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Panizza: "Una politica miope ha determinato la fuga delle matricole dal Sud"

COMUNICATO STAMPA

UNIVERSITA’. POLITICA MIOPE HA DETERMINATO LA FUGA DELLE MATRICOLE DAL SUD  

Mario Panizza, rettore di Roma Tre: «Tutto inizia con il ministro Gelmini, secondo cui gli atenei “costavano troppo”. Ma una soluzione può arrivare dal “fare rete”»

Roma, 26 maggio 2015 - Nel dibattito che si è aperto sulla “fuga delle matricole” dagli Atenei del Sud Italia, interviene Mario Panizza, rettore dell’Università Roma Tre, ateneo emergente tra i primi 100 al mondo nella classifica “Timer Higher Education 100 under 50” riguardante le università in crescita con meno di 50 anni.

«Alle origini dell’esodo vi è la posizione dell’allora ministro Gelmini secondo la quale le università costavano troppo», afferma il rettore Panizza. «Da qui, il disamoramento verso una struttura vittima di un messaggio “subliminale”: l’università non è indispensabile.

Il calo nel Meridione non dipende dalla dequalificazione degli atenei, ma principalmente dalle maggiori difficoltà a inserirsi in quel territorio nel circuito lavorativo.

Non ci stupiscono i dati sconfortanti forniti dal Ministero dell’Istruzione sulla desertificazione delle università del Sud. Questi sono la conseguenza inevitabile di una politica che ridotto i fondi e introdotto costi standard (meno iscritti, meno soldi).

Con queste premesse, l’unico modo di rilanciare l’università in Italia, al Sud come al Nord, è quello di “fare rete” con atenei territoriali, creare collegamenti per razionalizzare le risorse e le competenze. Forse così anche al Sud le università potranno ricominciare a crescere».