IL DIRITTO PROCESSUALE CIVILE SI OCCUPA DELL’ASPETTO DINAMICO DELLA ESPERIENZA GIURIDICA: ALTRO È L’AFFERMAZIONE DI UN DIRITTO E ALTRO LA SUA EFFETTIVA ESISTENZA ED IL SUO PACIFICO ESERCIZIO. SE UN DIRITTO È CONTESTATO O NE È IMPEDITO L’ESERCIZIO, SONO NECESSARI STRUMENTI IDONEI ALLA SUA EFFETTIVA ATTUAZIONE. QUESTO STRUMENTO È LA TUTELA GIURISDIZIONALE, CHE SI REALIZZA, NEL DOVUTO CONTRADDITTORIO TRA LE PARTI IN CONFLITTO, ATTRAVERSO IL PROCESSO GIURISDIZIONALE, CHE COSTITUISCE L’OGGETTO PREVALENTE DELL’ANALISI.
PRIMA DI ESAMINARE COME SI SVOLGONO I PROCESSI, TUTTAVIA, OCCORRE DEFINIRE LE METE CHE ESSI POSSONO CONSEGUIRE, OSSIA LE FORME DI TUTELA, CHE COINCIDONO CON LE DIVERSE SPECIE DI AZIONE CHE POSSONO ESSERE ESERCITATE. OCCORRE ANCHE INDICARE I REQUISITI DEI GIUDICI INNANZI AI QUALI I PROCESSI POSSONO CELEBRARSI, NONCHÉ LE QUALITÀ DEGLI ALTRI SOGGETTI COINVOLTI NELLA VICENDA PROCESSUALE E I MEZZI DEI QUALI CIASCUNO DI ESSI PUÒ SERVIRSI. A QUESTI TEMI GENERALI È DEDICATO LA PRIMA PARTE DEL CORSO. NELLA SECONDA SARÀ ESAMINATA LA DISCIPLINA DEI PROCESSI IN PRIMO GRADO. NELLA TERZA PARTE SARÀ AFFRONTATA LA TEMATICA DELLE IMPUGNAZIONI, SIA IN GENERALE CHE CON RIFERIMENTO ALLA DISCIPLINA DEI SINGOLI MEZZI DI IMPUGNAZIONE AMMESSI AVVERSO LE SENTENZE DEI GIUDICI CIVILI.
PRIMA DI ESAMINARE COME SI SVOLGONO I PROCESSI, TUTTAVIA, OCCORRE DEFINIRE LE METE CHE ESSI POSSONO CONSEGUIRE, OSSIA LE FORME DI TUTELA, CHE COINCIDONO CON LE DIVERSE SPECIE DI AZIONE CHE POSSONO ESSERE ESERCITATE. OCCORRE ANCHE INDICARE I REQUISITI DEI GIUDICI INNANZI AI QUALI I PROCESSI POSSONO CELEBRARSI, NONCHÉ LE QUALITÀ DEGLI ALTRI SOGGETTI COINVOLTI NELLA VICENDA PROCESSUALE E I MEZZI DEI QUALI CIASCUNO DI ESSI PUÒ SERVIRSI. A QUESTI TEMI GENERALI È DEDICATO LA PRIMA PARTE DEL CORSO. NELLA SECONDA SARÀ ESAMINATA LA DISCIPLINA DEI PROCESSI IN PRIMO GRADO. NELLA TERZA PARTE SARÀ AFFRONTATA LA TEMATICA DELLE IMPUGNAZIONI, SIA IN GENERALE CHE CON RIFERIMENTO ALLA DISCIPLINA DEI SINGOLI MEZZI DI IMPUGNAZIONE AMMESSI AVVERSO LE SENTENZE DEI GIUDICI CIVILI.
Canali
scheda docente materiale didattico
II. LA GIUSTIZIA CONSENSUALE E IL PROCESSO DI COGNIZIONE – 1. La giustizia consensuale. 2.I modelli del processo di cognizione. 3. Il processo ordinario di cognizione. 4. Il processo semplificato di cognizione. 6. Il processo del lavoro. 6. Il processo in materia di persone, minorenni e famiglia. 7. Le condanne anticipatorie e decisorie. 8. Il processo contumaciale. 9. Sospensione, interruzione ed estinzione del processo. 10. La correzione dei provvedimenti. 11. Le impugnazioni in generale. 12.L’appello. 13. Il ricorso per cassazione. 14. La revocazione. 15. Il regolamento di competenza. 16. La revocazione. 17. L’opposizione di terzo.
È indispensabile la consultazione di un codice di procedura civile aggiornato e completo della legislazione speciale e di un codice civile aggiornato (libro VI).
Programma
I. PARTE GENERALE - 1. Giustizia, giurisdizione, processo. -– 2. Giurisdizioni, giudici, uffici giudiziari. - 3. La norma processuale civile. – 4. La tutela giurisdizionale dei diritti. -5. La domanda di tutela giurisdizionale e la difesa in giudizio. – 6. Il processo. – 7. Gli atti del processo civile. – 8. La nullità degli atti processuali. – 9. Le parti. – 10. La pluralità di parti. ¬ 11. Le modificazioni riguardanti le parti. – 12. Il pubblico ministero. – 13. Astensione, ricusazione e responsabilità dei giudici e degli altri organi giurisdizionali. – 14. I limiti della giurisdizione del giudice ordinario in materia civile. – 15. La competenza dei giudici ordinari in materia civile. – 16. Il giudice e i fatti. – 17. Il giudice, le norme di diritto e l’equità). – 18. Il risultato del processo.II. LA GIUSTIZIA CONSENSUALE E IL PROCESSO DI COGNIZIONE – 1. La giustizia consensuale. 2.I modelli del processo di cognizione. 3. Il processo ordinario di cognizione. 4. Il processo semplificato di cognizione. 6. Il processo del lavoro. 6. Il processo in materia di persone, minorenni e famiglia. 7. Le condanne anticipatorie e decisorie. 8. Il processo contumaciale. 9. Sospensione, interruzione ed estinzione del processo. 10. La correzione dei provvedimenti. 11. Le impugnazioni in generale. 12.L’appello. 13. Il ricorso per cassazione. 14. La revocazione. 15. Il regolamento di competenza. 16. La revocazione. 17. L’opposizione di terzo.
Testi Adottati
G. RUFFINI (a cura di), Diritto processuale civile, Il Mulino, Bologna 2023-24, volumi I e II.È indispensabile la consultazione di un codice di procedura civile aggiornato e completo della legislazione speciale e di un codice civile aggiornato (libro VI).
Modalità Frequenza
La frequenza è facoltativa, ma vivamente consigliata. Essa infatti, oltre a favorire una più sicura comprensione della materia, consente uno scambio diretto con il docente e tra gli stessi studenti. Al fine di trarre il miglior risultato possibile dalla frequenza, si consiglia lo studio, prima di ognuna delle lezioni, dei capitoli del manuale consigliato nei quali sono trattati gli argomenti che saranno illustrati a lezione. Al suddetto fine, nonché per consentire agli studenti che non potessero frequentare una o più lezioni di sapere quali siano gli argomenti oggetto delle stesse, viene pubblicato un calendario dettagliato delle lezioni impartite durante l'intero corso, con indicazione degli argomenti trattati e i riferimenti al volume e ai capitoli del manuale consigliato nei quali i suddetti argomenti sono trattati.Modalità Valutazione
L’esame consiste in una prova scritta ed una eventuale valutazione orale, per accedere alle quali è necessaria la prenotazione tramite sistema GOMP. La prova scritta consiste in trenta domande a risposta chiusa (per le quali il punteggio massimo conseguibile è pari a 15/30) e in due domande a risposta aperta (per le quali il punteggio massimo conseguibile è pari a 15/30). Per la prova scritta gli studenti avranno a disposizione tre ore. Le risposte alle domande a risposta chiusa dovranno essere date scegliendo la risposta corretta tra quelle proposte. Ciascuna opzione esatta varrà 0,50/30, ma per ogni risposta errata verranno detratti 0,25/30. Il raggiungimento di almeno 8/30 nelle risposte alle domande a risposta chiusa è condizione imprescindibile per il superamento dell’esame; conseguentemente non si procederà alla correzione delle risposte alle domande a risposta aperta fornite dagli studenti che abbiano riportato un punteggio inferiore a 8/30 nelle risposte alle domande a risposta chiusa. Per ciascuna delle domande a risposta aperta dovrà essere fornita una risposta di estensione non superiore a due facciate di un foglio uso bollo marginato e rigato (25 righe a facciata e quindi, complessivamente, 50 righe), senza utilizzare gli spazi esterni ai margini e alle righe, e potrà essere conseguito un punteggio massimo pari a 7,5/30. La prima domanda è finalizzata a verificare la conoscenza dei principi generali del diritto processuale civile. La seconda domanda avrà ad oggetto la giustizia consensuale e i processi a cognizione piena, ivi compresi i giudizi di impugnazione. Il raggiungimento di almeno 4/30 nella risposta alla prima domanda a risposta aperta è condizione imprescindibile per il superamento dell’esame; conseguentemente non si procederà alla valutazione delle risposte alla seconda domanda a risposta aperta fornite dagli studenti che abbiano riportato un punteggio inferiore a 4/30 nella risposta alla prima domanda a risposta aperta. I punteggi conseguiti dagli studenti nelle risposte alle domande a risposta aperta saranno sommati a quelli conseguiti nelle risposte alle domande a risposta chiusa, di modo che gli studenti che abbiano conseguito il punteggio massimo (15/30) nelle risposte alle domande a risposta chiusa e il punteggio massimo in entrambe le risposte alle domande a risposta aperta (15/30) potranno superare l’esame con la votazione di 30/30, salva la possibilità di sottoporsi volontariamente all’esame orale per l’eventuale conseguimento della lode, previa richiesta da inviare al docente a mezzo mail almeno due giorni prima del giorno stabilito per la prova orale relativa al medesimo appello in cui hanno sostenuto la prova scritta. Gli studenti che abbiano conseguito nella prova scritta un punteggio pari o superiore a 24/30 possono chiedere, con mail inviata al docente almeno due giorni prima del giorno stabilito per la prova orale relativa medesimo appello in cui hanno sostenuto la prova scritta, di sottoporsi a tale prova ai fini della verifica delle propria preparazione; al termine di tale verifica potrà essere proposto loro un voto compreso tra quello riportato nella prova scritta maggiorato di 4 punti e quello riportato nella prova scritta diminuito di 2 punti (ad esempio, uno studente che abbia conseguito nella prova scritta il punteggio di 26/30 potrà conseguire, al termine della verifica orale cui si sia volontariamente sottoposto, un voto compreso tra 24/30 e 30/30). A tutti gli studenti che abbiano superato la prova scritta conseguendo un voto di almeno 18/30 è data facoltà di rifiutare il voto conseguito nella suddetta prova, con mail inviata al docente prima del giorno stabilito per la prova orale relativa medesimo appello in cui hanno sostenuto la prova scritta. In mancanza di comunicazione del rifiuto del voto proposto, agli studenti che abbiano conseguito la prova scritta con un voto compreso tra 18/30 e 30/30 sarà verbalizzato il superamento dell’esame con il conseguimento del suddetto voto. Per i soli studenti frequentanti è prevista la facoltà di sostenere la prova scritta in due parti, la prima delle quali (consistente in quindici domande a risposta chiusa e in una domanda a risposta aperta) si terrà il 15/4/2026, nell’aula e durante le ore normalmente destinate alla lezione. La prima parte della prova scritta per studenti frequentanti verterà sui principi generali del diritto processuale civile e avrà la durata di novanta minuti. Non si procederà tuttavia alla correzione delle risposte alla domanda a risposta aperta fornite dagli studenti che abbiano riportato un punteggio inferiore a 4/30 nelle risposte alle domande a risposta chiusa. Gli studenti frequentanti che abbiano sostenuto la prima parte della prova scritta durante il corso di lezioni e abbiano conseguito almeno 4/30 nelle risposte alle quindici domande a risposta chiusa e almeno 4/30 nella risposta alla domanda a risposta aperta, e che vogliano avvalersi di tali risultati ai fini del completamento dell’esame, dovranno sostenere la seconda parte della prova scritta (consistente in altre quindici domande a risposta chiusa e in un’altra domanda a risposta aperta, vertenti sulla giustizia consensuale e sui processi a cognizione piena, ivi compresi i giudizi di impugnazione), nonché l’eventuale prova orale (vertente sull’intero programma) in uno qualsiasi dei tre appelli della sessione estiva 2026, anche più volte, ma comunque entro la conclusione della sessione stessa ((N.B. la sessione di Settembre non è da considerarsi sessione estiva ). E’ comunque necessaria la prenotazione all’esame tramite il sistema GOMP. Gli studenti frequentanti che non abbiano conseguito nella prima parte della prova scritta un punteggio sufficiente o che comunque non siano soddisfatti del voto conseguito avranno tuttavia la possibilità di sostenere interamente la prova scritta (e l’eventuale prova orale) in uno qualsiasi degli appelli, sempre previa prenotazione attraverso il sistema GOMP. scheda docente materiale didattico
Introduzione sui contenuti e sulle modalità di svolgimento del corso.
1. La tutela giurisdizionale dei diritti e l’oggetto del processo.
1.1. Decisione di domande e decisione di questioni I parte.
1.2. Decisione di domande e decisione di questioni II parte.
2. L’azione, la domanda giudiziale e le difese del convenuto.
2.1. Azioni e domande di accertamento, costitutive e di condanna.
2.2. Diritti autodeterminati, eterodeterminati e alla modificazione giuridica.
2.3. Mere difese, eccezioni, domande riconvenzionali e istanze di chiamata in causa.
3. Forma e validità degli atti processuali.
3.1. L’atto processuale.
3.2. Il concetto di forma dell’atto processuale.
3.3. La nullità degli atti processuali.
3.4. Le figure di invalidità dell’atto processuale diverse dalla nullità.
4.1. La giurisdizione e la competenza.
4.1.1. La giurisdizione e il regolamento di giurisdizione.
4.1.2. La competenza e il regolamento di competenza.
4.2. La parte nel processo.
4.2.1. La capacità e la legittimazione processuale.
4.2.2. La pluralità di parti nel processo.
4.3. Il difensore, il pubblico ministero e gli ausiliari del giudice
5.1 La fase introduttiva del processo e la trattazione.
5.1.1 L’atto di citazione e la comparsa di risposta.
5.1.2. Le verifiche preliminari e la trattazione della causa.
5.2. Le vicende anomale del processo.
5.2.1. Sospensione, interruzione ed estinzione del processo.
6. La prova.
6.1. Definizioni e classificazioni.
6.2. Il ragionamento probatorio.
6.3. I singoli mezzi di prova.
7. La decisione.
7.1. Sentenza, ordinanza, decreto.
7.2. Approfondimento: la motivazione della sentenza.
7.3. Il giudizio di fatto e il giudizio di diritto.
8. Le impugnazioni.
8.1. Le impugnazioni in generale.
8.1.1. Mezzi di gravame e impugnazione in senso stretto.
8.1.2. Le condizioni dell’impugnazione.
8.1.3. I termini per impugnare.
8.1.4. L’acquiescenza alla sentenza tacita ed espressa.
8.1.5. L’impugnazione parziale e la formazione progressiva del giudicato interno.
8.1.6. Le impugnazioni incidentali.
8.1.7. Il litisconsorzio nelle fasi di impugnazione.
8.1.8. L’inammissibilità e l’improcedibilità delle impugnazioni.
8.2. Il giudizio di appello.
8.2.1. I motivi e l’oggetto del giudizio di appello.
8.2.2. Lo ius novorum in appello.
8.2.3. Il procedimento e le pronunce nel giudizio di appello.
9.1. Il ricorso per cassazione.
9.1.1. Funzione del giudizio di cassazione.
9.1.2. Motivi di ricorso per cassazione.
9.1.3. Gli atti: ricorso, controricorso e ricorso incidentale.
9.1.4. Il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione.
9.1.5. Il procedimento in Cassazione.
9.1.6. Le decisioni della Corte di cassazione.
9.1.7. La impugnazione delle sentenze della Corte di cassazione.
9.1.8. Il giudizio di rinvio.
9.2. La revocazione ordinaria.
10. La cosa giudicata.
10.1. Definizione, presupposti, ratio.
10.2. Il giudicato formale e sostanziale, interno ed esterno, implicito ed esplicito, parziale.
10.3. I limiti oggettivi, soggettivi e cronologici della cosa giudicata.
10.4. Le impugnazioni straordinarie
10.4.1. La revocazione straordinaria.
10.4.2. L’opposizione del terzo.
C. Mandrioli – A. Carratta, Corso di diritto processuale civile, Editio Minor, Torino, voll. I-II.
G. Balena, Istituzioni di diritto processuale civile, Bari, voll. I-II.
G. Ruffini, Diritto processuale civile, Bologna, I-II.
Programma
Programma esteso e materiale didattico di riferimentoIntroduzione sui contenuti e sulle modalità di svolgimento del corso.
1. La tutela giurisdizionale dei diritti e l’oggetto del processo.
1.1. Decisione di domande e decisione di questioni I parte.
1.2. Decisione di domande e decisione di questioni II parte.
2. L’azione, la domanda giudiziale e le difese del convenuto.
2.1. Azioni e domande di accertamento, costitutive e di condanna.
2.2. Diritti autodeterminati, eterodeterminati e alla modificazione giuridica.
2.3. Mere difese, eccezioni, domande riconvenzionali e istanze di chiamata in causa.
3. Forma e validità degli atti processuali.
3.1. L’atto processuale.
3.2. Il concetto di forma dell’atto processuale.
3.3. La nullità degli atti processuali.
3.4. Le figure di invalidità dell’atto processuale diverse dalla nullità.
4.1. La giurisdizione e la competenza.
4.1.1. La giurisdizione e il regolamento di giurisdizione.
4.1.2. La competenza e il regolamento di competenza.
4.2. La parte nel processo.
4.2.1. La capacità e la legittimazione processuale.
4.2.2. La pluralità di parti nel processo.
4.3. Il difensore, il pubblico ministero e gli ausiliari del giudice
5.1 La fase introduttiva del processo e la trattazione.
5.1.1 L’atto di citazione e la comparsa di risposta.
5.1.2. Le verifiche preliminari e la trattazione della causa.
5.2. Le vicende anomale del processo.
5.2.1. Sospensione, interruzione ed estinzione del processo.
6. La prova.
6.1. Definizioni e classificazioni.
6.2. Il ragionamento probatorio.
6.3. I singoli mezzi di prova.
7. La decisione.
7.1. Sentenza, ordinanza, decreto.
7.2. Approfondimento: la motivazione della sentenza.
7.3. Il giudizio di fatto e il giudizio di diritto.
8. Le impugnazioni.
8.1. Le impugnazioni in generale.
8.1.1. Mezzi di gravame e impugnazione in senso stretto.
8.1.2. Le condizioni dell’impugnazione.
8.1.3. I termini per impugnare.
8.1.4. L’acquiescenza alla sentenza tacita ed espressa.
8.1.5. L’impugnazione parziale e la formazione progressiva del giudicato interno.
8.1.6. Le impugnazioni incidentali.
8.1.7. Il litisconsorzio nelle fasi di impugnazione.
8.1.8. L’inammissibilità e l’improcedibilità delle impugnazioni.
8.2. Il giudizio di appello.
8.2.1. I motivi e l’oggetto del giudizio di appello.
8.2.2. Lo ius novorum in appello.
8.2.3. Il procedimento e le pronunce nel giudizio di appello.
9.1. Il ricorso per cassazione.
9.1.1. Funzione del giudizio di cassazione.
9.1.2. Motivi di ricorso per cassazione.
9.1.3. Gli atti: ricorso, controricorso e ricorso incidentale.
9.1.4. Il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione.
9.1.5. Il procedimento in Cassazione.
9.1.6. Le decisioni della Corte di cassazione.
9.1.7. La impugnazione delle sentenze della Corte di cassazione.
9.1.8. Il giudizio di rinvio.
9.2. La revocazione ordinaria.
10. La cosa giudicata.
10.1. Definizione, presupposti, ratio.
10.2. Il giudicato formale e sostanziale, interno ed esterno, implicito ed esplicito, parziale.
10.3. I limiti oggettivi, soggettivi e cronologici della cosa giudicata.
10.4. Le impugnazioni straordinarie
10.4.1. La revocazione straordinaria.
10.4.2. L’opposizione del terzo.
Testi Adottati
Testo consigliato nella più recente edizione:C. Mandrioli – A. Carratta, Corso di diritto processuale civile, Editio Minor, Torino, voll. I-II.
G. Balena, Istituzioni di diritto processuale civile, Bari, voll. I-II.
G. Ruffini, Diritto processuale civile, Bologna, I-II.
Modalità Valutazione
L'esame consiste in un colloquio orale in cui lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere gli istituti e i principi del Diritto processuale civile e di saperli applicare a casi sottoposti alla sua attenzione dal docente. Lo studente dovrà saper analizzare in autonomia le fonti e gli orientamenti giuridici rilevanti del Diritto processuale civile e utilizzare correttamente il lessico tecnico-giuridico della materia, così dimostrando di aver conseguito il metodo di studio e la capacità di apprendimento necessari a proseguire anche in autonomia l’approfondimento della materia. Ai fini dell'attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: - conoscenza e comprensione degli istituti e dei principi della materia e capacità di applicarli a casi concreti; - proprietà del lessico tecnico-giuridico; - conoscenza e capacità di consultare e valutare le fonti rilevanti e acquisizione del metodo di studio. La presenza di lacune formative su uno o più istituti o principi contenuti in uno o più libri del codice di procedura civile comporterà una valutazione insufficiente anche in presenza di una conoscenza di base della materia.