Il Corso di Laurea Magistrale interclasse in 'Strategie per la Società Digitale: Politiche, Innovazione e Nuove Governance' è progettato per formare professionisti con competenze avanzate nell'analisi, progettazione e gestione delle trasformazioni digitali nei settori pubblici e privati. Il programma unisce gli approcci delle Scienze Politiche (LM-62) e delle Tecniche e Metodi per la Società Digitale (LM-91), offrendo una formazione interdisciplinare che integra conoscenze di governance, politiche pubbliche, economia digitale, diritto e tecnologie emergenti.
I laureati acquisiranno competenze per operare come: (i) Digital Policy & Governance Specialist (PA/autorità/enti), (ii) Specialista di innovazione e trasformazione digitale (imprese e organizzazioni regolamentate), (iii) Analista e valutatore di programmi/progetti per l'innovazione (PA, imprese, terzo settore e consulenza), integrando evidenze empiriche, quadro istituzionale-regolatorio e progettazione operativa.
STRATEGIE PER LA SOCIETÀ DIGITALE: POLITICHE, INNOVAZIONE E NUOVE GOVERNANCE
- Link identifier #identifier__56724-1OBIETTIVI
- Link identifier #identifier__20765-2Informazioni utili
- Link identifier #identifier__70049-3soddisfazione degli studenti
OBIETTIVI
OBIETTIVI
Analista delle politiche pubbliche
funzione in un contesto di lavoro:
Svolge attività di analisi dei sistemi politici e dei processi decisionali complessi, contribuendo alla progettazione, implementazione e valutazione di politiche pubbliche innovative. Opera in contesti in cui la governance è sempre più digitale, supportando l'integrazione di dati, piattaforme e strumenti di partecipazione online per migliorare la qualità delle decisioni collettive e la trasparenza delle istituzioni.
competenze associate alla funzione:
Possiede la capacità di interpretare i processi decisionali multi-livello (locale, nazionale, europeo) e di leggere le dinamiche tra attori politici, amministrazioni, società civile e soggetti privati. Utilizza metodi qualitativi e quantitativi per l'analisi delle politiche, è in grado di progettare interventi innovativi e di valutarne gli effetti, anche attraverso l'uso di dati digitali e strumenti di governance elettronica. Sa tradurre evidenze empiriche in raccomandazioni operative per decisori pubblici e stakeholder.
Il laureato potrà lavorare come analista delle politiche pubbliche presso amministrazioni pubbliche centrali e locali, istituzioni europee, autorità indipendenti, think tank, centri di ricerca e organizzazioni che si occupano di studi e valutazioni di policy. Potrà essere inserito in uffici studi e programmazione, unità di valutazione di programmi e progetti, strutture dedicate all'innovazione della governance digitale.
Funzionario giuridico per la digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche
funzione in un contesto di lavoro:
Svolge funzioni di supporto giuridico nelle fasi di progettazione e attuazione di processi di digitalizzazione nelle amministrazioni pubbliche e nelle istituzioni. Interviene nella definizione di regolamenti, procedure e protocolli che disciplinano e-government, open data, identità digitale, servizi online ai cittadini, garantendo la conformità alle norme su privacy, protezione dei dati e cybersecurity.
competenze associate alla funzione:
Possiede una padronanza avanzata delle normative nazionali ed europee relative ai processi digitali, all'amministrazione digitale, all'accesso e al riutilizzo dei dati pubblici, nonché al trattamento e alla protezione dei dati personali. È in grado di interpretare e applicare le regole giuridiche ai nuovi servizi digitali, di collaborare con tecnici informatici e manager dell'innovazione per tradurre i vincoli normativi in soluzioni operative e di presidiare i profili di responsabilità giuridica legati all'uso delle tecnologie.
Il laureato potrà operare come funzionario giuridico nelle amministrazioni pubbliche di diverso livello (Ministeri, Regioni, enti locali, autorità e agenzie), negli uffici legali e compliance di enti pubblici e di società in house che gestiscono servizi digitali. Potrà inoltre svolgere attività di consulenza legale per la digitalizzazione presso studi professionali, società di consulenza, aziende ICT e organismi che supportano la trasformazione digitale del settore pubblico.
Specialista in ricerca sociale sul digitale e policy advisor
funzione in un contesto di lavoro:
Analizza l'impatto sociale delle tecnologie digitali sui comportamenti individuali e collettivi, sulle disuguaglianze, sulla partecipazione politica e sulla coesione sociale. Fornisce supporto a decisori pubblici, ONG e altre organizzazioni nella definizione di politiche e interventi che tengano conto degli effetti sociali del digitale, contribuendo alla regolazione e alla progettazione di servizi e piattaforme più inclusivi.
competenze associate alla funzione:
È in grado di applicare strumenti teorici e metodologici della sociologia per studiare fenomeni digitali (social media, piattaforme, algoritmi, IA) attraverso survey, interviste, analisi dei big data e metodi misti. Sa interpretare i risultati della ricerca in chiave di policy, individuando rischi e opportunità legati all'uso delle tecnologie. Possiede capacità di comunicazione dei risultati della ricerca verso pubblici diversi (decisori, media, cittadini) e di lavoro in team interdisciplinari.
Il laureato potrà operare come specialista in ricerca sociale applicata al digitale presso centri di ricerca pubblici e privati, istituti di sondaggio e analisi dati, think tank, ONG e amministrazioni pubbliche. Potrà svolgere il ruolo di policy advisor per organizzazioni del terzo settore, organizzazioni internazionali e PA, contribuendo alla progettazione e valutazione di politiche che riguardano inclusione digitale, diritti online, regolazione delle piattaforme e uso sociale delle tecnologie
Manager o consulente in imprese ICT e startup digitali
funzione in un contesto di lavoro:
Guida o supporta processi di trasformazione digitale all'interno di imprese ICT, startup e aziende innovative, contribuendo alla definizione dei modelli di business, delle strategie di crescita e delle politiche di investimento in tecnologie. Opera all'interfaccia tra dimensione economico-finanziaria, strategia aziendale e innovazione tecnologica, aiutando le organizzazioni a cogliere le opportunità offerte dalla digitalizzazione.
competenze associate alla funzione:
Conosce i modelli economici della trasformazione digitale, le dinamiche dei mercati ICT e le logiche di funzionamento delle startup innovative. Possiede competenze di analisi economica e strategica, sa valutare la fattibilità economica di progetti digitali, l'impatto sui processi aziendali e la sostenibilità nel medio-lungo periodo. È in grado di dialogare con team tecnici, investitori e partner industriali, contribuendo alla definizione di piani industriali, business plan e strategie di scaling.
Il laureato potrà ricoprire ruoli manageriali o di consulenza in imprese ICT, startup digitali, incubatori e acceleratori d'impresa, società di consulenza strategica e organizzazioni che supportano l'ecosistema dell'innovazione. Potrà operare nello sviluppo di nuovi servizi digitali, nella definizione di strategie di trasformazione digitale e nella gestione di partnership tecnologiche
Project manager e digital transformation consultant
funzione in un contesto di lavoro:
Coordina progetti complessi di trasformazione digitale, gestendo tempi, risorse, budget e relazioni tra i diversi attori coinvolti. Supporta imprese e organizzazioni nell'ideare e implementare strategie digitali e nuove forme di governance interna, favorendo l'adozione di tecnologie e modelli organizzativi innovativi.
competenze associate alla funzione:
Possiede competenze in project management (pianificazione, gestione dei rischi, monitoraggio e valutazione dei risultati), strategie digitali e governance aziendale. Sa integrare strumenti digitali nei processi di business, lavorare in team interdisciplinari e facilitare il cambiamento organizzativo. Conosce metodologie per l'innovazione e il miglioramento continuo, ed è in grado di comunicare in modo efficace con direzioni aziendali, team tecnici e stakeholder esterni.
Il laureato potrà lavorare come project manager, digital transformation consultant o policy advisor per imprese di diversi settori, società di consulenza manageriale e tecnologica, organizzazioni di servizi e realtà del terzo settore impegnate in processi di innovazione. Potrà coordinare progetti di reingegnerizzazione dei processi, introduzione di piattaforme digitali, sviluppo di nuovi servizi e implementazione di strategie di cambiamento organizzativo legate al digitale.
funzione in un contesto di lavoro:
Svolge attività di analisi dei sistemi politici e dei processi decisionali complessi, contribuendo alla progettazione, implementazione e valutazione di politiche pubbliche innovative. Opera in contesti in cui la governance è sempre più digitale, supportando l'integrazione di dati, piattaforme e strumenti di partecipazione online per migliorare la qualità delle decisioni collettive e la trasparenza delle istituzioni.
competenze associate alla funzione:
Possiede la capacità di interpretare i processi decisionali multi-livello (locale, nazionale, europeo) e di leggere le dinamiche tra attori politici, amministrazioni, società civile e soggetti privati. Utilizza metodi qualitativi e quantitativi per l'analisi delle politiche, è in grado di progettare interventi innovativi e di valutarne gli effetti, anche attraverso l'uso di dati digitali e strumenti di governance elettronica. Sa tradurre evidenze empiriche in raccomandazioni operative per decisori pubblici e stakeholder.
Il laureato potrà lavorare come analista delle politiche pubbliche presso amministrazioni pubbliche centrali e locali, istituzioni europee, autorità indipendenti, think tank, centri di ricerca e organizzazioni che si occupano di studi e valutazioni di policy. Potrà essere inserito in uffici studi e programmazione, unità di valutazione di programmi e progetti, strutture dedicate all'innovazione della governance digitale.
Funzionario giuridico per la digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche
funzione in un contesto di lavoro:
Svolge funzioni di supporto giuridico nelle fasi di progettazione e attuazione di processi di digitalizzazione nelle amministrazioni pubbliche e nelle istituzioni. Interviene nella definizione di regolamenti, procedure e protocolli che disciplinano e-government, open data, identità digitale, servizi online ai cittadini, garantendo la conformità alle norme su privacy, protezione dei dati e cybersecurity.
competenze associate alla funzione:
Possiede una padronanza avanzata delle normative nazionali ed europee relative ai processi digitali, all'amministrazione digitale, all'accesso e al riutilizzo dei dati pubblici, nonché al trattamento e alla protezione dei dati personali. È in grado di interpretare e applicare le regole giuridiche ai nuovi servizi digitali, di collaborare con tecnici informatici e manager dell'innovazione per tradurre i vincoli normativi in soluzioni operative e di presidiare i profili di responsabilità giuridica legati all'uso delle tecnologie.
Il laureato potrà operare come funzionario giuridico nelle amministrazioni pubbliche di diverso livello (Ministeri, Regioni, enti locali, autorità e agenzie), negli uffici legali e compliance di enti pubblici e di società in house che gestiscono servizi digitali. Potrà inoltre svolgere attività di consulenza legale per la digitalizzazione presso studi professionali, società di consulenza, aziende ICT e organismi che supportano la trasformazione digitale del settore pubblico.
Specialista in ricerca sociale sul digitale e policy advisor
funzione in un contesto di lavoro:
Analizza l'impatto sociale delle tecnologie digitali sui comportamenti individuali e collettivi, sulle disuguaglianze, sulla partecipazione politica e sulla coesione sociale. Fornisce supporto a decisori pubblici, ONG e altre organizzazioni nella definizione di politiche e interventi che tengano conto degli effetti sociali del digitale, contribuendo alla regolazione e alla progettazione di servizi e piattaforme più inclusivi.
competenze associate alla funzione:
È in grado di applicare strumenti teorici e metodologici della sociologia per studiare fenomeni digitali (social media, piattaforme, algoritmi, IA) attraverso survey, interviste, analisi dei big data e metodi misti. Sa interpretare i risultati della ricerca in chiave di policy, individuando rischi e opportunità legati all'uso delle tecnologie. Possiede capacità di comunicazione dei risultati della ricerca verso pubblici diversi (decisori, media, cittadini) e di lavoro in team interdisciplinari.
Il laureato potrà operare come specialista in ricerca sociale applicata al digitale presso centri di ricerca pubblici e privati, istituti di sondaggio e analisi dati, think tank, ONG e amministrazioni pubbliche. Potrà svolgere il ruolo di policy advisor per organizzazioni del terzo settore, organizzazioni internazionali e PA, contribuendo alla progettazione e valutazione di politiche che riguardano inclusione digitale, diritti online, regolazione delle piattaforme e uso sociale delle tecnologie
Manager o consulente in imprese ICT e startup digitali
funzione in un contesto di lavoro:
Guida o supporta processi di trasformazione digitale all'interno di imprese ICT, startup e aziende innovative, contribuendo alla definizione dei modelli di business, delle strategie di crescita e delle politiche di investimento in tecnologie. Opera all'interfaccia tra dimensione economico-finanziaria, strategia aziendale e innovazione tecnologica, aiutando le organizzazioni a cogliere le opportunità offerte dalla digitalizzazione.
competenze associate alla funzione:
Conosce i modelli economici della trasformazione digitale, le dinamiche dei mercati ICT e le logiche di funzionamento delle startup innovative. Possiede competenze di analisi economica e strategica, sa valutare la fattibilità economica di progetti digitali, l'impatto sui processi aziendali e la sostenibilità nel medio-lungo periodo. È in grado di dialogare con team tecnici, investitori e partner industriali, contribuendo alla definizione di piani industriali, business plan e strategie di scaling.
Il laureato potrà ricoprire ruoli manageriali o di consulenza in imprese ICT, startup digitali, incubatori e acceleratori d'impresa, società di consulenza strategica e organizzazioni che supportano l'ecosistema dell'innovazione. Potrà operare nello sviluppo di nuovi servizi digitali, nella definizione di strategie di trasformazione digitale e nella gestione di partnership tecnologiche
Project manager e digital transformation consultant
funzione in un contesto di lavoro:
Coordina progetti complessi di trasformazione digitale, gestendo tempi, risorse, budget e relazioni tra i diversi attori coinvolti. Supporta imprese e organizzazioni nell'ideare e implementare strategie digitali e nuove forme di governance interna, favorendo l'adozione di tecnologie e modelli organizzativi innovativi.
competenze associate alla funzione:
Possiede competenze in project management (pianificazione, gestione dei rischi, monitoraggio e valutazione dei risultati), strategie digitali e governance aziendale. Sa integrare strumenti digitali nei processi di business, lavorare in team interdisciplinari e facilitare il cambiamento organizzativo. Conosce metodologie per l'innovazione e il miglioramento continuo, ed è in grado di comunicare in modo efficace con direzioni aziendali, team tecnici e stakeholder esterni.
Il laureato potrà lavorare come project manager, digital transformation consultant o policy advisor per imprese di diversi settori, società di consulenza manageriale e tecnologica, organizzazioni di servizi e realtà del terzo settore impegnate in processi di innovazione. Potrà coordinare progetti di reingegnerizzazione dei processi, introduzione di piattaforme digitali, sviluppo di nuovi servizi e implementazione di strategie di cambiamento organizzativo legate al digitale.
Il corso di laurea magistrale interclasse 'Strategie per la Società Digitale: Politiche, Innovazione e Nuove Governance' integra le competenze delle classi LM-91 (Tecniche e Metodi per la Società Digitale) e LM-62 (Scienze della Politica), con l'obiettivo di formare professionisti in grado di: Gli obiettivi formativi specifici sono declinati in conoscenze e competenze osservabili (learning outcomes) riferite a contesti PA e imprese, e sono oggetto di verifica tramite prove applicative, laboratori e project work.
1) Interpretare e comparare modelli di trasformazione digitale in PA e imprese, valutandone impatti istituzionali, organizzativi, economici e sociali.
2) Progettare opzioni di policy e strategie di innovazione (pubbliche e corporate) per la governance del digitale, definendo obiettivi, strumenti, stakeholder e indicatori di risultato.
3) Valutare rischi e opportunità di IA, dati e piattaforme (bias, cybersecurity, diritti, sostenibilità, inclusione), predisponendo misure di mitigazione e accountability.
4) Applicare metodi di analisi delle politiche e metodi empirici (qualitativi e quantitativi) per produrre evidenze a supporto delle decisioni.
5) Impostare attività di valutazione, monitoraggio e impact assesment: definizione della logica di intervento, indicatori, KPI e reporting.
6) Inquadrare i principali quadri di regolazione del digitale (protezione dei dati, servizi e mercati digitali, IA) e tradurli in requisiti operativi di compliance by design.
7) Gestire processi e progetti multi-attore (PA-imprese-terzo settore): project cycle, gestione stakeholder, procurement/partnership e change management.
8) Comunicare risultati e raccomandazioni in forma professionale: policy brief, report di valutazione, dossier regolatori, presentazioni a decisori e committenti.
Il CdS realizza l'integrazione tra LM-62 e LM-91 tramite: (i) un nucleo comune obbligatorio nel primo anno (istituzioni e politiche per il digitale; economia/management dell'innovazione; metodi per l'analisi empirica e data literacy; diritto e regolazione del digitale); (ii) laboratori integrati su casi reali PA-imprese (policy design, impact assesment, compliance by design); (iii) una prova finale/capstone interdisciplinare.
Il corso è suddiviso in due curricula, progettati per garantire, all'interno di un unico obiettivo formativo della LM interclasse, esiti coerenti e convergenti: tutti gli studenti consolidano una base comune di conoscenze e competenze sul governo delle trasformazioni digitali e sulle nuove forme di governance, e sviluppano poi una specializzazione mirata in uno dei due focus disciplinari previsti. In particolare, un percorso approfondisce maggiormente la dimensione istituzionale, sociale e di policy delle trasformazioni digitali, mentre l'altro accentua la dimensione dell'innovazione nelle organizzazioni e nei sistemi economico-territoriali, includendo i profili giuridico-contrattuali e applicativi connessi al digitale. La presenza di insegnamenti/laboratori comuni e la convergenza nella prova finale interdisciplinare assicurano l'integrazione tra i due focus e la riconducibilità degli esiti formativi al medesimo impianto complessivo
• Primo anno (base comune): insegnamenti orientati a fondamenti metodologici e concettuali condivisi e allo sviluppo delle competenze core del CdS (policy e governance del digitale; metodi; regolazione; economia/management dell'innovazione), con un'impostazione integrata tra dimensione istituzionale, sociale, economico-organizzativa e giuridica.
• Secondo anno (approfondimenti integrati): articolazione definita in due focus di specializzazione, coerenti con l'unico obiettivo formativo della LM interclasse, che mantengono insegnamenti e laboratori comuni e assicurano esiti formativi convergenti: uno con maggiore enfasi su istituzioni, società, policy e governance delle trasformazioni digitali; l'altro con maggiore enfasi su innovazione nelle organizzazioni e nei sistemi economico-territoriali, includendo profili giuridico-contrattuali e applicativi connessi al digitale.
• Laboratori e seminari integrati (PA–imprese): casi reali e attività progettuali con coinvolgimento di esperti; redazione di policy brief e piani di trasformazione/innovazione; analisi di impatto; definizione di requisiti e profili di compliance.
• Prova finale interdisciplinare: attività conclusiva comune orientata all'integrazione delle competenze acquisite e alla soluzione di problemi complessi in contesti pubblici e organizzativi.
• Tirocini e stage: esperienze presso enti pubblici, imprese e istituzioni (incluse realtà europee), finalizzate a consolidare competenze applicative e capacità di lavoro su progetti.
Al fine di favorire il riallineamento delle competenze in ingresso, il CdLM attiva specifici moduli di riallineamento (precorsi online o intensivi, tutorato disciplinare nel primo semestre e materiali guidati) prima o durante l'avvio delle attività curriculari.
Al termine del percorso di studi è richiesta inoltre la conoscenza della lingua inglese a livello B2. Se non posseduta al momento dell'immatricolazione, il candidato potrà sostenerla nell'ambito delle “Altre Attività̀ Formative” previste dal corso di studio o attraverso altre modalità (colloquio, etc) indicate dalla competente Area Linguistica del Dipartimento.
1) Interpretare e comparare modelli di trasformazione digitale in PA e imprese, valutandone impatti istituzionali, organizzativi, economici e sociali.
2) Progettare opzioni di policy e strategie di innovazione (pubbliche e corporate) per la governance del digitale, definendo obiettivi, strumenti, stakeholder e indicatori di risultato.
3) Valutare rischi e opportunità di IA, dati e piattaforme (bias, cybersecurity, diritti, sostenibilità, inclusione), predisponendo misure di mitigazione e accountability.
4) Applicare metodi di analisi delle politiche e metodi empirici (qualitativi e quantitativi) per produrre evidenze a supporto delle decisioni.
5) Impostare attività di valutazione, monitoraggio e impact assesment: definizione della logica di intervento, indicatori, KPI e reporting.
6) Inquadrare i principali quadri di regolazione del digitale (protezione dei dati, servizi e mercati digitali, IA) e tradurli in requisiti operativi di compliance by design.
7) Gestire processi e progetti multi-attore (PA-imprese-terzo settore): project cycle, gestione stakeholder, procurement/partnership e change management.
8) Comunicare risultati e raccomandazioni in forma professionale: policy brief, report di valutazione, dossier regolatori, presentazioni a decisori e committenti.
Il CdS realizza l'integrazione tra LM-62 e LM-91 tramite: (i) un nucleo comune obbligatorio nel primo anno (istituzioni e politiche per il digitale; economia/management dell'innovazione; metodi per l'analisi empirica e data literacy; diritto e regolazione del digitale); (ii) laboratori integrati su casi reali PA-imprese (policy design, impact assesment, compliance by design); (iii) una prova finale/capstone interdisciplinare.
Il corso è suddiviso in due curricula, progettati per garantire, all'interno di un unico obiettivo formativo della LM interclasse, esiti coerenti e convergenti: tutti gli studenti consolidano una base comune di conoscenze e competenze sul governo delle trasformazioni digitali e sulle nuove forme di governance, e sviluppano poi una specializzazione mirata in uno dei due focus disciplinari previsti. In particolare, un percorso approfondisce maggiormente la dimensione istituzionale, sociale e di policy delle trasformazioni digitali, mentre l'altro accentua la dimensione dell'innovazione nelle organizzazioni e nei sistemi economico-territoriali, includendo i profili giuridico-contrattuali e applicativi connessi al digitale. La presenza di insegnamenti/laboratori comuni e la convergenza nella prova finale interdisciplinare assicurano l'integrazione tra i due focus e la riconducibilità degli esiti formativi al medesimo impianto complessivo
• Primo anno (base comune): insegnamenti orientati a fondamenti metodologici e concettuali condivisi e allo sviluppo delle competenze core del CdS (policy e governance del digitale; metodi; regolazione; economia/management dell'innovazione), con un'impostazione integrata tra dimensione istituzionale, sociale, economico-organizzativa e giuridica.
• Secondo anno (approfondimenti integrati): articolazione definita in due focus di specializzazione, coerenti con l'unico obiettivo formativo della LM interclasse, che mantengono insegnamenti e laboratori comuni e assicurano esiti formativi convergenti: uno con maggiore enfasi su istituzioni, società, policy e governance delle trasformazioni digitali; l'altro con maggiore enfasi su innovazione nelle organizzazioni e nei sistemi economico-territoriali, includendo profili giuridico-contrattuali e applicativi connessi al digitale.
• Laboratori e seminari integrati (PA–imprese): casi reali e attività progettuali con coinvolgimento di esperti; redazione di policy brief e piani di trasformazione/innovazione; analisi di impatto; definizione di requisiti e profili di compliance.
• Prova finale interdisciplinare: attività conclusiva comune orientata all'integrazione delle competenze acquisite e alla soluzione di problemi complessi in contesti pubblici e organizzativi.
• Tirocini e stage: esperienze presso enti pubblici, imprese e istituzioni (incluse realtà europee), finalizzate a consolidare competenze applicative e capacità di lavoro su progetti.
Al fine di favorire il riallineamento delle competenze in ingresso, il CdLM attiva specifici moduli di riallineamento (precorsi online o intensivi, tutorato disciplinare nel primo semestre e materiali guidati) prima o durante l'avvio delle attività curriculari.
Al termine del percorso di studi è richiesta inoltre la conoscenza della lingua inglese a livello B2. Se non posseduta al momento dell'immatricolazione, il candidato potrà sostenerla nell'ambito delle “Altre Attività̀ Formative” previste dal corso di studio o attraverso altre modalità (colloquio, etc) indicate dalla competente Area Linguistica del Dipartimento.
Il Corso di Laurea Magistrale è ad accesso libero.
Per essere ammessi al Corso occorre esser in possesso della laurea, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
I laureati devono aver acquisito almeno:
• 12 CFU in SSD dell'area politologica/sociologica (GSPS/*)
• 12 CFU in SSD dell'area giuridica (GIUR/*)
• 12 CFU in SSD dell'area economico-aziendale o quantitativa (ECON/* e/o STAT/01)
• 6 CFU in SSD dell'area informatica/digitale (INF0-01A o IINF-05/A)
In mancanza dei predetti requisiti curriculari, la valutazione sarà subordinata al recupero delle eventuali carenze con il sostenimento di corsi singoli (di livello triennale) presso questo o altri Atenei italiani e stranieri o tramite colloquio orale prima dell'immatricolazione come previsto nell'all. A del Regolamento Didattico di Ateneo.
In particolare, per l'iscrizione al CDLM è richiesto un buon livello di preparazione nei settori scientifico-disciplinari (SSD) caratterizzanti il CDLM.
Tale livello di preparazione sarà oggetto di accertamento mediante una valutazione del curriculum di provenienza in ordine, tra l'altro, agli esami sostenuti e alle altre attività formative svolte che indicherà le eventuali carenze formative.
Oltre alle consuete verifiche della carriera da parte della Segreteria del CDLM, è possibile prevedere un test/colloquio di orientamento in ingresso per mappare eventuali gap (metodi, istituzioni/policy, basi giuridiche, data literacy).
Per essere ammessi al Corso occorre esser in possesso della laurea, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
I laureati devono aver acquisito almeno:
• 12 CFU in SSD dell'area politologica/sociologica (GSPS/*)
• 12 CFU in SSD dell'area giuridica (GIUR/*)
• 12 CFU in SSD dell'area economico-aziendale o quantitativa (ECON/* e/o STAT/01)
• 6 CFU in SSD dell'area informatica/digitale (INF0-01A o IINF-05/A)
In mancanza dei predetti requisiti curriculari, la valutazione sarà subordinata al recupero delle eventuali carenze con il sostenimento di corsi singoli (di livello triennale) presso questo o altri Atenei italiani e stranieri o tramite colloquio orale prima dell'immatricolazione come previsto nell'all. A del Regolamento Didattico di Ateneo.
In particolare, per l'iscrizione al CDLM è richiesto un buon livello di preparazione nei settori scientifico-disciplinari (SSD) caratterizzanti il CDLM.
Tale livello di preparazione sarà oggetto di accertamento mediante una valutazione del curriculum di provenienza in ordine, tra l'altro, agli esami sostenuti e alle altre attività formative svolte che indicherà le eventuali carenze formative.
Oltre alle consuete verifiche della carriera da parte della Segreteria del CDLM, è possibile prevedere un test/colloquio di orientamento in ingresso per mappare eventuali gap (metodi, istituzioni/policy, basi giuridiche, data literacy).
Il corso interclasse LM62‑LM91 sviluppa negli studenti una conoscenza ampia, integrata e critica dei fenomeni legati alla società digitale, attraverso l'incontro tra le prospettive delle Scienze Politiche (LM‑62) e delle Tecniche e Metodi per la Società Digitale (LM‑91). La formazione fornisce solide basi teoriche e metodologiche nei campi della governance politica, dell'economia digitale, del diritto delle tecnologie, dell'analisi sociologica dei processi innovativi e delle competenze informatiche di base, creando un linguaggio condiviso e una visione sistemica delle trasformazioni in atto.
Gli studenti acquisiscono così la capacità di comprendere come istituzioni, imprese e società interagiscano nei processi di innovazione digitale, interpretando criticamente dinamiche politiche, economiche, normative e tecnologiche. Tale preparazione interdisciplinare consente di leggere i fenomeni digitali non come aspetti separati, ma come componenti interconnesse della governance contemporanea e dei sistemi socio‑istituzionali. Nel corso interclasse LM62‑LM91, la capacità di applicare la comprensione si traduce nella possibilità per gli studenti di utilizzare in modo operativo le conoscenze teoriche acquisite per analizzare e affrontare situazioni reali legate ai processi di trasformazione digitale. Attraverso l'integrazione di competenze politologiche, economiche, giuridiche, sociologiche e tecnologiche, gli studenti imparano a interpretare problemi complessi, a valutare scenari istituzionali e organizzativi, e a proporre soluzioni coerenti con le esigenze di governance e innovazione.
Questa capacità si manifesta nell'impiego di metodi analitici, strumenti empirici e tecniche di progettazione necessari per comprendere l'impatto delle tecnologie digitali su istituzioni, imprese e società. Gli studenti sono così preparati a trasformare la comprensione teorica in azioni informate – come l'analisi di policy, la progettazione di interventi digitali, la valutazione di processi e la gestione dei cambiamenti – contribuendo in modo concreto allo sviluppo e alla gestione delle nuove forme di governance digitale.
Gli studenti acquisiscono così la capacità di comprendere come istituzioni, imprese e società interagiscano nei processi di innovazione digitale, interpretando criticamente dinamiche politiche, economiche, normative e tecnologiche. Tale preparazione interdisciplinare consente di leggere i fenomeni digitali non come aspetti separati, ma come componenti interconnesse della governance contemporanea e dei sistemi socio‑istituzionali. Nel corso interclasse LM62‑LM91, la capacità di applicare la comprensione si traduce nella possibilità per gli studenti di utilizzare in modo operativo le conoscenze teoriche acquisite per analizzare e affrontare situazioni reali legate ai processi di trasformazione digitale. Attraverso l'integrazione di competenze politologiche, economiche, giuridiche, sociologiche e tecnologiche, gli studenti imparano a interpretare problemi complessi, a valutare scenari istituzionali e organizzativi, e a proporre soluzioni coerenti con le esigenze di governance e innovazione.
Questa capacità si manifesta nell'impiego di metodi analitici, strumenti empirici e tecniche di progettazione necessari per comprendere l'impatto delle tecnologie digitali su istituzioni, imprese e società. Gli studenti sono così preparati a trasformare la comprensione teorica in azioni informate – come l'analisi di policy, la progettazione di interventi digitali, la valutazione di processi e la gestione dei cambiamenti – contribuendo in modo concreto allo sviluppo e alla gestione delle nuove forme di governance digitale.
Autonomia di giudizio
Abilità comunicative
Capacità di apprendimento
La prova finale, alla quale sono attribuiti 18 CFU, consiste nella redazione e discussione di un elaborato scritto di natura teorico-scientifica, progettuale o applicativa, in linea con gli obiettivi del Corso. Essa rappresenta un momento essenziale per verificare la capacità dello studente di svolgere attività di ricerca autonoma, applicare le conoscenze acquisite, analizzare criticamente i problemi e comunicarne i risultati. L'elaborato può essere sviluppato in collaborazione con enti pubblici, imprese, ONG o istituzioni internazionali, consentendo agli studenti di misurarsi con contesti professionali reali. Le procedure per l'assegnazione, la stesura e la valutazione della tesi sono disciplinate dal Regolamento didattico e rese disponibili sul Portale dello Studente.
Informazioni utili
Informazioni utili
- Link identifier #identifier__68561-0Iscriversi
- Sedi
- Link identifier #identifier__160219-2Link identifier #identifier__34122-1Calendario accademico
- Link identifier #identifier__188440-3Organizzazione generale
- Link identifier #identifier__81284-4Servizi di orientamento
- Link identifier #identifier__80270-5Diritto allo studio
- Link identifier #identifier__166718-6Stage e Tirocini
- Link identifier #identifier__58145-7Job PlacementLink identifier #identifier__170619-
- Link identifier #identifier__9744-9Link identifier #identifier__152488-2Regolamenti in materia di Didattica e StudentiLink identifier #identifier__43736-
- Link identifier #identifier__81087-11Alloggi
- Link identifier #identifier__150529-12Link identifier #identifier__69915-3Ristorazione/mensa
- Link identifier #identifier__171491-13Link identifier #identifier__143839-4Servizi di prevenzione sanitaria per gli studenti
- Link identifier #identifier__72471-14Servizi agli studenti in situazione di disabilità
- Link identifier #identifier__171487-15Servizi agli studenti con DSA
- Link identifier #identifier__85926-16Link identifier #identifier__57922-5Servizi assicurativi
- Link identifier #identifier__164505-17Link identifier #identifier__154597-6Servizi di sostegno economico
- Link identifier #identifier__91176-18Servizi di segreteria studenti
- Link identifier #identifier__104572-19Servizi di segreteria didattica
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- Link identifier #identifier__129316-22Link identifier #identifier__91456-8Strutture sportive
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soddisfazione degli studenti
soddisfazione degli studenti
- Link identifier #identifier__71791-4Soddisfazione e condizione occupazionale dei laureati
- Link identifier #identifier__52335-5Sintesi dei questionari sulla rilevazione dell'opinione degli studenti
- Link identifier #identifier__4771-6Relazioni del Nucleo di valutazione sulla rilevazione dell’opinione degli studenti dei corsi di studio