20711152 - Storia della Filosofia contemporanea

L’insegnamento di Storia del pensiero contemporaneo rientra nell’ambito delle attività formative affini e integrative del CdS in Scienze Filosofiche. Obiettivo del corso è fornire una conoscenza rigorosa e approfondita di alcuni dibattiti del pensiero filosofico contemporaneo e delle sue relazioni intrinseche con diverse discipline scientifiche. È prevista la lettura di testi e articoli specialistici, con un esame dettagliato di questioni e dibattiti associati a essi nel contesto contemporaneo. Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite nella discussione e nell’argomentazione tanto in una prospettiva teorica quanto in una prospettiva storico-filosofica. Alla fine del corso lo studente avrà acquisito: - avanzata capacità di pensiero critico in rapporto alla storia del pensiero filosofico e scientifico contemporaneo e contestualizzazione di tipo sia storico sia filosofico; - avanzata proprietà di linguaggio e capacità argomentativa in rapporto agli argomenti trattati nel corso; - capacità di leggere e analizzare le fonti e il dibattito critico; - presentazione orale di una relazione.
scheda docente | materiale didattico

Programma

Nella fenomenologia del Novecento l’intersoggettività nasce come risposta al problema del solipsismo e alla necessità di spiegare come il mondo possa essere esperienza condivisa. In Husserl, il punto di partenza resta la soggettività trascendentale: l’altro non è dato direttamente, ma viene colto attraverso l’empatia, grazie alla quale il corpo altrui è riconosciuto, per analogia con il proprio, come corpo animato da una coscienza. In questo modo l’intersoggettività fonda l’oggettività e il mondo della vita come orizzonte comune, pur rimanendo legata a una prospettiva in cui l’io conserva un ruolo costitutivo privilegiato. Merleau-Ponty riprende e radicalizza questa impostazione, spostando l’attenzione dalla coscienza al corpo vissuto: l’altro non è più un problema da inferire, ma una presenza percepita direttamente attraverso gesti, sguardi e linguaggio. L’intersoggettività diventa così intercorporeità, una dimensione originaria dell’esperienza in cui i soggetti coesistono nello stesso mondo, che non è mai privato ma fin dall’inizio condiviso. Attraverso il confronto tra Husserl e Merleau-Ponty, il corso intende chiarire in che modo l’esperienza dell’altro e la condivisione del mondo costituiscano una dimensione originaria dell’esperienza umana, mettendo in luce il passaggio da una concezione dell’intersoggettività come problema di fondazione teorica a una comprensione incarnata e relazionale del soggetto.

Da un punto di vista contenutistico, il corso sarà suddiviso principalmente in tre parti:1)nella prima, leggeremo estratti scelti da due testi husserliani (Idee II e la Quinta Meditazione Cartesiana); 2) nella seconda parte, leggeremo sezioni scelte da "Fenomenologia della Percezione" di Merleau-Po,ty; 3)la terza parte sarà dedicata all'analisi dell'intersoggettività nel panorama interdisciplinare piu' recente (Fuchs, Zahavi, Ahmed).

Prerequisito fondamentale é quindi la capacità di lettura di un testo filosofico.

Prerequisiti

Capacità di lettura critica di un testo, capacità di analisi di un testo filosofico.

Testi Adottati

E. Husserl, Idee per una fenomenologia e una filosofia fenomenologica, Libro secondo, 1952, a cura di E. Filippini, riv. da V. Costa, Einaudi, Torino 2002, Sezione terza, La costituzione del mondo spirituale, pp. 177-300.


E. Husserl, Meditazioni cartesiane, 1931, trad. it. di F. Costa, Bompiani, Milano 2002, Quarta e Quinta Meditazione.


M. Merleau-Ponty, Fenomenologia della Percezione, cap. “L’Altro e il Mondo Umano”

V. Bizzari, Sento quindi sono. Fenomenologia e Leib nel dibattito contemporaneo. Mimesis 2018, capp. 3 e 4.


Testi per conoscere il contesto storico e teorico della problematica trattata e per gli studenti non regolarmente frequentanti (testi che non fanno parte del programma d'esame):

V. Costa, Husserl, Carocci, Roma 2009
L. Vanzago, Merleau-Ponty, Carocci, Roma 2017

Modalità Frequenza

La frequenza é obbligatoria. Laddove non sia possibile si puo' seguire da casa.I non frequentanti sono pregati di contattare l'insegnante per stabilire le modalità e i testi d'esame. E' obbligatorio frequentare il corso (sia in presenza che in modalità telematica) per almeno l'80 per cento delle lezioni.

Modalità Valutazione

L'esame (scritto) consisterà in 4 domande aperte sui temi trattati in classe. La durata dell'esame é di circa 2 ore. Le/gli studenti con disabilità e DSA potranno fare richiesta degli strumenti da riconoscere in fase d’esame attraverso l’apposito portale di Ateneo, raggiungibile al seguente link: https://www.uniroma3.it/roma-tre-inclusiva-studenti-con-disabilita-e-con-dsa/” Nella valutazione dell'esame, la determinazione del voto finale terrà conto di diversi elementi, tra cui: il livello e la qualità della conoscenza degli argomenti; la capacità di analizzare criticamente i temi affrontati; la coerenza e la solidità delle argomentazioni a sostegno di una tesi; la capacità di applicare teorie e concetti a casi e contesti specifici; l’utilizzo di un lessico appropriato alla disciplina oggetto di studio; la capacità, da parte dello studente, di fare propri i concetti analizzati in classe, e di essere in grado di problematizzarli e contestualizzarli anche al di fuori dell'ambito prettamente filosofico.