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'Destini incrociati', rassegna nazionale di teatro in carcere

15 Novembre 2017, ore: 14:00 / 17 Novembre 2017
Varie sedi
Roma

"Destini incrociati", la quarta edizione della rassegna nazionale di teatro in carcere quest'anno sarà a Roma Tre. Punto centrale dell'evento il Teatro Palladium, il teatro dell'ateneo.

Dal 15 al 17 novembre, sono previste tre giornate di spettacoli, conferenze, proiezioni, video e laboratori. Gli eventi si terranno anche all'Istituto penitenziario di Rebibbia femminile, alla Biblioteca Hub Culturale Moby Dick della Regione Lazio, al DAMS dell'Università Roma Tre.

La mattina del 17 è previsto un convegno per tracciare un bilancio sull'attività svolta negli ultimi anni e promuovere nuove prospettive per la scena penitenziaria italiana.

Il progetto si inserisce tra le attività che l'Università Roma Tre porta avanti nell'ambito della "terza missione" e fa seguito al Festival "Made in Jail. Carcere & Cultura" (dicembre 2014), diretto da Valentina Venturini, docente di Storia del Teatro a Roma Tre, ed è parte del protocollo d'intesa su "Teatro e carcere" tra l'Università degli Studi Roma Tre/Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, il Ministero della Giustizia/Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria e il Coordinamento nazionale Teatro in carcere.

Una sezione sarà interamente dedicata alla proiezione di video, selezionati e scelti dalla direzione artistica dell'intera Rassegna composta da Ivana Conte, Vito Minoia, Valeria Ottolenghi, Gianfranco Pedullà e Valentina Venturini. Parte integrante del progetto saranno i laboratori d'accompagnamento alla visione degli spettacoli destinati ai detenuti e agli spettatori della rassegna, curati da Agita e quelli di critica teatrale per gli studenti universitari del DAMS/Dipartimento di Filosofia Comunicazione e Spettacolo, curati dall'Associazione nazionale dei critici di teatro con la collaborazione del Teatro di Roma.

Durante la rassegna, il foyer del Teatro Palladium ospiterà la mostra Prigionie (in)visibili, il teatro di Samuel Beckett e il mondo contemporaneo, curata dallo studioso giapponese Yosuke Taki. Insieme a Eduardo De Filippo, Beckett è l'autore più rappresentato in carcere, sin dal periodo successivo alla seconda guerra mondiale, quando un prigioniero di un istituto penitenziario tedesco tradusse e rappresentò il suo En attendant Godot. La mostra illustrerà alcune esperienze di messa in scena di opere di Beckett all'interno di prigioni, in Italia e all'estero. Saranno anche esposti materiali sulla carriera di Rick Cluchey, l'ex-ergastolano statunitense che ottenne la grazia per meriti artistici per le sue attività teatrali nel carcere di San Quentin e che, dopo il suo rilascio, recitò in diverse opere con la regia dello stesso Beckett. 

Brochure con il programma

Comunicato e programma del 15 novembre

Comunicato e programma del 16 novembre

Comunicato e programma del 17 novembre

Per informazioni: Valentina Venturini
valentina.venturini@uniroma3.it


E' possibile scaricare la locandina