20410729 - Ecologia applicata

Il corso affronta la valutazione e la gestione ambientale di problemi complessi che hanno implicazioni rilevanti per la società umana e per le attività antropiche. Sono proposti quattro obiettivi formativi principali: 1) analizzare il grande quadro delle implicazioni dei processi ecologici per l'umanità, avendo come riferimento le principali direttive e convenzioni internazionali come linee guida; 2) studiare una serie di fenomeni ecologici e processi biogeochimici che sono alla base di importanti servizi dell'ecosistema, enfatizzandone gli aspetti quantitativi; 3) verificare su scala locale/regionale la rilevanza di alcuni di questi processi; 4) analizzare gli orientamenti generali per la gestione sostenibile delle risorse naturali viventi.
scheda docente | materiale didattico

Mutuazione: 20410729 Ecologia applicata in Biodiversità e Tutela dell'Ambiente LM-6 R SCALICI MASSIMILIANO

Programma

Ecologia del disturbo e risposta degli ecosistemi. Ruolo delle attività antropiche nell’alterazione degli ecosistemi; disturbi, stressori e stress; resistenza, resilienza e risposte ecologiche; categorie e livelli di minaccia; criteri di rarità e vulnerabilità di specie e habitat.
Diagnosi e valutazione delle minacce. Identificazione e analisi delle pressioni ambientali; analisi SWOT; modello DPSIR (determinanti, pressioni, stato, impatti e risposte); principio del disegno BACI (Before–After–Control–Impact) nella valutazione degli effetti di un disturbo o di un intervento.
Inquinamento e alterazione dei comparti ambientali. Definizione e classificazione dell’inquinamento; origine, diffusione, caratteristiche ed effetti degli inquinanti in atmosfera, suolo e acque; inquinamento cronico e puntiforme; deposizioni acide; inquinamento acustico e luminoso.
Clima e cambiamenti globali. Principi di meteorologia in relazione al clima; effetto serra, principali gas serra e riscaldamento globale; assottigliamento dello strato di ozono; conseguenze dei cambiamenti globali su specie ed ecosistemi; ruolo dei serbatoi di carbonio terrestri e acquatici (carbon sink).
Cicli biogeochimici e sistemi acquatici. Ciclo idrologico, approvvigionamento idrico e alterazioni dei flussi; processi metabolici e regolazione dei cicli del carbonio, dell’azoto e del fosforo; effetti dei diversi tipi di contaminazione; valutazione del carico trofico e processi di eutrofizzazione; principi delle tecnologie di depurazione delle acque reflue; sistemi di captazione e valutazione dei flussi idrici minimi vitali e accettabili.
Degrado di suoli e habitat e attività produttive. Erosione, salinizzazione e desertificazione; alterazioni meccaniche degli habitat terrestri e acquatici; bioturbazione; effetti delle attività zootecniche e agricole; pratiche agricole ecocompatibili; acquacoltura estensiva, semintensiva e intensiva; biomanipolazione degli habitat.
Bioindicazione, monitoraggio ed ecotossicologia. Principi di bioindicazione e monitoraggio ambientale; nozioni di tossicologia ed ecotossicologia; bioconcentrazione e biomagnificazione; sistemi biologici di allarme precoce per lo stato dell’ambiente e i rischi per la salute umana.
Biotecnologie ambientali e recupero. Principi di biotecnologie ambientali (grey biotechnology) per la tutela della biodiversità e la gestione delle minacce; biorisanamento (bioremediation) e recupero ambientale (environmental recovery); controllo biologico e discussione delle relative possibilità applicative.
Introduzioni biologiche e conservazione delle popolazioni. Introduzioni di organismi e inquinamento biologico; cause, effetti e ricadute socioeconomiche delle introduzioni; prevenzione e controllo; progetto DAISIE quale riferimento allo studio delle specie aliene invasive in Europa; CITES nel quadro della regolamentazione del commercio internazionale delle specie minacciate; prelievo di organismi, ripopolamento (restocking) e reintroduzione; relazioni tra inbreeding e fitness. Riferimento al cosiddetto «effetto Frankenstein» riportato nel programma originario, da precisare in sede di validazione.
Risorse naturali, servizi ecosistemici e sostenibilità. Evoluzione storica dello sfruttamento e della gestione delle risorse naturali viventi, dalla teoria di Gordon a iniziative internazionali quali Horizon 2020 e Agenda 2030; usi, conflitti e sostenibilità delle risorse; capitale naturale e sviluppo sostenibile; informazione eco-ambientale; Millennium Ecosystem Assessment e categorie dei servizi ecosistemici (approvvigionamento, regolazione, culturali e supporto).
Ambiente urbano, partecipazione e strumenti di gestione. Impatto delle società tecnologicamente avanzate e degrado della biosfera; principi di ecologia urbana, urbanizzazione e città ecosostenibili (Green City e Smart Economy); percezione sociale dei problemi ambientali; principi di citizen science e uso delle tecnologie intelligenti (smart technology) nella gestione delle risorse naturali; fonti energetiche tradizionali e rinnovabili; principali istituzioni nazionali della ricerca ambientale e introduzione alle opportunità di finanziamento e ai bandi.

Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti culturali obbligatori nella scheda originaria. Sono consigliate conoscenze di base di ecologia generale e biologia e una familiarità elementare con la lettura di grafici e dati ambientali, utili per seguire le esercitazioni e discutere casi applicativi.

Testi Adottati

Introduzione all'ecologia Applicata, Galassi et al. Città Studi

Modalità Erogazione

lezioni frontali ed esercitazioni in aula

Modalità Frequenza

La frequenza alle lezioni è fortemente raccomandata, in continuità con la scheda originaria. Eventuali obblighi di frequenza e disposizioni specifiche sono regolati dal Regolamento didattico vigente del Corso di Studio.

Modalità Valutazione

La valutazione finale consiste in un esame orale sui contenuti dell’insegnamento, secondo quanto previsto nella scheda originaria. Il colloquio verifica la conoscenza dei fenomeni ecologici e dei metodi di analisi ambientale, nonché la capacità di collegare cause, effetti e possibili misure di gestione. È inoltre proposta la discussione di un semplice caso applicativo, mediante interpretazione di uno schema (ad esempio DPSIR o BACI), di un indicatore o di dati essenziali forniti durante il colloquio. Criteri di valutazione proposti: accuratezza e completezza delle conoscenze; capacità di applicare i concetti a casi realistici; correttezza nell’interpretazione delle evidenze e riconoscimento dei loro limiti; autonomia e coerenza dell’argomentazione; chiarezza espositiva e uso della terminologia scientifica. Il complesso del colloquio permette di verificare le competenze dichiarate nei risultati di apprendimento, comprese l’applicazione, l’autonomia di giudizio e la capacità di trasferire le conoscenze a contesti analoghi. Durata, modalità di attribuzione del voto e ulteriori dettagli devono essere confermati dai docenti.