Scienze giuridiche

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Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze giuridiche offre un percorso di formazione avanzata volto a garantire contenuti didattici al passo con le nuove esigenze del mercato del lavoro nazionale e internazionale, oggi esposto a rapide e profonde trasformazioni determinate dai processi di globalizzazione economica e finanziaria, nonché dalla digitalizzazione e dall'innovazione tecnologica.
Il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università Roma Tre risponde a queste esigenze con un progetto didattico finalizzato alla formazione di un giurista che, rispetto alle figure professionali tradizionali, si caratterizzi per tre elementi distintivi fondamentali: a) la specializzazione interdisciplinare; b) la vocazione internazionale; c) la professionalità non limitata alle professioni tradizionali e alla dimensione del contenzioso.
Questi profili professionali sono stati centrali nella progettazione del corso di laurea, sia alla luce dei dati relativi agli sbocchi occupazionali dei laureati in discipline giuridiche, sia sulla base del confronto con i portatori di interesse. Dai dati AlmaLaurea emerge infatti che una quota crescente dei laureati in ambito giuridico trova occupazione in imprese pubbliche e private, organizzazioni internazionali, autorità di regolazione, società di consulenza e contesti professionali altamente specializzati, diversi dalle tradizionali professioni forensi. I colloqui con i portatori di interesse hanno inoltre evidenziato l'esigenza di formare giuristi capaci di operare in contesti interdisciplinari, con competenze integrate nei campi dell'economia, della finanza, delle tecnologie digitali e dei mercati internazionali.
La Laurea Magistrale in Scienze giuridiche offre due percorsi focalizzati, rispettivamente, sulle nuove tecnologie e sul diritto della banca e dei mercati finanziari, disponibili sia in italiano sia interamente in lingua inglese, nonché un percorso disponibile esclusivamente in lingua inglese focalizzato sull'International Business Law. I tre percorsi sono caratterizzati da una solida formazione giuridica di base e da una forte apertura internazionale, ma si differenziano per gli specifici ambiti di specializzazione.
I due percorsi, in italiano e in inglese, focalizzati sulle nuove tecnologie sono orientati allo studio delle trasformazioni giuridiche determinate dall'innovazione tecnologica e dalla digitalizzazione. Essi integrano competenze giuridiche, economiche e tecnologiche, con particolare attenzione ai temi dell'intelligenza artificiale, della protezione dei dati, della cybersicurezza, dei mercati digitali e della regolazione delle piattaforme tecnologiche.
I due percorsi in materia bancaria e finanziaria sono dedicati allo studio dei sistemi finanziari, della regolazione bancaria e dei mercati finanziari europei e internazionali. Essi combinano la formazione giuridica con competenze economiche e finanziarie, affrontando temi quali la vigilanza bancaria, la regolazione dei mercati finanziari, il fintech e l'innovazione digitale nei servizi finanziari.
Infine, il percorso interamente in lingua inglese in International Business Law è focalizzato sulla regolazione delle attività economiche internazionali e dei rapporti commerciali transnazionali. Esso approfondisce i temi del diritto commerciale internazionale, dell'arbitrato, della concorrenza, della fiscalità internazionale e della regolazione dei mercati globali, fornendo agli studenti strumenti giuridici ed economici per operare in contesti internazionali e multiculturali.
Il profilo della specializzazione interdisciplinare è sviluppato attraverso l'integrazione tra discipline giuridiche, economiche e tecnologiche. L'offerta formativa si avvale della collaborazione tra il Dipartimento di Giurisprudenza e altri Dipartimenti dell'Ateneo, in particolare nei settori dell'economia e dell'informatica.
La vocazione internazionale del corso è riflessa sia nei contenuti degli insegnamenti, fortemente orientati alle dinamiche transnazionali e comparative, sia nella presenza di curricula integralmente insegnati in lingua inglese e rivolti a studenti interessati a operare in mercati e istituzioni internazionali.
L'obiettivo di formare professionalità non limitate al contenzioso emerge nella presenza di insegnamenti finalizzati a fornire agli studenti strumenti e competenze utili a orientare l'attività negoziale di soggetti pubblici e privati, prevenire l'insorgenza delle controversie e assistere imprese, istituzioni e organizzazioni nelle attività di compliance, regolazione e governance.
Il corso promuove inoltre metodologie didattiche innovative, che includono attività seminariali, legal clinics, moot court competitions e altre forme di apprendimento applicato, volte a rafforzare il collegamento tra formazione accademica e pratica professionale.
Il numero di studenti ammessi al corso di studio viene stabilito annualmente dal Dipartimento di Giurisprudenza. L'ammissione al corso è subordinata al possesso di adeguate competenze disciplinari acquisite nel percorso universitario precedente e di competenze linguistiche certificate. La verifica della preparazione personale avviene attraverso un colloquio di ammissione.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Giurista con competenze avanzate nei settori dell’attività economica, dei mercati regolati, dell’innovazione tecnologica e dell’impresa
Il laureato svolge funzioni di analisi, supporto e gestione di questioni giuridiche connesse:
- all'attività delle imprese e degli intermediari;
- alla regolazione dei mercati, con particolare riferimento ai settori bancario e finanziario;
- ai processi di innovazione tecnologica e digitalizzazione;
- ai rapporti giuridici in ambito europeo e internazionale.
Opera in contesti pubblici e privati, contribuendo ai processi decisionali e organizzativi, anche in relazione ad attività di compliance, regolazione, governance e gestione del rischio giuridico.
Il laureato possiede competenze che gli consentono di:
- interpretare e applicare la normativa nazionale, europea e internazionale rilevante per l'attività economica, finanziaria e d'impresa;
- analizzare e qualificare fattispecie giuridiche complesse nei settori bancario e finanziario, con riferimento ai profili di regolazione, vigilanza e tutela dei soggetti coinvolti;
- affrontare problematiche giuridiche connesse all'innovazione tecnologica, alla gestione dei dati, all'intelligenza artificiale e ai relativi impatti sui diritti fondamentali;
- operare in contesti caratterizzati da pluralità di fonti normative e da dimensione sovranazionale;
- redigere documenti, pareri e atti giuridici e comunicare efficacemente con interlocutori specialisti e non specialisti in contesti interdisciplinari.

Il profilo in uscita è caratterizzato da una solida preparazione giuridica, integrata da conoscenze economiche e istituzionali, idonea a operare in contesti complessi e interdisciplinari.
I principali sbocchi occupazionali previsti per i laureati riguardano:
- imprese e gruppi societari, incluse le funzioni legali, di compliance e di governance;
- intermediari finanziari e operatori dei mercati regolati;
- pubbliche amministrazioni, autorità e organismi di controllo e regolamentazione;
- studi professionali e società di consulenza operanti nei settori del diritto dell'impresa, dei mercati, della regolazione e dell'innovazione tecnologica;
- organizzazioni e istituzioni, anche europee e internazionali, operanti in ambiti economici, finanziari e tecnologici.
Il titolo consente inoltre l'accesso a percorsi di formazione e di studio di livello superiore coerenti con gli obiettivi formativi del Corso.

Il Corso di Laurea Magistrale si propone di fornire una formazione giuridica avanzata e interdisciplinare, orientata alla comprensione e alla gestione delle implicazioni giuridiche dei fenomeni economici, finanziari, tecnologici che caratterizzano i mercati contemporanei, soprattutto in ambito sovranazionale. Il progetto formativo è unitario e mira a formare laureati con solide conoscenze nei principali ambiti del diritto, integrate da competenze economiche e istituzionali, idonee a operare in contesti regolati da norme nazionali, europee e internazionali.
In particolare, gli obiettivi formativi specifici sono:
a) consolidare e approfondire le conoscenze nelle aree del diritto privato, pubblico, commerciale e dell'Unione europea rilevanti per l'attività economica, con attenzione ai profili regolatori, contrattuali e organizzativi;
b) fornire competenze specialistiche per l'analisi di problematiche giuridiche connesse alla regolamentazione dei mercati finanziari, al funzionamento degli intermediari e all'attività delle autorità di vigilanza, includendo i profili connessi all'innovazione tecnologica in ambito finanziario;
c) sviluppare la capacità di analizzare e interpretare fonti normative e giurisprudenziali, nonché prassi e strumenti di governance e regolamentazione, anche in prospettiva comparata e transnazionale;
d) fornire competenze specialistiche relative alle implicazioni giuridiche dell'innovazione tecnologica, con riferimento, tra l'altro, a intelligenza artificiale, gestione dei dati, cybersicurezza, protezione dei diritti fondamentali e contrasto alle discriminazioni;
e) fornire conoscenze giuridiche in materia bancaria e finanziaria, con riferimento alla disciplina degli intermediari e dei mercati, ai meccanismi di regolazione e vigilanza e alla tutela della stabilità finanziaria e dei risparmiatori, anche nel contesto europeo e in relazione all'innovazione tecnologica dei servizi finanziari.
f) sviluppare strumenti di analisi e applicazione del diritto in contesti sovranazionali, con riferimento al diritto dell'impresa e dei mercati, alla contrattualistica internazionale, alle operazioni straordinarie e ai meccanismi di risoluzione delle controversie.
Il percorso formativo è inoltre orientato allo sviluppo di capacità di analisi interdisciplinare e al dialogo con competenze economiche, finanziarie e tecnologiche, al fine di consentire ai laureati di operare efficacemente in contesti caratterizzati da elevata complessità organizzativa e regolatoria.
Il raggiungimento di tali obiettivi è assicurato attraverso attività formative organizzate per aree di apprendimento coerenti con la tabella delle attività formative: insegnamenti di base e caratterizzanti nelle principali aree giuridiche; attività affini e integrative di approfondimento nei profili economico-istituzionali, tecnologici e sovranazionali; attività volte all'applicazione delle conoscenze a casi concreti anche mediante metodologie didattiche “imparare facendo”; attività seminariali e/o laboratoriali; tirocinio curriculare presso enti e organizzazioni pubbliche o private; prova finale su temi coerenti con gli obiettivi del corso.
La verifica dei risultati di apprendimento avviene mediante prove di valutazione degli insegnamenti (esami e/o elaborati), valutazione delle attività applicative e seminariali, eventuale valutazione delle attività di tirocinio e discussione della prova finale, con attenzione alla capacità di argomentazione, all'uso consapevole delle fonti e alla chiarezza espositiva.
All'interno di questo progetto unitario, il Corso prevede percorsi formativi che consentono di orientare l'approfondimento verso specifici ambiti applicativi (regolamentazione bancaria e finanziaria e profili di vigilanza; diritto delle tecnologie e tutela dei diritti; diritto dell'impresa e dei mercati in prospettiva europea e internazionale). Tali percorsi costituiscono declinazioni coerenti di un unico progetto formativo e concorrono congiuntamente al raggiungimento degli obiettivi del Corso.
Conoscenza e capacità di comprensione:
Il laureato magistrale possiede conoscenze avanzate e capacità di comprensione nei principali ambiti del diritto privato, pubblico, commerciale e dell'Unione europea, con particolare attenzione ai profili giuridici dell'attività economica, dei mercati e dei processi di integrazione sovranazionale.
In particolare, il laureato:
- conosce la disciplina giuridica degli intermediari e dei mercati finanziari, i meccanismi di regolazione e vigilanza e i principali strumenti di tutela della stabilità finanziaria e dei risparmiatori, anche nel contesto europeo;
- comprende le implicazioni giuridiche dei processi di innovazione tecnologica e digitalizzazione, con riferimento, tra l'altro, alla gestione dei dati, all'intelligenza artificiale, alla cybersicurezza e alla tutela dei diritti fondamentali;
- possiede conoscenze giuridiche idonee a interpretare le regole che disciplinano l'attività d'impresa e i mercati in una prospettiva comparata, europea e internazionale, con riferimento anche alla contrattualistica e alle operazioni economiche transnazionali;
- comprende le interazioni tra diritto, economia e istituzioni, e i riflessi sociali e distributivi delle scelte regolatorie.
Le conoscenze e capacità di comprensione sono acquisite attraverso insegnamenti, attività seminariali e di approfondimento e sono verificate mediante prove di valutazione, elaborati scritti e orali e la prova finale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Il laureato magistrale è in grado di applicare le conoscenze giuridiche acquisite all'analisi e alla risoluzione di problemi concreti che si presentano nei contesti dell'attività economica, finanziaria e tecnologica, anche in ambito sovranazionale.
In particolare, il laureato:
- sa individuare e qualificare correttamente le fattispecie giuridiche rilevanti nei settori bancario, finanziario e dei mercati regolati, anche in relazione ai profili di regolazione e vigilanza;
- è in grado di applicare le norme giuridiche a casi concreti connessi all'innovazione tecnologica e alla digitalizzazione dei processi produttivi e amministrativi, valutandone l'impatto sui diritti fondamentali e sugli assetti istituzionali;
- utilizza strumenti di analisi giuridica per operare in contesti caratterizzati da pluralità di fonti normative e da dimensione europea e internazionale.
Tali capacità sono ulteriormente consolidate attraverso attività di analisi di casi, lavori individuali e di gruppo e, ove previsti, percorsi di tirocinio curriculare, in coerenza con gli obiettivi formativi del Corso.
- sa redigere documenti, pareri e brevi elaborati giuridici e contribuire, in modo consapevole, a processi decisionali in contesti organizzativi pubblici e privati.
Le capacità di applicare conoscenza e comprensione sono sviluppate attraverso metodologie didattiche che prevedono la partecipazione attiva dello studente, attività applicative e di “imparare facendo”, eventuali attività di tirocinio curriculare e sono verificate tramite le prove di valutazione degli insegnamenti, la valutazione delle attività applicative e la prova finale.
Autonomia di giudizio:
Il laureato magistrale è in grado di esprimere valutazioni autonome e motivate nell'interpretazione e nell'applicazione delle fonti normative e giurisprudenziali, tenendo conto delle interazioni tra diritto, economia, finanza e tecnologia, nonché della dimensione nazionale, europea e internazionale dei fenomeni analizzati. Tale autonomia si manifesta nella capacità di valutare criticamente soluzioni giuridiche alternative in relazione a problematiche attinenti all'attività d'impresa, ai mercati regolati, ai processi di innovazione tecnologica e ai profili di tutela dei diritti fondamentali, considerando gli effetti delle scelte giuridiche sugli assetti economici, istituzionali e sociali. L'autonomia di giudizio è acquisita attraverso attività didattiche che richiedono elaborazione personale, analisi di casi e materiali normativi, discussione argomentata e redazione di elaborati scritti, ed è verificata mediante la valutazione delle prove d'esame, delle attività applicative e della prova finale.

Abilità comunicative:
Il laureato magistrale possiede adeguate abilità comunicative per esporre in modo chiaro, corretto e argomentato questioni giuridiche complesse, anche relative ai settori bancario e finanziario, alla regolazione delle nuove tecnologie e al diritto dell'impresa e dei mercati in prospettiva europea e internazionale. È in grado di utilizzare il linguaggio tecnico-giuridico in forma scritta e orale e di interagire efficacemente con interlocutori specialisti e non specialisti, anche in contesti interdisciplinari che coinvolgono competenze economiche, finanziarie e tecnologiche, adattando il registro comunicativo al contesto professionale di riferimento. Le abilità comunicative sono sviluppate attraverso presentazioni orali, discussioni guidate, lavori individuali e di gruppo e attività applicative e seminariali; partecipazione a cliniche legali e moot court competition dove vengono discusse collettivamente le soluzioni di casi giuridici concreti e presentate pubblicamente le soluzioni individuate. La loro acquisizione è verificata tramite la valutazione delle prove orali, degli elaborati scritti e della prova finale.

Capacità di apprendimento:
Il laureato magistrale è in grado di aggiornare e approfondire autonomamente le proprie conoscenze giuridiche in relazione all'evoluzione normativa, giurisprudenziale e regolatoria nei settori dell'attività economica e finanziaria, dell'innovazione tecnologica e dei mercati in prospettiva europea e internazionale. Possiede una metodologia di studio e di ricerca idonea a reperire, selezionare e utilizzare in modo critico fonti normative, dottrinali e giurisprudenziali, nonché strumenti informativi e banche dati, funzionale sia all'inserimento in contesti professionali complessi sia alla prosecuzione della formazione. La capacità di apprendimento è acquisita attraverso attività didattiche che favoriscono l'autonomia nello studio, l'approfondimento individuale e l'elaborazione della prova finale ed è verificata mediante la valutazione delle prove d'esame, degli elaborati scritti e della prova finale.






Per essere ammessi al corso di studi occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Il requisito curriculare di ammissione consiste nel possesso del diploma di Laurea in una delle seguenti classi:
ex D.M. 270/04:
- L-14 Scienze dei servizi giuridici
- LMG/01 Giurisprudenza
ex D.M. 509/99:
- Classe 2 Scienze dei servizi giuridici
- Classe 31 Scienze giuridiche
- Classe 22/S Giurisprudenza
Secondo il previgente ordinamento quadriennale:
- Giurisprudenza.
In alternativa, occorre essere in possesso di un titolo estero, che venga riconosciuto come idoneo.

Gli studenti provenienti da classi di laurea diverse da quelle sopraindicate possono partecipare alla prova di ammissione solo se in possesso di almeno 48 crediti formativi universitari complessivi all'interno di almeno due dei seguenti ambiti disciplinari:
Economico ECON-01/A (già SECS-P/01), ECON-02/A (già SECS-P/02), ECON-03/A (già SECS-P/03), STEC-01/A (già SECS-P/04), ECON-05/A (già SECS-P/05)
Aziendale ECON-04/A (già SECS-P/06), ECON-06/A (già SECS-P/07), ECON-07/A (già SECS-P/08), ECON-09/A (già SECS-P/09), ECON-08/A (già SECS-P/10), ECON-09/B (già SECS-P/11)
Giuridico GIUR-01/A (già IUS/01), GIUR-11/A (già IUS/02), GIUR-02/A (già IUS/04), GIUR-03/A (già IUS/05), GIUR-04/A (già IUS/07), GIUR-05/A (già IUS/08), GIUR-05/A-GIUR-06/A (già IUS/09), GIUR-06/A (già IUS/10), GIUR-08/A (già IUS/12), GIUR-09/A (già IUS/13), GIUR-10/A (già IUS/14), GIUR-14/A (già IUS/17), GIUR-15/A (già IUS/18), GIUR-16/A (già IUS/19), GIUR-17/A (già IUS/20), GIUR-11/B (già IUS/21)
Ingegneristico IIND-05/A (già ING-IND/35), IINF-05/A (già ING-INF/05)
Informatico INFO-01/A (già INF/01)
Matematico-Statistico STAT-01/A (già SECS-S/01), STAT-02/A (già SECS-S/03), STAT-03/A (già SECS-S/04), STAT-04/A (già SECS-S/06), MATH-03/B (già MAT/06)

Per l'ammissione al corso di laurea è necessario superare una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.

Per garantire uniformità nelle competenze degli studenti, l'ordine degli studi prevede corsi introduttivi e propedeuticità. Le propedeuticità non si applicano nel caso di studenti che dimostrino il possesso di crediti formativi precedentemente acquisiti nello stesso settore dell'insegnamento.

Per l'ammissione al curriculum insegnato in inglese è richiesto il possesso di una competenza linguistica certificata nella lingua inglese di livello almeno B2 del Quadro comune europeo di riferimento.
Autonomia di giudizio
Abilità comunicative
Capacità di apprendimento
La prova finale è costituita dalla elaborazione e la discussione di una tesi approfondita e con caratteristiche di originalità su un argomento coerente con gli obiettivi del corso di studio. Per gli studenti del curriculum insegnato in inglese, la tesi è scritta e discussa in lingua inglese. L'elaborato e la discussione dovranno mostrare padronanza delle conoscenze e delle metodologie di raccolta e presentazione delle fonti bibliografiche, capacità di argomentazione critica e originale, capacità comunicative nell'esporre i risultati essenziali del lavoro di tesi.
Informazioni utili
Informazioni utili

soddisfazione degli studenti