Obiettivi specifici della disciplina sono la definizione, la caratterizzazione, l’approfondimento del significato, delle caratteristiche e dei comportamenti da riferire alle patologie dell’infanzia, con particolare riferimento alla fascia 0-6.
Risultati di apprendimento attesi in coerenza con i “Descrittori di Dublino” indicati nei quadri della Scheda SUA (QUADRI A.4.b.1 – A4.c).
Al termine del corso lo studente ha:
- la capacità di leggere, analizzare e comprendere le implicazioni che i comportamenti determinati dalle patologie possono avere a livello educativo.
Risultati di apprendimento attesi in coerenza con i “Descrittori di Dublino” indicati nei quadri della Scheda SUA (QUADRI A.4.b.1 – A4.c).
Al termine del corso lo studente ha:
- la capacità di leggere, analizzare e comprendere le implicazioni che i comportamenti determinati dalle patologie possono avere a livello educativo.
scheda docente materiale didattico
La Depressione infantile. Psicosi infantili e Disturbi dello Spettro autistico. Sindromi di Rett, Asperger, Autismo e Sindromi autistiche. Disturbo da deciti di attenzione con iperattività. ADHD, Disturbi di Personalità. Disturbo Oppositivo-provocatorio. Disturbo della Condotta. Suicidio in età evolutiva. Disturbi del Linguaggio. Disturbi specifici dell’ apprendimento. Piaget. Ritardo mentale. Sindromi epilettiche. Paralisi infantili.
Identità biologica, di genere, di ruolo, sessuale. Disforia di Genere. Genitorialità, affidamento condiviso e congiunto, separazione, adozione. Bullismo.
Sostanze stupefacenti. Maltrattamenti infantili: emotivo, fisico, psichico, sessuale, patologia delle cure.
Vittimologia e Psico-traumatologia infantile. Minore Autore e Vittima di reato. Percorsi educativi individualizzati.
Neuropsichiatria dell’età evolutiva per le Professioni dell’infanzia e
dell’adolescenza". Ed. La Sapienza.
- VILLANOVA M. (2025): “Sperimentare percorsi di Educazione sentimentale per l'Affettività, la Sessualità ed il
Genere" Una raccolta di Buone prassi da esperienze vissute” Ed. Pensa Multimedia.
- VILLANOVA M (2021): “Affiancamento educativo alle Sostanze di uso voluttario”, La Sapienza Editore,
Roma
Programma
Intervento territoriale e Prevenzione primaria in Età evolutiva e nell’ Adolescenza. Età evolutiva, Adolescenza, Identità di sessuale, messaggi subliminali ed Internet. Età evolutiva, Adolescenza e Disagio: le emozioni ed il Modello biologico-estetico. L’ Aggressività, le Funzioni psichiche e dell’ Io, ed i meccanismi di difesa dell’ Io. Il primo approccio al Disagio ed al Disadattamento in Età evolutiva e nell’ Adolescenza.La Depressione infantile. Psicosi infantili e Disturbi dello Spettro autistico. Sindromi di Rett, Asperger, Autismo e Sindromi autistiche. Disturbo da deciti di attenzione con iperattività. ADHD, Disturbi di Personalità. Disturbo Oppositivo-provocatorio. Disturbo della Condotta. Suicidio in età evolutiva. Disturbi del Linguaggio. Disturbi specifici dell’ apprendimento. Piaget. Ritardo mentale. Sindromi epilettiche. Paralisi infantili.
Identità biologica, di genere, di ruolo, sessuale. Disforia di Genere. Genitorialità, affidamento condiviso e congiunto, separazione, adozione. Bullismo.
Sostanze stupefacenti. Maltrattamenti infantili: emotivo, fisico, psichico, sessuale, patologia delle cure.
Vittimologia e Psico-traumatologia infantile. Minore Autore e Vittima di reato. Percorsi educativi individualizzati.
Prerequisiti
Lo studente deve possedere una conoscenza delle principali teorie dello sviluppo umano, con particolare attenzione alle fasi evolutive dell’infanzia e dell’adolescenza, e ai processi di costruzione dell’Identità biologica, di genere, di ruolo e sessuale. I concetti fondamentali di psicologia dell’educazione, inclusi i meccanismi emotivi e psicologici alla base del disagio e del disadattamento.. È inoltre necessario comprendere le dinamiche familiari e sociali legate al disagio evolutivo, quali maltrattamenti, bullismo, separazione genitoriale e adozione, e avere consapevolezza delle problematiche relative alle dipendenze da sostanze, alla vittimologia e alla psico-traumatologia infantile. Lo studente deve infine conoscere i principi di prevenzione primaria e intervento territoriale, e saper progettare percorsi educativi individualizzati in contesti complessi e multidisciplinari. Aspetti che verranno fatti acquisire e/o consolidare durante le lezioni in caso di assenza di tali conoscenze.Testi Adottati
- VILLANOVA M. (2010) “Orientamenti clinico-forensi-criminologici ed educativo-pedagogici diNeuropsichiatria dell’età evolutiva per le Professioni dell’infanzia e
dell’adolescenza". Ed. La Sapienza.
- VILLANOVA M. (2025): “Sperimentare percorsi di Educazione sentimentale per l'Affettività, la Sessualità ed il
Genere" Una raccolta di Buone prassi da esperienze vissute” Ed. Pensa Multimedia.
- VILLANOVA M (2021): “Affiancamento educativo alle Sostanze di uso voluttario”, La Sapienza Editore,
Roma
Modalità Frequenza
La frequenza alle lezioni di Neuropsichiatria Infantile è fortemente raccomandata per favorire una comprensione approfondita dei contenuti teorici e per sviluppare competenze pratiche essenziali. Le attività didattiche prevedono lezioni frontali integrate da seminari, casi clinici e discussioni di gruppo, con l’obiettivo di stimolare il confronto e l’analisi critica. La partecipazione attiva e regolare rappresenta un requisito importante per il superamento dell’esame finale e per l’acquisizione delle competenze professionali specifiche.Modalità Valutazione
Domande sulle lezioni svolte e gli argomenti dei testi indicati