Relazioni Internazionali e Sicurezza Globale

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Il Corso di Laurea Magistrale (CdLM) in 'Relazioni Internazionali e Sicurezza Globale' offre una preparazione avanzata nelle principali aree di studio richieste per l'accesso alla carriera diplomatica e alle professioni dell'ambito internazionale. Il percorso approfondisce tematiche quali diritto internazionale pubblico, economia internazionale e politica economica, storia e politica delle relazioni internazionali, funzionamento delle organizzazioni internazionali, geopolitica regionale, negoziazione e diplomazia multilaterale, insieme allo studio avanzato delle lingue straniere e allo sviluppo di competenze analitiche e redazionali conformi agli standard richiesti nei concorsi diplomatici e negli organismi sovranazionali.

Accanto a questi ambiti, il CdLM fornisce le conoscenze e le competenze per l'analisi delle principali sfide alla sicurezza che caratterizzano l'attuale ambiente socio‑politico globale, nazionale e locale. In particolare, il corso approfondisce le nuove forme di guerra ibrida e cibernetica, il terrorismo, i conflitti identitari, la proliferazione delle armi di distruzione di massa, le pandemie, le migrazioni, le crisi energetiche e i cambiamenti climatici.

Il CdLM è stato attivato nell'a.a. 2021‑2022 con la denominazione 'Politiche per la Sicurezza Globale: Ambiente, Energia e Conflitti' e ha assimilato, a partire dall'a.a. 2026‑2027, il CdLM in 'Relazioni Internazionali', disattivato nello stesso anno e originariamente offerto dall'a.a. 2010‑2011 in sostituzione del Corso di Laurea Specialistica in 'Relazioni Internazionali' ex D.M. 509/1999 (classe 60/S – Relazioni Internazionali).

Il CdLM appartiene alla classe LM‑52 delle 'Relazioni Internazionali' e integra prospettive provenienti da scienza politica, storia, studi di area, sociologia, economia e diritto. Lo studio avanzato di almeno una lingua straniera è obbligatorio ed è inoltre previsto un curriculum prevalentemente in lingua inglese, dedicato alle tematiche dell'energia, dell'ambiente e del clima.

Il CdLM include inoltre un curriculum a doppio titolo (Double Degree) con l'Universidad de Belgrano (Argentina), che consente alle studentesse e agli studenti selezionati di conseguire anche il titolo di 'Maestría en Relaciones Internacionales'.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
FUNZIONARIO DELLA CARRIERA DIPLOMATICA
La figura professionale sopraindicata svolge le consuete attività diplomatiche nelle sedi preposte all'estero (ambasciate, consolati e istituti di cultura italiani, rappresentanza presso le Nazioni Unite) o negli uffici centrali di Roma del MAECI. In particolar modo, le laureate e i laureati in "Politiche per la Sicurezza Globale: Ambiente, Energia e Conflitti" acquisiscono competenze specialistiche per l'analisi di scenari politici e di sicurezza legati ai conflitti militari e civili, ai problemi dell'infosfera, dello sviluppo sostenibile, e del cambiamento climatico, attraverso le conoscenze acquisite nei settori della gestione delle risorse ambientali ed energetiche, della sicurezza e della guerra cibernetica e dei rischi della disinformazione.
Ottime conoscenze in ambito linguistico, giuridico (in particolar modo nell'ambito del diritto internazionale), storico, economico e politologico necessarie ad accedere alla carriera diplomatica e, in seguito, a svolgere le mansioni politiche e/o amministrative caratteristiche delle diverse figure professionali del mondo diplomatico. Nello specifico la laureata o il laureato in "Politiche per la Sicurezza Globale: Ambiente, Energia e Conflitti" deve essere in grado di individuare, monitorare e gestire problematiche legate alla sostenibilità, al climate change, alla sicurezza in ambito politico, militare, migratorio, energetico, finanziario, economico; coordinare e dirigere programmi e progetti; avere un'ottima conoscenza degli strumenti di comunicazione e di gestione dell'informazione.
Servizio diplomatico della Repubblica Italiana e MAECI.

ANALISTA, CONSULENTE E RICERCATORE IN STUDI POLITICI, STRATEGICI E DEL RISCHIO
Svolge ricerche e analisi nei settori delle scienze politiche e/o dei fenomeni sociali, con un focus su problematiche relative alla sicurezza, al rischio politico, alla sostenibilità, al climate change. È un esperto o un'esperta di relazioni internazionali e/o di sistemi politici nazionali che attengono ai conflitti internazionali e a quelli culturali e identitari, all'ambiente e all'energia, agli investimenti e allo sfruttamento delle risorse naturali, anche con particolari competenze per l'analisi di questioni settoriali come il diritto ambientale o problematiche regionali e geopolitiche. Valuta gli effetti delle politiche e delle leggi sugli attori istituzionali, sulle imprese e sugli individui. Monitora decisioni ed eventi politici a livello internazionale e nazionale. Fa previsioni ed elabora teorie in ambito politico, economico e sociale. Produce rapporti, studi, nonché modelli di previsione e di prevenzione di rischi geopolitici, sociali; economici; giuridici; ambientali. Progetta e valuta interventi di emergenza e protezione civile, di peace-building e peace-keeping e di investimenti economici.

Elaborazione di dati statistici, ottima conoscenza della lingua inglese ed eventualmente di una seconda lingua straniera, analisi e ricerca storica, capacità di pensiero critico e analitico, in rapporto alle specifiche sfide alla sicurezza e della sostenibilità. Analisi e ideazione di politiche di sicurezza.

Università ed enti o istituti di ricerca pubblici e privati, compresi i centri di studi, i think-tank e le agenzie di rating. Inoltre, compagnie multinazionali che richiedono figure interne specializzate nell'individuare i rischi politici, economici, e geografici delle aree e dei mercati in cui sono attive, soprattutto nel settore estrattivo delle risorse naturali.

FUNZIONARIO DI ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI GOVERNATIVE
La figura professionale associata a questa categoria è di supporto delle attività di rappresentanza, di tutela e di promozione svolte dall'Organizzazione di appartenenza. Ha compiti di analisi, monitoraggio, valutazione, assistenza, intermediazione e negoziazione in riferimento a uno o più settori quali: la politica, l'economia, il commercio e la cultura. Coordina ed è responsabile di iter amministrativi e/o attività di progettazione o esecuzione di programmi internazionali nei settori sopraindicati, soprattutto in relazione alla mediazione a livello internazionale, ai fattori di rischio e alle opportunità connesse alle nuove sfide dell'ambiente, alle nuove forme di conflitto militare e culturale-identitario e alla sicurezza cibernetica.
Funzionario di organismi internazionali quali l'Unione Europea o le Nazioni Unite.


ALTO FUNZIONARIO DELLO STATO E DELLE SUE ISTITUZIONI
La figura professionale sopraindicata è preparata a ricoprire ruoli decisionali e strategici all'interno della organizzazione dello Stato e delle sue istituzioni. Questi funzionari operano in organizzazioni ampie e articolate, con vincoli operativi giuridicamente definiti e iter burocratici complessi. Tali organizzazioni hanno esigenze crescenti di esperti in questioni legate all'ambiente e alla sicurezza, in grado di rapportarsi ai nuovi strumenti di comunicazione e di gestirne i contenuti; di comprendere e gestire complesse interrelazioni sistemiche tra i livelli decisionali nazionale, continentale e globale. Si tratta di figure professionali innovative, la cui richiesta è alta.
conoscenze approfondite che riguardano gli sviluppi della politica internazionale e dell'analisi strategica; delle dinamiche
economiche internazionali; dei diritti umani; della sostenibilità; della gestione delle risorse naturali; delle teorie di analisi dei conflitti; della comunicazione di impresa e delle campagne mediatiche.
Inoltre, le laureate o i laureati in "Politiche per la Sicurezza Globale: Ambiente, Energia e Conflitti" che si formano come funzionari e/o dirigenti dello Stato e delle sue istituzioni acquisiscono competenze specialistiche: in scienze diplomatiche e diritto internazionale; in risoluzione dei conflitti; in peace-building; nelle politiche energetiche e climatiche, nella valenza politica delle dinamiche identitarie e religiose.

Parlamento, Ministeri, amministrazioni locali, regionali, statali, authorities regolative e di controllo; società pubbliche o a capitale misto di gestione delle public utilities, Protezione Civile.

FUNZIONARIO DI ASSOCIAZIONI INTERNAZIONALI NON GOVERNATIVE
Le figure professionali che operano in contesti internazionali devono essere in grado di gestire e di coordinare le attività di raccolta fondi; di ideare e di redigere programmi di analisi e mediazione dei conflitti, di operare in zone di crisi; di redigere programmi di sviluppo sostenibile e di sicurezza energetica, legati alle specificità delle regioni del globo in relazione ai temi dell'energia e dell'ambiente, nonché di promozione degli scambi culturali e della tutela dei diritti umani.
Solida preparazione negli area studies, abbinata a specifiche conoscenze di ambito politologico, sociologico, storico, economico e giuridico, al fine di ideare e di realizzare progetti d'intervento in aree in via di sviluppo o in aree di crisi; approccio interdisciplinare alla risoluzione dei problemi; ottima conoscenza della lingua inglese e di almeno una seconda lingua straniera.
Associazioni e organizzazioni non governative che promuovano programmi per la pace, la mediazione dei conflitti, l'assistenza umanitaria, per la tutela dei diritti umani, dell'ambiente e della cultura, per lo sviluppo sostenibile, la sicurezza energetica, la crisi climatica.



RESPONSABILI D'AREA O DI UFFICI NELLE IMPRESE PRIVATE
La figura professionale in oggetto dirige uffici strategici e soprintende al lavoro del team a lei/lui assegnato all'interno di imprese private. Conduce ricerche e studi. Valuta e innova le procedure di gestione dell'impresa, inoltre è in grado di valutare i risultati dell'impresa; fa analisi dati e produce report; esegue controlli di gestione, infine controlla e supervisiona i processi produttivi o le attività svolte del team di lavoro che le/gli è stato assegnato.
Imprese private che operano nell'ambito della sicurezza, delle politiche dell'energia e dell'ambiente, della sostenibilità.
L'area dei 'Security Studies' è una delle più autorevoli e sviluppate a livello mondiale nel campo degli studi politici. Comprende i temi della pace e dei conflitti, della trasformazione delle tradizionali sfide poste alla sicurezza militare e all'intelligence dalle 'nuove guerre', dagli stati deboli, dal terrorismo, dalla proliferazione degli armamenti, dalle minacce cibernetiche, ma si è recentemente allargata anche alle sfide globali portate dai mutamenti climatici e dalle questioni relative alla sicurezza energetica, nonché alle sfide indicate negli SDGs delle Nazioni Unite.

Nel XXI secolo la sicurezza globale è divenuta fenomeno particolarmente complesso: nuove potenze, attori non statali, guerre ibride, sfide cibernetiche, scarsità delle risorse, sviluppo sostenibile, cambiamento climatico e transizione energetica. Per far fronte alla complessità di queste nuove sfide si pone il problema di creare nuove politiche in grado di organizzare e proteggere la nuova società globale.

Il CdLM in 'Relazioni Internazionali e Sicurezza Globale' è pertanto indirizzato a preparare le studentesse e gli studenti a una formazione con ampi sbocchi lavorativi: nelle organizzazioni internazionali e nei rispettivi programmi regionali; nelle istituzioni europee; negli enti governativi; nella comunità dell'intelligence; nelle imprese private; nei numerosissimi centri di ricerca e agenzie sulla sicurezza, sul rischio politico, sulla sostenibilità diffusi in tutto il mondo; nelle organizzazioni non-governative; nonché in molti altri contesti dove sono attivi programmi per la mediazione e risoluzione dei conflitti, lo sviluppo locale e iniziative di adattamento agli effetti del cambiamento climatico.

Accanto a questi ambiti, il CdLM persegue anche obiettivi formativi specifici legati alla preparazione per le carriere diplomatiche e internazionali. In tale prospettiva, il percorso sviluppa competenze avanzate nei settori del diritto internazionale, dell'economia globale, della storia e della politica delle relazioni internazionali, del funzionamento delle organizzazioni internazionali e della diplomazia multilaterale. Sono inoltre obiettivi formativi fondamentali la capacità di analizzare scenari geopolitici complessi, elaborare documenti di policy, negoziare in contesti multilaterali e utilizzare in modo professionale le lingue straniere. Il Corso mira dunque a formare laureate e laureati in grado di operare con autonomia di giudizio, efficacia comunicativa e solide competenze interdisciplinari all'interno dei servizi diplomatici, delle istituzioni sovranazionali, delle organizzazioni internazionali governative e non governative, dei think tanks e delle amministrazioni pubbliche coinvolte nelle politiche globali.

Il CdLM è articolato in quattro curricula:

1) Conflitti e Sicurezza

Il primo curriculum è dedicato all'analisi dei conflitti violenti e alla loro gestione e soluzione. Intende occuparsi sia dei conflitti a livello di politica internazionale, nazionale e locale, sia dei loro fattori ideologici, culturali, sociali e politico-economici. Attraverso un approccio multidisciplinare, questo percorso è volto a spiegare le cause, le dinamiche e le conseguenze dei conflitti e individuare le prospettive sulla loro gestione istituzionale e non-istituzionale. Offre pertanto un'approfondita preparazione sulle strategie per la pace e la sicurezza, la risoluzione dei conflitti, la collaborazione internazionale, le tecnologie di guerra, il disarmo. Le studentesse e gli studenti avranno la possibilità di acquisire una conoscenza critica di alcuni problemi centrali della politica mondiale, quali le cause dei conflitti armati, i loro cambiamenti recenti legati all'indebolimento degli Stati, alle nuove guerre ibride, all'esplodere del nazionalismo e del terrorismo, alle strategie, e i mezzi per gestirli, trasformarli, risolverli, al ruolo della politica internazionale e della società civile. Oltre che una serie di teorie del conflitto, le studentesse e gli studenti riceveranno strumenti interdisciplinari per studiare e comprendere i conflitti e collocarli sia in una dimensione storica che in relazione all'attualità. Il contatto diretto con esperti offrirà loro l'opportunità di confrontarsi con le nuove prospettive di ricerca e le più significative esperienze pratiche. Il percorso offrirà anche attività extracurricolari che includono conferenze di ospiti internazionali, seminari e proiezioni cinematografiche.

2) Energia, Ambiente e Clima

Il secondo curriculum offre alle studentesse e agli studenti un'approfondita preparazione interdisciplinare sui temi della politica internazionale che riguardano il nesso tra le sfide ambientali globali, le politiche dell'energia e le questioni della sicurezza. Questo nesso rappresenta il pilastro attorno a cui ruotano sia il funzionamento della governance ambientale globale, sia le strategie della transizione energetica, sia, infine, molte delle questioni di sicurezza internazionale e regionale. Il percorso formativo affronta le origini e l'evoluzione storica e politica della governance ambientale globale e le sfide indicate negli SDGs delle Nazioni Unite; le relazioni internazionali e la geopolitica dell'energia; aspetti tecnici della gestione degli ecosistemi; la declinazione di questi temi e delle questioni dello sviluppo in alcune regioni del globo (in Europa, negli Stati Uniti, in America Latina, nel Mediterraneo e nel Nord Africa, in Asia Orientale); l'evoluzione delle teorie sullo sviluppo sostenibile; il tema del cambiamento climatico nelle sue implicazioni politiche, economiche, demografiche e di sicurezza; la prospettiva del diritto internazionale dell'ambiente e delle teorie dei diritti umani applicate alle sfide ambientali globali. Il corso comprende, altresì, la formazione linguistica necessaria ad affrontare le rispettive dimensioni regionali.

3) Relazioni Internazionali

Il terzo curriculum si caratterizza per la sua prospettiva fortemente internazionalistica e si propone di fornire conoscenze specialistiche e competenze approfondite di carattere multidisciplinare e interdisciplinare per specifici ambiti. L'obiettivo principale del curriculum è offrire alle studentesse e agli studenti le conoscenze e gli strumenti teorici, metodologici e analitici che consentano loro di sapersi orientare nell'evoluzione del sistema internazionale, con una conoscenza specifica sia delle sue dinamiche più importanti sia dei suoi principali protagonisti (stati, organizzazioni e istituzioni internazionali, movimenti transnazionali, grandi aziende multinazionali, attori non statali e agenzie non governative), dalla cui interazione derivano le principali spinte che ne caratterizzano la trasformazione.

4) Relaciones Internacionales - Doppio Titolo con l'Universidad de Belgrano

Il quarto curriculum ha come obiettivo la formazione di professionisti con competenze multidisciplinari e interdisciplinari nei settori giuridico, economico, storico-politico e sociale, dotati di una solida preparazione linguistica, con particolare attenzione allo spagnolo. Le laureate e i laureati saranno in grado di operare in contesti internazionali, con specifiche competenze nell'analisi di scenari globali e nella cooperazione. A partire dall'a.a. 2021-2022, questo curriculum fa parte del CdLM nell'ambito di un accordo che riguarda un programma di cooperazione tra il Dipartimento di Scienze Politiche di Roma Tre e la Facultad de Derecho y Ciencias Sociales de l'Universidad de Belgrano.

Questi argomenti, che costituiscono un terreno ideale per la didattica interdisciplinare, hanno in effetti una dimensione internazionale e molteplici dimensioni regionali e locali, legate alla storia e alle politiche dei territori.

Utili strumenti per l'orientamento al lavoro sono forniti dal CdLM nella sua ricca articolazione disciplinare. Si tratta di strumenti volti in primo luogo a sostenere la progettazione e l'attuazione di singole e specifiche azioni.

Inoltre sono previsti:

- l'accertamento delle abilità informatiche che comprendono anche il Digital Content Management;

- percorsi di soft skills;

- workshop specifici per l'analisi di Cyber Attacks & Defences, Cyber Espionage, Cyber Sabotage e OSINT per il curriculum 'Conflitti e Sicurezza';

- workshop specifici su mandato, obiettivi e attività delle tre RBAs (Food Security & Nutrition, Rural Development, Food Systems, Agricultural Value Chain Development), sul Managing for Sustainability e Business Ethics, nonché sugli SDGs per il curriculum 'Energia, Ambiente e Clima';

- seminari o workshop specifici per il curriculum 'Relazioni Internazionali' (es. diplomazia contemporanea, organizzazioni internazionali, governance globale, relazioni economiche internazionali, metodi per l'analisi di scenario);

- seminari o workshop specifici per il curriculum 'Relaciones Internacionales' (es. politica estera argentina e latinoamericana, cooperazione e sviluppo nell'area, istituzioni regionali, negoziazione e diplomazia in contesti ispano‑americani);

- attività esterne come stage formativi presso imprese nazionali e multinazionali, enti e amministrazioni pubbliche nazionali o internazionali, nonché presso gli uffici dell'Unione Europea, in relazione a specifici obiettivi di formazione.

Descrizione del percorso formativo

Il CdLM non prevede un'organizzazione cronologica dell'offerta, ma si concentra sulle aree tematiche in modo di fornire agli studenti iscritti un percorso formativo chiaro e coerente. A questo fine si descrivono di seguito gli obiettivi da perseguire in relazione ai corsi presenti nell'offerta formativa complessiva.


Le studentesse e gli studenti di questo CdLM acqusiscono approfondite conoscenze e competenze di tipo multidisciplinare e interdisciplinare nei settori delle scienze politico-sociali, storiche, statistico-economiche e giuridiche:

1. In ambito politologico, sociologico, antropologico e storico si mira a fornire alle studentesse e agli studenti gli strumenti per l'analisi dei processi di globalizzazione e di interconnessione internazionale attraverso lo studio in prospettiva temporale delle iniziative di peacekeeping, di sicurezza internazionale, del climate change, dei fenomeni transnazionali come le migrazioni, gli scambi culturali e più in generale lo scambio di informazioni culturali e sociali.

2. In ambito economico, statistico e demografico il percorso formativo è volto a sviluppare la comprensione dei legami d'interdipendenza nell'economia mondiale e di governo della politica economica in economie integrate, attraverso lo studio dei principali modelli di analisi teorica ed empirica.

3. In ambito giuridico il percorso sviluppa le competenze relative alle normative internazionali per quanto riguarda la sicurezza internazionale, gli interventi militari, la tutela dei diritti umani e la sostenibilità ambientale. Per gli aspetti giuridici il CdLM si concentra, inoltre, sulle procedure e gli obiettivi dei trattati internazionali e della collaborazione in materia costituzionale e normativa tra Paesi.

4. Per quanto riguarda le lingue, invece, l'obiettivo principale è quello di fornire alle iscritte e agli iscritti delle competenze culturali ampie che comprendono la buona conoscenza della lingua, ma offrano anche un quadro più approfondito dei Paesi di riferimento in cui la relativa lingua è ufficiale o veicolare.

Oltre alla didattica frontale tradizionale, i quattro curricula previsti per il CdLM offrono:

- seminari e conferenze tenuti da visiting professor e da esperti esterni;

- workshop di orientamento al lavoro organizzati in collaborazione con consulenti di carriera, head hunter e Porta Futuro Roma Tre;

- attività esterne come soggiorni di studio presso Università straniere, in ragione di programmi europei quali Erasmus+, numerosi programmi internazionali, accordi di cooperazione e summer school;

- stage formativi in relazione a specifici obiettivi di formazione presso imprese nazionali e multinazionali, enti e amministrazioni pubbliche nazionali o internazionali, nonché presso Istituzioni ed enti Europei.

Alla fine del loro percorso formativo le laureate e i laureati sono in grado di analizzare problemi di politica internazionale straordinariamente complessi e multi-layered che richiedono, da un canto, la sinergia fra diverse metodologie di ricerca, dall'altro una sperimentazione nella didattica interdisciplinare che, per sua connotazione, solo un Dipartimento di Scienze Politiche può offrire.

Le laureate e i laureati del CdLM maturano pertanto conoscenze e competenze di tipo multidisciplinare e interdisciplinare nei settori delle scienze politico-sociali, storiche, statistico-economiche e giuridiche. Possiedono inoltre una solida preparazione linguistica. In particolare, fanno proprie determinate competenze metodologiche al fine di essere pienamente autonome/i nell'attività lavorativa e di fornire all'ente di appartenenza un contributo critico e innovativo.









Per essere ammesse/i al CdLM in 'Relazioni Internazionali e Sicurezza Globale' occorre essere in possesso della laurea, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.

Per tutte le studentesse e tutti gli studenti l'accesso è condizionato al possesso di requisiti curriculari e alla verifica della personale preparazione, con modalità definite nel Regolamento Didattico del CdLM. Non sono previsti debiti formativi, ovvero obblighi formativi aggiuntivi, al momento dell'accesso.

Per l'iscrizione al CdLM è richiesto in ogni caso un buon livello di preparazione negli ambiti disciplinari previsti per la laurea triennale in Scienze Politiche. Tale livello di preparazione sarà oggetto di accertamento mediante una valutazione del curriculum studiorum di provenienza in ordine, tra l'altro, agli esami sostenuti e alle altre attività formative svolte che indicherà le eventuali carenze formative.

Il CULM può prevedere, ai fini della valutazione del curriculum studiorum, un numero minimo di crediti formativi in specifici settori scientifico-disciplinari, in conformità a quanto stabilito dall'ordinamento didattico del CdLM, come indicato nel Regolamento Didattico del CdLM.

Per essere ammesse/i senza recuperi formativi al CdLM è necessario, anche nel caso in cui le candidate o i candidati chiedano il passaggio o il trasferimento da un altro Corso di Laurea Magistrale, o facciano richiesta di abbreviazione di carriera, che siano soddisfatti i seguenti requisiti:

- un'adeguata preparazione personale, ovvero il possesso di conoscenze di base nelle discipline di area storica, economica, giuridica, sociologica, linguistica e delle relazioni internazionali. Tale preparazione è verificata dal Collegio Didattico in Studi Europei e Internazionali attraverso la valutazione del curriculum studiorum delle candidate e dei candidati che facciano richiesta di valutazione della carriera pregressa.

In particolare, le candidate e i candidati devono possedere specifici requisiti curriculari, maturati con l'acquisizione del numero di crediti indicati, di seguito, per ogni ambito disciplinare. Un numero minimo di crediti formativi universitari (CFU) è richiesto nei Settori Scientifico Disciplinari di seguito indicati:

1) in ambito socio-politologico e antropologico, sono previsti minimo 6 CFU;

2) in ambito economico-statistico sono previsti minimo 6 CFU;

3) in ambito giuridico sono previsti minimo 6 CFU;

4) in ambito storico sono previsti minimo 6 CFU;

4) in ambito linguistico sono previsti minimo 10 CFU FRAN-01/B francese, SPAN-01/C spagnolo, ANGL-01/C inglese, GERM‑01/C tedesco, altra lingua europea o extraeuropea che non sia la madrelingua della candidata o del candidato(*). I CFU di ambito linguistico devono essere stati acquisiti in almeno due lingue straniere, con minimo 5 CFU per lingua (**).

(*) Ai fini del presente Regolamento, per madrelingua si intende la lingua in cui la studentessa o lo studente ha ricevuto la propria scolarizzazione primaria e/o secondaria. Non rileva la cittadinanza né la lingua parlata in ambito familiare, ma esclusivamente la lingua d'insegnamento del percorso scolastico seguito.

(**) In mancanza di una conoscenza certificata da esame universitario di lingua possono essere considerati validi ai fini della conoscenza delle due lingue straniere esami di altri SSD di gruppi scientifico-disciplinari (GSD) riconosciuti per la classe di laurea LM-52 e sostenuti in lingua straniera diversa dall'italiano. Il CULM può ritenere requisito minimo per l'accesso, in ultima analisi, anche una certificazione di lingua di livello B1 per il francese, per l'inglese, per il portoghese e per lo spagnolo, mentre per il tedesco e per tutte le altre lingue dell'UE o veicolari di Paesi extra-europei è sufficiente il livello A2, secondo il Common European Framework of Reference for Languages (CEFR) o sistema di valutazione equivalente. Eventuali certificazioni di lingua devono presentare una data precedente alla scadenza ultima prevista dal Bando rettorale per presentare domanda di Verifica Requisiti Curriculari per l'accesso ai corsi di laurea magistrali, pubblicato sul Portale dello Studente alla voce Carriera/Ammissione e immatricolazione. Tali certificazioni non devono avere una data anteriore a quattro anni solari precedenti a quello in cui la suddetta domanda è presentata. Per maggiori informazioni o per prenotare un test di posizionamento si rimanda al sito del Centro Linguistico di Ateneo – (CLA) di Roma Tre.



Autonomia di giudizio
Abilità comunicative
Capacità di apprendimento
La prova finale consiste nella discussione della tesi di laurea nell'ambito di uno dei settori scientifico-disciplinari presenti nell'ordinamento del CdLM per cui siano previsti insegnamenti nell'offerta programmata ed erogata e che siano stati sostenuti dalla laureanda o dal laureando. La tesi di laurea è basata su un elaborato scritto, eventualmente coadiuvato da una presentazione in PowerPoint o multimediale. L'elaborato deve essere redatto in modo originale dalla candidata o dal candidato sotto la guida di una relatrice o di un relatore. Il lavoro preparatorio per la redazione dell'elaborato di tesi è da intendersi strettamente connesso, oltre che al percorso di studio personalizzato che la studentessa o lo studente ha seguito, anche alle attività seminariali, di stage e di orientamento al lavoro svolte durante il percorso formativo. Tale impostazione è sia in linea con la rilevanza data alla prova finale in termini di CFU, che con l'importanza che l'elaborato e la discussione della tesi ricoprono nel facilitare l'inserimento della laureata e del laureato nel mondo del lavoro.

La prova finale deve riflettere, sia nella struttura dell'elaborato (introduzione, articolazione in capitoli, conclusione) che nella sua veste formale (norme di edizione, indici, tabelle, grafici, figure, apparati di note, bibliografia), le conoscenze e le capacità di comprensione e di applicazione, i contributi originali alla ricerca (con riferimento alla letteratura scientifica di riferimento del tema prescelto nelle aree disciplinari di competenza del corso di laurea magistrale), le abilità comunicative e le capacità di apprendimento della candidata o del candidato. Alla prova finale sono attribuiti 18 CFU.

Informazioni utili
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soddisfazione degli studenti