Ingegneria costiera e marina sostenibile

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Il corso di studio, la cui attivazione è prevista per l'a.a. 2021/2022, è finalizzato a formare professionisti in grado di garantire la tutela e lo sviluppo sostenibile dell'ambiente costiero e marino (protezione dei litorali e delle acque interne, controllo dell'inquinamento, tutela della qualità delle acque, etc.), mediante (i) strumenti di gestione e pianificazione del territorio e delle sue risorse, (ii) la progettazione e realizzazione di infrastrutture civili, sia costiere che marine (porti, infrastrutture di trasporto, opere di bonifica, opere di difesa, piattaforme, etc.), (iii) la riqualificazione del territorio e l'adeguamento delle strutture esistenti. Le conoscenze e competenze acquisite mirano a soddisfare le urgenti esigenze di sviluppo e di protezione dell'ambiente e delle popolazioni, tenendo conto della crescente antropizzazione, dei suoi effetti sul sensibile ambiente marino e costiero, e dei cambiamenti climatici. Il corso prevede pertanto l'aggiornamento delle tradizionali competenze dell'ingegneria civile in un'ottica multidisciplinare ed olistica, con specifico riferimento alla vasta e globale scala dei processi fisici di interesse, tenendo conto della crescente preoccupazione per la protezione dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile in condizioni di cambiamento ambientale.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Ingegnere civile
Il corso di studio mira a formare laureati magistrali con solide basi metodologiche e con una elevata qualificazione professionale nell'area dell'Ingegneria Civile con particolare specializzazione sulle problematiche relative all'ambiente costiero e marino.
I laureati saranno in grado di operare efficacemente nei numerosi settori applicativi che richiedono le competenze, di identificare, formulare e risolvere problemi complessi, e/o che richiedano approcci e soluzioni originali, per promuovere e gestire l'innovazione tecnologica, nonché per adeguarsi ai rapidi mutamenti tipici dei settori tecnici.
I laureati magistrali saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di problemi complessi relativi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti ampi (anche interdisciplinari) connessi all'ingegneria civile con specifico riferimento all'ambiente costiero e marino.
In tale ambito, i laureati saranno in grado di integrare le conoscenze e di condurre autonomamente attività di analisi, progettazione, realizzazione e gestione di sistemi complessi, nonché di formulare giudizi anche sulla base di informazioni limitate o incomplete, con particolare riferimento alle seguenti tematiche:
-gestione sostenibile degli ambienti costieri e marini
-pianificazione del territorio costiero
-progettazione sostenibile ed integrata delle infrastrutture costiere e marittime
-gestione e pianificazione dei trasporti marittimi e delle relative infrastrutture
-salvaguardia della qualità delle acque e del territorio, con particolare riferimento alle aree costiere e marine
-analisi, rilevamento, monitoraggio e studio dell'ambiente costiero e marino.
-sfruttamento delle risorse energetiche marine rinnovabili.


Le opportunità di impiego sono rappresentate
-dalle aziende volte alla progettazione, costruzione e gestione delle infrastrutture costiere
-dagli enti pubblici
-dalle società di consulenza e progettazione
-dagli enti di ricerca e sviluppo
-dall'attività professionale autonoma.

Il corso di studio è finalizzato a formare professionisti in grado di garantire la tutela e lo sviluppo sostenibile dell'ambiente costiero e marino (protezione dei litorali e delle acque interne, controllo dell'inquinamento, tutela della qualità delle acque, etc.), mediante (i) strumenti di gestione e pianificazione del territorio e delle sue risorse, (ii) la progettazione e realizzazione di infrastrutture civili, sia costiere che marine (porti, infrastrutture di trasporto, opere di bonifica, opere di difesa, piattaforme, etc.), (iii) la riqualificazione del territorio e l'adeguamento delle strutture esistenti.

Il percorso formativo prevede un primo anno nel quale vengono fornite le conoscenze di base sull'ambiente naturale marino. In particolare sono previste attività formative sulla dinamica dei fluidi a grande e piccola scala che riguardano gli oceani e l'atmosfera, sul trasporto di inquinanti e sedimenti e sull'idrologia costiera, con specifico riferimento alle dinamiche delle foci fluviali, delle lagune e delle acque sotterranee nelle zone costiere di interfaccia tra terra emersa e mare. Tali conoscenze sono integrate mediante insegnamenti relativi ai sistemi di monitoraggio e osservazione della terra, tra cui l'utilizzo del programma europeo Copernicus, alla sostenibilità e all'impatto ambientale e alle fondamentali conoscenze sulla biologia e sull'ecologia marine.

Il secondo anno mira a fornire, alla luce delle conoscenze di cui sopra, i metodi per la pianificazione degli ambienti costiero e marino, la progettazione, costruzione, gestione ed eventuale adeguamento e/o riqualificazione di infrastrutture civili costiere, in una ottica di sostenibilità. In particolare sono fornite conoscenze dettagliate di ingegneria costiera e portuale, di trasporti e infrastrutture viarie, ferroviarie e aeroportuali marittime, di geotecnica del fondale marino e di tecniche per la riqualificazione delle strutture costiere esistenti, nonché alla progettazione di nuove costruzioni con materiali sostenibili.

Il percorso formativo si conclude con un lavoro progettuale nel quale è sviluppata la capacità di impiegare in maniera trasversale le competenze e le conoscenze acquisite sviluppando, in un'ottica di sistema, un complesso progetto di ingegneria costiera o marina.
Le conoscenze minime per l'accesso alla LM sono le seguenti:
-attività formative di base: 36 cfu dagli ambiti disciplinari 'matematica, informatica e statistica' e ' fisica e chimica' previsti dal decreto 16 marzo 2007 del MUR per la classe delle Lauree L7 in Ingegneria Civile Ambientale;
-attività formative caratterizzanti: 36 cfu nei SSD 'ICAR/01, ICAR/02, ICAR/08, ICAR/09' presenti nel decreto 16 marzo 2007 del MUR per la classe delle Lauree L7 in Ingegneria Civile Ambientale, avendo sostenuto almeno un esame per ciascuno dei SSD indicati;
-livello di conoscenza della lingua inglese non inferiore al B2 del quadro comune europeo di riferimento.

La valutazione del possesso delle dette conoscenze minime sarà realizzata tramite l'analisi del curriculum presentato e, eventualmente, con un colloquio. Specificamente, sarà effettuata la verifica della personale preparazione con modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio.
I laureati magistrali avranno:
- conoscenze e capacità di comprensione che estendono e rafforzano quelle acquisite nella formazione di primo livello e consentono di elaborare e applicare idee originali anche in un contesto di ricerca;
- competenze avanzate ad ampio spettro nell'area dell'ingegneria civile, con specifico riferimento alle aree costiere e in alcuni specifici temi d'avanguardia come l'utilizzo di appropriati modelli numerici e i prodotti del programma europeo Copernicus.
Questi obiettivi saranno perseguiti attraverso gli insegnamenti caratterizzanti, soprattutto quelli di natura formale e metodologica e saranno verificati attraverso i relativi esami.
I laureati magistrali saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di problemi complessi relativi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti ampi (anche interdisciplinari) connessi all'ingegneria civile con specifico riferimento alle aree costiere. I laureati saranno in grado di integrare le conoscenze e di condurre autonomamente attività di analisi, progettazione, realizzazione e gestione di sistemi complessi, nonché di formulare giudizi anche sulla base di informazioni limitate o incomplete.
Questi obiettivi saranno perseguiti attraverso gli insegnamenti teorici e progettuali, corredati da attività sperimentale, la redazione di una tesi di laurea magistrale e le attività di tirocinio.
Autonomia di giudizio
I laureati saranno in grado di assumere responsabilità autonome nelle attività di analisi, pianificazione, progettazione, realizzazione, gestione, manutenzione e dismissione di sistemi di ingegneria civile di elevata complessità, in contesti anche interdisciplinari. Sapranno valutare gli effetti tecnici, economici ed ambientali delle scelte operate e la loro sostenibilità. L'obiettivo sarà perseguito nell'attività didattica dei singoli corsi in cui si promuoverà l'attitudine degli allievi ad un approccio autonomo, all'analisi delle problematiche trattate e ad una visione multidisciplinare nell'ambito di selezionati contigui settori dell'ingegneria civile. L'obiettivo sarà verificato attraverso gli esami di profitto e la tesi di laurea magistrale.
Abilità comunicative
I laureati magistrali saranno in grado di comunicare-anche in lingua inglese- efficacemente, interagendo con interlocutori di differenziata formazione e competenza nell'ambito sia dell'ingegneria civile sia di altre specializzazioni, avendo inoltre maturato specifiche competenze per quanto riguarda le applicazioni di ingegneria civile relativamente all'ambiente costiero e marino. L'obiettivo sarà perseguito tramite l'interazione con colleghi e docenti nell'ambito della prevista attività didattica, incluse attività progettuali di lavoro di gruppo, per le quali saranno previste presentazioni orali. Le abilità comunicative saranno verificate tramite gli esami di profitto e la predisposizione e la discussione della tesi di laurea magistrale.
Capacità di apprendimento
I laureati magistrali, anche grazie ad un percorso formativo che prevede nel primo anno numerosi insegnamenti dedicati a tematiche affini e integrative, saranno in grado di procedere in modo autonomo nell'aggiornamento professionale sia nello specifico campo di specializzazione sia in altri settori professionali. La capacità di apprendimento verrà verificata attraverso gli esami dei singoli insegnamenti ed il lavoro di tesi. Il corso magistrale proposto è pienamente idoneo a formare laureati da inserire in attività di ricerca da svolgersi sia in contesto universitario, sia presso enti di ricerca. Questo obiettivo sarà perseguito nei corsi che prevedono una componente seminariale e di autonoma attività di sviluppo delle competenze, nonché nello svolgimento della tesi di laurea magistrale, e sarà verificato attraverso i relativi esami di profitto e la prova finale.
La tesi di laurea magistrale consiste in un elaborato scritto che espone i risultati di un approfondimento, originale e individuale dello studente, di natura progettuale o metodologica, teorico-numerico o sperimentale, relativo ad una tematica affrontata utilizzando le competenze acquisite nel corso di studi. La tesi sarà sviluppata dall'allievo sotto la guida di un relatore.
Informazioni utili
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