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Un umanista a capo dell'UniversitÓ Roma Tre. Si Ŕ insediato il nuovo rettore, Luca Pietromarchi

COMUNICATO STAMPA

UN UMANISTA A CAPO DELL’UNIVERSITÀ ROMA TRE. SI È INSEDIATO IL NUOVO RETTORE, LUCA PIETROMARCHI

Roma, 3 novembre 2017. Il professor Luca Pietromarchi è il nuovo rettore dell’Università degli Studi Roma Tre. Eletto a maggioranza al primo turno lo scorso 21 settembre, si è insediato ufficialmente, a seguito del decreto ministeriale, lo scorso 1° novembre.

«Mi accingo a guidare e a coordinare il governo di Roma Tre puntando anzitutto a potenziare l’ateneo e ad aumentarne l’internazionalizzazione affinché diventi anzitutto un centro di mobilità, oltre che di cultura e crescita» dichiara il rettore Pietromarchi «Dedicheremo una grande e rinnovata attenzione ai servizi di orientamento in uscita per i nostri studenti, promuoveremo le nostre startup, potenzieremo tutti i più grandi programmi di ricerca e moltiplicheremo anche i corsi di lingua con un programma di visiting professor in modo da abituare i nostri studenti a interagire e a parlare con il mondo. Roma Tre è uno spazio di studio, di ricerca e di lavoro accogliente, stimolante e sereno. Lo sarà ancora di più nella misura in cui sapremo affrontare uniti le grandi sfide che ci attendono, e rispondere alle domande che ci pongono anzitutto i sempre più numerosi studenti che s’iscrivono al nostro ateneo chiedendoci una formazione di alta qualità. La loro fiducia sollecita la nostra attenzione, le nostre competenze e la nostra responsabilità civica e intellettuale. Sarò il garante di questo patto di fiducia tra gli studenti e l’istituzione universitaria che rappresentiamo».

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Luca Pietromarchi (Roma, 1959) è Professore Ordinario di Letteratura Francese presso l’Università degli Studi Roma Tre. Già Direttore del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere e coordinatore del Collegio dei Direttori di Dipartimento, è stato inoltre Coordinatore istituzionale del Programma Erasmus, con Delega del Rettore alla Mobilità studentesca internazionale di Roma Tre.

I suoi studi hanno riguardato essenzialmente quattro ambiti di ricerca: le avanguardie storiche (Dal manichino all’uomo di ferro. Alberto Savinio a Parigi, Unicopli, Milano, 1984; edizione di Ardengo Soffici, Rimbaud, Trento, 2001); l’esotismo romantico (L’illusione orientale. Flaubert e l’esotismo romantico, Guerini, Milano, 1990; edizione e traduzione di Nerval, La Regina del Mattino, Venezia, Marsilio, 1992); l’opera poetica di Patrice de La Tour du Pin (Les anges sauvages. La Quête de Joie de PdLTP, Paris, Champion, 2001); Baudelaire e la poesia romantica: lettura critica e problemi di traduzione (edizione commentata dei Fiori del Male nella traduzione inedita di Giorgio Caproni, Venezia, Marsilio, 2008 – Premio Saint-Vincent di Francesistica 2009; La poesia francese 1814-1914 (a cura di), Bari, Laterza 2012, La poesia e i numeri, Pisa, Pacini, 2013; La critique italienne et Baudelaire, «L’Année Baudelaire », 17/2013, Champion, 2015). Nel 2017 ha curato e tradotto per l'editore Marsilio una nuova edizione italiana delle Favole di La Fontaine.

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