Sulla scorta di un approccio storico-concettuale, l’attività formativa si propone di mostrare l’utilità di un’analisi che considera il diritto uno dei modi – certo il più tecnicamente raffinato e perciò egemonico – attraverso cui ogni società esprime il suo bisogno di normatività. Normatività che è un concetto da intendere al plurale e pertanto in una dimensione comparata, osservata cioè in combinazione, influenza, concorrenza tra le forme giuridiche e i criteri regolativi che esprimono altri settori dell’esperienza sociale e le dottrine che se ne occupano. In questa ottica l’incontro tra diritto e religione potrà illustrare la formazione e il funzionamento di principi e norme che regolano i rapporti tra i soggetti, ma anche quelli con le cose terrestri e celesti.
scheda docente materiale didattico
- Il concetto di “istituire” e di "istituzione": dalla teologia della Chiesa al pensiero giuridico istituzionalista tra Otto e Novecento
- Percorsi della nozione di fede e fiducia dalle origini cristiane al sec. XIX: deposito, fedecommesso, esecutore testamentario, trust
-Genealogia della razionalità manageriale: la visita pastorale e la correzione fraterna come strumenti di governo di un’organizzazione
-Management scientifico e management umanista. Il modello gesuita e la procedura gestionale dell’impresa contemporanea
-Il carisma tra proprietà eccezionale dell’individuo e funzione socialmente ripartita. Critica al modello weberiano.
E. Benveniste, Le vocabulaire des institutions indo-européennes, Paris, Minuit 1969, vol. 1
S. Paolo, Lettere (qualsiasi edizione)
F.W. Maitland, L'equità, Milano, Giuffrè 1979
M. Weber, Economia e sociètà, Milano, Comunità 1961
E. Peterson, Ekklesia, Wuerzburg, Echter 2010
C. Schmitt, I tre tipi di pensiero giuridico, in Id., Le categorie del politico, Bologna, Il Mulino 1973
Programma
L’attività formativa è organizzata sotto forma di lezioni seminariali che tratteranno del rapporto tra diritto e religione alla luce di quel tipo specifico di agire normativo che è la razionalità amministrativa. Il corso affronterà le tematiche seguenti:- Il concetto di “istituire” e di "istituzione": dalla teologia della Chiesa al pensiero giuridico istituzionalista tra Otto e Novecento
- Percorsi della nozione di fede e fiducia dalle origini cristiane al sec. XIX: deposito, fedecommesso, esecutore testamentario, trust
-Genealogia della razionalità manageriale: la visita pastorale e la correzione fraterna come strumenti di governo di un’organizzazione
-Management scientifico e management umanista. Il modello gesuita e la procedura gestionale dell’impresa contemporanea
-Il carisma tra proprietà eccezionale dell’individuo e funzione socialmente ripartita. Critica al modello weberiano.
Testi Adottati
Bibliografia di riferimento:E. Benveniste, Le vocabulaire des institutions indo-européennes, Paris, Minuit 1969, vol. 1
S. Paolo, Lettere (qualsiasi edizione)
F.W. Maitland, L'equità, Milano, Giuffrè 1979
M. Weber, Economia e sociètà, Milano, Comunità 1961
E. Peterson, Ekklesia, Wuerzburg, Echter 2010
C. Schmitt, I tre tipi di pensiero giuridico, in Id., Le categorie del politico, Bologna, Il Mulino 1973
Modalità Valutazione
L'activité se termine par un examen écrit et oral.