22910136 - Storia della pedagogia

Gli obiettivi formativi del corso sono finalizzati all’acquisizione e al consolidamento di conoscenze relative alla storia delle idee pedagogiche che, fra Sette e Novecento, sono state espresse da alcuni dei più importanti autori del pensiero occidentale. Si vuole rendere gli studenti consapevoli che la storia delle idee del passato è uno strumento imprescindibile di interpretazione del presente.
Con lo studio di Storia della Pedagogia lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- la consapevolezza dei fondamenti epistemologici della storia delle idee pedagogiche.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- attraverso le conoscenze acquisite, analizzare criticamente il rapporto fra la storia delle idee pedagogiche e le diverse prassi educative.
In termini di autonomia di giudizio:
- capacità di valutare quanto del passato sopravvive nel presente dei contesti educativi.
In termini di capacità di apprendimento e di indagine:
- sviluppo delle conoscenze relative ai più recenti percorsi conoscitivi nel campo della storia della pedagogia e dell’educazione.
In termini di abilità comunicative:
- individuazione e critica di stereotipi e pregiudizi veicolati dalle idee pedagogiche, al fine di favorirne il superamento nelle prassi educative.

Canali

BORRUSO FRANCESCA

scheda docente | materiale didattico

Programma

Il corso si compone di un corso base e di una parte monografica. Il corso base si propone di prendere in esame l’evoluzione della storia delle idee sull’educazione, analizzando il pensiero di alcuni degli autori più importanti che nella storia del pensiero occidentale hanno affrontato il tema dell’educazione. Una parte del programma viene dedicata alla prima infanzia e alle applicazioni ai contesti educativi per l’infanzia. Sarà, inoltre, oggetto di analisi la lettura di un ‘classico’ del pensiero pedagogico: Scuola e società di John Dewey, pubblicato nel 1899 e dedicato al rinnovamento pedagogico del pensiero attivistico che si diffonderà nel corso del Novecento.
La parte monografica, invece, prenderà in esame il ruolo dei sentimenti e delle emozioni nella storia dell’educazione, e la trasformazione delle prassi educative reali e dei dispositivi pedagogici avvenuta fra Sette e Novecento. Si tratta di studi centrati sull’analisi della vita privata, intesa come labirinto di relazioni affettive e educative e, al contempo, come luogo privilegiato della trasmissione di norme e di regole identitarie, non di rado coercitive.


Testi Adottati

1) Saverio Santamaita, Storia dell’educazione e delle pedagogie, Bruno Mondadori, Milano, (ultima edizione).
2) Carmela Covato, Pericoloso a dirsi. Emozioni, sentimenti, divieti e trasgressioni nella storia dell’educazione, Unicopli, Milano, 2018.
3) John Dewey, Scuola e società, cura e introduzione di F. Borruso, Edizioni, Conoscenza, Roma, 2018.


Modalità Erogazione

Lezioni e letture di testi classici in presenza

Modalità Frequenza

Lezioni in presenza e uso di supporti multimediali (video, filmati, slide).

Modalità Valutazione

Prova orale

META CHIARA

scheda docente | materiale didattico

Programma

Il corso intende affrontare le ricadute che, sul piano della storia dell’educazione, derivano da una nuova frontiera della ricerca relativa alla storia delle emozioni. Essa ha attuato una vera e propria rivoluzione nel modo di guardare alle fonti del passato. Si tratta dell’“allargamento” di una prospettiva che, già individuata negli anni Trenta del secolo scorso dalla rivoluzione storiografica messa in campo dalla rivista «Les Annales», perviene alla delineazione di una storia della sensibilità che si emancipa definitivamente da una visione “teleologica” del processo di civilizzazione e da una trasposizione della psicologia nella storia. Questa nuova consapevolezza, fuori da ogni deriva intimista, ha sottratto le emozioni e i sentimenti a una dimensione priva di storia. Proprio dall’analisi dei contesti familiari e privati, intesi come labirinto di relazioni educative e come luogo privilegiato di manifestazione di coercitive regole identitarie, - anche attraverso il ricorso ad una documentazione di tipo nuovo come ad esempio le autobiografie, le narrazioni letterarie, i diari, le rappresentazioni pittoriche e iconografiche, - emerge un elemento transgenerazionale legato alla trasmissione di codici educativi.

Testi Adottati

verrà preso in esame il volume C. Covato, Pericoloso a dirsi. Emozioni, sentimenti, divieti e trasgressioni nella storia dell’educazione, Unicopli, Milano, 2018.

Modalità Erogazione

il corso verrà svolto attraverso lezioni frontali, si farà ricorso anche a materiale audiovisivo: ricorso a documentari e proiezioni di film .

Modalità Valutazione

è prevista una prova orale.

BORRUSO FRANCESCA

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Programma

Il corso si compone di un corso base e di una parte monografica. Il corso base si propone di prendere in esame l’evoluzione della storia delle idee sull’educazione, analizzando il pensiero di alcuni degli autori più importanti che nella storia del pensiero occidentale hanno affrontato il tema dell’educazione. Una parte del programma viene dedicata alla prima infanzia e alle applicazioni ai contesti educativi per l’infanzia. Sarà, inoltre, oggetto di analisi la lettura di un ‘classico’ del pensiero pedagogico: Scuola e società di John Dewey, pubblicato nel 1899 e dedicato al rinnovamento pedagogico del pensiero attivistico che si diffonderà nel corso del Novecento.
La parte monografica, invece, prenderà in esame il ruolo dei sentimenti e delle emozioni nella storia dell’educazione, e la trasformazione delle prassi educative reali e dei dispositivi pedagogici avvenuta fra Sette e Novecento. Si tratta di studi centrati sull’analisi della vita privata, intesa come labirinto di relazioni affettive e educative e, al contempo, come luogo privilegiato della trasmissione di norme e di regole identitarie, non di rado coercitive.


Testi Adottati

1) Saverio Santamaita, Storia dell’educazione e delle pedagogie, Bruno Mondadori, Milano, (ultima edizione).
2) Carmela Covato, Pericoloso a dirsi. Emozioni, sentimenti, divieti e trasgressioni nella storia dell’educazione, Unicopli, Milano, 2018.
3) John Dewey, Scuola e società, cura e introduzione di F. Borruso, Edizioni, Conoscenza, Roma, 2018.


Modalità Erogazione

Lezioni e letture di testi classici in presenza

Modalità Frequenza

Lezioni in presenza e uso di supporti multimediali (video, filmati, slide).

Modalità Valutazione

Prova orale

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Programma

Il corso intende affrontare le ricadute che, sul piano della storia dell’educazione, derivano da una nuova frontiera della ricerca relativa alla storia delle emozioni. Essa ha attuato una vera e propria rivoluzione nel modo di guardare alle fonti del passato. Si tratta dell’“allargamento” di una prospettiva che, già individuata negli anni Trenta del secolo scorso dalla rivoluzione storiografica messa in campo dalla rivista «Les Annales», perviene alla delineazione di una storia della sensibilità che si emancipa definitivamente da una visione “teleologica” del processo di civilizzazione e da una trasposizione della psicologia nella storia. Questa nuova consapevolezza, fuori da ogni deriva intimista, ha sottratto le emozioni e i sentimenti a una dimensione priva di storia. Proprio dall’analisi dei contesti familiari e privati, intesi come labirinto di relazioni educative e come luogo privilegiato di manifestazione di coercitive regole identitarie, - anche attraverso il ricorso ad una documentazione di tipo nuovo come ad esempio le autobiografie, le narrazioni letterarie, i diari, le rappresentazioni pittoriche e iconografiche, - emerge un elemento transgenerazionale legato alla trasmissione di codici educativi.

Testi Adottati

verrà preso in esame il volume C. Covato, Pericoloso a dirsi. Emozioni, sentimenti, divieti e trasgressioni nella storia dell’educazione, Unicopli, Milano, 2018.

Modalità Erogazione

il corso verrà svolto attraverso lezioni frontali, si farà ricorso anche a materiale audiovisivo: ricorso a documentari e proiezioni di film .

Modalità Valutazione

è prevista una prova orale.