20710648 - RELIGIONI E SPAZI URBANI

Curriculum

scheda docente | materiale didattico

Programma

Una prospettiva storica sulle religioni deve cogliere la stratificazione della loro presenza sul territorio e ricostruirne dinamiche e strategie: dal 2007 più della metà della popolazione mondiale vive in aree urbane e le città sono diventate lo spazio privilegiato di contestazioni, conflitti, negoziazione di interessi, creazione di risorse simboliche e capitali riguardanti la religione. Nelle città si creano innovazioni e tendenze che riguardano le credenze e le pratiche religiose.
Il periodo di pandemia in cui tutti ci siamo trovati immersi, ha reso visibile un concetto che è tipicamente legato alla storia delle religioni: quello della paura. La paura tangibile nelle strade delle città di tutto il mondo è doppiamente legata alla religione; da un lato ogni religione nasce dal timore del non controllo, del dolore, della fine ed è spesso una risposta a tali preoccupazioni; per queste ragioni, il lockdown del 2020 non ha decretato la fine della religione ma semmai una sua riformulazione e un suo adattamento ai tempi. D’altra parte le religioni producono paura, sia nel caso di violenze innescate nel loro nome sia in seguito alla formulazione di immaginari collettivi che alimentano clichè e stereotipi, soprattutto quando si tratta di minoranze.
Il corso offre alcuni esempi di religione come antidoto alla paura e religione come virus della paura, in particolare affrontando il tema dei fondamentalismi religiosi (on line, scuola, carcere e luoghi di culto) e degli stereotipi, semplificazioni e fobie legate alla religione. Il corso è strettamente connesso a quello del professore Gennaro Gervasio (Movimenti e tendenze dell’islam contemporaneo L-OR/10).


Testi Adottati

Studenti frequentanti:
1. Appunti del corso e materiali
2. C. Russo, A. Saggioro, Roma città plurale, Bulzoni, Roma 2017.
Oppure M. Bombardieri, M. Giorda, S. Hejazi, Capire l’Islam, Morcelliana Brescia 2019.


Gli studenti non frequentanti sostituiranno il punto 1 con:
G. Filoramo, R. Parrinello, Guarire dal contagio, Morcelliana Brescia 2020 oppure
M. Graziano, Guerra santa e santa alleanza, religioni e disordine internazionale nel XXI secolo, Il Mulino, Bologna 2014.


Modalità Erogazione

il corso è organizzato in lezioni frontali con lavori di gruppo e presentazioni la partecipazione degli studenti è attiva e utile per il corso

Modalità Frequenza

La frequenza è facoltativa

Modalità Valutazione

Esame orale articolato in tre domande

scheda docente | materiale didattico

Programma

Una prospettiva storica sulle religioni deve cogliere la stratificazione della loro presenza sul territorio e ricostruirne dinamiche e strategie: dal 2007 più della metà della popolazione mondiale vive in aree urbane e le città sono diventate lo spazio privilegiato di contestazioni, conflitti, negoziazione di interessi, creazione di risorse simboliche e capitali riguardanti la religione. Nelle città si creano innovazioni e tendenze che riguardano le credenze e le pratiche religiose.
Il periodo di pandemia in cui tutti ci siamo trovati immersi, ha reso visibile un concetto che è tipicamente legato alla storia delle religioni: quello della paura. La paura tangibile nelle strade delle città di tutto il mondo è doppiamente legata alla religione; da un lato ogni religione nasce dal timore del non controllo, del dolore, della fine ed è spesso una risposta a tali preoccupazioni; per queste ragioni, il lockdown del 2020 non ha decretato la fine della religione ma semmai una sua riformulazione e un suo adattamento ai tempi. D’altra parte le religioni producono paura, sia nel caso di violenze innescate nel loro nome sia in seguito alla formulazione di immaginari collettivi che alimentano clichè e stereotipi, soprattutto quando si tratta di minoranze.
Il corso offre alcuni esempi di religione come antidoto alla paura e religione come virus della paura, in particolare affrontando il tema dei fondamentalismi religiosi (on line, scuola, carcere e luoghi di culto) e degli stereotipi, semplificazioni e fobie legate alla religione. Il corso è strettamente connesso a quello del professore Gennaro Gervasio (Movimenti e tendenze dell’islam contemporaneo L-OR/10).


Testi Adottati

Studenti frequentanti:
1. Appunti del corso e materiali
2. C. Russo, A. Saggioro, Roma città plurale, Bulzoni, Roma 2017.
Oppure M. Bombardieri, M. Giorda, S. Hejazi, Capire l’Islam, Morcelliana Brescia 2019.


Gli studenti non frequentanti sostituiranno il punto 1 con:
G. Filoramo, R. Parrinello, Guarire dal contagio, Morcelliana Brescia 2020 oppure
M. Graziano, Guerra santa e santa alleanza, religioni e disordine internazionale nel XXI secolo, Il Mulino, Bologna 2014.


Modalità Erogazione

il corso è organizzato in lezioni frontali con lavori di gruppo e presentazioni la partecipazione degli studenti è attiva e utile per il corso

Modalità Frequenza

La frequenza è facoltativa

Modalità Valutazione

Esame orale articolato in tre domande

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Programma

Una prospettiva storica sulle religioni deve cogliere la stratificazione della loro presenza sul territorio e ricostruirne dinamiche e strategie: dal 2007 più della metà della popolazione mondiale vive in aree urbane e le città sono diventate lo spazio privilegiato di contestazioni, conflitti, negoziazione di interessi, creazione di risorse simboliche e capitali riguardanti la religione. Nelle città si creano innovazioni e tendenze che riguardano le credenze e le pratiche religiose.
Il periodo di pandemia in cui tutti ci siamo trovati immersi, ha reso visibile un concetto che è tipicamente legato alla storia delle religioni: quello della paura. La paura tangibile nelle strade delle città di tutto il mondo è doppiamente legata alla religione; da un lato ogni religione nasce dal timore del non controllo, del dolore, della fine ed è spesso una risposta a tali preoccupazioni; per queste ragioni, il lockdown del 2020 non ha decretato la fine della religione ma semmai una sua riformulazione e un suo adattamento ai tempi. D’altra parte le religioni producono paura, sia nel caso di violenze innescate nel loro nome sia in seguito alla formulazione di immaginari collettivi che alimentano clichè e stereotipi, soprattutto quando si tratta di minoranze.
Il corso offre alcuni esempi di religione come antidoto alla paura e religione come virus della paura, in particolare affrontando il tema dei fondamentalismi religiosi (on line, scuola, carcere e luoghi di culto) e degli stereotipi, semplificazioni e fobie legate alla religione. Il corso è strettamente connesso a quello del professore Gennaro Gervasio (Movimenti e tendenze dell’islam contemporaneo L-OR/10).


Testi Adottati

Studenti frequentanti:
1. Appunti del corso e materiali
2. C. Russo, A. Saggioro, Roma città plurale, Bulzoni, Roma 2017.
Oppure M. Bombardieri, M. Giorda, S. Hejazi, Capire l’Islam, Morcelliana Brescia 2019.


Gli studenti non frequentanti sostituiranno il punto 1 con:
G. Filoramo, R. Parrinello, Guarire dal contagio, Morcelliana Brescia 2020 oppure
M. Graziano, Guerra santa e santa alleanza, religioni e disordine internazionale nel XXI secolo, Il Mulino, Bologna 2014.


Modalità Erogazione

il corso è organizzato in lezioni frontali con lavori di gruppo e presentazioni la partecipazione degli studenti è attiva e utile per il corso

Modalità Frequenza

La frequenza è facoltativa

Modalità Valutazione

Esame orale articolato in tre domande