21010029 - HERITAGE

Could - and should - urban space be considered cultural heritage? If so, how can we reveal the hidden properties of the spatial system, so to turn it into a cultural landscape? And how could these properties be communicated in order to integrate space as cultural heritage into contemporary and social construction processes? How can cities integrate historic layers (palimpsests) into their urban development? The project aims at critically examining and synthesizing archaeological and urban artefacts, matching them with other memories of human experience in the urban landscape. Our intention is to analyze and interpret the city of Rome following roman aqueducts (from Porta Capena to Parco degli Acquedotti) with its surroundings, hypothetically made up of five distinguishable, interrelated layers: The original landscape: the topography of the ancient city; Classical Rome (a period of ca. twelve centuries); Medieval Rome (ca. ten centuries); the Rome of the Renaissance and Baroque (ca. four centuries); Modern and contemporary Rome (after 1871). These different layers have constantly interacted through the historical development of urbanism, and their existing elements in the urban landscape will be identified, studied and described by students in different ways such as mapping, storytelling collection, archivial research.

GEREMIA FRANCESCA

scheda docente | materiale didattico

Programma

Pensare al patrimonio culturale è pensare al tempo, all'identità, alla memoria e alla narrazione.
Il paesaggio coincide con questi valori, può essere considerato come il tessuto connettivo: un deposito di memorie dei valori materiali e immateriali.
Al fine di sviluppare un'esperienza di paesaggio contemporaneo e di patrimonio fisico dobbiamo condurre un'analisi multidisciplinare, sia diretta che indiretta.
Il paesaggio e la sua storia possono essere indagati attraverso le espressioni di cultura tangibile e immateriale, attraverso lo studio di dati visibili e invisibili.
L'analisi indiretta e regressiva (studi archivistici, topografia, geomorfologia, mappe storiche e moderne, iconografia, ecc.) sarà integrata con l'indagine sul campo, con l'intenzione di riconoscere, distinguere, identificare, e misurare il luogo.
Il Corso si occupa di diverse scale di paesaggio, dal monumento al territorio.
I diversi strati, che hanno interagito costantemente attraverso lo sviluppo storico, saranno identificati, studiati e descritti dagli studenti in diversi modi, come la mappatura, la raccolta di racconti, la ricerca archivistica, ecc.
L'analisi diacronica dei diversi strati sarà essenziale per identificare e distinguere forme e valori permanenti rispetto ai cambiamenti strutturali introdotti nell'ambiente fisico contemporaneo
Da questa analisi inizieremo la rappresentazione e l'interpretazione del paesaggio al fine di esaminare e sintetizzare criticamente i manufatti archeologici e urbani, confrontandoli con altre permanenze dell'intervento antropico nel paesaggio urbano.


Testi Adottati

L.Benevolo, (1977) Roma oggi, Roma-Bari
R.Funiciello, A.Praturlon, G.Giordano (2008): La geologia di Roma dal centro storico alla periferia. Memorie descrittive della carta geologica d’Italia, Firenze, S.EL.CA.
P.Handke, (1995) Canto della Durata, Einaudi Milano.
I.Insolera, (1965): Roma. Immagini e realtà dal X al XX secolo, Roma-Bari 1965 (Grandi opere. Le città nella storia d’Italia).
R.Lanciani, (1988): Forma Urbis Romae.
S.Muratori, R.Bollati, S.Bollati, G.Marinucci (1963): Studi per una operante storia urbana di Roma, Roma, Centro Studi di Storia Urbanistica.
L.Quaroni (1975), Immagine di Roma, Laterza
P.O.Rossi, (2009): Roma. Guida all’architettura moderna. 1909-2000, Roma-Bari.
S.Schama,(2004): Landscape and memory, Harper Perennial.


Bibliografia Di Riferimento

L.Benevolo (1971): Roma da ieri a domani, editori Laterza, Bari. M. F. Boemi, C. M. Travaglini (a cura di, 2006): Roma dall’alto, Croma, Roma. G. Bonaccorso (a cura di, 2009): Le acque e la città (XV-XVI secolo), Università Roma Tre – Croma, Roma. B. Brizzi (2001): Il Tevere, un secolo di immagini, Editore Colombo, Roma. G. Caneva, C. M. Travaglini, C. Virlouvet (a cura di, 2017): Roma, Tevere, Litorale, Università Roma Tre- Ecole Française de Rome - Croma, Roma. L.Cardilli (a cura di, 1995): Gli anni del Governatorato (1926-1944), interventi urbanistici, scoperte archeologiche, arredo urbano, restauro, Edizioni Kappa, Roma. Centro Studi e Ricerche Ripa Grande (1984): Studio di navigabilità del Tevere, Agor, Pomezia. F.Coarelli (2008): Guida archeologica di Roma, Laterza, Roma-Bari. Comune di Roma-Autorità di Bacino del fiume Tevere (2006), Il Tevere a Roma: Portolano, Edizioni Ambiente, Milano. G.Ciucci, V. Fraticelli (a cura di, 1984): Roma Capitale. Uso e trasformazione della città storica, Marsilio, Venezia. L. Cupelloni (a cura di, 2001): Il mattatoio di Testaccio a Roma, Gangemi Editore, Roma. R. d’Errico, C. M. Travaglini (a cura di, 2014): Ricerche sul patrimonio urbano fra Testaccio e Ostiense Università Roma Tre – Croma, Roma. A. De Sanctis, B. Roma, G. Testa (1994): Evoluzione di una periferia: Borgo, Prati, Mazzini, Bonsignori Editore. C. D’Onofrio (1968): Il Tevere e Roma, Bozzi Editore, Roma. C. D’Onofrio (1980): IL Tevere: l’isola Tiberina, le inondazioni, i mulini, i porti, le rive, i muraglioni, i ponti di Roma, Romana Società Editrice, Roma. Due ponti perdonali sul Tevere. Concorso internazionale di progettazione (2001), Alinea Editrice, Firenze. J. Le Gall (2005): il Tevere, fiume di Roma nell’antichità, Edizioni Quasar, Roma. A. M. Ranieri (2003) I ponti di Roma, Colombo Editore, Roma. A. Rinelli (2002): Roma vista dal Tevere, Edizioni C. Lindbergh & P. M. M. Segarra Lagunes (2004): Il Tevere e Roma, Gangemi Editore, Roma. B. Ware Allen (2018): Tiber: Eternal river of Rome, Foredge.

Modalità Erogazione

Conferenze e lezioni frontali introducono il quadro teorico e la metodologia di lavoro per la ricerca da parte degli studenti. Ogni lezione introdurrà una fase specifica del lavoro che verrà poi esaminata durante la successiva visita in situ. I sopralluoghi sono concepiti come esperienze di indagine sul campo, con l'intenzione di riconoscere, distinguere, identificare e misurare il luogo. Nel caso di un prolungamento dell’emergenza sanitaria da COVID-19 saranno recepite tutte le disposizioni che regolino le modalità di svolgimento delle attività didattiche e della valutazione degli studenti. in questa eventualità, al fine di impartire la didattica in modalità a distanza, si utilizzerà la piattaforma Microsoft Teams.

Modalità Frequenza

La frequenza è obbligatoria al 75%

Modalità Valutazione

1. Relazione analitica (lavoro individuale) Analisi critica del caso studio sulla base di una prospettiva teorica prescelta. La relazione è costituita da: • Un testo scritto di massimo 2000 parole • Una chiara discussione degli aspetti teorici discussi nel modulo • Una chiara operatività di questi aspetti nel caso studio • Una chiara integrazione al lavoro di gruppo 2. Presentazione orale (lavoro di gruppo) • Una presentazione dei risultati del gruppo di lavoro (15 minuti) • Una chiara distribuzione dei compiti durante la presentazione • Adeguato utilizzo del supporto visivo • Chiarezza dello stile e della struttura • Valutazione dei punti relativi al processo di apprendimento. Nel caso di un prolungamento dell’emergenza sanitaria da COVID-19 gli esami si svolgeranno con modalità a distanza, tramite conferenza audio-video con l’utilizzazione del software Microsoft Teams. La relazione individuale verrà caricata dagli studenti sulla medesima piattaforma una settimana prima dell'appello.