Educatore di nido e dei servizi per l'infanzia

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Il Corso di Studi in Educatore di Nido e dei Servizi per l'Infanzia (L-19) è stato istituito per rispondere alle esigenze formative e professionali poste dal D.Lgs. 65/2017 (Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni). Dal 2017 al 2020 i diversi provvedimenti legislativi che hanno avuto per oggetto i laureati L-19 ad indirizzo specifico per la prima infanzia hanno contribuito al riconoscimento e alla valorizzazione di tali professionisti su scala nazionale. A partire dal 2018, il CdS si è perciò riorganizzato internamente rimodulando la propria offerta formativa a seguito delle consultazioni operate con gli stakeholders e i servizi territoriali. Con l'entrata in vigore l'8 maggio 2024 della Legge 55/2024 (Disposizioni in materia di ordinamento delle professioni pedagogiche ed educative e istituzione dei relativi albi professionali) si è istituito l'Ordine delle Professioni Pedagogiche ed educative, il cui iter parlamentare è stato monitorato in prima linea dal CdS, in virtù di rapporti diretti e consolidati con gli stakeholders che ne hanno promosso l'approvazione. Il CdS, infatti, anche ai fini di un confronto comparativo (con Paesi quali la Spagna, la Francia, l'Ungheria, la Danimarca e il Brasile), è costantemente impegnato a promuovere incontri di approfondimento sulla figura dell'educatore nei servizi per l'infanzia. Il dispositivo normativo del 2024 ha profondamente modificato l'assetto delle professioni pedagogiche che, differentemente da quanto indicato dalla precedente L. n. 205/2017, sono divenute ordinistiche.
In linea con i provvedimenti succitati, il CdS offre alle studentesse e agli studenti conoscenze e competenze altamente professionalizzanti nel settore pedagogico, metodologico-didattico, psicologico, sociologico e igienico-sanitario, caratterizzanti il lavoro nei nidi e nei servizi per l'infanzia. Tali competenze riguardano: la cura, l'educazione e la socializzazione delle bambine e dei bambini da 0 a 6 anni; l'analisi dei loro bisogni individuali e del contesto sociale, culturale e territoriale; la progettazione e l'organizzazione di servizi per l'infanzia; la conoscenza e la padronanza dei principali metodi di ricerca educativa; la collaborazione e la comunicazione all'interno dei gruppi di lavoro che operano nello stesso contesto e nelle reti istituzionali, in un'ottica di sostenibilità globale. Le conoscenze e competenze di profilo rispondono a quanto previsto dall'art. 1 del DM n. 378/2018 e, nello specifico, riguardano: i processi di socializzazione nella prima infanzia; le metodologie di osservazione dei contesti educativi; il sostegno alla genitorialità e alla promozione della comunità educante che abita i servizi educativi; la capacità di identificare possibili situazioni di rischio, disagio e/o disturbo in età evolutiva; le conoscenze della storia e della normativa che regolamenta il funzionamento delle istituzioni educative nazionali e internazionali; la metodologie del gioco e dello sviluppo motorio; le conoscenze e le competenze di valutazione e documentazione dei comportamenti dei bambini nella fascia di età 0-3 anni. Particolare rilievo assume la dimensione culturale in funzione dei temi connessi al genere, alle differenze individuali e alla necessità, per il/la professionista, di adottare uno sguardo interculturale capace di leggere contesti sociali diversi e plurali. Le competenze acquisite vengono ulteriormente sviluppate attraverso attività esperienziali, di laboratorio e tirocinio esterno presso nidi pubblici e privati e servizi per l'infanzia rivolti alla fascia 0-6 anni, individuati nel territorio e convenzionati con l'Università. I rapporti di convenzione con enti e istituzioni esterni offrono un punto di osservazione privilegiato sui cambiamenti, sia dei fabbisogni professionali dei principali attori impegnati nel settore, sia rispetto all'evoluzione dei bisogni formativi. L'offerta, infatti, si arricchisce costantemente per rispondere alle esigenze delle studentesse e degli studenti e alle urgenze educative dei territori.
Il CdS è ad accesso libero e consente l'iscrizione senza limite di posti disponibili. Prevede lo svolgimento di una verifica della preparazione iniziale, non selettiva, da effettuarsi secondo le modalità indicate nel bando rettorale di ammissione pubblicato nel Portale dello Studente. La prova rileva competenze nelle aree di base e trasversali quali la comprensione della lettura, le abilità logico-linguistiche e logico-matematiche. Sono inoltre richieste conoscenze di cultura generale, lingua italiana, lingua inglese, nonché competenze informatiche di base.
L'esito della prova può comportare l'assegnazione di Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) da assolversi entro il primo anno di corso.
Il numero complessivo degli esami di profitto previsti per il conseguimento del titolo di studio è pari a 20.
Le forme didattiche utilizzate comprendono lezioni frontali, attività seminariali e laboratoriali, esercitazioni, lavori individuali o di gruppo e ogni altra attività valida al fine di conseguire gli obiettivi formativi dell'insegnamento. La frequenza delle attività didattiche, di norma, non è obbligatoria ma fortemente consigliata.
L'offerta formativa prevede inoltre un tirocinio curriculare obbligatorio di 14 CFU (350 ore), suddiviso in 2 CFU (50 ore) di tirocinio interno e 12 CFU (300 ore) di tirocinio esterno. Il tirocinio esterno può svolgersi presso nidi per l'infanzia pubblici o privati che accolgono bambine e bambini dai primi mesi di vita fino a 36 mesi, inseriti nel sistema integrato di educazione e di istruzione (come nidi e micronidi; sezioni primavera; servizi integrativi del tipo spazio gioco, centri per bambini e famiglie; servizi educativi in contesti domiciliari); servizi per l'infanzia di tipo educativo e/o ricreativo per bambine e bambini da 0 a 6 anni e le loro famiglie (come ludoteche, centri interculturali, spazi baby, nidi di famiglia autonomi, case-famiglia, contesti residenziali e domiciliari); servizi di supporto alla genitorialità.
Il tirocinio è attività obbligatoria e costituisce una specificità significativa del percorso formativo, poiché favorisce un contatto diretto con il mondo del lavoro e l'acquisizione degli elementi applicativi delle attività professionali in linea con il percorso di formazione. Esso rappresenta un importante strumento per costruire opportunità di inserimento nei settori di interesse manifestati dalle studentesse e dagli studenti e riconosciuti dai responsabili delle attività di tirocinio, svolgendo altresì una fondamentale funzione di auto-orientamento lavorativo.
I laureati in Educatore di Nido e dei Servizi per l'Infanzia, una volta terminato il percorso di studi, potranno tuttavia operare anche in tutti gli ambiti previsti per pedagogisti ed educatori professionali socio-pedagogici.
In particolare, si precisa che la Legge n. 55/2024 lascia intravedere un ampliamento degli spazi di collocamento dei laureati L-19, i quali conseguiranno, al termine del percorso triennale, la qualifica di Educatori professionali socio-pedagogici. In forza di ciò, i servizi di destinazione saranno tutti quelli previsti all'art. 3: “servizi educativi e formativi in ambito socio-educativo, socio-assistenziale e socio-sanitario, per quest'ultimo limitatamente agli aspetti educativi, rivolti a persone in difficoltà o in condizione di disagio, collaborando con altre figure professionali, e – stimolando - i gruppi e gli individui a perseguire l'obiettivo della crescita integrale e dell'inserimento o del reinserimento sociale, definendo interventi educativi, formativi, assistenziali e sociali, anche in collaborazione con altre agenzie educative”. Il CdS non è abilitante ai fini dell'insegnamento nella Scuola dell'infanzia e nella Scuola primaria. Per proseguire gli studi, il CdS dà accesso ai master di I livello e ai percorsi di laurea magistrale (classi LM-50, 57, 85, 93 e tutte le altre LM con requisiti compatibili).
L'Ateneo incentiva periodi di formazione all'estero dei propri studenti attraverso appositi accordi stipulati con università estere, sia nell'ambito dei programmi europei promossi dalla Commissione Europea, sia in quello dei programmi di mobilità Erasmus. Per gli aspetti didattici, gli studenti sono seguiti dai docenti coordinatori o referenti, che li aiutano nella scelta dei corsi e nella predisposizione del progetto formativo. Il Centro Linguistico di Ateneo offre inoltre percorsi di preparazione linguistica prima della partenza. Le opportunità di mobilità sono pubblicizzate attraverso il Portale dello Studente, i siti dei Dipartimenti, il sito di Ateneo e i canali social istituzionali. Nello specifico, il CdS si avvale anche dell'Ufficio Erasmus del Dipartimento di Scienze della Formazione, che organizza incontri informativi, gestisce le selezioni, assiste studenti incoming e outgoing, offre consulenza su esami, tirocini, progetti di ricerca e destinazioni, e favorisce lo scambio di informazioni tra studenti già rientrati e studenti in partenza. L'ufficio cura inoltre i rapporti con le università partner e collabora alla stipula o al rinnovo degli accordi bilaterali anche nella prospettiva di offrire percorsi di tirocinio all'estero.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
EDUCATORE DI NIDO E DEI SERVIZI PER L’INFANZIA
I compiti che il laureato in “Educatore di nido e dei servizi per l'infanzia” può svolgere in un contesto lavorativo sono:
1. la cura, l'educazione e la socializzazione delle bambine e dei bambini da 0 a 6 anni volte:
- alla promozione del benessere, dello sviluppo dell'identità, dell'autonomia, della creatività, del gioco e delle competenze (ad esempio: cognitive, emotive, motorie, comunicative, espressive e di rapporto con il mondo circostante), nel rispetto dei tempi e degli stili di sviluppo e di apprendimento di ciascuno;
- al supporto della genitorialità e della funzione educativa delle famiglie, anche attraverso il loro coinvolgimento e la collaborazione;
- all'inclusione delle bambine/i con disabilità e svantaggio culturale, sociale e relazionale.
2. l'analisi dei bisogni individuali e del contesto sociale, culturale e territoriale;
3. la predisposizione di adeguati contesti educativi (relazionali, affettivi, ludici e cognitivi), in cui siano garantite pari opportunità, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali;
4. la progettazione e organizzazione di servizi per l'infanzia secondo gli standard di qualità definiti dalle norme vigenti e in modo adeguato alle esigenze dell'utenza e del territorio;
5. la documentazione, l'osservazione e la raccolta delle informazioni che consentano anche una valutazione ecologica, dinamica e orientativa;
6. l'avvalersi dei principali metodi di ricerca educativa, sia per verificare l'efficacia delle attività svolte che come strumento di riflessione critica sul proprio agire;
7. la collaborazione e la comunicazione all'interno dei gruppi di lavoro che operano nello stesso contesto e nelle reti costituite dai diversi interlocutori del Sistema integrato di educazione e di istruzione e del territorio, in un'ottica di sostenibilità globale.


COMPETENZE

Il laureato in “Educatore di nido e dei servizi per l'infanzia” dispone di conoscenze e competenze utili alle attività destinate a bambine e bambini in età 0-6, a genitori e a famiglie.
Il profilo culturale e professionale dell'Educatore di nido e dei servizi per l'infanzia si caratterizza quindi per il possesso di conoscenze teoriche e competenze operative nel settore pedagogico, metodologico-didattico, psicologico, sociologico e igienico-sanitario, differenziate anche in relazione a una prevalenza della formazione generale, relativa alla conoscenza teorica, epistemologica e metodologica delle problematiche educative e alla conoscenza specifica della realtà dei nidi, micronidi e sezioni primavera.
I laureati del suddetto corso di laurea dovranno possedere, nel quadro di una buona cultura generale, conoscenze teoriche e competenze nel campo della cura, dell'educazione e della socializzazione dei bambini e delle bambine da 0 a 6 anni, con particolare riferimento alla fascia di età 0 a 3, così articolate:
- conoscenze culturali di base (scienze dell'educazione per la prima infanzia, con attenzione all'inclusione di tutti e in particolare dei bambini e delle bambine con disabilità, con attenzione alla lettura preventiva dei fattori di rischio per lo sviluppo e la salute);
- conoscenze teoriche e competenze operative di natura pedagogica e metodologico-didattica connesse con la progettazione, organizzazione, realizzazione, documentazione e valutazione di interventi di cura, educazione e socializzazione per la prima infanzia;
- competenze psicologiche, finalizzate all'interpretazione delle esigenze e delle caratteristiche affettive, cognitive e relazionali, proprie dei bambini e delle bambine da 0 a 6 anni e della genitorialità;
- competenze sociologiche, che consentano la "lettura" della realtà sociale e favoriscano la capacità progettuale, organizzativa e gestionale di interventi di cura, educazione e socializzazione per la prima infanzia e di attività rivolte alle famiglie;
- competenze igienico-sanitarie di base, relative ad elementi di fisiologia, psicopatologia educazione alimentare e ritmi circadiani;
- competenze linguistiche, intese all'attivazione di un'interazione linguistica ricca, aperta alle diverse realtà interculturali;
- competenze comunicative-relazionali relative alla capacità di collaborare in gruppo e di interagire con i diversi attori che caratterizzano i processi di cura, educazione e socializzazione;
- competenze e abilità trasversali relative all'uso di strumenti informatici e di tecnologie multimediali utili per i processi comunicativi tipici della fascia di sviluppo considerata.

Il laureato in “Educatore di nido e dei servizi per l'infanzia” dispone di conoscenze e competenze utili alle attività destinate a bambine e bambini in età 0-6, a genitori e a famiglie.
Il profilo culturale e professionale dell'Educatore di nido e dei servizi per l'infanzia si caratterizza quindi per il possesso di conoscenze teoriche e competenze operative nel settore pedagogico, metodologico-didattico, psicologico, sociologico e igienico-sanitario, differenziate anche in relazione a una prevalenza della formazione generale, relativa alla conoscenza teorica, epistemologica e metodologica delle problematiche educative e alla conoscenza specifica della realtà dei nidi, micronidi e sezioni primavera.
I laureati del suddetto corso di laurea dovranno possedere, nel quadro di una buona cultura generale, conoscenze teoriche e competenze nel campo della cura, dell'educazione e della socializzazione dei bambini e delle bambine da 0 a 6 anni, con particolare riferimento alla fascia di età 0 a 3, così articolate:
- conoscenze culturali di base (scienze dell'educazione per la prima infanzia, con attenzione all'inclusione di tutti e in particolare dei bambini e delle bambine con disabilità, con attenzione alla lettura preventiva dei fattori di rischio per lo sviluppo e la salute);
- conoscenze teoriche e competenze operative di natura pedagogica e metodologico-didattica connesse con la progettazione, organizzazione, realizzazione, documentazione e valutazione di interventi di cura, educazione e socializzazione per la prima infanzia;
- competenze psicologiche, finalizzate all'interpretazione delle esigenze e delle caratteristiche affettive, cognitive e relazionali, proprie dei bambini e delle bambine da 0 a 6 anni e della genitorialità;
- competenze sociologiche, che consentano la "lettura" della realtà sociale e favoriscano la capacità progettuale, organizzativa e gestionale di interventi di cura, educazione e socializzazione per la prima infanzia e di attività rivolte alle famiglie;
- competenze igienico-sanitarie di base, relative ad elementi di fisiologia, psicopatologia educazione alimentare e ritmi circadiani;
- competenze linguistiche, intese all'attivazione di un'interazione linguistica ricca, aperta alle diverse realtà interculturali;
- competenze comunicative-relazionali relative alla capacità di collaborare in gruppo e di interagire con i diversi attori che caratterizzano i processi di cura, educazione e socializzazione;
- competenze e abilità trasversali relative all'uso di strumenti informatici e di tecnologie multimediali utili per i processi comunicativi tipici della fascia di sviluppo considerata.

Il corso di laurea intende formare due profili professionali riconducibili alle disposizione del D.Lgs.65/2017 :
- EDUCATORE DI NIDO, il quale opera nei servizi educativi per l'infanzia che accolgono bambine e bambini dai primi mesi di vita fino a 36 mesi, inseriti nel” Sistema integrato di educazione e di istruzione” che sono gestiti sia da soggetti pubblici sia da soggetti privati (come nidi e micronidi; sezioni primavera; servizi integrativi del tipo spazi gioco, centri per bambini e famiglie; servizi educativi in contesti domiciliari);
- EDUCATORE DEI SERVIZI PER L'INFANZIA, il quale opera nei servizi alla persona di tipo educativo e/o ricreativo per bambine e bambini da 0 a 6 anni e le loro famiglie (come ludoteche, centri interculturali, spazi baby, nidi di famiglia autonomi, case-famiglia, contesti residenziali o domiciliari) e nei servizi di supporto alla genitorialità.
Il Corso di Studio si propone di far acquisire agli studenti conoscenze teoriche e competenze relative a:
- la cura, l'educazione e la socializzazione dei bambini/e da 0 a 6 anni, con attenzione al genere, alle differenze individuali e interculturali;
- l'utilizzo di adeguate strategie e metodologie educativo-didattiche orientate alla promozione del benessere, dello sviluppo dell'identità, dell'autonomia, della curiosità, della creatività e del gioco;
- l'utilizzo di adeguate strategie e metodologie educativo-didattiche orientate alla promozione di competenze, nel rispetto dei tempi e degli stili di sviluppo e apprendimento di ciascuno con riferimento particolare: alla esplorazione dello spazio e degli oggetti e all'osservazione della natura e all'apprendimento della biodiversità; all'osservazione e alla rappresentazione attraverso il disegno; alla capacità di utilizzare la propria lingua e di giocare con essa anche in un clima di multiculturalità; alla capacità di esprimere il proprio mondo interiore e relazionarsi agli altri; alla simbolizzazione delle parole e dei numeri; alla capacità di ascoltare storie e letture e di imparare a leggere autonomamente o in modo congiunto differenti formati di libri adeguati alla fascia di età 0-6; alla capacità di apprendere il controllo del proprio corpo e del movimento; all'imparare a fare da sé e intraprendere l'autonomia nell'interdipendenza; alla progressiva acquisizione della consapevolezza e il rispetto delle regole;
- le modalità di costruzione di relazioni positive con i bambini e con le famiglie, anche in un'ottica di supporto alla genitorialità;
- il ruolo e la funzione delle agenzie educative, con particolare riferimento alle famiglie, alla scuola e ai vari servizi del sistema integrato di educazione e istruzione;
- l'analisi delle esigenze educative individuali e di gruppo;
- l'analisi della realtà sociale e culturale dei territori;
- la elaborazione, realizzazione e valutazione di progetti e interventi educativi;
- l'impiego di appropriati metodi di ricerca in campo educativo e l'utilizzo di strumenti idonei sia alla raccolta di informazioni sia alla loro valutazione;
- la realizzazione di interventi in grado di promuovere l'inclusione sociale e di sviluppare la prevenzione sia del disagio, sia di fenomeni di esclusione e di discriminazione;
- l'uso di appropriate modalità comunicativo-relazionali e di strategie collaborative nel lavoro di gruppo e nei rapporti con le istituzioni e le realtà territoriali di riferimento;
- l'utilizzo di strumenti informatici e delle nuove tecnologie applicati ai contesti educativi.

Il percorso formativo si attuerà nelle seguenti aree:
- area delle conoscenze teoriche, di acquisizione e consolidamento di conoscenze e competenze di base nei settori della pedagogia, psicologia, sociologia, con particolare attenzione alla prima infanzia e negli altri ambiti disciplinari previsti dalla classe di laurea;
- area delle competenze educative specifiche, più specifiche relative alla cura, alla educazione e alla socializzazione delle/i bambine/i da 0 a 6 anni, all'analisi dei contesti educativi e al sostegno alla genitorialità;
- area relativa alla cura e al benessere del bambino/a, di sviluppo di conoscenze e competenze più specifiche relative all'igiene e alla cura del corpo, allo sviluppo motorio e al benessere delle bambine/i.

Le competenze acquisite verranno ulteriormente sviluppate attraverso attività esperienziali, di laboratorio e tirocinio esterno presso i servizi per l'infanzia individuati nel territorio e convenzionati con l'Università.
In particolare, il tirocinio concorre alla realizzazione e al conseguimento degli obiettivi formativi del Corso di Studio ponendosi quale ponte tra l'università e i servizi educativi e per l'infanzia.
L'accesso al corso di laurea è consentito a coloro che sono in possesso di un diploma di scuola media superiore conseguito in Italia o di titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto come equivalente.
Le conoscenze e le competenze che sono assunte come prerequisito per l'accesso al corso sono quelle di base e trasversali, quali la comprensione della lettura, le abilità logico-linguistiche e logico-matematiche. Oltre alle competenze in lingua italiana, sono richieste conoscenze di cultura generale, lingua inglese, nonché competenze informatiche di base.
Le modalità di verifica della conoscenze richieste per l'accesso sono esplicitate nel Regolamento Didattico del CdS.
Autonomia di giudizio
Abilità comunicative
Capacità di apprendimento
La prova finale consiste in un lavoro di:
- sviluppo, approfondimento e sistematizzazione teorica e metodologica dell'esperienza di tirocinio esterno attraverso la predisposizione di un elaborato che esprima la capacità di riflessione sulle situazioni esperienziali e lavorative effettuate senza trascurare la dimensione teorica.
- analisi critica e comparativa di teorie, metodologie, tecniche anche sulla base di indagini empiriche, osservative e sperimentali relative a un tema pertinente con le caratteristiche del Corso di Studio.
Informazioni utili
Informazioni utili

soddisfazione degli studenti