Introdurre le conoscenze di base sui materiali, la geometria e le tecniche di costruzione delle lenti a contatto. Fornire le conoscenze sulle relazioni geometriche, fisiche e fisiologiche tra lenti a contatto e occhio esterno. Far acquisire le competenze operative nella gestione delle metodologie di misura dell'occhio esterno e delle grandezze fisiche delle lenti a contatto. Rendere competente lo studente nelle modalità di uso delle lenti a contatto per la correzione dei difetti refrattivi.
Canali
scheda docente materiale didattico
a. sviluppo storico delle lenti a contatto (lac);
b. terminologia contattologica;
c. classificazione delle lac;
d. standards nella terminologia dei parametri delle lac.
2) L'ambiente delle lac:
a. la cornea: cenni di anatomia e fisiologia;
b. il sistema lacrimale e la sua funzionalità;
c. palpebre, congiuntiva, iride e pupilla: cenni di anatomia e fisiologia.
3) Materiali delle lac:
a. classificazione;
b. natura dei polimeri;
c. proprietà dei materiali.
4) Indicazioni e controindicazioni all'uso delle lac:
a. fattori refrattivi;
b. fattori psicologici;
c. fattori anatomo-patologici;
d. altri fattori individuali.
5) Esame preliminare:
a. anamnesi;
b. osservazione in lampada a fessura;
c. i sistemi di quantificazione della risposta oculare;
d. esame cheratometrico;
e. esame topografico pupillografico e aberrometrico;
f. valutazione della funzione lacrimale.
6) Ottica delle lac:
a. La lente menisco lacrimale;
b. effetti legati alla distanza apice corneale-lente correttrice.
7) Lac rigide:
a. materiali;
b. tecniche di costruzione;
c. geometria;
d. tecniche applicative;
e. la topografia corneale come ausilio nella progettazione delle lac;
f. valutazione dell'applicazione;
g. metodi di misura e di verifica dei parametri delle lenti a contatto rigide;
h. cenni sulla modifica dei parametri delle lenti a contatto rigide;
i. gestione delle lac da parte dell'ametrope: educazione, training, compliance;
j. sedute di controllo.
8) Lac morbide:
a. materiali e sistemi di sostituzione;
b. tecniche di costruzione;
c. geometria delle lenti a contatto morbide;
d. procedure di applicazione e di controllo delle lenti sferiche;
e. procedure d'ispezione e verifica delle lac;
f. gestione delle lac da parte dell'ametrope: educazione, training, compliance;
g. sedute di controllo.
9) Manutenzione delle lac:
a. Disinfezione, conservazione e ricambio dei diversi tipi di lac;
b. sistemi di manutenzione dei diversi tipi di lac;
c. soluzioni accessorie.
10) Esperienze e pratica di laboratorio:
a. anamnesi;
b. esame biomicroscopico dell'occhio esterno;
c. cheratometria;
d. esame topografico della cornea;
e. esame pupillografico;
f. esame della funzione lacrimale;
g. procedure per l'applicazione ed il controllo dei vari tipi di lenti a contatto;
h. determinazione dei parametri fisici delle lenti a contatto.
2 - Rossetti A., Gheller P. “Manuale di Optometria e Contattologia.”. - Zanichelli.
Gli argomenti d’esame possono essere approfonditi sui seguenti riferimenti:
- Veys J, Meyler J, Davies I. Elementi essenziali nella pratica delle lenti a contatto. The Vision Care Institute 2009.
- Fingeret M, Casser L, Woodcome HT. Atlante di Tecniche Fondamentali di Diagnosi e Terapia Oculare. Palermo: Medical Books, 1992.
Programma
1) Introduzione alla contattologia:a. sviluppo storico delle lenti a contatto (lac);
b. terminologia contattologica;
c. classificazione delle lac;
d. standards nella terminologia dei parametri delle lac.
2) L'ambiente delle lac:
a. la cornea: cenni di anatomia e fisiologia;
b. il sistema lacrimale e la sua funzionalità;
c. palpebre, congiuntiva, iride e pupilla: cenni di anatomia e fisiologia.
3) Materiali delle lac:
a. classificazione;
b. natura dei polimeri;
c. proprietà dei materiali.
4) Indicazioni e controindicazioni all'uso delle lac:
a. fattori refrattivi;
b. fattori psicologici;
c. fattori anatomo-patologici;
d. altri fattori individuali.
5) Esame preliminare:
a. anamnesi;
b. osservazione in lampada a fessura;
c. i sistemi di quantificazione della risposta oculare;
d. esame cheratometrico;
e. esame topografico pupillografico e aberrometrico;
f. valutazione della funzione lacrimale.
6) Ottica delle lac:
a. La lente menisco lacrimale;
b. effetti legati alla distanza apice corneale-lente correttrice.
7) Lac rigide:
a. materiali;
b. tecniche di costruzione;
c. geometria;
d. tecniche applicative;
e. la topografia corneale come ausilio nella progettazione delle lac;
f. valutazione dell'applicazione;
g. metodi di misura e di verifica dei parametri delle lenti a contatto rigide;
h. cenni sulla modifica dei parametri delle lenti a contatto rigide;
i. gestione delle lac da parte dell'ametrope: educazione, training, compliance;
j. sedute di controllo.
8) Lac morbide:
a. materiali e sistemi di sostituzione;
b. tecniche di costruzione;
c. geometria delle lenti a contatto morbide;
d. procedure di applicazione e di controllo delle lenti sferiche;
e. procedure d'ispezione e verifica delle lac;
f. gestione delle lac da parte dell'ametrope: educazione, training, compliance;
g. sedute di controllo.
9) Manutenzione delle lac:
a. Disinfezione, conservazione e ricambio dei diversi tipi di lac;
b. sistemi di manutenzione dei diversi tipi di lac;
c. soluzioni accessorie.
10) Esperienze e pratica di laboratorio:
a. anamnesi;
b. esame biomicroscopico dell'occhio esterno;
c. cheratometria;
d. esame topografico della cornea;
e. esame pupillografico;
f. esame della funzione lacrimale;
g. procedure per l'applicazione ed il controllo dei vari tipi di lenti a contatto;
h. determinazione dei parametri fisici delle lenti a contatto.
Testi Adottati
1 - Lupelli L, Fletcher R, Rossi A. "Contattologia. Una guida clinica”. - Medical Books 1998.2 - Rossetti A., Gheller P. “Manuale di Optometria e Contattologia.”. - Zanichelli.
Gli argomenti d’esame possono essere approfonditi sui seguenti riferimenti:
- Veys J, Meyler J, Davies I. Elementi essenziali nella pratica delle lenti a contatto. The Vision Care Institute 2009.
- Fingeret M, Casser L, Woodcome HT. Atlante di Tecniche Fondamentali di Diagnosi e Terapia Oculare. Palermo: Medical Books, 1992.
Modalità Frequenza
Sussiste l'obbligo di frequenza per almeno l'80% delle ore di laboratorio previste.Modalità Valutazione
Il candidato verrà valutato sulla base di una prova scritta e di una prova orale. Si può accedere alla prova orale superando la prova scritta con un punteggio minimo di 18/30. La prova scritta è composta da: - 18 domande con risposta a scelta multipla; - un esercizio (valutazione massima 5 punti); - una domanda aperta (valutazione massima 7 punti). scheda docente materiale didattico
-Anamnesi contattologica e questionari occhio secco.
-Rilevamento parametri occhio esterno: misura del diametro dell’iride visibile e misura dell’ampiezza della fessura palpebrale.
-Cheratometria: principi d’azione e descrizione, cheratometri a mire oggetto fisse e a mire oggetto mobili. Utilizzo e funzioni.
-Videocheratografo: principi d’azione e descrizione, utilizzo e funzioni, esame pupillografico.
-Topografia corneale.
-Test lacrimali senza uso di coloranti: lipidoscopia, NIBUT eseguito con lipidoscopio, misura dell’altezza del MLMI tramite lampada a fessura e tramite videocheratografo, meibomiografia, Schirmer n°1 e osmolarimetria.
-Eversione palpebrale
-Grading scales
-Lenti a contatto morbide
-Lenti a contatto rigide corneali
Programma
-Lampada a fessura: componenti, opzioni ed uso delle funzioni di base. Tecniche dirette e indirette di osservazione.-Anamnesi contattologica e questionari occhio secco.
-Rilevamento parametri occhio esterno: misura del diametro dell’iride visibile e misura dell’ampiezza della fessura palpebrale.
-Cheratometria: principi d’azione e descrizione, cheratometri a mire oggetto fisse e a mire oggetto mobili. Utilizzo e funzioni.
-Videocheratografo: principi d’azione e descrizione, utilizzo e funzioni, esame pupillografico.
-Topografia corneale.
-Test lacrimali senza uso di coloranti: lipidoscopia, NIBUT eseguito con lipidoscopio, misura dell’altezza del MLMI tramite lampada a fessura e tramite videocheratografo, meibomiografia, Schirmer n°1 e osmolarimetria.
-Eversione palpebrale
-Grading scales
-Lenti a contatto morbide
-Lenti a contatto rigide corneali
Testi Adottati
Si rimanda alla scheda del docente titolare.Bibliografia Di Riferimento
Si rimanda alla scheda del docente titolare.Modalità Frequenza
La frequenza ai laboratori è obbligatoria per almeno l'80% delle ore previste.Modalità Valutazione
L'esame è composto da una prova scritta e da una prova orale.