logo Roma Tre
versione stampabile invia questa pagina  per email

Progetto Didattico del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo

Le informazioni sul Progetto Didattico sono in corso di inserimento

Il progetto didattico-formativo del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo mira a valorizzare e promuovere il patrimonio culturale degli studi filosofici, storici, artistici, delle varie forme di comunicazione, delle teorie e delle pratiche del teatro, del cinema, della televisione, della musica e della danza, articolandolo e radicandolo in una tradizione di alto valore scientifico. Il progetto intende sviluppare l'attitudine critica e la vocazione interdisciplinare della filosofia, della comunicazione e dello spettacolo, favorendo al meglio sinergie con altri saperi, sia teorici sia tecnico-scientifici, in conformità con i più recenti sviluppi della ricerca internazionale.
Gli studenti, secondo il progetto formativo prescelto, dovranno acquisire una solida conoscenza della storia del pensiero in ambito filosofico, storico, delle arti audiovisive, musicali, e performative, comunicativo e scientifico dall'antichità ai nostri giorni e dovranno acquisire altresì un'ampia informazione sul dibattito attuale nelle diverse aree attinenti ai campi della ricerca sopra indicati. Dovranno inoltre avere padronanza della terminologia, dei metodi di impostazione e di analisi dei problemi, delle modalità argomentative, della critica testuale e di un adeguato uso degli strumenti bibliografici e di quelli relativi alle fonti sonore e audiovisive. Dovranno acquisire competenze in relazione alle problematiche connesse con la filosofia e le scienze naturali e sociali, con l'etica applicata, con le teorie della comunicazione, con la conoscenza storica, con la teoria e la storia delle pratiche artistiche e degli ambienti sociali e culturali in cui si articola la presenza del cinema, della televisione, del teatro, della musica e della danza oltre che con le questioni connesse con le scienze sociali e con quelle naturali. Gli studenti dovranno infine essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre all'Italiano e possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione. A tal fine saranno organizzati specifici corsi di lingua straniera e di informatica.
In particolare, per quanto attiene ai diversi ambiti disciplinari, il Dipartimento si propone i seguenti obiettivi:

a) per l'ambito filosofico: approfondimento delle problematiche e delle metodologie essenziali della filosofia teoretica, in ambito sia analitico che ermeneutico; attenzione all'evoluzione storica del pensiero filosofico; attenzione agli sviluppi delle grandi tematiche dell'etica e della filosofia politica e sociale; approfondimento delle tematiche estetiche, colte nelle loro interazioni con gli ambiti letterari e artistici; approfondimento delle tematiche che legano la filosofia alle scienze naturali e sociali, alla logica e alle sue interazioni con le discipline matematiche e informatiche; in questo contesto, è particolarmente importante lo sviluppo di capacità argomentative e di analisi concettuale, allo scopo di risolvere problemi di carattere teorico e pratico, nonché questioni di comprensione e interpretazione testuale; la filosofia ha dunque il compito di sviluppare la capacità di mettere in evidenza premesse più o meno implicite nelle argomentazioni, di renderle esplicite e di difendere nel modo più rigoroso possibile le conclusioni che da esse seguono. Oltre a queste capacità, è importante l' approfondimento dei legami tra sapere filosofico e sapere storico; la formazione in diversi ambiti dello spettacolo e dei media: cinema, fotografia, televisione, produzione multimediale, teatro, musica e danza.

b) per l'ambito delle discipline dello spettacolo, il Dipartimento indirizza alla ricerca storico-critica e sociologica sui media, sul teatro e sulla musica e indirizza agli usi dello spettacolo dal vivo e della formazione musicale negli ambiti del sociale e della pedagogia; offre una formazione culturale specifica nell'intero complesso delle esperienze audiovisive, in particolare nei diversi ambiti della teoria e della storia della fotografia, del cinema (muto, classico, moderno, contemporaneo e digitale), della critica cinematografica, delle teorie estetiche e dei metodi riguardanti la lettura e l'analisi del film incluso il cinema documentario sperimentale e d'avanguardia, il video e le arti elettroniche, nonché nel campo della radio, della televisione e del web, privilegiando un orientamento critico, storico e interpretativo. Offre un approccio preliminare alle tecniche e alle pratiche creative del cinema, della televisione e del digitale.

c) Per l'ambito delle scienze del linguaggio, il Dipartimento mira a fornire conoscenza dei fondamenti teorici della linguistica moderna, delle sue terminologie e dei suoi problemi attuali; fornire conoscenza della struttura delle lingue e famiglie linguistiche principali, anche in prospettiva diacronica e tipologica; dare informazioni sulle principali applicazioni della linguistica: all'acquisizione del linguaggio, alla pragmatica, alla sociolinguistica, alla letteratura e ai media; sviluppare i principali collegamenti disciplinari, in particolare verso le discipline presenti nel Dipartimento: filosofia, cognizione, media.

d) Per l'ambito delle scienze storiche il Dipartimento mira a fornire: la conoscenza dei processi storici dell'età moderna e contemporanea nel quadro delle interconnessioni della storia mondiale; la consapevolezza critica della storicità dei fenomeni politici, sociali, economici, culturali e religiosi; la cognizione degli orientamenti metodologici ed ermeneutici degli studi storici del mondo contemporaneo; la capacità analitica di individuare la pluralità di fattori che intervengono nelle dinamiche dei processi storici e di cogliere le loro connessioni; gli strumenti di indagine atti a penetrare la complessità del tempo presente nel suo spessore storico; l'attitudine alla comprensione dell'alterità quale si rivela nello studio degli avvenimenti umani che costituiscono il divenire della storia.

e) Per l'ambito delle scienze antropologiche il Dipartimento mira a fornire significative competenze etnografiche, in particolare relativamente alla capacità di 'decentramento' per la conoscenza delle complessità culturali del mondo contemporaneo, di ascolto della 'polifonia delle voci umane', di attenzione empirica ai concreti processi di costruzione di 'mondi di senso' e alle forme di organizzazione sociale e culturale, dello spazio, del tempo e della vita di relazione intese come quotidiani campi di potere.

Il progetto è volto all'acquisizione da parte degli studenti di capacità critiche di analisi nei contesti: filosofici, storici, delle arti dello spettacolo e dei fenomeni comunicativi, all'apprendimento dei metodi propri della ricerca sui diversi stili di pensiero che hanno caratterizzato la filosofia dall'antichità al mondo contemporaneo; tende inoltre a raggiungere un'ampia informazione sulle più importanti problematiche che emergono nell'attuale dibattito filosofico, sull'orientamento critico, storico e interpretativo dei diversi ambiti che caratterizzano la storia e la teoria del cinema, del teatro, della musica, della televisione e sui relativi aspetti produttivi e gestionali, sulle teorie volte a inquadrare lo sviluppo dei media in una prospettiva storica e di analisi della contemporaneità, sulla comunicazione della storia e delle scienze sociali, sulle competenze e capacità di comprensione nell'ambito delle scienze della comunicazione anche attraverso lo svolgimento di attività di laboratorio e/o attività esterne come tirocini e/o stages (ad esempio, tirocini formativi presso aziende e enti, stages e soggiorni anche presso altre Università italiane e straniere, nel quadro di accordi nazionali e internazionali).
L'interazione tra le diverse discipline permette una visione prismatica delle scienze umane, delle pratiche artistiche e comunicative che prendendo le mosse dalla loro formazione storica giunge fino alle più recenti conquiste della contemporaneità. Nello studio della storia del pensiero da cui sono scaturite le scienze sociali, della comunicazione e dello spettacolo il progetto didattico-formativo del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo realizza una cooperazione tra campi del sapere diversi, ma tuttavia complementari.
In questo scambio e reciproco arricchimento la filosofia si è posta come un osservatorio capace di integrare competenze diverse e di avviare una riflessione multidisciplinare sugli aspetti che caratterizzano la società contemporanea, misurandosi con l'arte, la poesia, la musica, l' ermeneutica, i problemi etici della comunicazione, lo studio del linguaggio e dei suoi aspetti cognitivi, le prospettive storiografiche.
La comunicazione è una pratica che fonda le comunità e le culture e le attraversa nel loro evolversi. Il suo studio punta alla comprensione delle forme dell'interazione umana vista in chiave sociologica, mediale, artistica, politica, linguistica, semiotica, etologica, antropologica, storica, etica e filosofica, e all'analisi delle modalità di trasmissione e organizzazione dei messaggi. Le teorie della comunicazione, nate soprattutto sul terreno dell'analisi linguistica, vedono nell'atto comunicativo non solo una pratica per la trasmissione delle informazioni, ma un processo di costruzione collettiva del messaggio stesso.
Gli studi sulla comunicazione esplorano - con metodi di ricerca di natura sia qualitativa che quantitativa - gli aspetti organizzativi e strutturali dei codici e delle risorse per la comunicazione, Alla preoccupazione di descrizione strutturale si associa l'analisi dei loro effetti sulla sfera sociale, studiando i modi in cui si strutturano l'accordo, il dissenso, la competizione e la cooperazione. Nell'ambito degli studi sulla comunicazione le scienze del linguaggio si concentrano sulle proprietà specifiche delle lingue verbali, sul loro modo di funzionare e il loro cambiamento nel tempo, sulla comparazione e la costruzione di quadri tipologici, sulla dimensione pragmatica del loro uso, mentre lo studio dei media è concentrato sull'analisi delle loro forme espressive e del loro ruolo sociale, della loro storia, delle modalità della fruizione anche in relazione ai problemi posti dagli sviluppi tecnologici.

La musica e le arti dello spettacolo rappresentano forme simboliche fondamentali per comprendere la modernità. In particolare, il cinema ha giocato un ruolo primario nel passaggio epocale dalla cultura della parola e della scrittura alla cultura visuale e dell'immagine-movimento che ha dominato il Novecento, mentre la televisione, il video e i media (audio)visivi digitali costituiscono un'esperienza parallela nel secondo Novecento. Il territorio del teatro, della danza e delle arti performative investe altre dimensioni e tradizioni della memoria e della contemporaneità, legate alla centralità del corpo nelle attività espressive e nella definizione dell'identità culturale. La musica, disciplina di remota tradizione non soltanto nella sua forma di arte sensibile, ma anche sul piano della speculazione teorica, rappresenta un punto di riferimento essenziale per l'interpretazione dei fenomeni culturali nei contesti del presente e del passato. Le attività formative sono dunque volte in primo luogo alla studio storico e teorico dei diversi modi di produzione ed espressione riferibili alla sfera dello spettacolo, alla luce del nesso tra tecnologia, arte, media e intrattenimento che le caratterizza e della matrice industriale e tecnologica delle relative pratiche. Il progetto formativo in questi ambiti riserverà anche uno spazio importante all'esperienza laboratoriale delle pratiche creative e alle problematiche gestionali e organizzative. Proprio l'aspetto tecnologico e materiale - che si tratti di immagini, suoni, corpi in movimento - impone una comprensione profonda degli aspetti creativi e produttivi delle forme artistiche, musicali e dello spettacolo.
Il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo si presenta pertanto come una realtà culturale radicata, nelle sue diverse componenti, nel percorso di sviluppo dell'Ateneo e al contempo rivolta alle nuove frontiere della modernità globale, in stretto rapporto con i più recenti sviluppi della ricerca in ambito sia nazionale che internazionale.
CLASSI DI LAUREA E DI LAUREA MAGISTRALE DI PERTINENZA DEL DIPARTIMENTO

Classi di laurea triennale

L-5 Filosofia
Filosofia
L-3 Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda
Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo
L-20 Scienze della Comunicazione
Scienze della comunicazione

Classi di laurea magistrale

LM-19 Informazione e sistemi editoriali
Informazione, editoria e giornalismo
LM-92 Teorie della comunicazione
Teorie della comunicazione
LM-65 Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale
Cinema, televisione e produzione multimediale
Teatro-Musica-Danza
LM-78 Scienze filosofiche
Scienze filosofiche

Corsi di laurea abilitanti

LM-45 Musica (in consorzio con Tor Vergata e La Sapienza, sede di riferimento Tor Vergata) (classe di concorso A032)
LM-78 Scienze filosofiche (classe di concorso A036 e A037)

PARTECIPAZIONE DEL DIPARTIMENTO AD UNA SCUOLA

Alla luce delle esigenze organizzative dei Corsi di studio di pertinenza del dipartimento e al fine di coordinare le necessità logistiche, l'utilizzazione degli spazi e dei servizi necessari, si ritiene opportuna la partecipazione del dipartimento ad una Scuola, comunque denominata, che coordini a tal fine tutti i dipartimenti di area umanistica. Il costituendo dipartimento fornirà ove possibile le attività formative di propria pertinenza delle quali venisse fatta richiesta da parte di corsi di studio organizzati di altri dipartimenti dell'area umanistica.