logo Roma Tre
versione stampabile invia questa pagina  per email

Progetto Scientifico del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere

Il Dipartimento articola le proprie linee di ricerca attorno alle manifestazioni discorsive che caratterizzano le culture dei popoli. Elegge come oggetti privilegiati di studio le lingue europee ed extraeuropee (integrando l'italiano in un contesto di formazione multilingue), in relazione alla loro struttura, al loro uso e ai processi traduttivi, e le letterature in riferimento allo studio dei testi e ai processi della comunicazione culturale nelle sue molteplici espressioni. Riconosce la presenza al proprio interno di una pluralitÓ di metodologie e di punti di vista teorici e applicativi; auspica lo sviluppo di nuovi approcci che possano scaturire dall'avanzamento delle ricerche promosse nei suoi ambiti di riferimento.
Alla luce di questa impostazione generale, il progetto illustra i principi ispiratori delle linee di ricerca del Dipartimento.
La varietÓ delle lingue e delle tradizioni letterarie e culturali cui si riferiscono e l'impostazione scientifica e metodologica degli studi ad esse dedicati contribuiscono a identificare il Dipartimento sul piano locale -- rispondendo alle esigenze di un territorio in cui Ŕ in crescita costante il bisogno di figure professionali con elevate competenze linguistiche e interculturali -- e a delinearne la configurazione scientifica sul piano nazionale e internazionale. La dimensione internazionale della ricerca Ŕ connaturata all'oggetto stesso di studio e ne valorizza tanto il piano scientifico quanto quello didattico: il confronto tra lingue e linguaggi, sul piano linguistico, filologico, letterario, storico e socioculturale, promuove la formazione in stretto collegamento con la ricerca.
Il riordino dell'assetto universitario attribuisce ai Dipartimenti funzioni di ricerca e di formazione: il Dipartimento -- al fine di preservare il patrimonio acquisito nel corso degli ultimi decenni dalle strutture e dai singoli docenti che vi afferiscono e di proiettarlo efficacemente in questa nuova dimensione integrata -- intende porsi come una struttura in grado di accogliere e soddisfare esigenze di innovativitÓ, specificitÓ e pertinenza dei propri obiettivi.
Si intende preservare le specificitÓ, valorizzando al contempo la costituzione di gruppi di ricerca ispirati ad alcuni principi fondamentali: la capacitÓ di innovazione, lo sviluppo di nuove metodologie della ricerca, le ricadute sulla didattica del progetto scientifico. Nell'ambito dei settori scientifico-disciplinari e i relativi macrosettori in cui si articola il Dipartimento (si veda l'elenco allegato), si svilupperanno in particolare i seguenti ambitidi studio fra loro interrelati, senza escludere l'apporto di altre discipline che contribuiscano ad arricchirli e integrarli, in un dialogo -- che si auspica e si intende promuovere -- anche con altre strutture di ricerca interne o esterne all'Ateneo:
a. Lo studio delle lingue sul piano sincronico e diacronico contribuisce a rafforzare il progetto dipartimentale con una forte caratterizzazione sia nella dimensione descrittiva sia in quella metodologico-didattica, soprattutto per gli aspetti che bene coniugano ricerca e insegnamento, non escluse le ricerche nel campo dell'indagine multimediale e dell'analisi contrastiva, tenendo conto anche delle specificitÓ scientifico-culturali dello studio delle lingue. Tra gli interessi del Dipartimento in questo ambito spiccano quelli legati agli aspetti letterari, alla mediazione linguistico-culturale e alla comunicazione internazionale, oltre a quelli che contribuiscono a formare consapevolezza e a maturare competenze e capacitÓ d'uso. Proprio la capacitÓ di utilizzare le lingue studiate salda il momento dello studio e della ricerca con quello della specializzazione e dell'ingresso nel mondo del lavoro, soprattutto in relazione a situazioni sociali in evoluzione.
b. L'esame storico-critico delle culture e delle letterature nelle loro interconnessioni si svolge ai diversi livelli specifici del testo letterario e dei processi culturali, unitamente alla ricostruzione storico-critica delle realtÓ interculturali, alla teoria e storia delle letterature europee, americane, extraeuropee e postcoloniali, alla metodologia e storia della critica letteraria, all'analisi intermediale dei prodotti artistico letterari e culturali, alla riflessione su nuove forme di didattica della letteratura, alla teoria, storia e pratica della traduzione letteraria e non letteraria e ai translation studies, agli studi di corpora e terminologici, agli studi culturali. Questi ambiti, quali chiavi di comprensione delle culture di cui sono espressione, si avvalgono di strumenti specifici elaborati dalle diverse scuole di riferimento.
c. Le discipline filologiche interagiscono con gli studi letterari, linguistici e storico-culturali; la loro natura pluridisciplinare -- necessaria per riportare i testi medievali e moderni alla loro pi¨ probabile lezione originaria, per interpretarli correttamente alla luce dell'ambiente culturale che li ha prodotti e per studiarne la ricezione -- implica il ricorso a diversi procedimenti metodologici in stretta collaborazione con altri saperi, primariamente con le discipline letterarie e storiche.
d. La ricerca linguistica, teorica e applicata, promuove lo studio del sistema linguistico in dimensione sia sincronica sia diacronica ai vari livelli di analisi (fonologia, morfologia, sintassi, semantica e pragmatica), anche in prospettiva comparativa. Sul versante applicato, si approfondiscono le tematiche proprie della didattica delle lingue, nelle loro diverse implementazioni pratiche (apprendimento, acquisizione, bilinguismo, italiano come L2 ecc.). In prospettiva interdisciplinare, la riflessione linguistica interagirÓ con i settori relativi allo studio delle lingue, con particolare attenzione ai meccanismi espressivi del linguaggio -- centrali nella comunicazione interculturale -- e all'uso della lingua come strumento.
Il Dipartimento promuove progetti interdisciplinari tra gli ambiti di studio che lo compongono, aspirando a creare un intenso e fruttuoso dialogo teorico. Si ritiene fondamentale, infatti, che gli obiettivi formativi e di ricerca non siano limitati ad insegnamenti interni al settore di appartenenza, ma siano anche di carattere trasversale e interdisciplinare.
Si considera opportuno ampliare il campo della ricerca ad ambiti specifici anche in relazione alla formazione, vista la necessitÓ di dare un quadro di riferimento quanto pi¨ possibile fondante a studenti che non hanno conoscenze pregresse sulle lingue e le culture inserite nei programmi di studio curricolari.
Il Dipartimento si impegna a elaborare una propria istanza di valutazione della ricerca, finalizzata per un verso all'assistenza ai singoli docenti e ai gruppi di ricerca collettivi, per un altro al collegamento con l'Agenzia di Ateneo della Ricerca. L'avvio di un sistema di autovalutazione risulta necessario al fine di ottimizzare le possibilitÓ di riconoscimento del lavoro svolto.
In quest'ottica, le riviste, le collane con periodicitÓ giÓ assicurata e altre modalitÓ di presentazione dei risultati della ricerca rimangono un importante strumento che, tuttavia, appare opportuno ridisegnare per garantire una loro pi¨ ampia diffusione a livello internazionale, assicurando al contempo piena valutazione dei contributi alla luce di quanto previsto dalla normativa vigente (peer review ecc.).
Il Dipartimento considera, inoltre, fondamentale favorire l'internazionalizzazione della ricerca, attraverso accordi di cooperazione internazionale che permettano la mobilitÓ di docenti e studenti dei tre livelli di formazione. In tal senso, il Dipartimento intende favorire e valorizzare le iniziative che giÓ assicurano la partecipazione di studiosi stranieri a progetti di ricerca dipartimentali o d'ateneo o nazionali e, viceversa, la presenza di membri del Dipartimento in progetti esteri. In particolare, il Dipartimento riconosce e promuove i progetti di internazionalizzazione giÓ in essere e le collaborazioni e convenzioni stipulate e sviluppate da parte dei suoi membri.
Un'importante sinergia dovrÓ essere rappresentata dall'opportuno collegamento tra il coordinatore della ricerca dipartimentale e i coordinatori dei dottorati di ricerca cui afferiscono i membri del Dipartimento. Sempre nell'ottica di armonizzare ricerca e didattica, essenziale appare il ruolo dei laboratori dipartimentali, che il Dipartimento riconosce come sue articolazioni e intende sviluppare e promuovere verso nuovi obiettivi come strumenti operativi della ricerca e della didattica integrate.