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Inaugurato l'anno accademico 2015-2016 di Roma Tre

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COMUNICATO STAMPA

INAUGURATO L’ANNO ACCADEMICO 20015-2016 DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI ROMA TRE

Il più giovane ateneo di Roma non ha subito il generale calo delle immatricolazione e punta su una didattica innovativa, l’attenzione allo studente, l’immersione nel territorio

3 dicembre 2015. Si è svolta stamattina alla presenza, tra gli altri, del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini la cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico 2015-2016 dell’Università degli Studi Roma Tre.

La prolusione del rettore, Mario Panizza, e la relazione del direttore generale, Pasquale Basilicata, hanno delineato a tutto tondo il profilo, i risultati e gli obiettivi del più giovane ateneo di Roma che, anche quest’anno, nonostante il calo delle immatricolazioni che ha colpito numerose università, può contare su una sostanziale tenuta dei nuovi iscritti.

«La contrazione delle risorse che ormai da anni mette in grave difficoltà lo sviluppo del sistema universitario italiano non sembra incidere sull’attrattività della nostra università. Ciò sicuramente è dovuto a una felice alleanza tra l’impegno del corpo docente, l’idoneità delle strutture edilizie e l’attenzione verso la condizione studentesca», ha sottolineato il rettore Panizza. «Anche l’attenzione alla realtà socio-economica che accompagna la domanda di formazione è elemento distintivo del nostro impegno a fare della formazione e della didattica elementi strategici per l’inclusione sociale, la costruzione della società della conoscenza, la preparazione di un ampio settore di élite in grado di rispondere alle necessità di sviluppo del paese. Ma oggi la capacità di attrarre assume tutto il suo significato se coniuga l’insegnamento universitario con una continua capacità d’innovazione negli obiettivi e nei metodi, per interpretare i cambiamenti e intercettare le domande derivanti dalla spinta alla globalizzazione, dal rispetto della storia e della cultura del territorio e dal quasi illimitato accesso alla rete. E’ quel che cerchiamo di fare qui a Roma Tre».

Nel tirare le somme dell’attività dal punto di vista finanziario e amministrativo e nel tracciare gli obiettivi strategici dell’ateneo, il direttore generale Basilicata ha ricordato, tra le altre cose, come il programma di sviluppo edilizio vede, tra gli altri interventi, la costruzione di un nuovo edificio da destinare a sede del Rettorato e degli uffici dell’amministrazione centrale. «Il bando di rilievo comunitario per l’affidamento dei lavori di realizzazione di attrezzature universitarie e dei relativi servizi attraverso lo strumento della finanza di progetto nell’area di Via Ostiense 133/B è una procedura innovativa e ricca di opportunità», ha spiegato. «Essa permetterà, nel corso del 2018, di avere la disponibilità, senza anticipazioni da parte dell’ateneo, di un nuovo edificio di 12 mila metri quadrati, completo di arredi e attrezzature informatiche». Al termine della cerimonia, è stato presentato il plastico del complesso immobiliare (vedi foto).

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