20410744 - FILOSOFIA ED ESTETICA DEL GUSTO

scheda docente | materiale didattico

Programma

Il corso introduce ai principali problemi filosofici ed estetici sollevati dall’esperienza del cibo e del gusto. Dopo aver esaminato le ragioni della tradizionale marginalizzazione del gusto nella storia dell’estetica, saranno affrontate questioni relative alla percezione multisensoriale, al piacere, alla conoscenza e al giudizio gastronomico. Particolare attenzione sarà dedicata alla possibilità di distinguere tra preferenza soggettiva e valutazione argomentata, al ruolo dell’esperienza e della competenza, nonché ai problemi posti dalla creatività culinaria. Il corso discuterà inoltre se e in quale senso la cucina possa essere considerata un’arte, analizzando nozioni quali opera, ricetta, interpretazione, autorialità, autenticità e tradizione. La riflessione teorica sarà applicata a esempi tratti dalle pratiche culinarie, dalla degustazione, dalla critica gastronomica e dalla valorizzazione del patrimonio enogastronomico.




Testi Adottati


- David Hume, La regola del gusto, in D. Hume, La regola del gusto e altri saggi, a cura di G. Preti, Abscondita, Milano 2006, pp. 11-33.
- Nicola Perullo, La cucina è arte? Filosofia della passione culinaria, Carocci, Roma, edizione disponibile.
- Carolyn Korsmeyer, Il senso del gusto. Cibo e filosofia, trad. it. di Stefano Marino, Aesthetica, Palermo, 2015 (capitoli selezionati).
- Nicola Perullo (a cura di), Cibo, estetica, arte. Convergenze tra filosofia, semiotica e storia, ETS, Pisa, 2014 (capitoli selezionati)





Bibliografia Di Riferimento

- David Hume, La regola del gusto, in D. Hume, La regola del gusto e altri saggi, a cura di G. Preti, Abscondita, Milano 2006, pp. 11-33. - Carolyn Korsmeyer, Il senso del gusto. Cibo e filosofia, trad. it. di Stefano Marino, Aesthetica, Palermo, 2015 (capitoli selezionati). - Nicola Perullo, La cucina è arte? Filosofia della passione culinaria, Carocci, Roma, edizione disponibile. - Nicola Perullo (a cura di), Cibo, estetica, arte. Convergenze tra filosofia, semiotica e storia, ETS, Pisa, 2014 (capitoli selezionati)

Modalità Frequenza

La frequenza non è obbligatoria ma è consigliata, in particolare per la natura seminariale di alcune attività e per la discussione dei casi di studio. Gli studenti non frequentanti prepareranno il programma loro specificamente indicato.

Modalità Valutazione

La valutazione avverrà mediante un esame orale. Il colloquio sarà volto ad accertare: la conoscenza dei principali concetti e argomenti affrontati nel corso; la capacità di ricostruire e confrontare le posizioni degli autori studiati; la comprensione e l’uso appropriato del lessico filosofico ed estetico; la capacità di applicare le categorie teoriche all’analisi di casi concreti; l’autonomia di giudizio e la capacità di sostenere una tesi mediante argomenti pertinenti. La valutazione terrà conto della correttezza e completezza delle conoscenze, della chiarezza espositiva, della capacità di stabilire collegamenti tra i diversi temi del corso e della qualità dell’argomentazione. Una conoscenza prevalentemente mnemonica dei contenuti, esposta in modo sufficientemente corretto, consentirà di conseguire una valutazione compresa tra 18 e 22/30. La capacità di comprendere e collegare adeguatamente concetti e argomenti condurrà a una valutazione compresa tra 23 e 27/30. La padronanza dei contenuti, accompagnata da autonomia critica, precisione concettuale e capacità di applicazione a casi concreti, consentirà di conseguire una valutazione compresa tra 28 e 30/30 e lode.