la complessità e l'incertezza, in campo finanziario, significa saper valutare criticamente le conoscenze acquisite circa i metodi e gli strumenti, comprendendo quali applicare in situazioni nuove e/o caratterizzate da ambiguità, sapendosi muovere in presenza di informazione limitata, manifestando sensibilità per i profili etici e di responsabilità sociale e quindi evitando di chiudersi in un arido tecnicismo, sapendo esercitare spirito critico rispetto alle conoscenze tradizionali e quindi realizzando una visione matura ed indipendente delle realtà fronteggiate.
Per raggiungere questo obiettivo si è cercato di operare sia a livello di struttura del corso di studio, attraverso la combinazione degli ambiti scientifico-disciplinari e degli approcci e linguaggi presenti nel corso di laurea, sia attraverso un'equilibrata presenza di componenti teoriche, empiriche e pratiche nell'ambito dei singoli corsi.
L'interdisciplinarietà e l'acquisizione dei differenti punti di vista in riferimento ad uno specifico problema offrono, nel corso delle prove di verifica, occasioni significative per sviluppare in modo autonomo le scelte decisionali e per verificare le proprie capacità di giudizio.
Abilità comunicative
I laureati dovranno avere capacità di analisi e diagnosi dei problemi e capacità di comunicare le conclusioni del proprio processo di apprendimento in modo chiaro e non ambiguo, con un linguaggio che sia compreso sia da specialisti sia da non specialisti. Ciò appare particolarmente importante in ambito finanziario, dove lo sviluppo di linguaggi specialistici non deve ostacolare la comprensione piena dei fenomeni, il dialogo e la collaborazione tra imprese, intermediari, pubblico in senso lato, autorità di vigilanza e regolamentazione.
Per raggiungere questo obiettivo si ricorre, nei diversi insegnamenti, a materiali didattici di provenienza accademica e non, a metodi didattici attivi che facilitino il confronto delle prospettive utilizzabili e il confronto tra gli studenti e tra gli studenti, i docenti e testimoni provenienti dal mondo finanziario, il ricorso a progetti di ricerca nell'ambito dei corsi, a momenti complementari di valutazione in forma scritta e in forma orale.
L'acquisizione di queste abilità comunicative, nonché la relativa verifica, è prevista oltre che grazie ai progetti di ricerca assegnati nell'ambito di alcune discipline anche grazie alla redazione della prova finale e della discussione della stessa davanti ad una commissione.
Capacità di apprendimento
I laureati dovranno avere capacità di apprendere e di mettere in pratica l'apprendimento attraverso logiche tipiche del c.d. action learning – tipica modalità seguita nell'educazione degli adulti. Ciò è fondamentale per consentire loro di sviluppare capacità di studio e test delle conoscenze, competenze ed abilità acquisite, che li accompagnerà nel percorso di apprendimento continuo che caratterizza in modo particolare il mondo finanziario. Ciò è ottenuto, nel corso di laurea, attraverso quanto ricordato nei quattro punti precedenti, ed in particolare mediante il ricorso a modalità di intenso coinvolgimento degli studenti (metodi didattici e di valutazione dell'apprendimento).
I laureati dovranno avere sviluppato quelle capacità di apprendimento che consentono loro di continuare a studiare in modo auto-diretto e autonomo. In particolare, il corso di laurea, mediante il progressivo innalzamento del livello di competenze e delle capacità metodologiche e analitiche, prepara anche all'accesso a livelli di formazione superiore, quale è quella del dottorato di ricerca.
La capacità di apprendimento è valutata sia mediante verifiche, scritte od orali, tenutesi durante le attività formative, sia mediante la valutazione della capacità di autoapprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.
La prova finale consiste nella discussione, dinanzi ad una apposita commissione, di una tesi di laurea redatta sotto la guida di un docente relatore e supervisionata da un correlatore.
La tesi qualifica in modo significativo il percorso formativo e tratta un argomento riconducibile alle discipline che caratterizzano il curriculum dello studente.
L'elaborato e la relativa discussione dovranno dimostrare che il candidato abbia acquisito la padronanza degli strumenti analitici appresi nel corso di studio e abbia sviluppato le capacità di interpretare i fenomeni e la letteratura con spirito critico e con contributi di originalità, approfondendo gli aspetti teorici e/o applicativi e/o di natura empirica dell'argomento prescelto.
La tesi è redatta in lingua italiana o inglese.
La tesi consiste nell'attività di ricerca bibliografica e di analisi critica di un tema assegnato dal relatore. E’ previsto che eventualmente l'attività di ricerca sia integrata da un tirocinio. Complessivamente sono previsti 15 CFU per la prova finale. In caso sia scelta l'opzione di tesi con tirocinio, i CFU attribuiti alla prova finale saranno non meno di 9 e quelli attribuiti al tirocinio non più di 6 per un totale di 15 CFU.
RISULTATI
RISULTATI


Il corso da una utenza programmata di 100 immatricolazioni è passato nell'a.a. 2017-2018 ad una utenza sostenibile pari a 100 immatricolazioni.

Si riportano di seguito solo le considerazioni relative agli iscritti nell'a.a. 2016-2017.

Gli iscritti effettivi nell'a.a. 2016-2017 ammontano a 29.

Il voto medio della laurea triennale degli studenti in ingresso (considerando la coorte del 2016) è aumentato rispetto agli anni precedenti, attestandosi su 94/110.
Il 21,2% degli immatricolati ha ottenuto nella laurea di primo livello un punteggio compreso tra 66 e 90, il 54,5% un punteggio tra 90 e 100 e il 21,3% un punteggio superiore a100. In particolare, il 15,2% ha un punteggio superiore al 106. Rispetto agli anni precedenti, è diminuita la percentuale di immatricolati con un voto basso (minore di 90).

Per quanto riguarda i risultati conseguiti nel percorso formativo dagli studenti iscritti negli anni precedenti al 2016-2017 si rimanda al file allegato fornito dall'Anvur.

Si riporta il risultato dell'indagine AlmaLaurea nell'anno 2016 sulla situazione occupazionale dei laureati ad un anno e a tre anni dal conseguimento del titolo.

Per i laureati nel 2015 ad un anno dal conseguimento del titolo il tasso di occupazione (secondo la definizione ISTAT delle forze lavoro) è del 83,9% e il tempo medio dalla laurea al reperimento del primo lavoro è di 2,7 mesi. La retribuzione mensile netta media è di 1.326 euro.
Questi risultati sono in linea con la media nazionale riferita alle classi di laurea LM-16 e 19/S (82,3%; 3,4 mesi; 1.387 euro) e migliori rispetto alla media nazionale riferita alle classi di laurea LM-77 e 84/S (76,7%; 3,7 mesi; 1.254 euro).
Questi risultati sono migliori rispetto a quelli medi riferiti al Dipartimento di Studi aziendali (78,8%; 3,2 mesi; 1.197 euro).

Per i laureati nel 2013 a tre anni dal conseguimento del titolo il tasso di occupazione (secondo la definizione ISTAT delle forze lavoro) è del 100% e il tempo medio dalla laurea al reperimento del primo lavoro è di 3,7 mesi. La retribuzione mensile netta è di 1.376 euro.
Questi risultati sono in linea con la media nazionale riferita alle classi di laurea LM-16 e 19/S (90,7%; 6,8 mesi; 1.478 euro) e migliori rispetto alla media nazionale riferita alle classi di laurea LM-77 e 84/S (86,1%; 8,0 mesi; 1.372 euro).
Questi risultati sono in linea con la media riferita al Dipartimento di Studi aziendali (90,6%; 7,3 mesi; 1.421 euro).


Presso il Dipartimento di studi Aziendali, dal maggio 2014, esiste l'Ufficio Rapporti con il Territorio (URT) che si occupa degli accordi di stage / tirocinio e delle rilevazioni statistiche in tale ambito.
I risultati della attività di stage/tirocinio svolta dalla LM nel quadro delle medesime attività di Dipartimento, sulla base dei dati dell'URT, sono sintetizzati nel file allegato.
Informazioni utili
Informazioni utili