20110360 - Istituzioni di diritto romano

Il corso intende offrire allo studente una conoscenza di base, ma solida, dell'esperienza giuridica romana e della sua rilevanza per la formazione del giurista e dell'operatore della sicurezza. Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
● conoscere la nozione di diritto e le linee fondamentali della storia giuridica romana, dall'età arcaica alla codificazione giustinianea;
● comprendere i concetti fondamentali del diritto privato romano (soggetti, capacità, cose e diritti reali, negozio giuridico, obbligazioni, contratti, delitti) e la loro genesi storica;
● utilizzare correttamente il lessico e le categorie tecnico-giuridiche romanistiche, propedeutiche allo studio delle discipline giuridiche successive del corso di studi;
● ricostruire, sul piano storico-giuridico, l'origine e lo sviluppo dei dispositivi di sicurezza pubblica e di tutela dell'ordine nella Roma imperiale, cogliendone la rilevanza per la riflessione contemporanea sulla sicurezza territoriale;
● leggere criticamente le fonti giuridiche e storiografiche romane (in traduzione), individuando le connessioni tra istituti antichi e categorie del diritto e della sicurezza vigenti;
● esporre con proprietà di linguaggio, in forma orale, i contenuti appresi, argomentando in modo autonomo e critico.
scheda docente | materiale didattico

Programma

Il corso si articola in una parte generale, dedicata alle basi istituzionali del diritto privato romano (38 ore), e in una parte speciale, dedicata al tema della sicurezza pubblica e personale nella Roma imperiale (10 ore).
Parte generale (38 ore)
● Il concetto di diritto e le sue possibili configurazioni
● Il diritto romano: perché studiarlo; periodizzazione (età arcaica, classica, postclassico-giustinianea); il ruolo della giurisprudenza e del pretore
● I soggetti del diritto privato; la capacità giuridica in diritto romano; cenni sul processo formulare
● Le cose e i diritti reali: classificazioni delle res; il possesso; la proprietà (modi di acquisto e tutela); i diritti reali su cosa altrui (servitù, superficie, enfiteusi, pegno e ipoteca)
● Gli atti negoziali: il negozio giuridico (concetto, struttura, classificazioni); la manifestazione della volontà; la forma; la causa; gli elementi accidentali (condizione, termine, modo); la rappresentanza; invalidità e inefficacia
● Le obbligazioni: nozione di obligatio; contenuti e requisiti della prestazione; specie e fonti delle obbligazioni; contratti, delitti, quasi contratti e quasi delitti; la responsabilità (dolo, colpa, custodia); il principio dell'utilità dei contraenti
● I singoli contratti: mutuo, stipulazione, compravendita, locazione-conduzione, società, mandato, contratti innominati; la gestione di affari altrui
● Il principale delitto (il danneggiamento ingiusto e la lex Aquilia) e un quasi delitto (la responsabilità per le cose cadute o sospese)
Parte speciale (10 ore)
● Dall'ordine pubblico alla sicurezza: i concetti di Pax, Disciplina e Securitas nella riflessione politica romana
● La sicurezza di Roma e la sicurezza dell'imperatore: genesi e trasformazione di un discorso pubblico
● La nascita di un «dispositivo» di sicurezza: le riforme augustee; le scorte militari e le guardie del corpo del princeps; il personale civile, paramilitare e militare destinato al controllo dell'area urbana
● La messa alla prova del dispositivo: topografia della sicurezza a Roma; il ruolo dei soldati urbani nella città (da Tiberio ai Severi)
● La sicurezza nell'Italia imperiale: i presidi territoriali (con il caso di studio di Grumentum); la sicurezza degli spostamenti dell'imperatore verso le residenze extraurbane.

Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisiti specifici, essendo l'insegnamento collocato nella prima fase del percorso di studi. È utile, ma non indispensabile, il possesso di nozioni elementari di storia romana e di un lessico giuridico di base, quali normalmente acquisite nella scuola secondaria. Non è richiesta la conoscenza della lingua latina, sebbene i termini tecnici latini vengano introdotti e spiegati nel corso delle lezioni.

Testi Adottati

Il testo di riferimento per la parte generale del corso è:
G. Santucci, Basi romanistiche di istituti privatistici, Intra, collana Brĕvitĕr, Roma, 2023 (ristampa 2025).
Per la parte speciale, la docente fornirà agli studenti una dispensa .pdf scaricabile dalla pagina moodle dedicata.


Modalità Frequenza

La frequenza non è obbligatoria. È tuttavia vivamente consigliata, in quanto le lezioni costituiscono l'occasione privilegiata per l'approfondimento delle fonti e per lo sviluppo delle capacità critiche richieste in sede d'esame. Il programma d'esame è identico per studenti frequentanti e non frequentanti.

Modalità Valutazione

La prova finale è identica per studenti frequentanti e non frequentanti e si svolge in forma orale, in lingua italiana. La valutazione è espressa in trentesimi (30/30), secondo i seguenti criteri: ● 18-20: conoscenza sufficiente, ancorché minima e non approfondita, della materia; ● 21-23: conoscenza più che sufficiente / discreta dei contenuti; ● 24-29: buona / molto buona conoscenza delle strutture della materia, accompagnata da una apprezzabile capacità critica; ● 30-30 e lode: ottima / eccellente conoscenza della materia, accompagnata da ottima o eccellente capacità critica, di analisi e di connessione tra gli istituti. La valutazione tiene conto, oltre che della correttezza dei contenuti esposti, della proprietà di linguaggio tecnico-giuridico, della capacità di argomentazione autonoma e della capacità di istituire collegamenti tra la parte generale e la parte speciale del programma.