Lingue moderne per la comunicazione internazionale

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La Laurea Magistrale LM38 nasce con l'attivazione dei corsi dell'Ordinamento 270 nell'a.a. 2008-09. La LM38 ha posto l'attenzione sul raggiungimento di solide competenze nell'ambito delle lingue straniere offerte (europee e extra-europee), a partire da livelli iniziali comuni, considerati come pre-requisiti per l'ammissione. Ha anche valorizzato, tra i ssd caratterizzanti, gli studi di linguistica, di filologia e delle scienze della comunicazione; tra gli affini e integrativi, accanto ai ssd delle letterature, ha sottolineato ulteriormente la componente internazionale della sua titolazione, includendo gli studi giuridico-internazionalistici, quelli economici e quelli storico-geografici.
Dall'a.a. 2011-12 ha incentivato, tra i ssd affini e integrativi, studi che ben si inquadrano nel percorso già delineato per il loro contributo analitico e culturale, in particolare le filologie.
La LM38 ha sempre avuto un'utenza sostenibile fissata a 100 studenti, a fronte di una media di circa 250 domande di pre-iscrizione. Circa il 50% degli immatricolati proviene da altri Atenei, anche stranieri. Questi dati confermano un'attrattività costante nel tempo di questa laurea.
Le classi di laurea che consentono l'ammissione alla Laurea Magistrale LM38, secondo l'Ordinamento 270, sono: L-11 Lingue e culture moderne; L-12 Mediazione linguistica e, in via transitoria, secondo l'Ordinamento 509: 3 Mediazione Linguistica; 11 Lingue e Culture Moderne.
Gli scambi docenti - sia VISITING Professors sia nell'ambito della ERASMUS Teaching Staff Mobility sia nell Corso EMLex - e di studenti attivi nell'ambito di programmi comunitari ed extra-comunitari con prestigiose università straniere consentono agli studenti di muoversi nell'ambito di un panorama internazionale, di confrontarsi con diverse realtà accademiche e nuove forme di ricerca e di maturare esperienze necessarie per l'attività professionale che svolgeranno in futuro.
Dall'a.a. 2015/2016 è stato attivato nella LM-38 un corso di laurea magistrale a titolo congiunto, lo EUROPEAN MASTER in LEXICOGRAPHY (EMLex), un Joint Master Degree su scala internazionale offerto dal Corso di Laurea Magistrale LM-38 del Dipartimento in collaborazione con le varie università e istituzioni straniere, che include un semestre di studio all'estero presso una delle università partner.
Le informazioni relative al Master EMLex sono pubblicate su una pagina dedicata all'interno della sezione "Master, Corsi di aggiornamento, Summer Schools" del sito di Dipartimento:
http://www.lingueletteratureculturestraniere.uniroma3.it/index.php?page=european-master-in-lexicography
I laureati del CdLM in Lingue moderne per la comunicazione internazionale, oltre a svolgere attività di interpreti e traduttori, di consulenti specializzati della tutela delle lingue e della gestione delle relazioni internazionali, avranno la possibilità di accedere ad un corso di Dottorato di ricerca o ad un Master di secondo livello.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Il corso prepara alla professione di:
- Specialisti in discipline linguistiche, letterarie e documentali (2.5.4)
- Scrittori ed assimilati (2.5.4.1)
- Interpreti e traduttori a livello elevato (2.5.4.3)
In particolare, gli sbocchi occupazionali e le attività professionali previsti dal CdLM riguardano:
• funzioni di responsabilità, nell’ambito delle relazioni internazionali presso aziende, la Pubblica
Amministrazione, le strutture del volontariato, gli Enti locali nonché nella direzione di organizzazioni internazionali, di settori della cooperazione e degli aiuti allo sviluppo;
• attività professionali di esperto presso Enti e Istituzioni nell’ambito dell’integrazione economica, sociale e culturale; di consulenza specialistica presso Enti pubblici nell’ambito della tutela delle lingue immigrate e più in generale in rapporto alla legislazione linguistica dell’Unione Europea.
Le attività ‘a scelta’ dello studente possono servire a migliorarne la preparazione per questi sbocchi
professionali, nonché ad agevolare l’accesso ad altri sbocchi professionali. In particolare, possono essere utilizzati per una formazione che, una volta assolti gli ulteriori obblighi previsti nella normativa ministeriale (in via di ri-definizione), consenta l’accesso all’insegnamento.

Sbocchi professionali possibili per i laureati nel CdLM in Lingue moderne per la comunicazione
internazionale sono:
- attività di mediatori linguistici nella pubblica amministrazione, nelle istituzioni pubbliche, nelle
associazioni private, per agevolare la comunicazione, scritta e orale, e il confronto in contesti multietnici e multiculturali, e nei circuiti turistico-culturali;
- consulenti specializzati presso enti pubblici nell'ambito della tutela delle lingue di immigrazione e, più in generale, in rapporto alla legislazione linguistica dell'Unione Europea;
- attività, impieghi e consulenze nell’ambito della gestione delle relazioni internazionali, sia fra privati che in contesti istituzionali;
- attività autonoma di consulenza o collaborazione con enti, istituzioni, strutture operative e aziende
private in campi che richiedano funzioni di raccordo fra soggetti internazionali;
- attività in ambiti documentali, con particolare riferimento all’uso delle lingue nelle scienze umane e sociali;
- futuri insegnanti di lingue straniere nella scuola, fatto salvo l’adempimento di quanto previsto dalla normativa in materia.
Le attività a libera scelta dello studente permettono di migliorare la preparazione per questi sbocchi professionali e agevolare l’accesso ad altri.
I laureati del CdLM in Lingue moderne per la comunicazione internazionale avranno la possibilità di accedere ad un corso di Dottorato di ricerca, secondo le disposizioni dei regolamenti ministeriali e dei singoli Atenei, o ad un Master di secondo livello secondo le normative dell’Ateneo che lo organizza.
A conclusione del corso di Laurea Magistrale i laureati dovranno:
- possedere competenze medio-alte in due lingue (due lingue europee, oppure una lingua europea e una extraeuropea), con consapevolezza delle modalità d'impiego della lingua nei suoi risvolti diastratici (variazione secondo le componenti sociali), diafasici (variazione secondo le situazioni), diamesici (variazione secondo il canale di trasmissione del messaggio), secondo le funzioni pragmatiche e le finalità comunicative in genere;
- conoscere le tematiche culturali, storiche, economiche e sociali delle aree geografiche connesse alle lingue di studio, in modo da utilizzarle nella prospettiva della comunicazione internazionale;
- possedere le conoscenze necessarie per l'applicazione dei metodi e degli strumenti di analisi e riflessione sulle lingue;
- dimostrare di possedere conoscenze sui processi comunicativi, e in particolare sulla comunicazione internazionale;
- avere conseguito conoscenze appropriate agli obiettivi nelle scienze sociali, economiche e giuridiche;
- sapere eventualmente usare le tecnologie informatiche e telematiche nello specifico ambito di competenza.

La durata normale del corso di Laurea Magistrale in Lingue moderne per la comunicazione internazionale è di due anni. Per conseguire la Laurea Magistrale lo studente deve aver acquisito 120 crediti.
In base alle due lingue prescelte per il biennio magistrale (2 europee oppure 1 europea e 1 extraeuropea), si ritiene indispensabile e costituisce quindi un pre-requisito per l’immatricolazione
i) la conoscenza di due lingue europee a livello B2+ (comprensione e produzione scritta e orale);
oppure:
ii) la conoscenza di una lingua extraeuropea (arabo o cinese) a un livello comparabile ai livelli A2/B1 (produzione scritta e orale A2; comprensione scritta e orale B1) delle tabelle europee (cfr. Regolamento didattico del CdL Lingue e mediazione linguistico-culturale, Classe L-12) e la conoscenza di una lingua europea a livello B2+ (comprensione e produzione scritta e orale);

Accertato il conseguimento dei titoli indicati ai punti (a) e (b) dell’Art. 4, una commissione provvede ad esaminare i curricula individuali degli studenti pre-iscritti al fine di verificare la presenza dei requisiti linguistici di cui ai punti (i) e (ii) qui sopra. In particolare, si pone come vincolo per l’accesso l’avvenuta acquisizione nel triennio di 54 CFU complessivi nelle due lingue prescelte per il biennio magistrale con un minimo di 30 CFU per la prima lingua europea o per la lingua extra-europea e un minimo di 24 CFU per la seconda lingua. Tale requisito deve risultare tassativamente soddisfatto entro il 31 luglio. In particolare entro la stessa data gli studenti devono aver superato gli esami di entrambe le lingue della terza annualità: gli studenti provenienti dal curriculum OCI della LT12 del Collegio Didattico Lingue e Linguistica dell’Università Roma Tre devono aver conseguito almeno i 12 cfu ‘di base’ previsti al terzo anno. Le competenze previste, in assenza di 54 CFU globali ma con l’avvenuto superamento degli esami di lingua della terza annualità, potranno anche essere attestate con la presentazione della parte del Regolamento del corso di studi di provenienza in cui il raggiungimento del livello B2+ per le lingue occidentali sia esplicitamente previsto e inserito negli obiettivi dei corsi di lingua nell’offerta formativa.
In casi eccezionali l’adeguatezza delle conoscenze linguistiche dello studente pre-iscritto, eventualmente anche in una lingua diversa da una di quelle seguite al triennio, potrà essere verificata mediante prove scritte e/o colloqui affidati ad un’apposita commissione o al docente della lingua oggetto di valutazione. Ai fini dell’ammissione la commissione potrà anche valutare eventuali certificazioni internazionali, rilasciate da Enti certificatori riconosciuti (Alliance Française, Istituto Cervantes, Goethe Institut, University of Cambridge, Trinity College ISE), che attestino i livelli di conoscenza previsti, purché conseguiti entro i due anni precedenti l’iscrizione.
Autonomia di giudizio
Ci si attende che, attraverso la riflessione continua e approfondita sulle varie problematiche scientifiche, di cui fanno esperienza durante le lezioni e le esercitazioni delle discipline che compongono il loro percorso, i laureati conseguano la capacità di elaborare giudizi autonomi su questioni complesse.
In particolare, con riferimento al loro ambito di studi, ci si aspetta che divengano:
a) capaci di raccogliere, utilizzare e interpretare i dati nel campo delle lingue e delle tradizioni culturali e testuali straniere, in prospettiva sia teorica che applicata, per risolvere problemi anche complessi di natura linguistica, testuale, interpretativa, elaborando prospettive e chiavi di lettura personali.
b) capaci di giudicare in via teorica la problematicità di situazioni concrete (ad esempio in riferimento al campo dell'insegnamento, della cooperazione, dell'integrazione), elaborando soluzioni efficaci e strategie anche complesse di risoluzione dei problemi.


Abilità comunicative
Ci si attende che i laureati conseguano le seguenti capacità:

- saper interagire oralmente, esponendo idee autonome, ricevendo e dando istruzioni, avviando e sviluppando scambi dialettici, con specialisti e non specialisti;
- saper parlare in pubblico;
- saper scrivere in modo chiaro, ben organizzato vari generi testuali ;
- saper riassumere e valutare informazioni tratte da più fonti scritte anche di natura e livello scientifici;
- saper svolgere nello scritto attività come descrivere e argomentare con destinatari di ogni livello.

I suddetti risultati verranno raggiunti tramite modalità didattiche che variano in parte a seconda del settore disciplinare: a) nel settore delle lingue straniere, tramite lezioni, esercitazioni di lingua, laboratorio linguistico, laboratorio di analisi e di traduzione di testi preparazione di elaborati, applicazione di modelli di analisi;
b) negli altri settori, lezioni, stesura di elaborati originali e altri compiti da svolgere (assignments). Gli strumenti didattici utilizzati comprendono libri di testo complessi di taglio sia manualistico che scientifico, testi o altri dati linguistici oggetto di analisi, e anche materiali audio e video nel caso delle lingue straniere.


Capacità di apprendimento

Ci si attende che grazie alle conoscenze dichiarative e procedurali acquisite soprattutto durante le lezioni e le esercitazioni delle discipline oggetto di studio e in generale durante tutti i momenti della loro attività formativa, i laureati incrementino le loro capacità di apprendimento, sviluppando soprattutto:

- strategie metacognitive (la riflessione sulla lingua e sul relativo processo di apprendimento);
- strategie cognitive (l'esplorazione dei differenti stili e strategie di apprendimento, e la ricognizione dei bisogni individuali);
- strategie comunicative e sociali-affettive (con la pratica delle maggiori competenze raggiunte nelle L2).

Tali capacità e strategie consentiranno ai laureati di affrontare in modo pienamente autonomo studi successivi, sia in questi stessi campi specifici che in altri ambiti disciplinari limitrofi.

La Laurea Magistrale in Lingue moderne per la comunicazione internazionale si consegue previo superamento di una prova finale, che consiste nella discussione di un elaborato scritto originale in una delle discipline previste nel piano di studio dello studente.
Le modalità relative alla tempistica, alla determinazione e preparazione dell'argomento della tesi , alla scelta del relatore, all'ammissione alla discussione dell'elaborato per la prova finale, che porta all'acquisizione di 30 CFU, e allo svolgimento della stessa, sono fissate con delibera dal corso di Laurea Magistrale.
RISULTATI
RISULTATI
La LM38 ha sempre avuto, sin dalla sua attivazione, un alto numero di immatricolati, che hanno spesso superato l'utenza sostenibile di 100, ponendosi tra i primi posti delle Lauree magistrali in Ateneo. Il numero delle domande di ammissione si è attestato su circa 250 all'anno. Circa il 60% degli immatricolati proviene da altri Atenei, in lieve ma costante aumento negli ultimi anni. Parallelamente è da segnalare la tendenza all'aumento delle percentuali di studenti laureati nel percorso triennale nello stesso Dipartimento, dato che conferma la percezione positiva di una continuità progettuale e dell'offerta formativa formulata nell'ambito dei CdS e dei CdLM dipartimentali.
La situazione occupazionale dei laureati del CdLM risulta complessivamente positiva, attestandosi, secondo i dati pubblicati da Almalaurea, intorno al 79% al primo anno dalla laurea, e cresce all'83% a 3 anni dalla laurea, in linea anche con le tendenze degli anni precedenti. Più della metà degli occupati dichiara di aver iniziato a lavorare dopo il conseguimento della laurea magistrale.
La maggioranza dei laureati del CdLM lavora nel settore privato (83,8%), con una prevalenza dei settori del commercio (32,4%), della consulenza (16,2%) e dell'istruzione e della ricerca (13,5%). Si segnala che il 91,9% degli occupati è attivo nell'ambito dei servizi.
Vale la pena osservare che il 40,5% dei laureati del 2013 dichiara che la LM è utile per lo svolgimento dell'attività lavorativa in cui sono impegnati, mentre il 12,5% ritiene che la laurea ha migliorato notevolmente le proprie competenze professionali. Un dato positivo da rilevare è che la grande maggioranza dei non occupati, che non cercano un impiego, indicano come motivazione un ulteriore percorso di studio o di formazione.


Dai riscontri verificati fino ad ora, risulta una sostanziale soddisfazione delle imprese con le quali sono stati stabiliti degli accordi di tirocinio, specialmente in relazione all'uso delle lingue di studio. Il CdLM ha predisposto dei questionari specifici, dedicati agli enti e alle imprese presso le quali gli studenti svolgono il loro periodo di tirocinio, in modo da acquisire informazioni e dati completi in merito ai risultati dei tirocini. Sono stati inoltre incrementati i contatti con i portatori di interesse, anche nella prospettiva della definizione di nuove possibilità di stage/tirocinio (cfr. quadro A1).
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