Il corso ha come oggetto lo studio e l’analisi delle immagini, con particolare riferimento alle componenti sociali che intervengono nei processi di significazione. Nella prima parte del corso saranno forniti agli studenti gli strumenti analitici e metodologici per analizzare le immagini e, in particolare, le fotografie. Nella seconda parte, invece, sarà dedicata un’attenzione specifica al loro uso pubblico e sociale, con particolare riferimento alle immagini di passati controversi (guerre, disastri naturali, violenze, attacchi terroristici).
Curriculum
scheda docente materiale didattico
1) Roland Barthes (1979), La camera chiara. Nota sulla fotografia, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino.
2) Susan Sontag (1973), On Photography, Capitolo I, "In Plato's cave”, Rosetta Books, New York, pp. 1-19.
3) David Bate (2017), Il primo libro di fotografia, Capitolo 7 "Fotografia e Arte", Piccola Biblioteca Einaudi,Torino, pp. 193-211.
4) John Tagg (1993), The Burden of Representation: Essays on Photographies and Histories, “Introduction”, University of Minnesota Press, Minneapolis, pp. 1-33.
5) Olga, Shevchenko (2015) "“The mirror with a memory”: placing photography in memory studies." In Anna Lisa Tota and Trever Hagen (eds.), Routledge International Handbook of Memory Studies, Routledge, London, pp. 294-309.
6) Van Dijck, José (2011), "Flickr and the culture of connectivity: Sharing views, experiences, memories." Memory Studies 4.4: 401-415.
7) Anna Lisa Tota (2013), “A Photo that matters: The memorial clock in Bologna and its invented tradition”, in Olga Shevchenko (ed.), Double Exposure: Memory and Photography, Transaction Publishers, Piscaway, pp. 41-64.
8) Susie Linfield (2013), La luce crudele. Fotografia e violenza politica, Contrasto Edizioni, Roma, pp. 10-46.
9) Sandra Ponzanesi (2005), “Beyond the black Venus: Colonial sexual politics and contemporary visual practices”, in Jacqueline Andall and Derek Duncan (eds), Italian Colonialism: Legacy and Memory, Peter Lang, Oxford, pp. 165–89.
Gli studenti avranno inoltre a disposizione i materiali didattici utilizzati dal docente (power point e immagini) e una serie di testi d’approfondimento, la cui lettura è facoltativa.
I materiali didattici sono reperibili sul sito http://filosofiacomunicazionespettacolo.uniroma3.it nella pagina personale della docente.
Mutuazione: 20710389 COMUNICAZIONE VISUALE in Cinema, televisione e produzione multimediale LM-65 (docente da definire)
Programma
Il corso ha come oggetto lo studio e l’analisi delle immagini, con particolare riferimento alle componenti sociali che intervengono nei processi di significazione. Nella prima parte del corso saranno forniti agli studenti gli strumenti analitici e metodologici per analizzare le immagini e, in particolare, le fotografie (facendo riferimento soprattutto alle teorie di Roland Barthes e di Susan Sontag). Nella seconda parte, invece, sarà dedicata un’attenzione specifica al loro uso pubblico e sociale, con particolare riferimento alle immagini di passati controversi (guerre, disastri naturali, violenze, attacchi terroristici). Il corso avrà una struttura interattiva, nella quale sarà chiesto agli studenti di partecipare attivamente attraverso la presentazione di brevi interventi, la condivisione di immagini, e l’interpretazione collettiva dei materiali visuali presentati dal docente.Testi Adottati
La valutazione si baserà sulla lettura dei seguenti testi:1) Roland Barthes (1979), La camera chiara. Nota sulla fotografia, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino.
2) Susan Sontag (1973), On Photography, Capitolo I, "In Plato's cave”, Rosetta Books, New York, pp. 1-19.
3) David Bate (2017), Il primo libro di fotografia, Capitolo 7 "Fotografia e Arte", Piccola Biblioteca Einaudi,Torino, pp. 193-211.
4) John Tagg (1993), The Burden of Representation: Essays on Photographies and Histories, “Introduction”, University of Minnesota Press, Minneapolis, pp. 1-33.
5) Olga, Shevchenko (2015) "“The mirror with a memory”: placing photography in memory studies." In Anna Lisa Tota and Trever Hagen (eds.), Routledge International Handbook of Memory Studies, Routledge, London, pp. 294-309.
6) Van Dijck, José (2011), "Flickr and the culture of connectivity: Sharing views, experiences, memories." Memory Studies 4.4: 401-415.
7) Anna Lisa Tota (2013), “A Photo that matters: The memorial clock in Bologna and its invented tradition”, in Olga Shevchenko (ed.), Double Exposure: Memory and Photography, Transaction Publishers, Piscaway, pp. 41-64.
8) Susie Linfield (2013), La luce crudele. Fotografia e violenza politica, Contrasto Edizioni, Roma, pp. 10-46.
9) Sandra Ponzanesi (2005), “Beyond the black Venus: Colonial sexual politics and contemporary visual practices”, in Jacqueline Andall and Derek Duncan (eds), Italian Colonialism: Legacy and Memory, Peter Lang, Oxford, pp. 165–89.
Gli studenti avranno inoltre a disposizione i materiali didattici utilizzati dal docente (power point e immagini) e una serie di testi d’approfondimento, la cui lettura è facoltativa.
I materiali didattici sono reperibili sul sito http://filosofiacomunicazionespettacolo.uniroma3.it nella pagina personale della docente.
Modalità Erogazione
Il corso si terrà in modalità ibrida, in aula e online sulla piattaforma TEAMS.Modalità Frequenza
La frequenza è facoltativa.Modalità Valutazione
La valutazione avverrà sulla base di due prove: 1) la presentazione oraledi un testo scelto fra i materiali d’approfondimento; 2) un esame scritto, sulla base di tre quesiti aperti, da completare in due ore. Gli studenti Erasmus avranno la possibilità di rispondere alle domande in una lingua a scelta fra italiano, inglese, francese e spagnolo. scheda docente materiale didattico
2) Roland Barthes (1964), Image-Music-Text. (Translation 1977), capitolo II, “The Rhetoric of the Image”. S. Heath, ed. London: Fontana, pp. 32-51.
3) Susan Sontag (1973), On Photography, Capitolo I, "In Plato's Cave”, Rosetta Books, New York, pp. 1- 19.
4) David Bate (2017), Il primo libro di fotografia, Capitolo 7 "Fotografia e Arte", Piccola Biblioteca Einaudi, Torino, pp. 193-211.
5) Barbie Zelizer (2004), “The Voice of the Visual in Memory”, in Phillips R. Kendall (ed.), Framing Public Memory, University of Alabama Press, Tuscaloosa, pp. 157-186.
6) Anna Lisa Tota (2013), “A Photo that Matter: The Memorial Clock in Bologna and its Invented Tradition”, in Olga Shevchenko (ed.), Double Exposure: Memory and Photography, Transaction Publishers, Piscaway, pp. 41-64.
7) Susie Linfield (2013), La luce crudele. Fotografia e violenza politica, Contrasto Edizioni, Roma, pp. 10-46.
8) Merskin, Debra (2004), “Reviving Lolita? A Media Literacy Examination of Sexual Portrayals of Girls in Fashion Advertising”. American Behavioral Scientist 48, pp. 119-128
I materiali didattici sono reperibili sul sito http://filosofiacomunicazionespettacolo.uniroma3.it nella pagina personale della docente e sulla pagina Moodle del corso.
Programma
Il corso ha come oggetto lo studio e l’analisi delle immagini, con particolare riferimento alle componenti sociali che intervengono nei processi di significazione. Nella prima parte del corso saranno forniti agli studenti gli strumenti analitici e metodologici per analizzare le immagini e, in particolare, le fotografie, facendo riferimento soprattutto alle teorie di Roland Barthes e di Susan Sontag. Nella seconda parte, invece, sarà dedicata un’attenzione specifica al loro uso pubblico e sociale, con particolare riferimento alle immagini di passati controversi (guerre, violenze, attacchi terroristici, migrazioni, attivismo e rivoluzioni). Saranno inoltre approfonditi i seguenti temi: a) il rapporto tra memoria e fotografia; b) l’immagine digitale; c) selfie e identità sociale; d) la fotografia come arte; e) attivismo visuale; f) sessualità e genere in pubblicità; g) fotografia e rappresentazione dell’alterità.Testi Adottati
1) Roland Barthes (1979), La camera chiara. Nota sulla fotografia, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino.2) Roland Barthes (1964), Image-Music-Text. (Translation 1977), capitolo II, “The Rhetoric of the Image”. S. Heath, ed. London: Fontana, pp. 32-51.
3) Susan Sontag (1973), On Photography, Capitolo I, "In Plato's Cave”, Rosetta Books, New York, pp. 1- 19.
4) David Bate (2017), Il primo libro di fotografia, Capitolo 7 "Fotografia e Arte", Piccola Biblioteca Einaudi, Torino, pp. 193-211.
5) Barbie Zelizer (2004), “The Voice of the Visual in Memory”, in Phillips R. Kendall (ed.), Framing Public Memory, University of Alabama Press, Tuscaloosa, pp. 157-186.
6) Anna Lisa Tota (2013), “A Photo that Matter: The Memorial Clock in Bologna and its Invented Tradition”, in Olga Shevchenko (ed.), Double Exposure: Memory and Photography, Transaction Publishers, Piscaway, pp. 41-64.
7) Susie Linfield (2013), La luce crudele. Fotografia e violenza politica, Contrasto Edizioni, Roma, pp. 10-46.
8) Merskin, Debra (2004), “Reviving Lolita? A Media Literacy Examination of Sexual Portrayals of Girls in Fashion Advertising”. American Behavioral Scientist 48, pp. 119-128
I materiali didattici sono reperibili sul sito http://filosofiacomunicazionespettacolo.uniroma3.it nella pagina personale della docente e sulla pagina Moodle del corso.
Modalità Valutazione
L'esame consiste in una prova scritta. Lo studente, avendo due ore di tempo a disposizione, dovrà rispondere estesamente a tre domande. Inoltre è prevista la possibilità (non obbligatoria) di partecipare durante il periodo del corso ad un laboratorio che prevede: 1) l’analisi di immagini o campagne pubblicitarie e 2) la successiva presentazione dell’analisi in aula con la realizzazione di un powerpoint effettuato dai gruppi di studenti. Al laboratorio sarà assegnato un punteggio (da 0 a 2 punti) che verrà sommato al voto d'esame conseguito.