Il corso si propone di introdurre gli studenti all’analisi delle dinamiche legate alla discriminazione e alla violenza di genere attraverso un approccio multidisciplinare. L’obiettivo è fornire strumenti teorici e metodologici per sviluppare una comprensione critica del fenomeno, sia nella sua evoluzione storica sia nella sua configurazione giuridica.
scheda docente materiale didattico
● le radici antropologiche della violenza e della costruzione sociale della virilità (Clastres, Gazalé);
● la condizione giuridica della donna nel mondo greco e romano (Galeotti, Cantarella);
● la violenza coniugale e domestica tra medioevo ed età moderna: istituti, prassi giudiziaria, fonti (Cavina; Autori Vari);
● la criminalizzazione della violenza maritale e l'approdo alle categorie contemporanee di violenza sessuale, violenza di genere, femminicidio (Cavina; Feci, Schettini).
Per gli studenti non frequentanti, il colloquio verterà sui seguenti testi:
● Eva Cantarella, L'ambiguo malanno. Condizione e immagine della donna nell'antichità greca e romana, Milano: Feltrinelli, 2010.
● Marco Cavina, Nozze di sangue. Storia della violenza coniugale, Bari: Laterza, 2011.
● Simona Feci, Laura Schettini (a cura di), La violenza contro le donne nella storia. Contesti, linguaggi, politiche del diritto (secoli XV-XXI), Roma: Viella, 2017.
Programma
Il corso ricostruisce, in chiave storico-giuridica, la genealogia della violenza di genere e dell'architettura normativa che ha storicamente fondato la minorità femminile, dall'antropologia della violenza nelle società arcaiche fino all'attuale quadro normativo italiano ed europeo. Il percorso si articola in quattro macro-aree tematiche:● le radici antropologiche della violenza e della costruzione sociale della virilità (Clastres, Gazalé);
● la condizione giuridica della donna nel mondo greco e romano (Galeotti, Cantarella);
● la violenza coniugale e domestica tra medioevo ed età moderna: istituti, prassi giudiziaria, fonti (Cavina; Autori Vari);
● la criminalizzazione della violenza maritale e l'approdo alle categorie contemporanee di violenza sessuale, violenza di genere, femminicidio (Cavina; Feci, Schettini).
Prerequisiti
Non sono richiesti prerequisiti curriculari vincolanti. È tuttavia fortemente raccomandata una conoscenza di base della storia generale (antica, medievale, moderna e contemporanea) e degli istituti fondamentali del diritto privato e penale, utile a facilitare la comprensione degli istituti giuridici trattati. Non è richiesta la conoscenza pregressa degli studi di genere, che verranno introdotti e discussi nel corso delle lezioni.Testi Adottati
Studenti frequentanti: il colloquio finale verterà sui temi proposti a lezione, approfonditi attraverso i saggi inseriti dalla docente nella sezione relativa ai materiali didattici della pagina e-learning.Per gli studenti non frequentanti, il colloquio verterà sui seguenti testi:
● Eva Cantarella, L'ambiguo malanno. Condizione e immagine della donna nell'antichità greca e romana, Milano: Feltrinelli, 2010.
● Marco Cavina, Nozze di sangue. Storia della violenza coniugale, Bari: Laterza, 2011.
● Simona Feci, Laura Schettini (a cura di), La violenza contro le donne nella storia. Contesti, linguaggi, politiche del diritto (secoli XV-XXI), Roma: Viella, 2017.
Bibliografia Di Riferimento
Pierre Bourdieu, Il dominio maschile, Feltrinelli, Milano, 2014. Simone de Beauvoir, Il secondo sesso, Il Saggiatore, Milano, 2016. Marija Gimbutas, Il linguaggio della dea, Feltrinelli, Milano, 1988. Françoise Héritier, Dissolvere la gerarchia, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2004. Lewis Henry Morgan, La società antica, Feltrinelli, Milano, 1970. Hanna Rosin, La fine del maschio e l’ascesa della donna, Cavallo di Ferro, Roma, 2013. Merlin Stone, Quando Dio era una donna, Venexia, Roma, 2011.Modalità Frequenza
La frequenza al corso non è obbligatoria. È tuttavia vivamente consigliata, poiché la partecipazione attiva alle lezioni concorre alla valutazione finale e consente l'accesso al percorso d'esame riservato ai frequentanti, in alternativa all'esame orale sui volumi indicati previsto per i non frequentanti. Per essere considerati frequentanti ai fini della valutazione, si raccomanda una presenza pari ad almeno l'80% delle lezioni erogate.Modalità Valutazione
Lingua della prova finale: italiano. Non frequentanti: Gli studenti e le studentesse non frequentanti sono tenuti a sostenere obbligatoriamente l'esame orale sui tre volumi monografici indicati dalla docente: ● Eva Cantarella, L'ambiguo malanno. Condizione e immagine della donna nell'antichità greca e romana, Milano, Feltrinelli, 2010; ● Marco Cavina, Nozze di sangue. Storia della violenza coniugale, Bari, Laterza, 2011; ● Simona Feci, Laura Schettini (a cura di), La violenza contro le donne nella storia. Contesti, linguaggi, politiche del diritto (secoli XV-XXI), Roma, Viella, 2017. Frequentanti: L'esame si svolgerà in forma orale e sarà volto ad accertare l'acquisizione delle conoscenze di base circa i fondamenti storico-giuridici della violenza di genere, in particolare dell'architettura normativa che può considerarsi fondativa della minorità femminile. L'esame orale potrà, tuttavia, essere sostituito dalla composizione di una tesina (min. 36.000 / max 60.000 caratteri, spazi inclusi, bibliografia esclusa) su un argomento, tra quelli affrontati nel corso, concordato con la docente. Per la stesura dell'elaborato scritto, che deve essere originale, non è ammesso l'uso di strumenti di intelligenza artificiale, fuorché per l'eventuale elaborazione di dati, statistiche, costruzione di grafici. La docente dispone di strumenti antiplagio. Criteri di valutazione e composizione del voto: la valutazione finale è espressa in trentesimi (30/30). La valutazione tra il 18 e il 20 corrisponde a una conoscenza sufficiente, ancorché minima e non approfondita, della materia; la valutazione tra il 20 e il 25 evidenzia una conoscenza più che sufficiente / discreta dei contenuti; la valutazione tra il 25 e il 29 mette in luce una buona / molto buona conoscenza delle strutture della materia e una capacità critica dello studente. La valutazione tra il 30 e il 30 e lode corrisponde a una ottima / eccellente conoscenza della materia accompagnata da ottima o eccellente capacità critica, di analisi, di connessione. Contenuti d'esame (indicazioni rivolte ai soli frequentanti): Il colloquio finale verterà sui temi proposti a lezione, approfonditi attraverso i saggi inseriti dalla docente nella sezione relativa ai materiali didattici della pagina e-learning del corso. ● Temi e argomenti trattati durante le lezioni, secondo il programma dettagliato; ● Saggi e materiali didattici caricati dalla docente nella pagina e-learning del corso; ● Appunti personali delle lezioni (non sono ammesse le sole slide come materiale di studio). La partecipazione attiva al corso è oggetto di valutazione. Il giudizio finale tiene conto dell'assiduità nella partecipazione, dei risultati verificati durante le lezioni, degli interventi svolti durante il corso, nonché dell'esito del colloquio orale o della tesina finale.