logo Roma Tre
versione stampabile invia questa pagina  per email

Progetto Scientifico del Dipartimento di Economia

Il Dipartimento di Economia promuove l'avanzamento e la diffusione della ricerca, teorica e applicata, nelle discipline economiche, anche in relazione al contesto istituzionale. Esso ri-conosce l'importanza dell'apporto scientifico interdisciplinare e l'esistenza di una pluralità di metodi di analisi e di posizioni di dottrina, favorendone il confronto dialettico. Su questa base, che vede il lavoro di studiosi di economia e politica economica arricchito dalla collaborazione con giuristi, matematici e statistici, il Dipartimento di Economia incoraggia l'integrazione e il coordinamento tra ricerca e attività didattica.
Parte della ricerca del Dipartimento è volta a spiegare teoricamente i fenomeni economici, in una prospettiva sia microeconomica sia macroeconomica, ricorrendo a metodi induttivi e de-duttivi, statici e dinamici. Tali studi costituiscono anche il fondamento analitico per le indagini applicate e per gli interventi nel campo della politica economica e dell'economia pubblica. Essi abbracciano altresì gli aspetti riguardanti lo sviluppo storico dell'analisi economica e le diverse posizioni metodologiche relative alla scienza economica.
Un ambito di studi di contenuto prevalentemente teorico che il Dipartimento promuove ha per oggetto la teoria dell'equilibrio generale con riguardo sia alla inclusione delle transazioni mo-netarie e finanziarie in condizioni di incertezza e di mercati incompleti, sia all'analisi dei pro-blemi cui la teoria va incontro nella trattazione del capitale e delle decisioni di risparmio e in-vestimento. Un ulteriore segmento della ricerca di carattere teorico guarda allo sviluppo dell'impostazione classica di teoria della distribuzione e dei prezzi e alla sua integrazione con analisi di orientamento keynesiano circa il ruolo della domanda nella determinazione dei livelli di attività. Parte di questo filone di ricerca concerne l'analisi delle teorie della crescita e la elaborazione di posizioni teoriche fondate sulla domanda quale determinante centrale del processo di accumulazione. Entrambi questi indirizzi coniugano proficuamente aspetti stret-tamente analitici e contenuti di storia dell'analisi economica. Infine, un'altra linea di ricerca teorica studia le implicazioni macroeconomiche del rischio di insolvenza, anche utilizzando metodi provenienti dall'economia finanziaria e dalla teoria dei giochi.
Nel campo della politica macroeconomica gli indirizzi di ricerca del Dipartimento si rivolgono allo studio, anche comparato, delle politiche monetarie e di bilancio con particolare attenzione agli assetti istituzionali, ai i vincoli e alle opportunità connesse all'Unione Monetaria Europea, nonché delle politiche di programmazione, delle politiche dei redditi e del lavoro. Con riferimento all'attività del settore pubblico, gli indirizzi di ricerca riguardano il ruolo economico dello Stato, la teoria della tassazione, sia a livello centrale sia a livello locale, l'analisi degli effetti dei programmi di spesa pubblica, anche mediante l'analisi costi-benefici. In questi am-biti l'attività di ricerca si confronta sia con la teoria classica della scienza delle finanze, sia con approcci alternativi.
Aree di ricerca, di carattere sia teorico che applicato e di contenuto interdisciplinare, che ve-dono impegnati numerosi studiosi del Dipartimento anche nell'ambito di collaborazioni con istituzioni pubbliche e private, sono di seguito indicate.
- L'economia dello sviluppo, sia in riferimento ai problemi delle economie arretrate, con particolare attenzione allo sviluppo umano e sostenibile, sia sul fronte della crescita economica e delle politiche regionali nelle economie avanzate.
- L'economia dell'ambiente e dell'energia, nelle sue diverse declinazioni, a livello sia micro che macroeconomico.
- L'economia del lavoro, sia con riguardo all'analisi degli aspetti economici del mercato del lavoro che a quelli istituzionali e normativi.
Ulteriori temi di ricerca economica, prevalentemente applicata, affrontati anche con l'ausilio di una pluralità di metodi di analisi quantitativa, sono qui elencati.
- Gli effetti nazionali e internazionali delle politiche energetiche e ambientali nazionali e internazionali.
- I meccanismi di formazione e gli effetti economici delle politiche settoriali (agricole e in-dustriali), con particolare riferimento all'UE.
- L'organizzazione e performance delle imprese ponendo l'enfasi sull'innovazione nelle sue diverse forme, con particolare attenzione all'impatto delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
- L'analisi degli scambi internazionali e dei modelli di specializzazione, gli effetti delle po-litiche commerciali e dei processi di integrazione economica, i negoziati internazionali sui temi del commercio e dell'ambiente; il ruolo delle organizzazioni internazionali nell'evoluzione della governance economica mondiale ed europea.
- Le interrelazioni tra economia reale e flussi finanziari sia a livello di sistema che di sin-gola unità produttiva, anche con riferimento agli investimenti esteri, sul piano giuridico ed economico.
- Lo studio comparato dei sistemi economici con approccio istituzionalista orientato alle politiche per promuovere lo sviluppo e conciliare globalizzazione e coesione sociale.
- L'analisi della distribuzione dei redditi, della disuguaglianza e delle politiche sociali.
- L'analisi, anche dal punto di vista storico, dell'evoluzione del sistema produttivo italiano.
- L'analisi della struttura industriale, con particolare riferimento alla comparazione inter-nazionale e alle relazioni con la competitività.
L'attività di ricerca del Dipartimento coinvolge i metodi quantitativi per l'analisi teorica e appli-cata dei fenomeni economici. In questo ambito la ricerca è orientata allo sviluppo di metodi, alla costruzione e all'analisi di modelli, e alle loro applicazioni alle scienze economiche, fi-nanziarie e attuariali, aziendali, sociali.
Per quanto riguarda la Statistica la ricerca è rivolta alle problematiche relative al disegno e alla realizzazione di indagini finalizzate alla raccolta di dati di natura economica e sociale e ai metodi di analisi di tali dati a fini descrittivi, interpretativi e decisionali. Rientrano in tale ambito gli sviluppi sia teorici sia applicativi propri della statistica descrittiva, esplorativa e inferenziale nelle loro diverse articolazioni, quali: la statistica matematica, la teoria dei campioni, l'analisi statistica dei dati multivariati, le analisi statistiche delle serie temporali e spaziali, l'econometria, il calcolo delle probabilità e le tecniche stocastiche a esso connesse. Tali svi-luppi riguardano anche le problematiche relative alla gestione e all'elaborazione informatica dei dati, alle metodologie per l'analisi di strutture complesse e alla messa a punto di procedure computazionali. Gli ambiti applicativi comprendono l'analisi economica congiunturale, l'analisi finanziaria, le analisi di mercato, la gestione e le decisioni aziendali, inclusi il controllo statistico e la valutazione della qualità dei prodotti e dei servizi, l'economia sanitaria, la statistica forense.
Gli argomenti di ricerca affrontati in ambito matematico riguardano: applicazioni della teoria del controllo ottimo, della teoria delle decisioni individuali e collettive e della programmazione stocastica; la selezione del portafoglio; la valutazione economica in condizioni di incertezza; la valutazione di strumenti derivati, con particolare riferimento al mercato energetico e ai prodotti derivati legati alle variabili ambientali; l'analisi tecnica di garanzie di Stato e i problemi di sostenibilità e di equilibrio finanziario e attuariale dei sistemi di welfare nell'ambito dei modelli di finanza pubblica.
L'attività di ricerca del Dipartimento nel campo delle discipline giuridiche riguarda principal-mente il quadro giuridico-istituzionale all'interno del quale si sviluppano le politiche economi-che e lo studio delle regole che, a tutti i livelli, vincolano i comportamenti dei mercati e degli agenti economici, contribuendo a conformarne le strategie e le scelte.
- Sul fronte del diritto privato, la metodologia d'indagine fa leva sull'impiego del moderno diritto civile dell'economia, dell'interpretazione sistematica e assiologica degli istituti civi-listici, dell'analisi economica del diritto anche come mezzo interpretativo della fase gene-tica delle scelte di politica economica attraverso la ricerca di criteri di efficienza e di equi-tà. La ricerca abbraccia i temi della persona, dell'obbligazione e del contratto, dell'inadempimento, delle responsabilità, delle garanzie e dei nuovi diritti reali atipici; dell'autonomia privata con particolare riguardo: al diritto "negoziale" dell'ambiente e dell'energia; al diritto dei contratti dei consumatori e di impresa; al diritto antitrust; al profilo dell'eteroregolamentazione delle diverse Autorità indipendenti; alle new properties. L'indagine è dunque rivolta a vagliare, in un contesto più ampio, l'autonomia negoziale nel suo impatto con l'interesse pubblico e con i mercati di riferimento, come strumento di allocazione delle risorse e come mezzo in grado di tradurre, in ogni settore dell'economia, specie alla luce del fenomeno codificato delle liberalizzazioni, la progettualità macro e micro in amministrazione concreta degli interessi e delle dinamiche negoziali.
- Sul versante pubblicistico, nel quadro della costituzione economica, la ricerca è orientata allo studio della regolamentazione delle attività economiche e dell'intervento pubblico nell'economia, con particolare riferimento al diritto dell'ambiente, al diritto pubblico dell'economia e al federalismo fiscale. Sono approfonditi anche altri fondamentali temi di ricerca di diritto costituzionale ed amministrativo: i contratti della pubblica amministrazio-ne, il servizio universale e la regolazione dei servizi di interesse generale, nella prospettiva interna e dell'UE, i procedimenti ed i provvedimenti delle autorità indipendenti ed il sindacato giurisdizionale sui relativi atti.
- Sul piano internazionale ed europeo, la ricerca si incentra sui temi della regolazione dell'economia (tra hard law e soft law, norme cogenti e codici di condotta), degli investi-menti esteri, anche statali, e del diritto penale internazionale.
- Per quanto attiene le discipline lavoristiche la ricerca è volta a spiegare le politiche legi-slative ed i meccanismi di regolazione dei rapporti tra imprese e lavoratori, nella dimen-sione sia individuale sia collettiva dei gruppi organizzati e rappresentativi degli interessi, nella dialettica tra esigenze di efficienza/profitto e di tutela dei diritti sociali. Ulteriore am-bito di ricerca riguarda le regole di funzionamento del mercato del lavoro e di incontro tra domanda ed offerta di lavoro nella loro connessione con le politiche passive e di sostegno al reddito; nonché il diritto della sicurezza sociale per ciò che riguarda l'evoluzione dello stato sociale italiano, sia nel campo dell'assistenza sociale che in quello previdenziale pubblico e privato.
Tutta l'attività del Dipartimento è orientata a valorizzare i seguenti aspetti:
Valutazione e premialità. Il Dipartimento attribuisce massima importanza alla valutazione dell'attività dei singoli componenti e del Dipartimento nel suo complesso. In particolare rico-nosce l'esigenza di sostenere la ricerca dei docenti ad esso afferenti attraverso forme di premialità di risultati, sulla base di indici di qualità riconosciuti dalle comunità scientifiche di riferimento. In questa logica distribuisce i fondi di ricerca attraverso indicatori di qualità dei risultati raggiunti.
Diffusione della conoscenza. Il Dipartimento promuove cicli seminariali, convegni, workshop, summer school e corsi intensivi, anche in sinergia con l'attività della Scuola dotto-rale. Inoltre, cura una collana di working paper, indicizzata nella banca dati Repec, avvalen-dosi di una procedura di referaggio esterno.
Internazionalizzazione. Il Dipartimento persegue l'internazionalizzazione delle proprie attività attraverso la partecipazione a progetti di ricerca europei e internazionali; la collaborazione a iniziative internazionali di carattere scientifico, editoriale e didattico; la promozione di pro-grammi di scambi culturali e di professori visitatori nell'ambito di accordi e convenzioni con università e istituzioni straniere. Tali programmi sono sviluppati anche in coordinamento con i cicli di seminari e l'attività della Scuola dottorale.
Rapporti con la società e il territorio. Il Dipartimento ha una forte proiezione verso l'esterno attraverso accordi e collaborazioni con istituzioni internazionali, nazionali e locali, nonché con il sistema delle imprese anche attraverso attività in conto terzi.