22910155 - Pedagogia sociale e del lavoro

Gli allievi devono dimostrare conoscenze relative agli aspetti fondamentali della disciplina nel suo farsi storico (la visione del lavoro in ottica antropologica a partire dalla visione cristiana a quella liberale ed alle frontiere della “società della conoscenza”), l’emergere di questioni connesse all’evolversi dei sistemi sociali nel novecento fino alle tematizzazioni della modernità con una particolare attenzione al confronto interdisciplinare (economia, sociologia dell’organizzazione, psicologia sociale).

ALESSANDRINI GIUDITTA

scheda docente | materiale didattico

Programma

Programma del modulo di base
Il corso fornisce gli strumenti per una lettura pedagogica della dimensione lavorativa vista nella sua evoluzione socio-economica e formativa. Particolare rilievo sarà dato alle problematiche formative (occupabilità, placement, apprendistato, work-based learning, industry4.0) ed al tema del rapporto tra apprendimento e conoscenza, con approfondimenti sul costrutto della Comunità di Pratica negli ambienti professionali e le nuove dimensioni lavorative. Il corso si articola su tre aree di 10 ore ciascuno per un totale di 30 ore e prevede l’alternarsi delle lezioni frontali con momenti di progettazione formativa e studi di caso.

Area 1
* Pedagogia sociale e del lavoro: ambiti epistemici e metodologie di analisi
* Il lavoro nella sua evoluzione sociale ed organizzativa con particolare riguardo alla dimensione pedagogica anche in chiave storica
* Il tema delle competenze come strumento di descrizione del lavoro in un’ottica formativa: definizione e descrizione, strumenti per la mappatura, assesment e validazione
* Il tema dell’alternanza scuola/lavoro e del work-based learning
* Laboratorio: Alternanza scuola/lavoro e work-based learning

Area 2
* I fondamenti del Capability Approach di M.C. Nussbaum: capabilities e welfare educativo
* Laboratorio di Progettazione Formativa: “Il capability approach nell’educazione degli adulti”

Area 3
* Gli schemi rappresentativi della pedagogia del lavoro
* Il paradigma della “coltivazione” delle comunità di pratica in alcune esperienze di lifelong learning

* Una parte del programma viene dedicata alla prima infanzia e alle applicazioni ai contesti educativi per l’infanzia.

Testi Adottati

Testi di riferimento
- Alessandrini G. (2016), Nuovo Manuale per l’esperto dei processi formativi, Carocci, Roma
- Alessandrini G. (2017), Atlante di Pedagogia del Lavoro (prima e seconda parte)
- Alessandrini G. (2007), Comunità di pratica e società della conoscenza, Carocci, Roma
- Marcone M.V. (2018), Work-Based learning. Il valore generativo del lavoro, FrancoAngeli, Milano

Un testo a scelta tra:
- Alessandrini G. (2016), Smart Working. Nuove skill e competenze, Pensa Multimedia, Lecce
- Alessandrini G. (2013), La formazione al centro dello sviluppo umano. Crescita, lavoro, formazione, Giuffrè, Milano (prima parte)
- Alessandrini G. (2014), La “pedagogia” di Martha Nussbaum. Approccio alle capacità e sfide educative, Franco Angeli, Milano (prima parte)
- Alessandrini G. (2004), Pedagogia delle risorse umane e delle organizzazioni, Guerini, Milano (prima parte)
- Alessandrini G. & De Natale M.L. (2015), Il dibattito sulle competenze: quale prospettiva pedagogica?, Pensa Multimedia, Lecce (Introduzione, CAP. IV, V, VI, VII, IX, X, XII, XV, XVI)
- Alessandrini G., Pignalberi C. (2012), Le sfide dell’educazione oggi. Nuovi habitat digitali, reti e comunità, Pensa Multimedia, Lecce
- Costa M. (2016), Capacitare l’innovazione. La formatività dell’agire lavorativo, FrancoAngeli, Milano


Laboratorio Formazione e Sviluppo Organizzativo
Consultare la bacheca on line del docente (Prof. Domenico Lipari)

Bibliografia Di Riferimento

Verrà fornita una bibliografia di riferimento ad inizio del Corso nel II semestre.

Modalità Erogazione

Il Corso si articolerà in due incontri settimanali con moduli teorici e moduli laboratoriali. Il corso prevede la produzione di un Project Work sui temi del Corso. Informazioni per studenti stranieri: Gli studenti stranieri possono sostituire i testi consigliati con altri testi previa discussione con il titolare di cattedra, ma inerenti in linea di massima con gli ambiti teorici e metodologici del programma.

Modalità Frequenza

La frequenza è facoltativa ma consigliabile per una migliore comprensione dei contenuti del Corso.

Modalità Valutazione

La prova finale consiste in un colloquio orale con l'obiettivo di accertare l'effettiva acquisizione dei contenuti previsti.