20110909 - Violenza di genere: percorso storico giuridico

Curriculum

scheda docente | materiale didattico

Mutuazione: 20110909 Violenza di genere: percorso storico giuridico in GIURISPRUDENZA LMG/01 R GALEOTTI SARA

Programma

Il corso ricostruisce, in chiave storico-giuridica, la genealogia della violenza di genere e dell'architettura normativa che ha storicamente fondato la minorità femminile, dall'antropologia della violenza nelle società arcaiche fino all'attuale quadro normativo italiano ed europeo. Il percorso si articola in quattro macro-aree tematiche:
● le radici antropologiche della violenza e della costruzione sociale della virilità (Clastres, Gazalé);
● la condizione giuridica della donna nel mondo greco e romano (Galeotti, Cantarella);
● la violenza coniugale e domestica tra medioevo ed età moderna: istituti, prassi giudiziaria, fonti (Cavina; Autori Vari);
● la criminalizzazione della violenza maritale e l'approdo alle categorie contemporanee di violenza sessuale, violenza di genere, femminicidio (Cavina; Feci, Schettini).

Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisiti curriculari vincolanti. È tuttavia fortemente raccomandata una conoscenza di base della storia generale (antica, medievale, moderna e contemporanea) e degli istituti fondamentali del diritto privato e penale, utile a facilitare la comprensione degli istituti giuridici trattati. Non è richiesta la conoscenza pregressa degli studi di genere, che verranno introdotti e discussi nel corso delle lezioni.

Testi Adottati

Studenti frequentanti: il colloquio finale verterà sui temi proposti a lezione, approfonditi attraverso i saggi inseriti dalla docente nella sezione relativa ai materiali didattici della pagina e-learning.
Per gli studenti non frequentanti, il colloquio verterà sui seguenti testi:
● Eva Cantarella, L'ambiguo malanno. Condizione e immagine della donna nell'antichità greca e romana, Milano: Feltrinelli, 2010.
● Marco Cavina, Nozze di sangue. Storia della violenza coniugale, Bari: Laterza, 2011.
● Simona Feci, Laura Schettini (a cura di), La violenza contro le donne nella storia. Contesti, linguaggi, politiche del diritto (secoli XV-XXI), Roma: Viella, 2017.

Modalità Frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria. È tuttavia vivamente consigliata, poiché la partecipazione attiva alle lezioni concorre alla valutazione finale e consente l'accesso al percorso d'esame riservato ai frequentanti, in alternativa all'esame orale sui volumi indicati previsto per i non frequentanti. Per essere considerati frequentanti ai fini della valutazione, si raccomanda una presenza pari ad almeno l'80% delle lezioni erogate.

Modalità Valutazione

Lingua della prova finale: italiano. Non frequentanti: Gli studenti e le studentesse non frequentanti sono tenuti a sostenere obbligatoriamente l'esame orale sui tre volumi monografici indicati dalla docente: ● Eva Cantarella, L'ambiguo malanno. Condizione e immagine della donna nell'antichità greca e romana, Milano, Feltrinelli, 2010; ● Marco Cavina, Nozze di sangue. Storia della violenza coniugale, Bari, Laterza, 2011; ● Simona Feci, Laura Schettini (a cura di), La violenza contro le donne nella storia. Contesti, linguaggi, politiche del diritto (secoli XV-XXI), Roma, Viella, 2017. Frequentanti: L'esame si svolgerà in forma orale e sarà volto ad accertare l'acquisizione delle conoscenze di base circa i fondamenti storico-giuridici della violenza di genere, in particolare dell'architettura normativa che può considerarsi fondativa della minorità femminile. L'esame orale potrà, tuttavia, essere sostituito dalla composizione di una tesina (min. 36.000 / max 60.000 caratteri, spazi inclusi, bibliografia esclusa) su un argomento, tra quelli affrontati nel corso, concordato con la docente. Per la stesura dell'elaborato scritto, che deve essere originale, non è ammesso l'uso di strumenti di intelligenza artificiale, fuorché per l'eventuale elaborazione di dati, statistiche, costruzione di grafici. La docente dispone di strumenti antiplagio. Criteri di valutazione e composizione del voto: la valutazione finale è espressa in trentesimi (30/30). La valutazione tra il 18 e il 20 corrisponde a una conoscenza sufficiente, ancorché minima e non approfondita, della materia; la valutazione tra il 20 e il 25 evidenzia una conoscenza più che sufficiente / discreta dei contenuti; la valutazione tra il 25 e il 29 mette in luce una buona / molto buona conoscenza delle strutture della materia e una capacità critica dello studente. La valutazione tra il 30 e il 30 e lode corrisponde a una ottima / eccellente conoscenza della materia accompagnata da ottima o eccellente capacità critica, di analisi, di connessione. Contenuti d'esame (indicazioni rivolte ai soli frequentanti): Il colloquio finale verterà sui temi proposti a lezione, approfonditi attraverso i saggi inseriti dalla docente nella sezione relativa ai materiali didattici della pagina e-learning del corso. ● Temi e argomenti trattati durante le lezioni, secondo il programma dettagliato; ● Saggi e materiali didattici caricati dalla docente nella pagina e-learning del corso; ● Appunti personali delle lezioni (non sono ammesse le sole slide come materiale di studio). La partecipazione attiva al corso è oggetto di valutazione. Il giudizio finale tiene conto dell'assiduità nella partecipazione, dei risultati verificati durante le lezioni, degli interventi svolti durante il corso, nonché dell'esito del colloquio orale o della tesina finale.

scheda docente | materiale didattico

Mutuazione: 20110909 Violenza di genere: percorso storico giuridico in GIURISPRUDENZA LMG/01 R GALEOTTI SARA

Programma

Il corso ricostruisce, in chiave storico-giuridica, la genealogia della violenza di genere e dell'architettura normativa che ha storicamente fondato la minorità femminile, dall'antropologia della violenza nelle società arcaiche fino all'attuale quadro normativo italiano ed europeo. Il percorso si articola in quattro macro-aree tematiche:
● le radici antropologiche della violenza e della costruzione sociale della virilità (Clastres, Gazalé);
● la condizione giuridica della donna nel mondo greco e romano (Galeotti, Cantarella);
● la violenza coniugale e domestica tra medioevo ed età moderna: istituti, prassi giudiziaria, fonti (Cavina; Autori Vari);
● la criminalizzazione della violenza maritale e l'approdo alle categorie contemporanee di violenza sessuale, violenza di genere, femminicidio (Cavina; Feci, Schettini).

Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisiti curriculari vincolanti. È tuttavia fortemente raccomandata una conoscenza di base della storia generale (antica, medievale, moderna e contemporanea) e degli istituti fondamentali del diritto privato e penale, utile a facilitare la comprensione degli istituti giuridici trattati. Non è richiesta la conoscenza pregressa degli studi di genere, che verranno introdotti e discussi nel corso delle lezioni.

Testi Adottati

Studenti frequentanti: il colloquio finale verterà sui temi proposti a lezione, approfonditi attraverso i saggi inseriti dalla docente nella sezione relativa ai materiali didattici della pagina e-learning.
Per gli studenti non frequentanti, il colloquio verterà sui seguenti testi:
● Eva Cantarella, L'ambiguo malanno. Condizione e immagine della donna nell'antichità greca e romana, Milano: Feltrinelli, 2010.
● Marco Cavina, Nozze di sangue. Storia della violenza coniugale, Bari: Laterza, 2011.
● Simona Feci, Laura Schettini (a cura di), La violenza contro le donne nella storia. Contesti, linguaggi, politiche del diritto (secoli XV-XXI), Roma: Viella, 2017.

Modalità Frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria. È tuttavia vivamente consigliata, poiché la partecipazione attiva alle lezioni concorre alla valutazione finale e consente l'accesso al percorso d'esame riservato ai frequentanti, in alternativa all'esame orale sui volumi indicati previsto per i non frequentanti. Per essere considerati frequentanti ai fini della valutazione, si raccomanda una presenza pari ad almeno l'80% delle lezioni erogate.

Modalità Valutazione

Lingua della prova finale: italiano. Non frequentanti: Gli studenti e le studentesse non frequentanti sono tenuti a sostenere obbligatoriamente l'esame orale sui tre volumi monografici indicati dalla docente: ● Eva Cantarella, L'ambiguo malanno. Condizione e immagine della donna nell'antichità greca e romana, Milano, Feltrinelli, 2010; ● Marco Cavina, Nozze di sangue. Storia della violenza coniugale, Bari, Laterza, 2011; ● Simona Feci, Laura Schettini (a cura di), La violenza contro le donne nella storia. Contesti, linguaggi, politiche del diritto (secoli XV-XXI), Roma, Viella, 2017. Frequentanti: L'esame si svolgerà in forma orale e sarà volto ad accertare l'acquisizione delle conoscenze di base circa i fondamenti storico-giuridici della violenza di genere, in particolare dell'architettura normativa che può considerarsi fondativa della minorità femminile. L'esame orale potrà, tuttavia, essere sostituito dalla composizione di una tesina (min. 36.000 / max 60.000 caratteri, spazi inclusi, bibliografia esclusa) su un argomento, tra quelli affrontati nel corso, concordato con la docente. Per la stesura dell'elaborato scritto, che deve essere originale, non è ammesso l'uso di strumenti di intelligenza artificiale, fuorché per l'eventuale elaborazione di dati, statistiche, costruzione di grafici. La docente dispone di strumenti antiplagio. Criteri di valutazione e composizione del voto: la valutazione finale è espressa in trentesimi (30/30). La valutazione tra il 18 e il 20 corrisponde a una conoscenza sufficiente, ancorché minima e non approfondita, della materia; la valutazione tra il 20 e il 25 evidenzia una conoscenza più che sufficiente / discreta dei contenuti; la valutazione tra il 25 e il 29 mette in luce una buona / molto buona conoscenza delle strutture della materia e una capacità critica dello studente. La valutazione tra il 30 e il 30 e lode corrisponde a una ottima / eccellente conoscenza della materia accompagnata da ottima o eccellente capacità critica, di analisi, di connessione. Contenuti d'esame (indicazioni rivolte ai soli frequentanti): Il colloquio finale verterà sui temi proposti a lezione, approfonditi attraverso i saggi inseriti dalla docente nella sezione relativa ai materiali didattici della pagina e-learning del corso. ● Temi e argomenti trattati durante le lezioni, secondo il programma dettagliato; ● Saggi e materiali didattici caricati dalla docente nella pagina e-learning del corso; ● Appunti personali delle lezioni (non sono ammesse le sole slide come materiale di studio). La partecipazione attiva al corso è oggetto di valutazione. Il giudizio finale tiene conto dell'assiduità nella partecipazione, dei risultati verificati durante le lezioni, degli interventi svolti durante il corso, nonché dell'esito del colloquio orale o della tesina finale.