logo Roma Tre
versione stampabile invia questa pagina  per email

Progetto Didattico del Dipartimento di Architettura

Le informazioni sul Progetto Didattico sono in corso di inserimento

Il progetto didattico-formativo del Dipartimento assume come linea guida la pluralità disciplinare e di metodo. Pluralità disciplinare, in quanto, fuori dall'area dei grandi Dipartimenti disciplinari (Matematica, Fisica, ecc.), che forniscono i "loro" docenti ai vari Corsi di Laurea, raccoglie le afferenze di quasi tutti i docenti dei "suoi" Corsi di Laurea, assicurando in tal modo una facile gestione della struttura interna. Pluralità di metodo, perché per alcune discipline tecnico-scientifiche è possibile divulgare i livelli più avanzati della ricerca solo se chi ascolta ha una robusta preparazione di base, viceversa, per le discipline progettuali, gli allievi, se guidati da spiegazioni semplificate, possono accostarsi anche a soluzioni complesse. Il senso della pluralità disciplinare e di metodo non è quindi quello di raggiungere livelli di competenza avanzata (specialistica) in tutti i settori, ma di fornire le conoscenze di base e i metodi tipici di discipline tanto diverse, spingendo gli studenti a comporre una sintesi concettuale che, oltre a permettere di percepire la complessità dei problemi della progettazione, fornisca loro gli strumenti per un agile orientamento scientifico e per una appropriata valutazione critica.

Primo e secondo livello
Gli interessi di un architetto attingono da materie diverse che, riunite insieme, costruiscono le competenze necessarie a delineare un percorso didattico e scientifico adeguato. In particolare lo studente deve essere consapevole che i suoi materiali di approfondimento non possono prescindere dall'attenzione verso l'estetica, la psicologia ambientale, le scienze sociali, le scienze fisico-matematiche, così come dalla comprensione delle qualità spaziali e dalla curiosità verso i materiali, i sistemi costruttivi, vecchi e nuovi, i problemi posti dalle attuali compatibilità ambientali. Iscrivendosi ad Architettura deve sapere che la natura dei suoi studi è esposta a cognizioni e approcci metodologici anche molto diversi e che questa è la qualità della sua formazione.
Perciò il Corso di Laurea triennale (Classe di laurea L 17) è costituito da un'equilibrata, colta e attenta miscela delle componenti essenziali (scientifiche, umanistiche, storiche e strumentali) della cultura architettonica. Tutte le materie affrontano sia aspetti teorici che aspetti applicativi, mentre l'indagine progettuale mette alla prova e affina cognizioni convergenti o interrelate.
Il percorso formativo prevede un'ordinata e progressiva acquisizione di strumenti, conoscenze metodologiche, capacità critiche e abilità operative riguardo la storia nel campo dell'architettura, le tecniche di rappresentazione, le metodologie matematiche e scientifiche di base, le tecnologie e le tecniche costruttive, le questioni economiche, sociali e urbanistiche riferite all'architettura e alla sua costruzione nel contesto urbano e territoriale.
L'obiettivo primario del Corso di Laurea, concepito con un forte grado di compatibilità con tutti gli omologhi Corsi di laurea, è quello di acquisire competenze e abilità di base tali da permettere lo svolgimento di attività professionali intermedie stabilite dalla legislazione relativa alla figura dell'architetto junior o la prosecuzione degli studi in architettura, anche presso altre sedi italiane o europee. Per tale ragione, il riordino dell'assetto didattico dovrà prevedere, nel secondo semestre del terzo anno, l'inserimento di un obiettivo formativo orientato verso l'innovazione e la sperimentazione.
I tre Corsi biennali (Classe di laurea magistrale LM4) - Architettura-Progettazione Architettonica; Architettura-Progettazione Urbana; Architettura-Restauro - sono organizzati attraverso un assetto che conserva una sufficiente continuità rispetto alla situazione attuale: un primo semestre orientato alla conoscenza di esperienze internazionali (soggiorni all'estero o, in alternativa, coinvolgimento nella didattica di professori e architetti stranieri) e tre semestri rivolti a specifici approfondimenti di settore. Tre semestri "compattati", che favoriranno affondi "professionalizzanti", attenti alla preparazione informativa collegata alle attività di tirocinio portate avanti alle interne delle strutture di ricerca.
Il principale obiettivo dei Corsi di laurea magistrale, da organizzare anche attraverso focalizzazioni di carattere tematico, è formare architetti consapevoli, in grado di saper gestire l'intero processo che porta alla produzione di un'architettura di qualità, capaci di partecipare efficacemente ai processi di trasformazione della città contemporanea e dotati di un elevato grado di cultura tecnica e storico-critica che permetta loro l'intervento progettuale applicato a contesti di interesse storico, artistico e antropologico. L'offerta si articola in tre diverse lauree magistrali:
Architettura - Progettazione Architettonica colloca l'organismo edilizio al centro dell'esperienza progettuale. Suo principale obiettivo formativo è preparare a saper gestire l'intero processo che porta alla produzione di un'architettura di qualità: dall'ideazione alla costruzione e alle interazioni tra edificio e ambiente, concentrando l'attenzione sulle condizioni di abitabilità, sulla coerenza tra scelte strutturali, tipologiche, distributive e tecnologiche. L'insieme del piano didattico, che si fonda su un elevato grado di cultura critica e storica indirizzata alle discipline progettuali e al linguaggio architettonico, è volto a fornire una conoscenza professionale avanzata, destinata a governare tutte le scelte architettoniche e a valutarle in termini di fattibilità tecnica ed economica. I temi di studio riguardano l'intero campo delle applicazioni tipologiche e privilegiano il progetto delle nuove costruzioni e l'inserimento dell'architettura contemporanea nei tessuti urbani.
Architettura - Progettazione Urbana individua, come centro della ricerca progettuale, l'insieme urbano inteso come risultato equilibrato di fattori compositivi, urbanistici, funzionali, ambientali, sociali ed economici, con attenzione al rapporto con l'ambiente e il tessuto urbano preesistente sia moderno che antico. L'obiettivo è formare architetti consapevoli e capaci di partecipare efficacemente ai processi di trasformazione della città contemporanea, contribuendo a innalzare il livello qualitativo dell'ambiente urbano - nel senso della sostenibilità ambientale/ecologica, della vivibilità, accessibilità, fruibilità e qualità intrinseca degli spazi urbani - attraverso l'utilizzazione di specifiche tecniche di progettazione, valutazione e comunicazione.
Architettura - Restauro si occupa in particolare dell'intervento progettuale sul patrimonio edilizio e monumentale, sviluppando una tematica cruciale e particolarmente qualificante. Esso amplia e approfondisce elementi disciplinari specifici, consentendo l'apprendimento dei modi e delle tecniche di formazione dell'edilizia urbana, e fornisce nello stesso tempo possibilità di sperimentazione applicativa e di sintesi progettuale sul tema del recupero della qualità del patrimonio architettonico, con riferimento sia agli aspetti edilizi e monumentali, sia a quelli dell'ambiente urbano dei centri storici. L'obiettivo è quello di formare architetti dotati di un elevato grado di cultura tecnica e storico-critica, nonché della consapevolezza necessaria alla pratica del progetto di architettura applicato a contesti materiali di interesse storico, artistico e antropologico.

L'intero percorso formativo, composto dalla laurea triennale e da una qualsiasi delle tre lauree magistrali, è direttamente finalizzato alla formazione dell'architetto europeo ai sensi della Direttiva CEE 85/384.

Terzo livello - Dottorato di ricerca, Master, Corsi di perfezionamento e Scuole di specializzazione
La legge 240/11 permette, anche se ancora non è del tutto chiaro, di coordinare master, perfezionamento e dottorato e quindi di potenziare un settore per ora carente e disorganico (anche perché finora è stato affidato incongruamente un po' alla Facoltà e un po' ai Dipartimenti), che tuttavia è oggetto di un fortissimo impegno da parte dei docenti e di un notevole riscontro di contatti internazionali. Sarà necessario combinare bene tra loro capacità didattica, selezione e formazione delle nuove leve di studiosi e docenti, qualità, coerenza, riconoscibilità e utilità degli obiettivi della ricerca. Bisognerà intervenire sul Dottorato affinché dialoghi in modo continuativo con i master e le scuole di specializzazione.
Un'attenzione particolare andrà rivolta proprio all'organizzazione del Dottorato di ricerca e del suo possibile sviluppo che, con l'applicazione della legge 240/11, viene modificato sensibilmente nella composizione del collegio didattico. L'ampliamento del numero minimo dei docenti (15), l'esclusione dei ricercatori dai componenti del collegio e la riduzione sia a livello locale che nazionale dei dipartimenti, impongono una revisione generale dell'assetto. In linea di massima si pongono due possibilità, da valutare in base agli obiettivi formativi e alle risorse dei settori disciplinari: il consorzio e/o la scuola.
Il primo - il consorzio - assume come riferimento uno o più settori scientifico disciplinari affini, rivolgendosi alla possibilità di sviluppare accordi tra Dipartimenti di più Atenei. In questo modo sarà possibile raggiungere un numero sufficiente di docenti e un insieme di risorse capaci di offrire un buon numero di borse di studio. Si potrà avviare pertanto un campo differenziato di temi di ricerca, seppur tutti convergenti su un settore definito. E' sicuramente una strada idonea per un dipartimento medio-piccolo, caratterizzato dalla interdisciplinarità degli afferenti e quindi dalla impossibilità di sostenere con le sole risorse interne un dottorato disciplinare.
La seconda - la scuola dottorale - si affida invece a obiettivi di ricerca assunti come strategici per un periodo da definire, sui quali far convergere gli interessi di settori scientifico disciplinari tra loro anche molto distanti. In questo caso risulta prioritaria la scelta del tema e l'impianto delle correlazioni da impostare tra le competenze disciplinari.
Entrambe le soluzioni, che non escludono la loro combinazione ipotizzando l'impegno consortile all'interno o in parallelo alla scuola dottorale, vanno sicuramente coordinate con i campi di ricerca derivanti dalle diverse forme di finanziamento al fine di coinvolgere, come già anticipato, i dottorandi su temi di effettivo interesse sperimentale.
Attualmente è in piedi una Scuola Dottorale dedicata alle Culture e Trasformazioni della Città e del Territorio (Cinema e sue interrelazioni con il teatro e con le altre arti; Politiche territoriali e progetto locale; Progetto urbano sostenibile; Storia e conservazione dell'oggetto d'arte e di architettura) che, almeno nella fase di transizione dovrà sostenere i singoli Dottorati e sperimentare l'ampliamento del numero dei partecipanti, mirando a forme di finanziamento esterno (Enti locali e nazionali, Associazioni private, Fondazioni, ecc.). Il suo futuro andrà tuttavia ricompreso all'interno di un progetto che, stante la diversa composizione e unione delle discipline, possa orientare i suoi obiettivi anche verso temi nuovi e molto diversi.
Il progetto è ambizioso e delicato, in quanto richiede di portare avanti due operazioni in parte contraddittorie: riorientare la scuola su un tema di ricerca significativo, senza perdere le borse al momento disponibili; trovare validi soci per un consorzio, portando in dote risorse, borse e docenza qualificata.

Un ricco e qualificato insieme di master e corsi di perfezionamento caratterizza attualmente l'offerta post-laurea:
Master I livello
Progettazione Ecosostenibile si pone come obiettivo di rispondere alla domanda di formazione sempre maggiore in relazione alle problematiche legate al risparmio energetico. Si intende pertanto arrivare a formare quelle competenze professionali capaci di operare con consapevolezza tecnica e sensibilità culturale nel campo specifico dell'Architettura e della pianificazione urbana, alle diverse scale e livelli di intervento, con gli strumenti metodologici e operativi oggi richiesti, a fronte dell'evoluzione continua della domanda di trasformazione, dell'urgenza che i temi della sostenibilità e della riqualificazione urbana impongono in termini di eco-compatibilità degli interventi.

Master II livello
Architettura | Storia | Progetto pone al centro della didattica e del lavoro applicativo il rapporto tra conoscenza storica e progettazione, al fine di fornire una strumentazione metodologica e tecnica adeguata alla complessità degli interventi in contesti costruiti, nel rispetto dei valori storici e ambientali.
Restauro architettonico e cultura del patrimonio ha lo scopo di formare architetti esperti nel recupero e nel restauro dell'architettura e dell'edilizia storica e capaci di progettare in sintonia con i contesti urbani e ambientali, per restituire ai centri storici la loro peculiare bellezza e studiare le modalità più adeguate alla valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico italiano.
Storia dell'architettura (Master europeo) ha l'obiettivo di formare storici dell'architettura nei settori della ricerca pura, degli studi per la conservazione del patrimonio architettonico, dell'organizzazione e gestione di musei e archivi di architettura.
Arte, Architettura, Città è diretto a giovani artisti e architetti che desiderano intervenire nel vivo della città attraverso modalità creative, interdisciplinari e partecipative. Propone lezioni sul rapporto tra le arti, l'architettura e la città, ed esperienze dirette quali esplorazioni urbane, realizzazione di microinfrastrutture alla scala 1:1.
Housing - Nuovi modi di abitare tra innovazione e trasformazione si propone di rilanciare il tema del progetto della casa attraverso la formazione di tecnici altamente qualificati, dotandoli di strumenti progettuali con i quali riuscire a competere in un mercato sempre più globalizzato.
Innovazione nella progettazione, riabilitazione e controllo delle strutture: valutazione e adeguamento in zona sismica è finalizzato alla formazione di laureati in Architettura ed Ingegneria nella progettazione e realizzazione di strutture sia per interventi di nuova costruzione che di recupero e adeguamento con particolare riferimento alle diverse tecnologie del cemento armato. Il Master affronta concezione, calcolo strutturale, controllo, aspetti giuridici am- ministrativi e tratta temi di edilizia ed infrastrutture. Tra i vari temi di grande interesse ed attualità è la progettazione in zona sismica con l'utilizzo di tecniche e materiali innovativi.

Corsi di perfezionamento
OPEN - Progettazione dei parchi e dello spazio pubblico si colloca nell'orizzonte disciplinare dell'Architettura del Paesaggio; é volto alla formazione di progettisti di spazi aperti pubblici urbani - piazze, sistemi viari, giardini, parchi pubblici - attraverso un'offerta didattica multidisciplinare, articolata in approfondimenti monografici, workshop, conferenze e sopralluoghi, con materie della progettazione paesaggistica e architettonica, della pianificazione urbana, delle scienze naturali, ambientali e agrarie, della geografia, delle scienze umane e sociali (il corso è anche modulo del Master Architettura | Storia | Progetto).
Cultura del progetto in ambito archeologico
Finalità del Corso di Perfezionamento è quella di formare figure professionali preparate a un lavoro collettivo transdisciplinare e dotate della conoscenza necessaria per intervenire con competenza nei contesti archeologici.
Il programma affronta i temi connessi al rapporto tra archeologia e architettura, coprendo i seguenti aspetti: la conoscenza diretta e indiretta mirata alla comprensione dei manufatti in se stessi e nella loro contestualità (tecniche di rilevamento e rappresentazione, ricerche storiche, ricerche documentarie); la progettazione del nuovo, inteso come 'innesto' nell'esistente archeologico; gli interventi di vero e proprio restauro (dalle operazioni di sola conservazione a quelle di reintegrazione, anastilosi, de-restauro o completamento).

Storia della Progettazione architettonica
Il Corso pone al centro della sperimentazione didattica il rapporto tra storia e progetto, con una approfondita analisi critica del lavoro progettuale (individuale e collettivo) che ha contribuito, nelle varie epoche, alla trasformazione dell'ambiente della vita umana. Tale approfondimento appare essenziale per fornire a tutti gli operatori che agiscono nei settori della conservazione - dalla tutela alla programmazione, al recupero e alla progettazione trasformativa - un supporto storico-critico che li abiliti, sul piano scientifico e tecnico, ad intervenire responsabilmente sull'esistente.