Lingue e mediazione linguistico-culturale

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Il Corso di Studio in Mediazione linguistica (Classe di laurea L-12-Mediazione linguistica) è stato istituito nel 2008/2009 con l'intento di formare una figura professionale di mediatore linguistico in grado di rispondere alle nuove esigenze del mondo del lavoro. Grazie ad un'offerta formativa ampia e diversificata (articolata in due curricula, Linguistica e Lingue Europee - LLE e Operatori della Comunicazione Interculturale - OCI), i laureati in Mediazione linguistica uniscono a solide competenze linguistiche, metalinguistiche e filologiche una formazione di base relativa agli ambiti storico-letterari, economico-giuridici e socio-antropologici.
Tali competenze avviano i laureati in Mediazione linguistica verso l'utilizzo di strumenti adeguati per la comunicazione e la gestione dell'informazione, la conoscenza delle problematiche relative a specifici ambiti di lavoro (istituzioni pubbliche, imprese produttive, culturali, turistiche, ambientali, ecc.), anche in relazione alla vocazione del territorio e alle sue possibili evoluzioni, con riferimento alle dinamiche interetniche e interculturali.
Le lingue offerte nel Corso di Studio sono:
- lingua araba - lingua cinese - lingua francese - lingua inglese - lingua portoghese e brasiliana - lingua russa - lingua spagnola - lingua tedesca
Lo studio delle lingue è articolato in lezioni, esercitazioni e attività di laboratorio. Qualificanti per la formazione degli studenti della laurea triennale sono le esperienze di tirocinio/stage svolte presso enti nazionali e internazionali convenzionati con l'università a tale scopo, in cui gli studenti cominciano ad utilizzare le competenze acquisite durante gli studi universitari anticipando il contatto con il mondo del lavoro, nonché le attività formative e professionalizzanti di Terza Missione previste nelle Attività Altre.
È attiva una fitta rete di scambi con prestigiose università straniere nell'ambito dei programmi comunitari, (Socrates - Erasmus) e di accordi extra-comunitari per l'approfondimento delle lingue araba (Université Européenne d'Été- Lione), cinese (varie Università della Cina Popolare e di Taiwan;) e russa (Università statali di Mosca e S. Pietroburgo). Questa rete permette agli studenti di maturare esperienze di carattere internazionale necessarie per l'attività professionale che svolgeranno e consente confronti costruttivi con diverse realtà accademiche e con nuove forme di ricerca. Sempre nell'ottica di contribuire ad una formazione culturale dinamica, il Corso di Studio si avvale anche di scambi di docenti nei programmi ERASMUS, e di collaborazioni di colleghi stranieri (Visiting Professor), alcuni dei quali sono rimasti per periodi maggiori di un mese impegnati in attività di ricerca, didattica e in collaborazioni scientifiche.
La risposta positiva degli studenti nel corso degli anni – con un elevato numero di iscritti al Corso di Studio, molti dei quali provenienti da regioni italiane diverse e da paesi europei ed extra-europei – ha reso necessario introdurre un sistema di regolamentazione delle immatricolazioni (numero programmato); pertanto, l'accesso al corso è subordinato al superamento di una prova volta a verificare il livello di conoscenza di una lingua comunitaria (livello B1 del “Quadro di riferimento europeo” elaborato dal Consiglio d'Europa). A partire dall'a.a. 2017-18 si richiede inoltre che lo studente straniero frequenti durante il primo anno un corso di italiano L2 presso il Centro Linguistico di Ateneo, affinché raggiunga il livello B2 entro l'inizio del secondo anno, così da garantire la comprensione delle lezioni erogate e un percorso accademico di successo.
Alla fine del triennio, gli studenti acquisiscono basi adeguate alla prosecuzione degli studi nella Laurea Magistrale in Lingue moderne per la comunicazione internazionale - classe LM 38 o all'accesso a un Master di primo livello.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Gli sbocchi professionali previsti per i laureati nel CdL in Lingue e Mediazione linguistico-culturale, nell’ambito di quelli indicati nella Classe, sono:
- impieghi qualificati nella gestione delle relazioni internazionali, sia in contesti privati e d’impresa, sia in contesti istituzionali (pubblica amministrazione, enti locali, strutture del volontariato, ecc..);
- esperti nel settore della ricerca sul campo o in ambiti documentali, con particolare riferimento alle scienze umane e sociali;
- professionisti nell’ambito del turismo, dell’editoria, del giornalismo, delle istituzioni culturali e
della comunicazione in Rete;
- redattori in lingua straniera, oltre che in italiano, di un’ampia gamma di testi, quali promemoria,
rapporti verbali, corrispondenza;
- traduttori in vari ambiti specialistici, quali quello scientifico-divulgativo, economico, commerciale, sociologico, culturale, turistico;
- educatori nel campo della tutela e dello sviluppo culturale dei dialetti e delle lingue di minoranza;
- esperti di intermediazione linguistico-culturale in relazione alle lingue offerte;
- operatori in contesti multi linguistici e multiculturali, quali servizi di accoglienza e assistenza per
immigrati.
Sbocchi professionali possibili per i laureati nel Corso di Laurea in Lingue e Mediazione linguistico-culturale sono:
- operatori in contesti multilinguistici e multiculturali;
- attività di intermediazione linguistico-culturale tra le culture dell'Europa, e tra queste e quelle dell'Asia e dell'Africa con particolare riferimento alle lingue di immigrazione;
- attività legate alla gestione di alcuni aspetti relativi all’ambito delle relazioni internazionali, sia in
contesti privati e d'impresa, che in contesti istituzionali (pubblica amministrazione, enti locali, strutture del volontariato, ecc.);
- attività nell'ambito del turismo, dell'editoria, del giornalismo, delle istituzioni culturali e della
comunicazione in Rete;
- attività in ambiti documentali.
I laureati del CdL in Lingue e Mediazione linguistico-culturale avranno la possibilità di accedere ad una Laurea Magistrale, secondo le disposizioni dei regolamenti ministeriali e delle singole facoltà, o ad un Master di primo livello secondo le normative dell’Ateneo che lo organizza.
I laureati del corso di Laurea dovranno:
- dimostrare il possesso di una competenza operativa effettiva ai livelli prestabiliti in due lingue (due lingue europee, oppure una lingua europea e una extraeuropea), oltre l'italiano;
- possedere conoscenze teoriche sul linguaggio, conoscenze delle principali caratteristiche delle lingue straniere;
- possedere una formazione di base nei metodi e negli strumenti di analisi e di riflessione sulle lingue e i testi, propri della linguistica generale e teorica, delle linguistiche areali, della linguistica applicata, della glottodidattica e della filologia;
- possedere conoscenze sui patrimoni culturali, specificamente letterari e filologici, relativi alle lingue straniere;
- possedere conoscenze sui processi comunicativi in generale, e sulla comunicazione interlinguistica e interculturale, in particolare;
- possedere conoscenze di base sulle problematiche relative ai processi traduttivi;
- possedere nozioni di base in campo economico, giuridico, storico-politico, geografico-antropologico e letterario;
- saper eventualmente utilizzare i principali strumenti informatici e telematici, nella comunicazione, e nella ricerca linguistica.
Lo studio linguistico sarà organizzato in modo da dedicare attenzione specifica alle diverse dimensioni d'uso delle lingue: secondo il canale (scritto, orale, trasmesso ecc.); secondo la variazione sociale e in situazione (utenti di diversa estrazione, usi ufficiali, informali, familiari); secondo i generi testuali e le finalità pragmatiche e comunicative. I due assi portanti della progressione linguistica e culturale che verranno proposti agli studenti in rapporto con le lingue di studio sono i seguenti:
- Asse pratico e applicativo ai fini dell'acquisizione della competenza operativa effettiva delle lingue oggetto di studio;
- Asse teorico e metalinguistico ai fini dell'acquisizione degli strumenti di analisi e di riflessione evoluta sulle lingue, il linguaggio e i testi;
Il Corso di laurea indicherà nel Regolamento eventuali piani di studio mirati ad obiettivi specifici, focalizzati sulla realtà culturale e linguistica europea ovvero extraeuropea, che
* comprendano attività linguistico-formative finalizzate all'apprendimento e sviluppo delle conoscenze comunicative nelle lingue di studio e all'acquisizione delle conoscenze fondamentali in altri ambiti disciplinari necessarie alla mediazione interlinguistica e interculturale;
* comprendano l'introduzione alla traduzione, ai fini della mediazione linguistica di testi di varia tipologia; la valutazione della discussione della prova finale terrà anche conto delle competenze acquisite in una delle due lingue di studio;
* prevedano eventuali insegnamenti economici e/o giuridici funzionali al percorso formativo indicato ovvero altri insegnamenti maggiormente collegati alla vocazione del territorio e alle finalità del corso;
* prevedano eventuali altre esperienze formative e culturali atte a favorire l'inserimento del laureato nel mondo del lavoro.
La durata normale del corso di Laurea in Lingue e Mediazione linguistico-culturale è di tre anni. Per conseguire la Laurea lo studente deve aver acquisito 180 crediti.
Per l'ammissione al corso di Laurea in Lingue e Mediazione linguistico-culturale sono richieste le conoscenze che sono comuni ai percorsi formativi della scuola secondaria.
Inoltre, sono richieste le seguenti ulteriori conoscenze che saranno verificate secondo modalità stabilite nel regolamento del corso di laurea:
- prima lingua: livello B1 - comprensione scritta
Gli eventuali obblighi formativi nel caso in cui la verifica non sia positiva e le modalità di recupero sono stabilite nel Regolamento Didattico.
Autonomia di giudizio
Ci si attende che, attraverso la frequenza alle lezioni e alle esercitazioni delle varie discipline e attraverso la rielaborazione individuale i laureati conseguano la capacità di elaborare giudizi autonomi su questioni complesse. In particolare, con riferimento al loro ambito di studi, ci si aspetta che divengano: capaci di interpretare alcuni dati nel campo delle lingue e delle tradizioni culturali e testuali straniere, nonché di utilizzare metodologie adeguate ad affrontare problematiche legate alle discipline oggetto di studio, anche in prospettiva applicata.
Abilità comunicative
Ci si attende che i laureati conseguano le seguenti capacità:
- saper interagire oralmente nelle lingue straniere oggetto di studio secondo i livelli previsti
- saper esporre oralmente in modo sufficientemente chiaro e fluente informazioni e idee;
- saper svolgere oralmente attività come descrivere, argomentare, commentare, fare una presentazione, dare istruzioni;

- saper scrivere in modo sufficientemente chiaro ed organizzato testi relativi ai temi affrontati nei corsi;
- saper riassumere e commentare informazioni tratte da più fonti scritte;
- saper svolgere per iscritto attività come descrivere e argomentare.
I suddetti risultati verranno raggiunti tramite modalità didattiche che variano in parte a seconda del settore disciplinare:
a) nel settore delle lingue straniere, tramite lezioni, esercitazioni di lingua, laboratorio linguistico, laboratorio di analisi e di traduzione di testi;
b) negli altri settori, lezioni, compiti da svolgere (assignments), eventuali elaborati.
Gli strumenti didattici utilizzati comprendono libri di testo, testi o altri dati linguistici oggetto di analisi, e anche materiali audio e video nel caso delle lingue straniere.
Capacità di apprendimento
Ci si attende che grazie alle conoscenze dichiarative e procedurali acquisite durante le lezioni e le esercitazioni nelle discipline dei vari ambiti di studio, e in generale durante tutti i momenti della loro attività formativa, i laureati sviluppino capacità di apprendimento attraverso:
- strategie metacognitive (la riflessione sulla lingua e sul relativo processo di apprendimento);
- strategie cognitive (l'esplorazione dei differenti stili di apprendimento e la ricognizione dei bisogni individuali);
- strategie comunicative e sociali-affettive (con la pratica delle competenze raggiunte nelle L2).
Tali capacità e strategie consentiranno ai laureati di intraprendere studi successivi in modo almeno in parte autonomo, sia in questi stessi campi specifici che in altri ambiti disciplinari limitrofi.
La Laurea in Lingue e Mediazione linguistico-culturale si consegue previo superamento di una prova finale, che consiste nella presentazione e discussione di un elaborato scritto in una delle discipline previste nel piano di studio dello studente.
Le modalità relative alla tempistica, alla determinazione e preparazione dell'argomento della tesi, alla scelta del relatore, all'ammissione alla discussione dell'elaborato per la prova finale, e allo svolgimento della stessa, sono fissate con delibera dal corso di Laurea secondo le linee stabilite dalla Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue.
Informazioni utili
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