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Progetto Scientifico del Dipartimento di Scienze della Formazione

La dimensione mondiale dei fenomeni culturali e formativi è un dato costitutivo della società contemporanea. I presupposti sui quali si è fondata per molti secoli la formazione delle nuove generazioni nei diversi Paesi sono mutati, così come è cambiata la ragione posta alla base dei processi di aggiornamento dei repertori conoscitivi e professionali di chi lavora. Le concause sono assai numerose e tra di esse vi è, come è noto, l'accelerazione del cambiamento a livello mondiale dei sistemi economici, culturali e tecnici in stretta relazione reciproca.
In questo macroscenario, la necessità di formare un numero sempre crescente di persone - il secolo scorso è stato definito il secolo della formazione - e di superare gli effetti di un evidente e pericoloso disorientamento a livello locale o di singolo paese sui modi e sulle finalità educative formali da perseguire, ha condotto ad un incremento degli studi di area educativa.

È indubbio che le università rientrino tra le istituzioni chiamate a dare una risposta alle questioni già indicate nei punti 1 e 2, anche attraverso un arricchimento ed una diversificazione della tradizionale offerta formativa, con la funzione peculiare di offrire percorsi di apprendimento basati su una formazione universitaria fortemente ancorata alla ricerca. E proprio su questo aspetto, relativo al rapporto tra ricerca e apprendimento, si vuole qualificare in modo del tutto innovativo il DSF. Dato l'alto numero degli afferenti, il DSF consentirà di avviare e condurre a buon termine talune ricerche per le quali occorre che vi sia una "massa critica" di ricercatori di area, di risorse e di strutture disponibili.

Che la interdisciplinarità, come si è detto, rappresenti la chiave di volta per affrontare positivamente questioni problematiche che assai spesso per loro natura non sono solo e squisitamente disciplinari, è un dato conoscitivo di chiunque faccia ricerca. La conoscenza scientifica avanzando, come si sa, da problema a problema, quasi mai è incasellabile nei particolari settori disciplinari. Ma è anche vero che la multi o la interdisciplinarità può darsi quando i diversi ricercatori appartengano ad aree di conoscenze teorico - disciplinari viciniori, apparentate a livello di struttura sintattica, o quando si trovino a dare il proprio contributo per la soluzione di problemi particolari, ma inscritti in più ampie aree problematiche, o in funzione di specifici progetti culturali di ampio respiro.

Le competenze disciplinari ed interdisciplinari dei docenti/ricercatori del nuovo DSF, consentiranno di sviluppare potenzialità di indagine nei diversi campi dell'educazione e della formazione, anche attraverso la cooperazione con altri centri di ricerca analoghi o complementari a livello nazionale e internazionale. Il legame sempre più stretto tra ricerca e didattica, che peraltro costituisce uno dei punti centrali della Legge 240/2010, e la disponibilità di personale docente che realizzi un'offerta formativa qualificata e sostenibile nel tempo, rappresentano aspetti centrali nella progettazione della nuova struttura scientifica e formativa. Il progetto scientifico del DSF si ispira, pertanto, alla valorizzazione della pluralità delle linee di ricerca (teorica, epistemologica, storica, empirica, sperimentale, comparata, clinica) e delle metodologie di indagine (quantitativa, qualitativa, mista).

In quest'ottica si propone un'articolazione interna in Sezioni, organizzate in modo rigoroso ma flessibile, composte sulla base di attività e/o progetti di ricerca capaci di aggregare competenze specialistiche di settore e caratterizzate da autonomia gestionale e amministrativa (come previsto dallo Statuto di Ateneo, titolo III art. 27 c. 12). La partecipazione del DSF a bandi nazionali e internazionali per il finanziamento della ricerca scientifica potrà avvalersi di volta in volta, dei componenti delle diverse Sezioni dipartimentali. Un obiettivo di rilievo del nuovo dipartimento è infatti l'orientamento della ricerca e della didattica all'internazionalizzazione.

In particolare il DSF:
- promuoverà gli scambi di docenti in entrata e uscita; sosterrà la partecipazione a bandi di ricerca internazionali;
- favorirà la pubblicazione di lavori scientifici rilevanti a livello internazionale, oltre che nazionale, anche attraverso la collocazione in sedi editoriali internazionali, in particolare di lingua inglese;
- perseguirà una uguale dignità delle lingue e delle culture nazionali, ferma restando l'individuazione di tutte le condizioni (comprese le soluzioni tecnologiche) che possono concorrere a potenziare la comunicazione tra studiosi italiani e di altri paesi;
- promuoverà e sosterrà le attività Erasmus e gli scambi di dottorandi in entrata e in uscita e programmerà corsi e scuole internazionali.

Ciò richiederà la realizzazione di accordi di scambio con centri di ricerca stranieri e il rafforzamento dell'impegno del Dipartimento nella redazione di riviste scientifiche di spessore internazionale, soprattutto on-line, e dell'utilizzo del nuovo servizio di editoria on-line realizzato dall'Ateneo. Anche con riferimento al quadro sopra delineato, il progetto scientifico del DSF prevede di integrare in modo efficace le competenze e i compiti del personale Tecnico e Amministrativo con quelli dei docenti, per quanto riguarda sia la ricerca sia la didattica.

Ciò per favorire una maggiore collaborazione e coordinamento nelle attività amministrative come in quelle scientifiche e didattiche affinché risultino altamente produttive ed efficaci. Potranno essere individuati anche nuovi servizi di supporto, ad esempio un servizio di fundraising e uno per l'internazionalizzazione. Il primo che affianchi e sostenga il lavoro dei docenti, dalla individuazione dei fondi di finanziamento, alla stesura dei progetti di ricerca, fino alla loro gestione e chiusura. Il secondo, che assuma anche le funzioni dell'attuale ufficio Erasmus, per favorire ulteriormente gli scambi internazionali e l'internazionalizzazione della didattica e della ricerca.

Un ruolo particolarmente rilevante sarà svolto, in questo senso, dalle diverse strutture dei precedenti Dipartimenti di area educativa e formativa, che hanno offerto contributi significativi allo sviluppo della conoscenza di settore nell'ambito della ricerca scientifica nazionale e internazionale. Il progetto scientifico e didattico del costituendo DSF potrà inoltre connotarsi secondo linee di valorizzazione di molti nuclei tematici, sviluppati attraverso un approccio interdisciplinare e con il contributo di saperi pedagogici, sociologici, psicologici, storici, filosofici e culturali in senso ampio, alcuni dei quali rappresentano oggi ambiti di impegno strategico per lo sviluppo dello stesso Ateneo.

In particolare:
- le tematiche della formazione a distanza e dell'e-learning, che vantano una lunga tradizione dei Dipartimenti di area educativa e formativa e che costituiscono una risorsa di grande rilievo per affrontare le emergenti questioni di politica culturale nel nostro Paese: dall'innalzamento dei livelli di istruzione e riduzione del drop-out secondo quanto indicato in "Europa 2020", ai nuovi bisogni formativi degli adulti nelle prospettive della formazione permanente e continua, alla individualizzazione e personalizzazione dei percorsi formativi per rispondere in modo sempre più efficace alla complessa e variegata domanda di formazione;
- la questione del lifelong learning, come nuova strategia istituzionale per l'Università nel suo complesso, anche nello spirito dell'European Universities' Charter on Lifelong Learning (EUA 2008) e della Risoluzione del Parlamento europeo del 13 marzo 2012, che indicano lo sviluppo e l'attuazione di strategie per l'Apprendimento Permanente come nuova prospettiva delle politiche di eccellenza ("terza missione") delle Università, chiedendo loro di mettere in campo nuove strategie per una maggiore flessibilità di programmi basati sui risultati di apprendimento e per il riconoscimento delle competenze comunque acquisite in contesti di istruzione formale, non formale e informale;
- la dimensione interculturale, sia come orientamento necessario per rispondere ai bisogni dei soggetti con differente background culturale all'interno dei contesti educativi e formativi (e, in misura sempre maggiore, l'Università), sia come oggetto di ricerca in vista della promozione dell'inclusione sociale, del successo formativo e della cittadinanza attiva in una società sempre più multiculturale. In sintesi, nel costituendo Dipartimento converge il patrimonio scientifico e didattico maturato dai singoli docenti e dai diversi gruppi di ricerca che, pur nel rispetto della diversa caratterizzazione epistemologica, intendono sviluppare traiettorie scientifiche e didattiche contigue o complementari e comunque convergenti. L'omogeneità e l'articolazione dei settori scientifici coinvolti, la coerenza con i percorsi di studio che al DSF afferiscono, permettono di definire un Dipartimento che si caratterizza per l'attitudine a valorizzare la ricerca e la didattica nell'ambito dei processi educativi e formativi, in prospettiva interdisciplinare e interculturale avvalendosi degli studi storici e filosofici, dell'apporto delle scienze sociali e psicologiche e della ricerca linguistica, con attenzione alla diverse applicazioni possibili sul territorio. Il Dipartimento rispecchierà le caratteristiche delle aree scientifiche che concorrono a determinarne la prospettiva inter e multidisciplinare